giovedì 12 ottobre 2017

Nel Malawi ritornano riti sacrificali umani

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Malawi, rituali con sangue umano: allarme vampiri e l'Onu richiama il suo staff
Vigilanti fai-da-te uccidono cinque persone perché sorprese a bere sangue umano, secondo quanto hanno raccontato. Il presidente del Paese ha dichiarato il coprifuoco e l'Onu ha fatto rientrare una parte dei suoi funzionari
http://www.repubblica.it/esteri/2017/10/11/news/malawi_rituali_con_sangue_umano_allarme_vampiri_e_l_onu_richiama_il_suo_staff-177955003/
di RAFFAELLA SCUDERI
QUELLO che sta accadendo in Malawi non è un racconto di fantasy alla Stephenie Meyer, da cui fu prodotto l'omonimo film Twilight. Ma è quanto realmente successo, stando perlomeno alle dichiarazioni dei testimoni, nel sud del Malawi. In questo piccolo e poverissimo Paese africano, incastonato tra Mozambico, Zambia, Tanzania e Zimbabwe, cinque persone sono state uccise con l'accusa di vampirismo.

Secondo quanto dichiarato dalla polizia, gli abitanti dei villaggi nei distretti di Mulanje e Phalombe si sono spaventati a tal punto da istituire ronde notturne a caccia di 'vampiri'. In una di queste perlustrazioni i 'giustizieri' avrebbero sorpreso, uccidendole, cinque persone intente a bere sangue umano.

Leggende, paure o veri rituali a base di sangue, tra l'altro molto frequenti nel continente, soprattutto nell'Africa occidentale? Non si capisce bene. Fatto sta che il presidente, Peter Mutharika, si è visto costretto a imporre il coprifuoco notturno e l'Onu ha dovuto richiamare alcuni suoi funzionari.

Questa non è la prima volta che si parla di vampirismo in Malawi. Nel 2002 un giornalista radiofonico venne arrestato per aver intervistato una presunta vittima di morso da vampiro. Il giudice in seguito annullò l'arresto, ma la credenza della presenza dei vampiri nei villaggi malawaiani non ha mai più perso credibilità. Tanto da arrivare ad accusare il Governo di collusione con il fenomeno per poter raccogliere sangue da distribuire alle agenzie di aiuti internazionali.

In seguito alle proteste e manifestazioni che si sono succedute subito dopo le morti, l'allarme ha costretto le Nazioni Unite a richiamare alcuni funzionari del suo staff, i. In una relazione sui fatti accaduti in questi giorni, il Dipartimento di sicurezza dell'Onu (Undss) ha scrtitto che "le regioni Mulanje e Phalombe sono state gravemente colpite dalle conitinue storie sulla possibile esistenza di vampiri ed esseri che succhiano il sangue". La coordinatrice locale dell'Onu,
Florence Rolle, ha dichiarato che i membri dell'Organizzazione sono stati spostati in altri luoghi, senza dare nessun'altra specifica. Sempre l'Undss ha riferito che, senza citarne i nomi, anche alcune Ong avrebbero richiamato il loro personale

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