La minaccia di un imminente attacco degli Stati Uniti contro i siti di arricchimento dell'uranio in Iran è tornata a livelli critici. Il presidente statunitense Donald Trump ha recentemente confermato la necessità di intervenire militarmente per smantellare le restanti capacità nucleari di Teheran.Al momento, la situazione rimane di altissima tensione geopolitica, caratterizzata da attacchi mirati convenzionali (come il recente raid sull'isola iraniana di Qeshm, e speriamo solo in armi convenzionali però di altissimo potere penetrativo anche se usate nella roccia viva per grandi profondità) e scambi di minacce, per ora sembra che l'ipotesi bombardamento nucleare non trova riscontri operativi ed è ritenuta dagli analisti solo una forte pressione psicologica e diplomatica su Teheran.
Origene non sosteneva la reincarnazione nel senso classico (la trasmigrazione dell'anima in altri corpi terreni o animali per scontare delle colpe), ma credeva fermamente nella preesistenza delle anime, questo fu uno dei motivi perché non fu fatto santo nonostante sia morto dopo aver subìto una dura e lunga prigionia con pesanti torture durante le persecuzioni di Decio (253-254 d.C.), ma morì in seguito a Tiro nel 254 d.C., probabilmente a causa dei postumi delle ferite e delle privazioni, senza però essere giustiziato. Sul rifiuto di santificare Origene influí anche un altro fatto: secondo il racconto dello storico Eusebio di Cesarea nella sua Storia Ecclesiastica, Origene compì questo atto in privato, ad Alessandria d'Egitto, quando era un giovane insegnante poco più che ventenne. I motivi attribuiti furono due. Fu però elevato a Dottore della chiesa. Inoltre il pensiero di Origene (185-254 d.C.) è profondamente affine a quello di Plotino (205-270 d.C.). Entrambi i filosofi furono allievi di Ammonio Sacca ad Alessandria d'Egitto e condivisero l'intento di unire la speculazione greca classica (soprattutto platonica) con una visione spirituale e mistica della realtàhttps://luigi-pellini.blogspot.com/2026/07/il-pensiero-di-origene-profondamente.html








