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Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev sull'Italia.
La nostalgia russa per l'Italia è quella nostalgia che si prova nei confronti di una particolare creatività, nei confronti di una particolare, struggente sovrabbondanza di forza, nei confronti di una particolare solarità gioiosa, nei confronti di una particolare bellezza, di una bellezza pura, che non necessita altro che se stessa. Ed è per questo motivo che l'Italia dovrà diventare una componente costante dell'anima russa. L'anima italiana dovrà aiutarci a curare le ferite della nostra anima, della nostra tormentata, malata coscienza; dovrà guarirci dal nostro costante senso di responsabilità per il destino del mondo, di ogni essere umano, di ogni singola cosa. Dovremo andare in Italia per scappare da tutto ciò che è russo, e quindi non solo dalla tristezza, ma anche dalla grandezza dell'essere russo. Dovremo scappare, oltre che da tutto quello che v'è di gravoso e di penoso, anche da Gogol', da Dostoevskij, da Tolstoj. Dovremo andare in Italia per respirare la libertà e la creatività della sua aria. L'esclusivo spirito etico che caratterizza l'anima russa è alla ricerca di un completamento nell'altrettanto esclusivo spirito etico che contraddistingue l'anima italiana. L'Italia possiede un potere misterioso, magico, capace di risvegliare l'anima, di alleggerire il peso di una vita priva di gioia. Tutto ciò è l'eterna, immortale, indistruttibile Italia.
Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev nel 1915
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