venerdì 2 ottobre 2026

Le molte bugie sulla vita di San Francesco



La biografia di San Francesco d'Assisi è stata profondamente alterata nel corso dei secoli, non tanto attraverso singole "bugie" isolate, ma tramite una vera e propria operazione di riscrittura e normalizzazione storica. Storici e teologi come Alessandro Barbero, Chiara Mercuri e Luigi Maria Epicoco hanno ampiamente documentato come il personaggio reale – radicale, spigoloso e persino scomodo – sia stato sostituito da un'immagine addolcita e edulcorata.

Inoltre forti sospetti di eresia gravavano su Francesco all'inizio della sua predicazione. il santo opera in un particolare momento del Medioevo, durante lo sviluppo di movimenti che predicavano la povertà assoluta (come i Catari o i Valdesi) principi che si scontravano con la gerarchia ecclesiastica e venivano condannati come eretici

domenica 27 settembre 2026

Due eroi che scendono nelle voragini della terra

L'eroe greco Anfiarao similare all'indomito  Marco Curzio,  entrambi condividono il tema leggendario della voragine aperta nella terra e del loro discesa decisa nel sottosuolo per grazia o volere divino

Anfiarao l'eroe identificato con uno dei Bronzi di Riace

Marco Curzio che si precipita in una voraggine apertasi nel Foro Romano


sabato 26 settembre 2026

L'alchimia spirituale praticata da Pie Paolo Pasolini

 Pasolini praticava l'alchimia spirituale durante i suoi anni alla torre di Chia. Questa torre fu la sua ultima dimora ubicata nel comune di Soriano del Cimino, vicino a Bomarzo luoghi fortemente evocativi per non dire magici, consapevolmente il poeta cerco  un isolamento per ritrovare la sua anima profonda, ritornare ad una dimensione arcaica, un contatto profondo con il sacro, dentro alla natura incontaminata della Tuscia.



venerdì 25 settembre 2026

Le stranezze della storia

Il padre di Pier Paolo Pasolini, il tenente di fanteria Carlo Alberto Pasolini, fu tra i primi a bloccare e disarmare il quindicenne Anteo Zamboni. 
L'episodio avvenne a Bologna il 31 ottobre 1926. Quel giorno, durante una parata per il quarto anniversario della Marcia su Roma, Zamboni sparò un colpo di pistola contro Benito Mussolini mancandolo di poco. Subito dopo lo sparo, il tenente Pasolini con l'aiuto di Giovanni Vallisi fermarono e disarmarono il giovane, che fu poi immediatamente circondato, trascinato dall'altra parte della strada e linciato a morte dalla folla 
Carlo Alberto Pasolini


giovedì 24 settembre 2026

Bruno Guerri uomo libero


 

Politica e andazzo generale di questa nostra epoca

zolla vedeva lontano:


"La nostra epoca è tutta sotto l'egida della truffa, non c'è quasi atto che sfugga alla dominazione di questo essere divino che spadroneggia al modo degli antichi dèi della città e della tribù. Non c'è vendita d'arte moderna che non sia intrinsecamente un raggiro. Non c'è quasi operazione politica in un regime di massa, che non sia fraudolenta, poiché i partiti non inalberano programmi attendibili ma motti sentimentali. Non a caso la speranza è tanto propagandata, e si esortano insistentemente scrittori e filosofi a instillarla nei poveri cuori trepidanti: se mai essa venisse a mancare crollerebbe una catena di truffe diventate istituzionali. (...)
Forse una certa parte dell'umanità è destinata a un infantilismo perpetuo e levarle la speranza sarebbe crudele: cadrebbe nella disperazione se non sentisse lo sfruttatore che le batte sulla spalla e la esorta a sperare. (...)
Si è dinanzi a un delirio quasi inguaribile, che ha pervaso le menti inette alla libertà interiore."


