martedì 12 maggio 2026

san Giacomo al Grigliano a Verona

Nella cripta sono sepolti i Battiato, credo siano parenti del cantante mistico di Catania, ma non ci sono notizie, però si segue solo la questione alquanto incerta, delle possibili reliquie di San Giacomo presenza incerta nel sarcofago. Ricordo che l'opera Don Calabria ne è la proprietaria ed il luogo fu dominato per un ventennio da fratel Vittorino che impiantò il Pollo Arena dei fratelli Grigolini, ma anche don Verze che inizio la sua opera nell'Opera Don Calabria tentò trasformare il luogo in clinica privata come sede staccata del san Raffaele a Verona.



domenica 10 maggio 2026

Il tempio segreto a Roma

Un nome segreto impronunciabile per gli uomini. Un tempio interdetto a chiunque non fosse donna. Vino travestito da miele ed erbe curative. Benvenuti nel misterioso e affascinante culto della Bona Dea.


Siamo a Roma, alle pendici dell'Aventino, in un luogo chiamato Remoria. Qui sorgeva un edificio avvolto nel mistero. Oggi l'ipotesi più accreditata è che sia stato eretto nel 123 a.e.v. dalla vestale Licinia (o Claudia).
Questa divinità era chiamata così per un motivo preciso: il suo vero nome era un segreto assoluto, noto solo alle donne e usato unicamente durante i suoi riti misterici.
Le regole per accedere allo spazio sacro erano severissime e fuori dal comune per l'epoca. Agli uomini era categoricamente vietato l'ingresso e il mirto era bandito. E il vino? Formalmente non poteva entrare. Eppure, le donne romane usavano un trucco geniale: lo introducevano di nascosto in vasi speciali chiamati "mellaria", fingendo che fosse semplice miele!
I riti più importanti in onore della Dea si svolgevano in dicembre, non nel tempio, ma nella casa di un console o di un pretore. Erano officiati solo da donne: in quel giorno specifico, tutti gli uomini venivano allontanati dall'edificio.
Come appariva questa potente Dea? Era rappresentata con uno scettro nella mano sinistra, simbolo di regalità che la assimilava a Giunone, ed era coronata di vite. Identificata con Opi, Cerere e Proserpina, le veniva sacrificata una scrofa.
Il tempio nascondeva anche un lato mistico guaritore. Al suo interno vi erano serpenti e numerose erbe con cui i sacerdoti preparavano rimedi e pozioni. Un sacello della Dea si trovava anche a Trastevere.
L'esclusione degli uomini dal culto e l'assenza della data nei calendari epigrafici fanno dedurre che l'edificio sacro non fosse un tempio pubblico, bensì un luogo di culto privato.
E voi, conoscevate questo affascinante culto segreto tutto al femminile? Quale dettaglio vi ha colpito: il vino travestito o le pozioni magiche? Vi aspetto tutti qui nei commenti!
Ripostate e condividete questo post per far conoscere quest'antica divinità a chi ha la vostra stessa passione per Roma e la sua storia!

mercoledì 6 maggio 2026

L'uomo e il mondo

"Il mondo è all'uomo, la più parte del tempo, un nemico, un problema, non fonte di gioia gratuita, non occasione di lode; ahimè, fin quando si rimanga così ostili, il mondo appare altresì inintelligibile, senza luce. Vi si sta, allora, come laceranti parassiti invece che come sapienti intenditori. (...)
Vivere è assorbire luce. (...)
La vita sulla terra è luce che ritorna luce.
Come potrebbe, la luce che illumina il mondo, non essere lume a se stessa come è lume a noi? E noi, quando si giunga ad abbracciare l'intero ciclo della luce, quando si sia cioè illuminati, siamo il luogo dove la luce torna a se stessa e sa di tornare a se stessa. (...)
È questo il segreto che muove la vita intera, mysterium simplicitatis; l'uomo trova pace e senso soltanto nutrendo in sé questa conoscenza, mangiandola."
Elémire Zolla, "Le meraviglie della natura", 1975


sabato 25 aprile 2026

Inoltre il corpo di san Marco potrebbe essere quello di Alessandro Magno.........

Il Leone di San Marco, alias leone di Sandan, Dio dell' Anatolia protettore della città di Tarso che ogni anno, in Suo onore una grande pira su cui era stata collocata la statua del Dio veniva bruciata con solennità.
Sandan raffigurato con arco e frecce era il più importante del Pantheon anatolico insieme a Tarhun (o Teshub) il Dyaus Pitar locale. Esso infatti proteggeva da pestilenze e garantiva fertilità oltre a proteggere le tombe. È assimilabile in un certo qual modo al Reshef siriano o Nergal mesopotamico.
La stessa Divinità era poi Khaldi, Dio supremo di Urartu (predecessori degli Armeni, che vantano come Eroe eponimo appartenende alla cerchia di Khaldi proprio l'eroe nazionale d'Armenia Hayk) il cui tempio era adornato da svariate armi e frecce.
Sandan come anche Khaldi avendo caratteristiche sia erculee, sia dionisiache che talvolta marziali potrebbe essere Il Figlio, unigenito precedente allo sdoppiamento.
Le coincidenze (più o meno) fanno si che anche la celebrazione di San Marco cada con le Robigalia romane, sacre appunto a Robigus, Dio da propiziare affinché preservi il grano da funghi ed epidemie.


mercoledì 22 aprile 2026

Quasi ufficiale

Il naufragio sul Lago Maggiore del 28 maggio 2023, in cui hanno perso la vita quattro persone (agenti Aise e Mossad), è oggetto di indagini che, pur considerando l'ipotesi di una missione contro gli interessi iraniani, non hanno confermato ufficialmente il coinvolgimento diretto dei servizi segreti iraniani nella distruzione della barca, descritta inizialmente come incidente meteorologico.