mercoledì 8 luglio 2020

Le stranezze del "Giudizio Universale"

Conto alla rovescia fino al giorno del giudizio - L'Altra Genesi

Nella Cappella Sistina, Michelangelo non rappresenta il Cristo nel "Giudizio Universale".
Qui sopra si nota che quello che solitamente viene scambiato per Cristo è in realtà Marduc (Il Vitello del Sole)

sabato 4 luglio 2020

le defixiones

questa è una tavoletta in piombo con una maledizione a sfondo sessuale ed e' stata scoperta dagli archeologi nel sito del Regno di Amathus, sulla costa meridionale di Cipro.
Il testo è scritto in greco e parla di una donna, Kyrilla, che invoca il nome di sei dèi per lanciare una maledizione contro un uomo chiamato Iennys, apparentemente per un caso giudiziario.”Colpisco e taglio e inchiodo la lingua, gli occhi, la collera, l’ira, la rabbia, la procrastinazione, l’opposizione di Iennys”, recita la maledizione. Kyrilla chiede agli dèi di assicurarsi che “lui non possa opporsi, così che non possa dire o fare niente contro Kyrilla… ma piuttosto che Iennys … sia soggetto a lei…”
Per raggiungere il suo obiettivo, Kyrilla aveva combinato elementi di quattro religioni, dice Robert Walter Daniel, archeologo presso l’Università di Colonia. Dei sei dèi invocati, quattro erano greci (Ermes, Persefone, Plutone, Ecate), uno di Babilonia (Ereshkigal) e uno, Abraxas, è gnostico. Inoltre, il testo contiene parole magiche come “Iaoth” che sono di origine ebrea/giudaica.
Sarebbe stato un mago professionista a creare la maledizione per Kyrilla, e avrebbe potuto davvero usare martello e chiodi per eseguire il rito magico, dice Daniel. “Il martellamento e l’inchiodamento sono forme per prendere il controllo su una o più persone obiettivo dei testi magici”.
Kyrilla e il destinatario, probabilmente entrambi membri della classe romana media o alta, erano probabilmente in qualche disputa giudiziaria, dato che la tavoletta è simile a quelle trovate a Cipro note appunto per essere state usate in casi giudiziari. Inoltre, la parola “opposizione” nei testi indica una materia legale.
Secondo il capo della Scuola archeologica di Atene, il francese Pierre Aubert, il reperto, risalente al settimo secolo dopo Cristo, dimostra che quando l'isola era gia' stata convertita al cristianesimo sopravvivevano pratiche di stregoneria e sciamaneria dell'era pagana.
Anche se L'impero Romano ebbe a promuovere delle leggi severissime contro queste pratiche che potevano arrivare anche alla pena capitale.

Riti atavici che ancora sopravvivono

IL CULTO DI VACUNA... TRA VACUNEUM (BACUGNO) E VACONE
 

 
Vacunea... la Grande Madre dei Sabini assimilata poi dai Romani con la Dea Vittoria sopravvive ovunque nella Terra dei fondatori di Roma... i Sabini appunto che diedero vita nell'Urbe...
E se a Vacuneum, oggi Bacugno, ogni 5 di Agosto è ricordata nel rito atavico della Biffa (albero cosmico) e nell'inginocchiamento del Toro Ossequiiso a Vacone, luogo di esilio di Orazio, la memoria della Dea è conservata oltre che evidentemente nel nome nel Bosco Sacro ove permangono evidenti le tracce del suo Culto...
Tutti i santuari cristiani sono stati eretti presso grotte o sorgenti sacri alla Dea Sabina della Terra.. Farfa... Greccio...Poggio Bustone.. ecc ecc solo per citarne alcuni...

Scherno che rasenta la pornografia medioevale

23/02/2019 – La fucina dell'Anima


Secondo la leggenda (una delle tante), la signorina che vedete raffigurata in questo bassorilievo del museo del Castello Sforzesco sarebbe la moglie di Federico Barbarossa, Beatrice di Borgogna; quello che non potete non notare è il fatto che si stia dando un ritocchino di lama all'imperiale pube, che se lo stia tosando insomma, e anche con un certo orgoglio. Non è quindi un caso che in origine quest'opera facesse parte della medievale Porta TOSA di Milano, che da questa simpatica immagine prendeva il nome. Il motivo è molto semplice e tutt'altro che simpatico: visto che Barbarossa nel 1162 venne apposta dalla Germania per radere al suolo la nostra bella cittadina (Milano alzava troppo la cresta e lui ce la fece abbassare a suon di spada e mazza), i nostri raffinati antenati milanesi, consapevoli che "pube rasato" e "prostituzione" erano sinonimi, pensarono bene di rappresentare l'imperatrice come una che faceva il mestiere più vecchio del mondo, ma soprattutto di ricordarlo a tutti quelli che passavamo ogni giorno.
Cosa non si scopre nei musei eh?
(Fonte FB Taccuino Meneghino)