Elémire Zolla, "Gli arcani del potere", 2009
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lunedì 21 settembre 2026

una scrittrice di una ignoranza fuori dal comune

Il testo in questione è: "Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende, alle curiosità e ai luoghi" di Giulietta Bandiera edito da Newton & Compton. A pagina 114 appare una rappresentazione di Ermes-Mercurio presente nel Tempio Malatestiano di Rimini nota anche come chiesa di San Francesco, dove l'autrice ignorante confonde la divinità pagana di Ermes Mercurio con l'arcangelo Michele  



Lascia sgomenti la faciloneria con cui si mescola e si stravolge completamente la figura di un dio pagano Ermes-Mercurio con quella dell'arcangelo Michele creando un cortocircuito surreale

sabato 19 settembre 2026

Sarcofagi imperiali nella trascuratezza


​Quelli allineati nel giardino dei Musei Archeologici di Istanbul sono i sarcofagi in porfido rosso egiziano di alcuni sovrani dell’Impero Romano d’Oriente .
Forse appartenevano a Giuliano l'Apostata e allo stesso Costantino il Grande.


​Provenienti dal mausoleo della scomparsa Chiesa dei Santi Apostoli, demolita per costruire la Moschea di Fatih, accolsero le spoglie dei Cesari delle dinastie costantiniana e teodosiana.
La pietra, estratta nel Mons Porphyrites, era riservata per legge solo alla dinastia imperiale.
​Violati dai crociati nel saccheggio del 1204 e dispersi dopo il 1453 tra il Topkapı e Santa Irene, pesano oltre dieci tonnellate ciascuno, una mole che, unita all'estrema durezza del materiale, ne ha decretato la sistemazione all'aria aperta.
​Vederli esposti alla pioggia e allo smog, ridotti quasi a fondale da giardino, colpisce ancora oggi...
Secondo voi meriterebbero una destinazione più degna?

venerdì 18 settembre 2026

Il rapimento Orlandi secondo il Cardinale Oddi, Mario Bacchiega e padre Amorth



Secondo il cardinale Silvio Oddi Emanuela Orlandi sarebbe rientrata in Vaticano la sera stessa della sua scomparsa (il 22 giugno 1983) a bordo di un'auto scura di lusso.       L'alto prelato ebbe un ascolto casuale nel luglio 1993: in un'intervista al quotidiano Il Tempo, raccontò di aver origliato una conversazione tra due membri della Gendarmeria Vaticana.           Il rientro in Vaticano: la ragazza sarebbe entrata in auto,  uscendo poco dopo a bordo della stessa vettura scura che l'aspettava fuori. I giudici non approfondirono.  


                                 Anche l'avvocato Mario Bacchiega di Rovigo, nelle sue trasmissioni televisive ebbe  arricchire le dichiarazioni di Oddi, affermando che in Vaticano un gruppo isolato organizzava festini particolari. 

                                                     


                                                                                                                       
 Per completare il quadro nel maggio 2012, il celebre esorcista della diocesi di Roma padre Gabriele Amorth rilasciò dichiarazioni forti sul caso, poi riprese anche nel libro L'ultimo esorcista.   Il prete parlo dei  festini e di gendarme, dove sosteneva che Emanuela fosse rimasta vittima di un giro di adescamento e di incontri a sfondo sessuale, indicando come presunto "reclutatore" di ragazze un appartenente alla gendarmeria vaticana. Amorth fu dettagliato e rincarò la dose parlando di un  coinvolgimento diplomatico: in questi incontri illeciti erano coinvolti anche alti esponenti del clero e personale appartenente a un'ambasciata straniera accreditata presso la Santa Sede. Secondo la sua tesi, Emanuela sarebbe stata dapprima adescata, poi uccisa in relazione a quegli stessi ambienti e dinamiche di ricatto o corruzione morale.

mercoledì 9 settembre 2026

La politica in fondo è una presa per il culo, tutti vogliono fare i comodi loro........

Da un po' di verifiche in rete risulta tutto confermato in più dal 2005 al 2006 avrebbe lavorato per Glodman Sachs come analista.
Questo qualche dubbio su AfD come partito antisistema lo pone.

