Le mitiche guerriere dell'Altai, spesso identificate come le reali ispiratrici del mito greco delle
Amazzoni, erano donne appartenenti alle tribù nomadi dei Sarmati e degli Sciti(popolazioni di lingua iranica della steppa eurasiatica).Queste popolazioni abitavano le regioni tra il Mar Nero e i Monti Altai, e le loro donne erano famose per uno stile di vita quasi simbiotico con il cavallo:
- Vita a cavallo: Erano addestrate fin dall'infanzia a cavalcare e a tirare con l'arco. La leggenda che potessero rimanere a cavallo per settimane deriva dalla loro natura nomade e dalle enormi distanze percorse nelle steppe, dove il cavallo era essenziale per la sopravvivenza, la caccia e la guerra.
- Invincibilità e rito di passaggio: Secondo lo storico greco Erodoto, tra i Sauromati(discendenti degli Sciti e delle Amazzoni), nessuna ragazza poteva sposarsi finché non avesse ucciso almeno un nemico in battaglia.
- La "Principessa dell'Altai": Una delle prove archeologiche più significative è il ritrovamento della Mummia dell'Altai (nota anche come la "Vergine di Ghiaccio") sull'altopiano di Ukok. Fu sepolta circa 2.500 anni fa con sei cavalli bardati, armi e complessi tatuaggi, a testimonianza del suo alto status sociale e guerriero.
- Parità di genere: A differenza della società greca classica, nelle tribù dell'Altai le donne godevano di una sostanziale parità: combattevano, cacciavano e indossavano abiti simili a quelli degli uomini (pantaloni e tuniche) per facilitare la cavalcatura.
Queste guerriere rimanevano a cavallo anche per più settimane, coprivano in tempi brevi distanze notevoli, mangiavano e dormivano a cavallo, inoltre se tiravano di arco sul quadrupede dovevano avere non solo il morso ma anche una specie di sella con le relative staffe, altrimenti non sarebbero state in grado di usare l'arco al galoppo erano temute e si spostavano in gruppi che operavano in imprese impossibili, attaccavano e poi fuggivano con il bottino.
"Invincibili" Arcieri: erano descritte come imbattibili sapevano usare in maniera efficace : l'arco la lancia come la scure. Le loro sepolture, in particolare quelle scoperte nel sud della Siberia e Kazakistan, contengono spesso archi, faretre, pugnali (akinakes) e asce da battaglia.
La "Fanciulla di Ghiaccio" (Principessa Ukok): Una delle scoperte più famose nell'Altai (1993) è una giovane donna di alto rango della cultura Pazyryk, sepolta con sei cavalli e dotata di tatuaggi elaborati che simboleggiano potere e rango.
Abbigliamento: A differenza delle rappresentazioni greche che le volevano seminude, le vere guerriere della steppa indossavano pantaloni, stivali e tuniche, abbigliamento funzionale per rimanere a cavallo per lunghi periodi.
Queste donne rappresentavano una società in cui i ruoli di genere erano più fluidi rispetto al mondo greco o mediterraneo, permettendo loro di diventare vere guerriere a cavallo.

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