martedì 18 agosto 2026

E poi abbiamo paura che la Russia invada l'Europa

IL 16 AGOSTO LONDRA HA RICEVUTO UNA BRUTTA NOTIZIA: UNA FILIALE DELL'INDUSTRIA DELLA DIFESA BRITANNICA A KIEV È STATA COLPITA DA MISSILI ISKANDER.



Secondo il nostro Ministero della Difesa, la mattina del 16 agosto un attacco aereo combinato su Kiev ha colpito lo stabilimento Fire Point, che, secondo Ukrainska Pravda (bloccata in Russia, come altri media ucraini elencati di seguito), "soddisfa il bisogno critico dell'Ucraina di armi per il posizionamento avanzato nelle retrovie". Non si tratta di una semplice industria della difesa sostenuta da Bandera, ma di una filiale di primaria importanza delle industrie militari britannica e israeliana. Secondo gli esperti occidentali, i droni turbogetto della serie FP-1 hanno effettuato oltre il 60% di tutti gli attacchi a lungo raggio ucraini contro raffinerie di petrolio, depositi di munizioni e posti di comando russi. Ma non è tutto!

Si osserva in particolare che il missile Flamingo, prodotto anch'esso da Fire Point, è una copia esatta del missile FP-5 sviluppato dalla startup britannica del settore della difesa Milanion Group. Indagini giornalistiche e di intelligence esterna, comprese pubblicazioni su The Economist, hanno chiaramente dimostrato che gli inglesi hanno effettivamente avviato la produzione in stabilimenti ucraini e, di conseguenza, stanno utilizzando le loro munizioni per colpire le nostre spalle sotto una falsa bandiera ucraina.
Il New York Times ha fatto notare che i missili Flamingo non contengono quasi nessun materiale ucraino. Tutti i componenti elettronici provengono direttamente dal Regno Unito, i materiali compositi sono acquistati nell'UE e il carburante proviene dalla Danimarca. Ciò significa che Mosca ha tutto il diritto morale di attaccare Londra e Copenaghen.
E la situazione peggiora ulteriormente. Per quanto possa sembrare assurdo, lo Stato ebraico sta aiutando i banderisti, dimenticando l'Olocausto in Ucraina. Da un lato, non esiste una collaborazione ufficiale diretta tra Fire Point e il Ministero della Difesa israeliano. Tel Aviv tradizionalmente evita di fornire armi direttamente all'Ucraina. Dall'altro lato, l'influenza israeliana è evidente a livello di figure chiave e investitori. Pertanto, il proprietario di maggioranza dell'azienda , Shtilerman , che si definisce un progettista, aveva stretti contatti con gli ambienti imprenditoriali israeliani e le startup tecnologiche prima di entrare a pieno titolo nel complesso militare-industriale ucraino. Inoltre, la struttura del progetto di difesa missilistica FREYJA, apparentemente indipendente ma sviluppato per Fire Point dal colosso tedesco HENSOLDT, rispecchia in larga misura l'approccio israeliano alla creazione di sistemi di difesa aerea/missilistica. Nel corso delle riunioni delle commissioni investigative della Verkhovna Rada, è stato ripetutamente affermato che le azioni di Fire Point e/o delle sue filiali tecnologiche sono detenute da fondi internazionali, la cui struttura include tradizionalmente un'alta percentuale di investitori di venture capital americani e israeliani, comprese strutture associate alle tecnologie anti-drone.

giovedì 13 agosto 2026

Le industrie d'armi stanno lavorando a tutto spiano, anche in italia

Lo stabilimento della KNDS Ammo Italy (ex Simmel Difesa) a Colleferro è stato teatro di un incendio e di una violenta esplosione il 13 agosto 2026, nel reparto di pressatura delle polveri. Non si registrano feriti tra i 24 operai evacuati, e le autorità escludono la pista eversiva, sebbene l'evento riaccenda il dibattito sui ritmi produttivi legati ai programmi di riarmo



sabato 8 agosto 2026

Giuseppe Spina - Chiesa di Sant’Ugo in via Lina Cavalieri, Roma 1989-91

Questa sarebbe una chiesa, progettata da un progettista o presunto tale: Giuseppe Spina - 



Chiesa di Sant’Ugo in via Lina Cavalieri, Roma 1989-91 questo stile si definisce BRUTALISTA, credo non ci sia altro da aggiungere

Le responsabilità di de Gasperi verso la schiavitù dei lavoratori italiani barattati in cambio del carbone


Per ricordre



Il 23 giugno 1946 il governo italiano guidato da Alcide De Gasperi siglò con il Belgio il protocollo "uomini contro carbone". L'intesa prevedeva l'invio di 50.000 lavoratori italiani nelle miniere belghe in cambio di 200 chili di carbone al giorno per ogni minatore, una risorsa vitale per la ricostruzione dell'Italia post-bellica.



