martedì 10 febbraio 2026

Il mistero della morte

La morte (mistica) è paragonata all'orgasmo ed è interpretata come lo
annientamento mistico della personalità che si attua quando
l'individuo si congiunge estaticamente con le sue idee
o possibilità ,qualsiasi cosa esistente che costituisca
il suo non-io e quindi il suo opposto .Il processo può essere
applicato al corpo ,alla mente o allo spirito .Esso può essere 
sperimentato nel periodo dell'esistenza incarnata ,nello stato di 
veglia o nei sogni ,oppure nello stato disincarnato del sonno.
Ma non è necessario che il corpo fisico debba "morire" prima 
dell'illuminazione .La transizione da una dottrina della sofferenza 
e della pietà ad una del rapimento e della passione crea un 
fondamentale mutamento nel punto di vista dell'individuo,
sebbene entrambe siano illusorie dal punto di vista del vero
Sè‚(Atman).
La vita fisica è considerata un sacramento. La morte è il bacio
liberatore, la dissoluzione e il riposo(C'è da sottolineare che quando si parla di morte non si intende esclusivamente quella fisica, ricordo a tal proposito che i francesi usano il termine di piccola morte per intendere l'orgasmo) 
gli elementali o spiriti familiari possono essere facilmente evocati
le anime degli elementali desiderano costantemente essere assorbite 
nel ciclo dell'evoluzione umana, essendo questa l'unica strada 
attraverso la quale possono giungere alla salvezza e alla perpetuità... 
dell'esistenza.
Con certe pratiche  si può esplorare il piano astrale e penetrare nelle regioni interiori 
normalmente inaccessibili Esiste un grosso pericolo che queste discipline siano adottate per finalità materiali,producendo dei danni ancora peggiori di quelli che fin d'ora abbiamo assistito.<<Tra il materialismo scentifico e il misticismo di oltretomba c'è un tratto inesplorato che cangia ai due estremi il loro carattere di inflessibile esclusività,e che la scienza dell'uomo è nello stato intermedio di vita e di morte,che fu detto MAG ,rivelatore dell'esponente ignorato e potentissimo della natura umana>>G. Kremmerz, il mondo secreto, in Opera omnia,Editrice Universale, 1951, pag.8



Potremo definire questi estratti di due grandi pensatori: la morte alchimica?
Dal gruppo di UR scrive Ea pseudonimo sotto il quale si celava Julius Evola:<<alla morte,sopravvive per un certo tempo,qualcosa come un cadavere psichico,una scecie di facsimile della personalità del defunto,in certi casi,può dar luogo a manifestazioni varie.
Sono proprio queste manifestazioni del cadavere psichico,ovvero di parti di esso,che dagli spiritisti vengono ingenuamente assunte come prove "sperimentali" per il sopravvivere dell'anima...Vale mettere in rilievo che la sopravvivenza cosciente non si identifica senz'altro nell'immortalità..... Immortalità vi è dunque come immortalità precedente da uno stato di unione con l'incondizionato o l'immersione nel tutto.Chi ha già realizzato le condizione per la sopravvivenza può tendere a questo supremo fine. Ma non è detto che vi riesca. Si può cercare da vivi la liberazione completa che rende immortali. Alcune possibilità sono date al momento della morte (nella psicostasia dei papiri questo viene evidenziato). Altre, in stati postumi, nei quali la conoscenza e la coscienza dell'iniziato, a differenza di quelle degli uomini comuni,sussistono...Nel complesso bisogna tra

Non dimentichiamo il testo fondamentale degli alchimisti

Verum, sine Mendacio, certum et verissimum: 
Quod est Inferius est sicut quod est Superius, et quod est Superius est sicut quod est Inferius, ad perpetranda Miracula Rei Unius. 
Et sicut res omnes fuerunt ab Uno, meditatione unius, sic Omnes Res natae ab hac una Re, adaptatione. 
Pater eius est Sol. 
Mater eius est Luna. 
Portavit illud Ventus in Ventre suo. 
Nutrix eius Terra est. 
Pater omnis Telesmi totius Mundi est hic. 
Virtus eius integra est si versa fuerit in Terram. 
Separabis Terram ab Igne, subtile ab spisso, suaviter, magno cum ingenio. 
Ascendit a Terra in Coelum, iterumque descendit in Terram, et recipit Vim superiorum et inferiorum. 
Sic habebis Gloriam totius Mundi. 
Ideo fugiet a te omnis Obscuritas. 
Haec est totius Fortitudinis Fortitudo fortis, quia vincet Omnem rem subtilem, Omnemque Solidam penetrabit. 
Sic Mundus creatus est. 
Hinc erunt Adaptationes Mirabiles, quarum Modus est hic. 
Itaque vocatus sum Hermes Trismegistus, habens tres partes Philosophiae totius Mundi. 
Completum est quod dixi de Operatione Solis

                                             La tavola di Smeraldo

Una provocazione!

A proposito di Fulcanelli




L'ocultismo questa è la vera matrice di ogni disordine. Ora
il segreto dei segreti è stato svelato. Ma noi andiamo oltre. 
In realtà...,e poi tutti lo sanno(solo Marco Revelli non lo sa,
ma diteglielo).Fulcanelli era uno pseudonimo di Mussolini. 
L'ultimo grande alchimista sconosciuto(e qui come pentiti fac
ciamo la nostra prima confessione). Era lo stesso polimorfo 
individuo (Zellig?)che amava assumere ora l'aspetto dell'agri
coltore ,ora muratore ,ora dell'aviatore...Sì Mussolini ,l'ultimo_
alchimista ,era conosciuto con lo pseudonimo di Fulcanelli.
E quel Mistero delle Cattedrali non è altro che il concordato!
Questi cacciatori di streghe ,se leggessero dei buoni libri(e
non soltanto dei Bignami)troverebbero L'appagamento dei loro 
pruriti ,e scoprirebbero che quelli che loro chiamano segreti
non sono altro che segreti di pulcinella .Tal volta i figli
sono la vergogna dei padri !ci vuol ben altro che un Marco 
Revelli per scoprire il segreto degli alchimisti !Potrebbe
essere per questo il primo passo di una nuova inchiesta,
naturalmente sempre finanziata dal C.N.R. ,volta alla ricerca
di questo importantissimo segreto. E chissà che non sia la
volta buona! 
Corax

giovedì 5 febbraio 2026

Gli acquerelli

Prima di dedicarsi alla politica, Adolf Hitler tentò di affermarsi come pittore professionista, producendo tra il 1908 e il 1914 centinaia di opere, principalmente acquerelli a soggetto religioso