il Pontefice Pio XI pronuncio a Roma il 13 febbraio 1929, in occasione del suo discorso alla Cattolica, commentando la recente firma dei Patti Lateranensi, definì Benito Mussolini come "l'uomo [...] che la Provvidenza Ci ha fatto incontrare".
Il cardinale Schuster, insediatosi come arcivescovo di Milano proprio nel 1929, mantenne un atteggiamento di forte vicinanza e supporto formale al regime. Fu tra i più ferventi sostenitori cattolici della politica coloniale fascista. Durante la guerra d'Etiopia, definì l'opera del governo come una missione cattolica e di civiltà, benedicendo i gagliardetti neri e parlando apertamente di una cooperazione provvidenziale per la grandezza d'Italia. Definendo il Duce; l'uomo mandato da Dio.
Mentre il Cardinale Adeodato Piazza (Patriarca di Venezia): Arrivò a dichiarare pubblicamente che l'opera di Mussolini rispondeva a «un segno della protezione di Dio» e che il Duce agiva guidato da una dote quasi soprannaturale per il bene della nazione.


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