 

mercoledì 2 settembre 2026

Il tesoro di Dongo se lo sono fregato i Partigiani

L'oro di Dongo fu sequestrato dai partigiani della 52ª Brigata Garibaldi il 27 aprile 1945, durante la cattura di Benito Mussolini e dei gerarchi fascisti in fuga sul Lago di Como. 



Il tesoro fu portato nel municipio di Dongo e inventariato da due partigiane, Giuseppina Tuissi ("Gianna") e Bianca Bosisio, sotto la supervisione del "capitano Neri" (Luigi Canali)

Negli anni successivi, figure chiave legate all'inventario (come il capitano Neri e Gianna) furono uccise in circostanze misteriose. Un processo si aprì a Padova nel 1957, ma si interruppe senza una sentenza definitiva. Come capo di stato maggiore della 52 Brigata Garibaldi, d'indole idealista e rigorosa, entrò in aperto conflitto con i vertici comunisti locali e con i servizi d'intelligence partigiani. Si oppose fermamente all'appropriazione e alla sparizione dei beni sequestrati alla colonna fascista in fuga 

Il Duce: l'uomo mandato da Dio

 il Pontefice Pio XI pronuncio a Roma il 13 febbraio 1929, in occasione del suo discorso alla Cattolica, commentando la recente firma dei Patti Lateranensi, definì Benito Mussolini come "l'uomo [...] che la Provvidenza Ci ha fatto incontrare". 


Il cardinale Schuster, insediatosi come arcivescovo di Milano proprio nel 1929, mantenne  un atteggiamento di forte vicinanza e supporto formale al regime. Fu tra i più ferventi sostenitori cattolici della politica coloniale fascista. Durante la guerra d'Etiopia, definì l'opera del governo come una missione cattolica e di civiltà, benedicendo i gagliardetti neri e parlando apertamente di una cooperazione provvidenziale per la grandezza d'Italia. Definendo il Duce; l'uomo mandato da Dio.  
                            

        
Mentre il Cardinale Adeodato Piazza (Patriarca di Venezia): Arrivò a dichiarare pubblicamente che l'opera di Mussolini rispondeva a «un segno della protezione di Dio» e che il Duce agiva guidato da una dote quasi soprannaturale per il bene della nazione.

giovedì 27 agosto 2026

Fellini frequentava ambienti kremerziani, con il suo musicista Rota che conviveva con Verginelli

                                                Fellini e il musicista Rota

Federico Fellini intuì fin dall'inizio del loro rapporto professionale la profonda natura iniziatica di Nino Rota, definendolo come una sorta di "angelo" o "mago". Tuttavia, la dinamica di questo avvicinamento richiede una precisione storica: mentre Nino Rota era un membro effettivo della Fratellanza di Myriam (la scuola ermetico-alchimistica fondata da Giuliano Kremmerz), Fellini mantenne sempre un ruolo di affascinato osservatore e "compagno di indagini" spirituali, senza mai integrarsi formalmente in quegli specifici ambienti rituali.

Vinci Verginelli


mercoledì 26 agosto 2026

L'Amerigo Vespucci ha una gemella consegnata alla marina russa per compensare e danni della Seconda Guerra Mondiale

l'Amerigo Vespucci aveva una nave gemella quasi identica: il Cristoforo Colombo. Il Cristoforo Colombo fu varato nel 1928 nel cantiere navale di Castellammare di Stabia, tre anni prima della Amerigo Vespucci. Alla fine  della Seconda guerra mondiale, in base al Trattato di pace di Parigi del 1947, l'Italia dovette cedere diverse unità navali all'Unione Sovietica come risarcimento dei danni di guerra, così nel febbraio del 1949, il Cristoforo Colombo fu consegnato ai sovietici, i russi ebbero curadi ribattezzare la nave con il nome Dunai (che in russo significa Danubio) e lo usò come nave scuola dislocata nel Mar Nero, in seguito verso il 1964 la nave con le vele fu radiata e in seguito demolita



