domenica 27 settembre 2026

Due eroi che scendono nelle voragini della terra

L'eroe greco Anfiarao similare all'indomito  Marco Curzio,  entrambi condividono il tema leggendario della voragine aperta nella terra e del loro discesa decisa nel sottosuolo per grazia o volere divino

Anfiarao l'eroe identificato con uno dei Bronzi di Riace

Marco Curzio che si precipita in una voraggine apertasi nel Foro Romano


sabato 26 settembre 2026

L'alchimia spirituale praticata da Pie Paolo Pasolini

 Pasolini praticava l'alchimia spirituale durante i suoi anni alla torre di Chia. Questa torre fu la sua ultima dimora ubicata nel comune di Soriano del Cimino, vicino a Bomarzo luoghi fortemente evocativi per non dire magici, consapevolmente il poeta cerco  un isolamento per ritrovare la sua anima profonda, ritornare ad una dimensione arcaica, un contatto profondo con il sacro, dentro alla natura incontaminata della Tuscia.



venerdì 25 settembre 2026

Le stranezze della storia

Il padre di Pier Paolo Pasolini, il tenente di fanteria Carlo Alberto Pasolini, fu tra i primi a bloccare e disarmare il quindicenne Anteo Zamboni. 
L'episodio avvenne a Bologna il 31 ottobre 1926. Quel giorno, durante una parata per il quarto anniversario della Marcia su Roma, Zamboni sparò un colpo di pistola contro Benito Mussolini mancandolo di poco. Subito dopo lo sparo, il tenente Pasolini con l'aiuto di Giovanni Vallisi fermarono e disarmarono il giovane, che fu poi immediatamente circondato, trascinato dall'altra parte della strada e linciato a morte dalla folla 
Carlo Alberto Pasolini


giovedì 24 settembre 2026

Bruno Guerri uomo libero


 

Politica e andazzo generale di questa nostra epoca

zolla vedeva lontano:


"La nostra epoca è tutta sotto l'egida della truffa, non c'è quasi atto che sfugga alla dominazione di questo essere divino che spadroneggia al modo degli antichi dèi della città e della tribù. Non c'è vendita d'arte moderna che non sia intrinsecamente un raggiro. Non c'è quasi operazione politica in un regime di massa, che non sia fraudolenta, poiché i partiti non inalberano programmi attendibili ma motti sentimentali. Non a caso la speranza è tanto propagandata, e si esortano insistentemente scrittori e filosofi a instillarla nei poveri cuori trepidanti: se mai essa venisse a mancare crollerebbe una catena di truffe diventate istituzionali. (...)
Forse una certa parte dell'umanità è destinata a un infantilismo perpetuo e levarle la speranza sarebbe crudele: cadrebbe nella disperazione se non sentisse lo sfruttatore che le batte sulla spalla e la esorta a sperare. (...)
Si è dinanzi a un delirio quasi inguaribile, che ha pervaso le menti inette alla libertà interiore."


Elémire Zolla, "Gli arcani del potere", 2009
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lunedì 21 settembre 2026

una scrittrice di una ignoranza fuori dal comune

Il testo in questione è: "Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende, alle curiosità e ai luoghi" di Giulietta Bandiera edito da Newton & Compton. A pagina 114 appare una rappresentazione di Ermes-Mercurio presente nel Tempio Malatestiano di Rimini nota anche come chiesa di San Francesco, dove l'autrice ignorante confonde la divinità pagana di Ermes Mercurio con l'arcangelo Michele  



Lascia sgomenti la faciloneria con cui si mescola e si stravolge completamente la figura di un dio pagano Ermes-Mercurio con quella dell'arcangelo Michele creando un cortocircuito surreale

sabato 19 settembre 2026

Sarcofagi imperiali nella trascuratezza


​Quelli allineati nel giardino dei Musei Archeologici di Istanbul sono i sarcofagi in porfido rosso egiziano di alcuni sovrani dell’Impero Romano d’Oriente .
Forse appartenevano a Giuliano l'Apostata e allo stesso Costantino il Grande.


​Provenienti dal mausoleo della scomparsa Chiesa dei Santi Apostoli, demolita per costruire la Moschea di Fatih, accolsero le spoglie dei Cesari delle dinastie costantiniana e teodosiana.
La pietra, estratta nel Mons Porphyrites, era riservata per legge solo alla dinastia imperiale.
​Violati dai crociati nel saccheggio del 1204 e dispersi dopo il 1453 tra il Topkapı e Santa Irene, pesano oltre dieci tonnellate ciascuno, una mole che, unita all'estrema durezza del materiale, ne ha decretato la sistemazione all'aria aperta.
​Vederli esposti alla pioggia e allo smog, ridotti quasi a fondale da giardino, colpisce ancora oggi...
Secondo voi meriterebbero una destinazione più degna?