Ecco quello che si ostende di Francesco: qualche osso, cenere e polvere, sicuramente lontano dal suo messaggio
Ecco le motivazioni delle esumazione dei santi:<<L'esumazione dei santi è un atto canonico e di devozione, spesso noto come ricognizione canonica, finalizzato a ispezionare, conservare e venerare i resti mortali (reliquie) di figure venerate, come nel noto caso di San Pio da Pietrelcina nel 2008. Questo processo mira a verificare lo stato del corpo, talvolta incorrotto, per la venerazione pubblica.>> Lo hanno fatto con Padre Pio portando le povere spoglie in giro per l'Italia, ma anche co Giovanni XXIII, adesso tocca a san Francesco, quattro ossa e un po' di polvere. Nei templi pagani, nelle case delle divinità non dovevano essere sepolture era la regola, rimasta anche nel santuario celtico di Chartres dove hanno costruito sopra una delle primi chiese gotiche di Francia, dove si è mantenuta la regola: tenere lontano i corpi morti nelle case della divinità. Credo che questi siano pratiche da necrofili, i resti mortali sono materia e non possono essere ne venerate ne veicolo di trascendenza o di miracolo, sono pratiche da evitare, Francesco si sarebbe scandalizzato.......
Napoleone Bonaparte diede inizio alla Campagna di Russia attraversando il fiume Niemen il 22 giugno 1812.
Adolf Hitler diede il via all'Operazione Barbarossa (l'invasione dell'URSS) nelle prime ore del mattino del 22 giugno 1941. Trovo strano questa inspiegabile analogia, anche se con una semplice ricerca ci sono pareri discordanti, ma poi controllando bene si nota l'analogia. Inspiegabile.
P.s.: Il quadro riportato, che rappresenta Marie e Gesù Bambino, fa parte di una lunga serie di acquerelli disegnati da Adolf Hitler, stranamente ci passa una serenità di fondo di un pittore che era convinto di essere un artista........
Kothon di Mozia presenta notevoli similitudini con il santuario termale di San Casciano ai Bagni, poiché entrambi i siti archeologici hanno rivoluzionato la comprensione dell'uso dell'acqua sacra nel mondo antico.
Ecco i punti di contatto principali emersi dalle recenti ricerche archeologiche:
Da Porto a Piscina Sacra (Il cambio di paradigma):Per decenni, il Kothon di Mozia (il bacino artificiale fenicio) è stato considerato un porto o un bacino di carenaggio. Studi recenti condotti dall'Università di Roma "La Sapienza" (diretti da Lorenzo Nigro e in continuità con Sebastiano Tusa) lo hanno reinterpretato come unapiscina sacra(o tempio dell'acqua) collegata a un santuario, dedicata al culto di Baal.
Ruolo dell'Acqua Dolce:Analogamente al Bagno Grande di San Casciano, dove le acque calde termali erano centrali per il santuario etrusco-romano, anche il Kothon di Mozia era un bacino alimentato daacque dolci e sorgive (non salate, nonostante la posizione nella laguna dello Stagnone) destinato a rituali.
Santuario e Culto:Entrambi i luoghi erano centri di culto e cura: Mozia focalizzata sulla sacralità dell'acqua nel contesto fenicio, San Casciano su quello etrusco-romano. Il Kothon è circondato da templi e segnacoli.
Contesto Sacro e votivo: A San Casciano la scoperta eccezionale è stata il deposito votivo di bronzi (statue e organi anatomici). Anche a Mozia, l'area del Kothon era un luogo di sacrificio e offerte, e l'area è considerata un "specchio delle stelle" come il calderone per osservare il cielo
Le mitiche guerriere dell'Altai, spesso identificate come le reali ispiratrici del mito greco delle
Amazzoni, erano donne appartenenti alle tribù nomadi dei Sarmati e degli Sciti(popolazioni di lingua iranica della steppa eurasiatica).
Queste popolazioni abitavano le regioni tra il Mar Nero e i Monti Altai, e le loro donne erano famose per uno stile di vita quasi simbiotico con il cavallo:
Vita a cavallo: Erano addestrate fin dall'infanzia a cavalcare e a tirare con l'arco. La leggenda che potessero rimanere a cavallo per settimane deriva dalla loro natura nomade e dalle enormi distanze percorse nelle steppe, dove il cavallo era essenziale per la sopravvivenza, la caccia e la guerra.
Invincibilità e rito di passaggio: Secondo lo storico greco Erodoto, tra i Sauromati(discendenti degli Sciti e delle Amazzoni), nessuna ragazza poteva sposarsi finché non avesse ucciso almeno un nemico in battaglia.
La "Principessa dell'Altai": Una delle prove archeologiche più significative è il ritrovamento della Mummia dell'Altai (nota anche come la "Vergine di Ghiaccio") sull'altopiano di Ukok. Fu sepolta circa 2.500 anni fa con sei cavalli bardati, armi e complessi tatuaggi, a testimonianza del suo alto status sociale e guerriero.
Parità di genere: A differenza della società greca classica, nelle tribù dell'Altai le donne godevano di una sostanziale parità: combattevano, cacciavano e indossavano abiti simili a quelli degli uomini (pantaloni e tuniche) per facilitare la cavalcatura.
Queste guerriere rimanevano a cavallo anche per più settimane, coprivano in tempi brevi distanze notevoli, mangiavano e dormivano a cavallo, inoltre se tiravano di arco sul quadrupede dovevano avere non solo il morso ma anche una specie di sella con le relative staffe, altrimenti non sarebbero state in grado di usare l'arco al galoppo erano temute e si spostavano in gruppi che operavano in imprese impossibili, attaccavano e poi fuggivano con il bottino.
"Invincibili" Arcieri: erano descritte come imbattibili sapevano usare in maniera efficace : l'arco la lancia come la scure. Le loro sepolture, in particolare quelle scoperte nel sud della Siberia e Kazakistan, contengono spesso archi, faretre, pugnali (akinakes) e asce da battaglia.
La "Fanciulla di Ghiaccio" (Principessa Ukok): Una delle scoperte più famose nell'Altai (1993) è una giovane donna di alto rango della cultura Pazyryk, sepolta con sei cavalli e dotata di tatuaggi elaborati che simboleggiano potere e rango.
Abbigliamento: A differenza delle rappresentazioni greche che le volevano seminude, le vere guerriere della steppa indossavano pantaloni, stivali e tuniche, abbigliamento funzionale per rimanere a cavallo per lunghi periodi.
Queste donne rappresentavano una società in cui i ruoli di genere erano più fluidi rispetto al mondo greco o mediterraneo, permettendo loro di diventare vere guerriere a cavallo.
Le esercitazioni, note come "Cintura di Sicurezza Marittima 2026" (Maritime Security Belt 2026), si stanno svolgendo tutt'ora nel Golfo di Oman e nello Stretto di Hormuz, area adiacente al Golfo Persico, cruciale per il commercio mondiale di petrolio.
La Cina importa il 90 percento della produzione totale dell'Iran,ricordo che a attraverso lo
Stretto di Hormuz transita mediamente il 20-25% del consumo mondiale di petrolio, una quota che equivale a circa 20-21 milioni di barili al giorno (mb/d) secondo i dati più recenti dell'inizio del 2026. La Cina non vuole rinunciare a questo costante flusso, sopratutto per il prezzo a buon mercato del greggio iraniano. Anche la Russia è interessata a questa area vitale da sempre anche alla luce della perdita della Siria. In conclusione gli Usa si guarderanno bene a promuovere con Israele un qualsiasi intervento, l'Iran è una terra di "mezzo" fondamentale per la sicurezza russa.