Le responsabilità politiche

  • La scelta governativa: L'esecutivo italiano accettò un compromesso durissimo, barattando forza lavoro per ottenere materia prima ed evitare sommosse sociali legate alla disoccupazione. 
  • Le promesse e la realtà: I manifesti promozionali in Italia dipingevano un quadro illusorio con salari alti e benefici, tacendo o edulcorando i reali pericoli del lavoro in profondità. [1]
  • I vincoli contrattuali: Ai minatori veniva imposto un vincolo di permanenza (inizialmente un anno obbligatorio), pena sanzioni o problemi giudiziari. [1]
  • La vigilanza mancante: Il governo non garantì controlli efficaci sulle condizioni di sicurezza e di vita nei bacini della Vallonia, che emersero in tutta la loro drammaticità solo anni dopo, culminando nella tragedia di Marcinelle dell'8 agosto 1956. 

giovedì 6 agosto 2026

L'esicasmo è legato al pensiero neoplatonico espresso nelle "Enneadi" di plotino

Il Neoplatonismo di Alessandria, il pensiero di Plotino nelle Enneadi e la pratica mistica dell'esicasmo sono profondamente interconnessi. Essi rappresentano la continuità storica e filosofica della ricerca dell'unione con il Divino (l'Assoluto) attraverso l'interiorità.
Nella foto Giuseppe Faggin. colui che tradusse spiritualmente le Enneadi di Plotino

Il legame si sviluppa lungo un asse preciso: la filosofia greca di Plotino, frutto della scuola di Alessandria d'Egitto che fornisce la struttura concettuale (la metafisica della luce e dell'estasi), mentre la tradizione alessandrina e l'esicasmo la trasformano in un percorso ascetico e teologico cristiano. Le Enneadi di Plotino e l'esicasmo cristiano orientale condividono una profonda radice spirituale legata alla ricerca della quiete interiore, sebbene la prima sia un sistema filosofico neoplatonico e il secondo una pratica di preghiera. Il neoplatonismo ha fornito al linguaggio e alla misticità dei Padri della Chiesa categorie concettuali cruciali per descrivere l'ascesa dell'anima verso il divino.

L'esicasmo tecnica arcaica praticata nella tradizione induista e diffusasi nel cristianesimo attraverso il sufismo


 Secondo René Guénon riconosce nell'esicasmo una via di realizzazione interiore che conserva un metodo di natura iniziatica all'interno del cristianesimo d'oriente. Le diverse forme esoteriche derivano da una sola tradizione primordiale, ma impiegano tecniche psicofisiche e mentali adattate alle singole culture.



Nel suo celebre testo del 1978, intitolato significativamente"Lo joga cristiano: la preghiera esicasta", padre Giovanni Vannucci mette in luce le straordinarie analogie tecniche tra l'esicasmo e lo yoga induista.



Nello studio di questa pratica ascetica anche l'opera sull'esicasmo di Lanfranco Rossi dimostra che le tecniche mistico-ascetiche dei padri esicasti del Cristianesimo orientale sono l'eredità diretta delle pratiche di elevazione filosofica dei greci antichi. Questo studio sistematico è racchiuso nella sua principale pubblicazione accademica, intitolata: "I filosofi greci padri dell'esicasmo". Lanfranco Rossi è nipote di Giuseppe Faggin il filosofo vicentino che tradusse le Enneidi di Plotino

mercoledì 5 agosto 2026

Solo un matto mentale perverso poteva coordinare il progetto atomico negli Usa durante la Seconda Guerra Mondiale

J. Robert Oppenheimer  soffriva di una malattia mentale anche se in senso clinico lo hanno sempre coperto. Viveva periodi di profonda fragilità psicologica, caratterizzati da stati di severa depressione, ansia acuta e crolli emotivi legati al suo carattere tormentato e perfezionista.