Paolo VI e il suo amore sottolineato da un famoso articolo




Fu pubblicato un articolo in cui lo scrittore francese Roger Peyrefitte mosse accuse e considerazioni sul pontefice Paolo VI fu pubblicato nell'aprile del 1976 sul settimanale italiano Tempo.L'articolo in cui lo scrittore Roger Peyrefitte accusò Papa Paolo VI di aver avuto una relazione con l'attore Paolo Carlini. Lo scrittore sosteneva che il pontefice avesse scelto il proprio nome pontificale in omaggio al presunto amante risalente agli anni milanesi.


lunedì 24 agosto 2026

la cittadina vicentina legata alla tutela protettiva del dio romano Giano patrono di Arzignano, come di Arcugnano, Verona, Genova e molte altre città del centro Italia




Secondo gli eruditi vicentini del Settecento (e alcuni studi umanistici precedenti), il nome stesso di "Arzignano" deriverebbe dal latino Arx Jani (ovvero "Rocca di Giano" o "Tempio di Giano"). Si ipotizzava che sulla spianata collinare del colle di San Matteo, o dove oggi sorge il castello scaligero, esistesse in antichità un grande tempio pagano dedicato al dio degli inizi e degli dei, il culto di San Matteo è fortemente legato al culto Giano dato che alcune chiese dedicate al santo cristiano sono nate sopra antichi templi romani del dio bifronte. L'esempio più noto è la statua a due volti di San Matteo a Salerno, che richiama l'iconografia di Giano, come a Verona la dismessa chiesa, oggi pizzeria, nei pressi di Portoni Borsari dedicata a Matteo costruita non a caso sopra un piccolo tempio, un sacello oggi ubicato sotto il livello del pavimento e tutt'ora visibile dagli avventori della pizzeria dove gli archeologi hanno sancito che era dedicato a Giano. la chiesa di San Matteo a Nocera Inferiore è stata edificata nel X secolo sopra i resti di un antico sacello o tempio romano dedicato al dio Giano

sabato 22 agosto 2026

L'altro Mussolini

Benito Mussolini intercesse ripetutamente presso il governo degli Stati Uniti per cercare di salvare la vita di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti. Le pressioni diplomatiche iniziarono concretamente tra la fine del 1921 e il 1923, intensificandosi poi in modo particolare nei mesi cruciali precedenti l'esecuzione capitale dell'agosto 1927. Nonostante i due condannati fossero anarchici dichiarati – e quindi nemici giurati del regime fascista – il capo del governo italiano si mosse sia per canali diplomatici ufficiali che per vie riservate. 






Eppuro la Francia fu considerata una nazione vincitrice della II Guerra Mondiale

I principali reparti di volontari francesi che combatterono a fianco della Germania nazista durante la seconda guerra mondiale furono la Légion des volontaires français (LVF) e la 33. Waffen-Grenadier-Division der SS "Charlemagne", in seguito gli effettivi complessivi salirono a circa 7.400-11.000 uomini.



L'elogio a Bresci di Mussolini

Nel luglio del 1910, in occasione del decimo anniversario del regicidio di Umberto I per mano di Gaetano Bresci Mussolini scrisse e pubblicò un celebre articolo commemorativo intitolato"Il 29 luglio"  sul periodico socialista forlivese La Lotta di Classe. Nell'articolo, Mussolini esaltò il gesto dell'anarchico definendolo un atto di giustizia proletaria in risposta ai Moti di Milano 1898 dove, durante i quali il generale Bava Beccaris aveva preso a cannonate la folla inerme che protestava per il pane. Mussolini usò parole durissime contro la monarchia e la figura del re.

Monumento a gaetano Bresci, situato proprio a Carrara, nell'area antistante il cimitero di Turigliano


Ricordo inoltre l'episodio dell'incisione fisica o della scritta su un sasso con la frase "Monumento a Bresci" presso la"Cappella reale espiatoria di Monza"  che il regime fascista riuscì a cancellare dalla storia e dal monumento commemorativo edificato per volere di Vittorio Emanuele.

                                                               "Cappella reale espiatoria di Monza"