martedì 21 luglio 2026

Nietzsche visto da Heidegger e Girard

Il confronto di Martin Heidegger con Friedrich Nietzsche rappresenta uno dei momenti cruciali della filosofia del Novecento. Raccolto principalmente nei due volumi dell'opera "Nietzsche" (che unisce i corsi universitari tenuti tra il 1936 e il 1946), questo saggio mostra come per Heidegger Nietzsche non sia il distruttore della metafisica occidentale, bensì il suo ultimo rappresentante, colui che la porta al definitivo compimento e alla sua forma più esasperata.



Mentre l'interpretazione di René Girard su Friedrich Nietzsche riconosce la lucidità del filosofo tedesco nell'individuare l'opposizione radicale tra il mondo pagano e il cristianesimo (la celebre antitesi «Dioniso contro il Crocifisso»), ma ne capovolge la prospettiva: mentre Nietzsche legge nel cristianesimo il ressentiment dei deboli contro la forza, Girard vi vede la rivelazione veridica dell'innocenza della vittima e lo smascheramento del meccanismo del capro espiatorio

domenica 19 luglio 2026

l'ignoranza e l'incompetenza palese che emerge sia dai selezionatori del concorso che dai progettisti

Segni tangibili di una ignoranza demente e diffusa a carico di quei progettisti che dovrebbero conoscere e vedere lontano, sono riusciti a far costruire e così realizzare un piazzale del genere che soffoca tutta Piazza dei cinquecento a Roma

Il progetto originale della nuova Piazza dei Cinquecento è stato vinto tramite un concorso internazionale nel 2021 dal raggruppamento guidato dallo studio parigino TVK e dallo studio romano IT'S (con NET Engineering, Artelia Italia e l'archeologa Michela Rustici)

I fiumi di Roma

                                              l'Aniene a Tivoli
 

Questi sono i fiumi che interessano l'Urbe: Tevere, Aniene, Almone, Arrone, Acqua Mariana (canale artificiale), fosso della Maranella e Pratolongo affluente dell'Aniaene, come ultimo: il Cremero oggi chiamato Valchetta  che era il fiume dell'antica e abbandonata Veio

Fosso Valchetta di Veio                                              


Il pensiero di Origene profondamente affine a quello di Plotino

Origene non sosteneva la reincarnazione nel senso classico (la trasmigrazione dell'anima in altri


 corpi terreni o animali per scontare delle colpe), ma credeva fermamente nella preesistenza delle anime, questo fu uno dei motivi  perché non fu fatto santo nonostante sia morto dopo aver subìto una dura e lunga prigionia con pesanti torture durante le persecuzioni di Decio (253-254 d.C.), ma morì in seguito a Tiro nel 254 d.C., probabilmente a causa dei postumi delle ferite e delle privazioni, senza però essere giustiziato. Sul rifiuto di santificare Origene influí anche un altro fatto: secondo il racconto dello storico Eusebio di Cesarea nella sua Storia Ecclesiastica, Origene compì questo atto in privato, ad Alessandria d'Egitto, quando era un giovane insegnante poco più che ventenne. I motivi attribuiti furono due. Fu però elevato a Dottore della chiesa. Inoltre il pensiero di Origene (185-254 d.C.) è profondamente affine a quello di Plotino (205-270 d.C.). Entrambi i filosofi furono allievi di Ammonio Sacca ad Alessandria d'Egitto e condivisero l'intento di unire la speculazione greca classica (soprattutto platonica) con una visione spirituale e mistica della realtà

Cosa e chi si nasconde sotto il nome di Fulcanelli

Esiste un legame documentato e affascinante tra la famiglia di Ferdinand de Lesseps ed uno dei suoi figli (il celebre diplomatico e imprenditore francese che guidò la costruzione del Canale di Suez) e l'enigmatico alchimista del XX secolo noto come Fulcanelli nome evocativo che ricorda due divinità mitologiche: Elio e Vulcano  


Questo legame non si limita a semplici dicerie, ma emerge direttamente dalle testimonianze dei discepoli di Fulcanelli e dai verbali delle società esoteriche dell'epoca

La chiesa, nel 553 rifiuta il concetto della reincarnazione delle anime

il completo distacco dagli insegnamenti neoplatonici della scuola di Alessandria d'Egitto 

La dottrina della reincarnazione (o metempsicosi) e la preesistenza delle anime vennero respinte e condannate  dalla Chiesa cattolica nel Secondo Concilio di Costantinopoli (553 d.C.)
Durante questo concilio, convocato dall'imperatore Giustiniano, furono emanati dei canoni (i famosi "anatemi" contro Origene) che definirono eretica l'idea che le anime umane siano preesistite prima della creazione del corpo e che vi siano cadute dentro per punizione. 
l'anima nei cimiteri europei dell'Ottocento è rappresentata come un sfera con le ali, in questo 
caso l'uroboros sostituisce la sfera simbolo di perfezione assoluta


sabato 18 luglio 2026

A chi credere a Plutarco o Tito Livio

Gli scrittori latini descrivono "mundus" a Roma, ubicati in luoghi e in tempi diversi. Le fonti citano:
  1. Il Mundus di fondazione (Palatino): la fossa circolare scavata da Romolo, Tito Livio.
  2. Il Mundus Cereris (Foro Romano/Comizio): il punto di contatto con l'Oltretomba, Plutarco.                 

La confusione nasce dagli stessi autori antichi, che a volte consideravano queste due cavità come un'unica entità.