domenica 21 luglio 2024

Pieve di San Pietro a Groppina

 Il mio ricordo della interessantissima chiesa romanica di Gropina (Pieve di San Pietro,) foto del 1990 , cercata e trovata durante uno dei viaggi che dedicammo a particolari itinerari d'arte italiani suggeriti da Elémire Zolla! Qualche campanilista (oggi tanto di moda) mette in evidenza che è arte lombarda-longobarda e non romanica, ignorando o volendo ignorare che "romanico" non vuol dire romano ma romano-barbarico, linguaggio architettonico che comprende tra le più belle chiese del nostro Medio Evo. Questa è davvero molto primitiva ma ricca di simbologia strepitosa tra cui sirene bifide e pure una sorta di Braphometto, come potrete vedere tra le immagini. Allego anche una scheda di wikipedia.



sabato 20 luglio 2024

L'Artemision

 Il tempio di Artemide o Artemísion era un tempio ionico che sorgeva a Efeso in Asia Minore ed era considerato una delle sette meraviglie del mondo antico. L'edificio sacro sorse a partire dalla seconda metà dell'VIII o del secondo quarto del VII secolo a.C., quando venne eretto un periptero con cella in pietra. Questo primo tempio venne ricostruito verso la fine del VII secolo a.C. di dimensioni maggiori, ma in forma di una cella priva di tetto e non più circondata da un colonnato. Nel 580-560 a.C. venne costruita una grande struttura in asse con il tempio, interpretato in origine come un secondo tempio ("Hekatompedos") e più recentemente come un altare monumentale.


Il tempio venne distrutto il 21 luglio 356 da un certo Erostrato, che motivò il suo folle gesto con la volontà di essere ricordato nei secoli. Si racconta che l'Artemision bruciò la stessa notte in cui la regina Olimpiade di Macedonia partorì suo figlio Alessandro e che la dea Artemide fosse troppo occupata ad assistere alla nascita del futuro conquistatore per salvare il proprio tempio dal fuoco. Al di là delle leggende è certo che lo stesso Alessandro Magno quando nel 334 a.C. si trovò a passare da Efeso nel corso della sua campagna in Asia propose agli abitanti di finanziarne la ricostruzione. Tuttavia gli efesini rifiutarono.
La ricostruzione, finanziata dalle donazioni dei cittadini, fu completata nella prima metà del III secolo a.C. secondo gli Atti degli Apostoli nei primi decenni del I secolo d.C. San Paolo visitò la città di Efeso durante uno dei suoi numerosi viaggi missionari entrando in polemica con i mercanti che vendevano statuette di Artemide.
Con la progressiva diffusione della nuova fede cristiana il tempio cadde in rovina e i suoi marmi furono reimpiegati per la costruzione della chiesa di San Giovanni a Efeso e della basilica di Santa Sofia a Costantinopoli.

venerdì 19 luglio 2024

Jappelli progettista di giardini romantico-esoterici progetto anche la parte egizia del caffè Pedrocchi a Padova

https://www.youtube.com/watch?v=lxS9ryy8wCk





Mosaico apotropaico del "gobbo priapico fortunato"

– dalla Casa del Malocchio, Antakya - II secolo d.C. - Hatay Arkeoloji Müzesi, Antakya, Turchia


Il mosaico del "Gobbo fortunato" della Casa del Malocchio è simile al mosaico del Malocchio; raffigura un nano itifallico e l'iscrizione greca KAI CY ("E tu"). La magia e le maledizioni erano una preoccupazione significativa nella società tardo romana. Il mosaico riflette la vulnerabilità avvertita dagli abitanti intorno a porte e passaggi, dove le disgrazie dell'occhio invidioso potrebbero essere portate da estranei.

PRIAPO


Statua in marmo di Priapo – 159x53x32 cm - Periodo imperiale romano, 170/240 d.C. - Museum of Fine Arts, Boston, Usa


Queste statue di Priapo itifallico, scudo contro il male, spesso furono collocate nei giardini romani per garantire la buona crescita e fertilità delle piante e proteggere le colture.

Terra magica non a caso scelta dal mago rosso: Aleister Crowley per fondare la sua abazzia, Cefalú

Situato ai piedi della Rocca, un promontorio roccioso a 270 metri sopra Cefalú, l'antica Kefaloidon greca nella sua aria di tranquillo villaggio costiero. 


Probabilmente già abitata nella preistoria, Cefalú appare alla fine del V secolo a.C., fondata dai Greci, la città fu successivamente occupata dai Romani , che la ribattezzarono Cephaloedium, dagli Arabi e dai Normanni . Nell'857 Cefalù cadde in mano ai musulmani prima di essere liberata nel 1063 dai Normanni guidati da Ruggero d'Altavilla, alleati del Papato . Nell'ambito del periodo normanno, la città costruì numerosi monumenti come la famosa cattedrale, costruita a partire dal 1131 per ordine del primo re normanno di Sicilia, Ruggero II, figlio minore di Ruggero d'Altavilla.À de de de 1194, fa parte dell'Impero Romano degli Hohenstaufen.

Festa romana misteriosa

I Lucaria, che si celebravano il 19 e il 21 luglio, in due giorni non consecutivi, sono una delle feste romane più misteriose ed antiche. Il nome sembra derivare da lucus, che significa “bosco”. Forse si trattava di una festa dedicata alle divinità boschive, ma poteva avere anche lo scopo di ingraziarsi gli spiriti dei boschi che venivano abbattuti per far posto a nuovi campi coltivabili o all’espansione della città arcaica. Infatti, i Romani percepivano ovunque la presenza delle divinità, chiamate genericamente numina. 


Tra i luoghi preferiti da queste divinità vi erano appunto i luci, i boschi fitti e impenetrabili. Queste divinità, di cui si ignorava spesso non solo il nome ma anche il sesso, andavano allontanate o placate quando, nei tempi più antichi, si doveva procedere al disboscamento della zona. Anche in questo senso, i Lucaria si possono considerare una festa legata ai boschi.....Successivamente, i Romani collegarono i Lucaria a un bosco in particolare, situato a nord di Roma, tra la via Salaria e il Tevere, dove i Romani sopravvissuti si rifugiarono dopo la sconfitta inflitta loro dai Galli di Brenno il 18 luglio del 390 a.C. presso il fiume Allia, che fu il preludio del disastroso saccheggio dei giorni successivi. Con i Lucaria si ricordava la protezione che il bosco aveva dato ai fuggitivi, consentendo loro di sopravvivere e di riorganizzarsi in attesa del ritorno in città.