mercoledì 2 settembre 2026

Il tesoro di Dongo se lo sono fregato i Partigiani

L'oro di Dongo fu sequestrato dai partigiani della 52ª Brigata Garibaldi il 27 aprile 1945, durante la cattura di Benito Mussolini e dei gerarchi fascisti in fuga sul Lago di Como. 



Il tesoro fu portato nel municipio di Dongo e inventariato da due partigiane, Giuseppina Tuissi ("Gianna") e Bianca Bosisio, sotto la supervisione del "capitano Neri" (Luigi Canali)

Negli anni successivi, figure chiave legate all'inventario (come il capitano Neri e Gianna) furono uccise in circostanze misteriose. Un processo si aprì a Padova nel 1957, ma si interruppe senza una sentenza definitiva. Come capo di stato maggiore della 52 Brigata Garibaldi, d'indole idealista e rigorosa, entrò in aperto conflitto con i vertici comunisti locali e con i servizi d'intelligence partigiani. Si oppose fermamente all'appropriazione e alla sparizione dei beni sequestrati alla colonna fascista in fuga 

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