venerdì 3 luglio 2020

Dove parlano ancora gli Dei

Crotone - l'ultima delle colonne del tempio di Hera Lacinia a Capo ...
Il Capo delle Colonne traboccava di luce, la base percossa dal fragoroso assalto delle onde… un volo di gru, disegnando nell’azzurro il suo triangolo cabalistico, attraversò il cielo sopra la mia testa… ma era soprattutto la possibilità eccezionale di vederlo sopraggiungere al momento opportuno per animare il paesaggio crotronese e richiamarvi le gru di Pitagora. Del resto io ho sempre avuto una singolare fortuna in questi incontri di animali che costituiscono un vivente commento delle tradizioni classiche. Non parlo tanto delle piccole civette dell’Acropoli di Atene: nessun viaggiatore vi è salito senza notarle. Ho visto i grandi avvoltoi fulvi sacri alla dea Maut appollaiati a stormi sulle rovine del suo tempio a Karnak in Egitto, la tortorella del Libano sui cedri dell’Eden, e l’aquila di Zeus planare sopra le tre colonne ancora in piedi del tempio di Nemea. Ho udito il cuculo cantare in primavera nella macchia accanto all’Heraion di Argo, dove Zeus prese le sembianze di quest’uccello per sedurre la sorella Hera e farne la sua sposa. A Epidauro ho fatto fuggire nei cespugli la famosa biscia di Asclepio; ho assistito ad un passaggio di tonni sulla costa dove fu Cizico. Ho incontrato una grande tartaruga marina proprio accanto ad Egina…
(Francois Lenormant da ” Melfi e Venosa “ 1883)

I Samaritani: gli ebrei delle origini

Il Monte Sacro dei Samaritani | Incontro Mediterraneo
"...è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre." (Gv4,21)
5 giorni fa, i Samaritani si sono riuniti x pregare sul monte Gerizim celebrando Shavuot all'alba. Questa festa segna il dono della Torah sul Monte Sinai 7settimane dopo l'esodo.
I samaritani erano e sono ancora i membri di una comunità ebraica in Terrasanta, attualmente ridotta a qualche migliaio di individui. L'omonima città e regione (Samaria, oggi Nablus in Cisgiordania) prende il nome da loro.
Da un punto di vista strettamente storico, i samaritani sono i discendenti di quanti, fra le popolazioni ebraiche delle tribù del regno settentrionale di Israele, rimasero sul posto al momento della deportazione delle élites urbane esiliate dagli Assiri ..
Questa popolazione di “rimasti”, si fuse nel corso dei secoli con una parte delle popolazioni pagane a loro volta deportate in Israele.
Tuttavia, secondo quanto afferma la Bibbia, per la quale solo i discendenti delle tribù del Regno di Giuda erano i “veri” e “puri” ebrei dopo l'esilio babilonese, i samaritani erano i discendenti unicamente degli stranieri pagani deportati in Israele nel 721 a.C. per sostituire le popolazioni ebraiche totalmente deportate.
La visione biblica contrasta, però con la persistenza nei territori dell'ex regno di Israele, anche durante il periodo dell’esilio, sia della cultura materiale esistente prima della conquista degli Assiri . sia soprattutto del culto del Dio ebraico, peraltro considerato “illegittimo” dai compilatori dei libri biblici post-esilio.
Nella realtà storica, gli ebrei di Samaria non si convertirono al paganesimo né si abbandonarono ad una mescolanza di dottrine religiose, secondo l'accusa rivolta loro da alcuni ebrei. Essi si preoccuparono di preservare il culto di Dio, fino ad arrivare a costruire un loro tempio, separato da quello di Gerusalemme, sul Monte Garizim, officiato da sacerdoti di diretta discendenza da Aronne.
Tuttavia la Bibbia stessa ammette che le “genti del paese”, cioè i discendenti di coloro che non erano stati mandati in esilio e che si erano mescolati con i popoli deportati in Israele, offrirono la loro collaborazione per costruire assieme il tempio ed officiarlo assieme. Solo quando i “ritornati” resero chiaro che non intendevano mescolarsi con le “genti del paese” ,costoro assunsero un atteggiamento ostile, appellandosi ai persiani perché fermassero la costruzione del tempio ed anche la fortificazione militare di Gerusalemme, correttamente letta come un'intenzione di dominio sulla regione circostante.
Se dunque i libri della Bibbia, scritti dopo l'esilio, presentano la decisione di separare la comunità giudaica dei “ritornati” da quella delle “genti del paese” come una decisione chiara, netta, presa senza tentennamenti, la documentazione storica mostra che essa fu la conclusione finale di un lungo scontro politico che per un lungo periodo iniziale sembrò far prevalere il partito della fusione fra i “rimasti” e i “ritornati”.
Oggi una piccola comunità di un migliaio di samaritani, di lingua araba, ancora guidata da una gerarchia sacerdotale, sacrifica l'agnello pasquale sul monte Garizim, luogo santo samaritano da oltre due millenni, vicino Nablus. I samaritani possiedono una loro versione del Pentateuco, che interpretano letteralmente e anche se non considerano i profeti e gli agiografi come testi sacri, credono nel messia e nella resurrezione. Buona parte delle discordanze fra la versione samaritana del Pentateuco e quella giudaica mira peraltro a stabilire sul monte Garizim, anziché sul monte del tempio di Gerusalemme, il vero luogo del culto di Dio. Come altri settari posteriori, quali i sadducei, anche i samaritani possiedono un loro calendario....

La peste psichica

FUNERALI E SEPOLTURE ROMANE - 2/2 | romanoimpero.com"In tanto agitarsi di vicende umane, niente è certo, tranne la morte. Tuttavia, tutti si lagnano di questa, che è la sola a non ingannare nessuno".
Seneca (Lettere a Lucilio, XVI, 99, 9)