Le esercitazioni, note come "Cintura di Sicurezza Marittima 2026" (Maritime Security Belt 2026), si stanno svolgendo tutt'ora nel Golfo di Oman e nello Stretto di Hormuz, area adiacente al Golfo Persico, cruciale per il commercio mondiale di petrolio.
La Cina importa il 90 percento della produzione totale dell'Iran,ricordo che a attraverso lo
Stretto di Hormuz transita mediamente il 20-25% del consumo mondiale di petrolio, una quota che equivale a circa 20-21 milioni di barili al giorno (mb/d) secondo i dati più recenti dell'inizio del 2026. La Cina non vuole rinunciare a questo costante flusso, sopratutto per il prezzo a buon mercato del greggio iraniano. Anche la Russia è interessata a questa area vitale da sempre anche alla luce della perdita della Siria. In conclusione gli Usa si guarderanno bene a promuovere con Israele un qualsiasi intervento, l'Iran è una terra di "mezzo" fondamentale per la sicurezza russa.

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