venerdì 23 ottobre 2026

Il pensiero di Origene profondamente affine a quello di Plotino

 

 

Origene non sosteneva la reincarnazione nel senso classico (la trasmigrazione dell'anima in altri corpi terreni o animali per scontare delle colpe), ma credeva fermamente nella preesistenza delle anime, questo fu uno dei motivi perché non fu fatto santo nonostante sia morto dopo aver subìto una dura e lunga prigionia con pesanti torture durante le persecuzioni di Decio (253-254 d.C.), ma morì in seguito a Tiro nel 254 d.C., probabilmente a causa dei postumi delle ferite e delle privazioni, senza però essere giustiziato. Sul rifiuto di santificare Origene influí anche un altro fatto: secondo il racconto dello storico Eusebio di Cesarea nella sua Storia Ecclesiastica, Origene compì questo atto in privato, ad Alessandria d'Egitto, quando era un giovane insegnante poco più che ventenne. I motivi attribuiti furono due. Fu però elevato a Dottore della chiesa. Inoltre il pensiero di Origene (185-254 d.C.) è profondamente affine a quello di Plotino (205-270 d.C.). Entrambi i filosofi furono allievi di Ammonio Sacca ad Alessandria d'Egitto e condivisero l'intento di unire la speculazione greca classica (soprattutto platonica) con una visione spirituale e mistica della realtàhttps://luigi-pellini.blogspot.com/2026/07/il-pensiero-di-origene-profondamente.html

venerdì 16 ottobre 2026

Rappresentato come guardiano della soglia, se pensiamo a quelli di Piazza Vittorio a Roma

Bes è l'antico dio egizio del parto, della fertilità, della sessualità, dell'umorismo e della guerra, ma è stato principalmente un dio protettore delle donne in gravidanza e dei bambini.



lunedì 12 ottobre 2026

Il mausoleo diIsaac Newton

Étienne-Louis Boullée, progetto per il Cenotafio di Isaac Newton, 1784. Progetto ingegnosissimo e strabiliante di uno dei massimi geni visionari dell'Illuminismo.
Sezione di giorno e di notte: durante il giorno la luce del sole, filtrata attraverso apposite aperture nell'immensa struttura, avrebbe riprodotto la volta celeste; durante la notte l'accensione di un immenso globo sospeso, a forma di sfera armillare, avrebbe illuminato a giorno l'interno della struttura.


La montagna dell'ascesa filosofica

 Il Monte Analogo di René Daumal ha ispirato direttamente il film La montagna sacra (1973) del regista Alejandro Jodorowsky le opere raccontano la storia di un gruppo di persone che intraprende un viaggio mistico e simbolico verso una vetta inaccessibile per raggiungere una forma di illuminazione spirituale.

L'intreccio culturale: Come evidenziato in un articolo de: Il Foglio, il lungometraggio di Jodorowsky si propone proprio come una vera e propria "osmosi" tra il romanzo di Daumal e il testo mistico L'ascesa al Monte Carmelo di San Giovanni della Croce.

Inoltre Georges Gurdjieff e i suoi insegnamenti esoterici hanno profondamente ispirato René Daumal nella scrittura del suo romanzo incompiuto Il Monte Analogo.  Inoltre Il Monte Analogo  e La montagna incantata (celebre romanzo di Thomas Mann) sono legati idealmente al Monte Verita in Svizzera come simboli letterari e spirituali della montagna intesa come luogo di ricerca interiore, di guarigione o di ascesa filosofica





domenica 11 ottobre 2026

Le corrispondenze tra l'ostrica e la figa

Le similitudini tra un'ostrica e l'organo genitale femminile (vulva/vagina) appartengono da sempre alla tradizione letteraria, popolare e culinaria basate su analogie visive, sensoriali e simboliche, l'ostrica e composta da due labbra richiamando visivamente la struttura delle labbra vaginali. L'ostrica che custodisce una gemma preziosa e nascosta al suo interno viene spesso accostata all'idea del piacere nascosto o della segretezza dell'anatomia femminile. L'imperatore  Napoleone I era noto che pur essendo un commensale estremamente sbrigativo, aveva un amore particolare per il mollusco, gran parte della fama legata all'ostricoltura moderna si deve in realtà a suo nipote, l'imperatore Napoleone III che amando le ostriche ne regolamentò la raccolta.



Fu Luigi Veronelli che scopri la sepoltura di Bresci



È stato proprio Luigi Veronelli a individuare e restituire un nome alla tomba anonima di Gaetano Bresci nel cimitero dell'ex-ergastolo dell'isolotto di Santo Stefano.


Nel 1973, il celebre intellettuale, scrittore e anarchico Luigi Veronelli visitò il cimitero del carcere di Santo Stefano e, annotando i nomi, le date sui cartigli e la mappa delle sepolture anonime, riuscì a identificare quella dell'anarchico Gaetano Bresci. Molte tombe del piccolo cimitero (dove i detenuti venivano sepolti dopo la morte in prigione) erano prive di riferimenti; Veronelli ne tracciò la posizione esatta attraverso un lavoro di ricerca e memoria storica

domenica 4 ottobre 2026

Credo sia la giusta evoluzione del pensiero della Grande-Anima: Gandhi

«Il sistema collasserà se ci rifiutiamo di comprare quello che ci vogliono vendere – le loro idee, la loro versione della storia, le loro guerre, le loro armi, la loro nozione di inevitabilità. Ricordatevi di questo: noi siamo molti e loro sono in pochi. Hanno bisogno di noi, più di quanto ne abbiamo noi di loro. Un altro mondo non solo è possibile, ma sta arrivando. Nelle giornate calme lo sento respirare».
Arundhati Roy