mercoledì 20 ottobre 2021

L'ordalia

Creso
Anfora attica a figure rosse con Creso sulla pira - da Vulci – 500/490 a.C. - Musée du Louvre, Paris, F
Creso, seduto su un trono, attende il rogo offrendo una libagione. Il servitore Euthymos accende il rogo con due torce. Nel vaso le iscrizioni ΚΡΟΕΣΟΣ e ΕVΘVΜΟΣ.
Secondo le Storie di Erodoto, Creso (re della Lidia) , prigioniero, fu posto su una grande pira per ordine di Ciro il Grande re della Persia, che voleva vedere se forze soprannaturali si sarebbero manifestate per salvarlo dal rogo. Ciro appiccò il fuoco invocando Apollo ma accadde che, nel cielo fino ad allora sereno, giunsero improvvise pioggia e vento a spegnere le fiamme. Ciro si convinse allora della bontà di Creso e lo nominò suo consigliere. - Museo della Badia di Vulci

martedì 19 ottobre 2021

Verso il paradiso

La contemplazione di Dio. Il Paradiso, canto XXXIII | by Luca Pirola |  Medium
“Essere in uno stato paradisiaco significa essere liberi dai vincoli dell’auto-inganno e dall’illusione, e vedere le cose - compresi noi stessi - come sono in realtà e non come appaiono attraverso le immagini distorte dello specchio della nostra mente non rigenerata. [...] Quando siamo in questo stato di essere, non siamo semplicemente in Paradiso, ma siamo il Paradiso.
Il nostro stato di essere corrisponde al nostro modo di conoscere. […]
La perdita di questo stato interiore paradisiaco, che la terminologia cristiana definisce ‘caduta’, non è un evento passato, ma piuttosto un evento in cui siamo coinvolti in ogni momento della nostra vita.”
Philip Sherrard (1922-1995), Il peccato culturale dell’occidente, Servitium, 2001

Sepolcro degli Equinozi

IL SEPOLCRO DEGLI EQUINOZI - WikiEventi.it Roma
A Roma, fra il III e IV miglio dell’Appia antica esiste il cosiddetto Mausoleo o Sepolcro degli Equinozi, nel quale durante gli Equinozi si verificano ancor oggi dei fenomeni luminosi....
Mausoleo degli Equinozi, una fra le più affascinanti tombe dell’Appia Antica. Seminascosto all’interno di una proprietà privata, sorprende per le sue notevoli dimensioni e per il suo eccezionale stato di conservazione: le pareti, alte 7 metri, sono foderate di travertino, la volta a botte è integra. Ma la sua particolarità è data da 3 finestre a bocca di lupo, nel quale penetra la luce solare…
il cosiddetto Mausoleo o Sepolcro degli Equinozi, la cui prima descrizione risale al Piranesi che nel 1748 lo chiamò “Sepolcro ignoto”, ne disegnò la pianta e l’alzato esterno, descrivendolo in questo modo
Tav. XXXVI: «A: Pianta del Sepolcro situato sull’antica via Appia vicino alla vigna Buonamici. B: Ingresso oggi in parte rovinato. C: stanza quadrata con nicchioni nei lati. D: finestre in parte interrate dalle rovine. E: Elevazione. F: Masso fabbricato a corsi di Scagli di Selce con Calce e Pozzolana. G: piano presente della Campagna. H: Travertini, i quali rivestivano tutto l’esterno del Sepolcro. Erano coperti dal terreno …».

mercoledì 13 ottobre 2021

Il segnale


La foto della ragazza col mitra... | Butac - Bufale Un Tanto Al Chilo

"Ve lo dico io, gentucola, coglioni della vita, bastonati, derubati, sudati da sempre, vi avverto, quando i grandi di questo mondo si mettono ad amarvi, è che vogliono ridurvi in salsicce da battaglia… È il segnale… È infallibile. È con l’amore che comincia."

(Louis-Ferdinand Cèline, da “Viaggio al termine della notte)

La chiesa di Porto Venere ora dedicata a San Pietro era un tempio dedicato a Venre Ericina


MARE ONLINE Porto Venere, il borgo di pescatori diventato un'esca per i  turisti | MARE ONLINE

Il nome del borgo (Portus Veneris) derivava da un tempio dedicato alla dea Venere Ericina, sito esattamente nel luogo in cui ora sorge la chiesa di San Pietro. Il nome era probabilmente legato al fatto che, secondo la tradizione, la dea era nata dalla spuma del mare, abbondante proprio sotto quel promontorio.

martedì 12 ottobre 2021

Dame misteriose, sulla scia di quella di Elce

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La Dama di Guardamar conosciuta anche come Dama de Cabezo Lucero, è un busto calcare femminile, alta 50 cm, datata intorno al 400 a.c, che è stato scoperto in frammenti nel sito archeologico fenicio di Cabezo Lucero a Torrevieja nella provincia di Alicante, in Spagna, il 22 settembre, 1987.
Il primo pezzo venuto alla luce, poichè locato a bassa profondità, fu una ruota del copricapo.
Seguirono altri frammenti del busto della donna Iberia, e un grande pezzo che includeva il copricapo, viso e collo, che hanno molte analogie con il busto iberico, la Dama di Elche.
I frammenti sono stati portati al laboratorio del Museo Archeologico Provinciale di Alicante, si cominciarono a lavare e a provare ad unire i vari pezzi.
Il restauro è iniziato a ottobre 1987 ed è stato completato a giugno 1988. Lo stile della Dama di Guardamar è più arcaico rispetto alle altre sculture iberiche contemporanee, la Signora di Elche o la Signora di Baza, con caratteristiche più iberiche. Poiché nulla è più recente del 300 a.c. e il sito fiorì tra il 430 e il 350 a.c., sembra probabile che la Signora risalga al 400-370 a.c.
La scultura restaurata è di calcare grigio a grana fine. La signora indossa una tunica con scollo rotondo. Una fascia smerlata attraversa la fronte e collega le ruote cave, probabilmente di metallo sottile, su ogni lato. Sopra la fascia la donna indossa un mantello a pieghe finemente scolpite.
Ogni collana che indossa è diversa; una è composta da sette tori uguali tranne quello centrale, che è scanalato. Sotto la collana successiva ha pendenti più grandi, alcuni a forma di triangoli curvi e alcuni semicircolari.
La seconda stringa di perline ha, perle sferiche e piatte a forma di oliva, sopra di esso è una stringa di perle sferiche con due piastre al centro. Nella realtà sarebbero stati fatti in pasta vitrea, come spesso apparso nello scavo Albufereta.
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YAZIDI, LA VIA DELLE PORTE


La festa dell'Autunno che si svolge nella città santa di Lalish, che si crede sia il luogo in cui iniziò la creazione e dove la sede di Dio discese x governare la terra. Ospita le tombe dello sceicco Adi e altre figure sacre. Gli stipiti delle porte d'accesso sono venerati