sabato 2 gennaio 2010

La chiesa distrutta a Breonio


La "nuova" chiesa appena restaurata, l'orrenda architettura degli anni sessanta prende disastrosamente il posto. La brutalità trionfa




La "vecchia" chiesa con il solo campanile intatto che sfidera i secoli a venire








L'abbandono della chiesa "vecchia" di Breonio, -frazione del comune di Fumane (VR)-
un esempio di volontà distuttiva a favore di nuovi edifici religiosi.
La "vecchia" chiesa di Breonio, di cui ora rimane solo qualche brandello del muro di cinta però con il campanile ancora nel pieno della sua possenza, fu abbattuta con la falsa scusa dell'instabilità dell'edificio. Nessuno ne vuole parlare apertamente nel paese, anche gli stessi abitanti vogliono dimenticare gli scempi che in un certo qual modo coinvolgono tutti.
Possiamo definire questo atto : l'ostinazione verso labbandono coatto di un tempio sacro e monumentale. Fu il prete del paese che nei primi anni del dopoguerra decise di abbattere la Vecchia chiesa e assieme abbandonare il piccolo e bellissimo cimitero adiacente che porta al centro, su di una cappella di familia, una croce celtica retaggio delle credenze pagane di quella fiera gente che fra le pietre e la piccola agricoltura fondava la sua economia quotidiana. La chiesa fu abbattuta perchè ufficialmente stava crollando, in realtà non era così. La decisione fu presa dal solo parroco, contro tutti, al fine poter costruire una inutile e brutta chiesa nuova. Quando però si andò ad abbatterla con le cariche di dinamite tutti furono ancora più convinti che era costruita bene e che l'edificio era solidissimo avendo superato una prova del genere. Si decise, a quel punto di demolire a mano l'edificio. Pietra dopo pietra fu smantellata dato ormai la si era sventrata con le cariche di dinamite. La chiesa nuova come al solito era nata in quell'epoca in cui si era perso il senso del sacro, dell'armonia e della bellezza, i famigerati anni del boom economico. Come dire, la "nuova" chiesa che sembra un capannone per l'allevamento del bestiame o dei polli che di li a poco sarebbero sorti come funghi per rovinare il meraviglioso paesaggio della nostra Lessinia.

4 commenti:

Alessandro ha detto...

ho letto con interesse questo blog su Breonio e la sua cesa vecia,ormai ridotta ad un rudere,perchè lo trovo delittuoso quel che è stato compiuto ai danni della povera chiesa,che evidentemente aveva fessurazioni ma non squarci come è stato scritto su vari articoli dedicati a Breonio.Però la prova della sua stabilità è data dal fatto che il tempio non è crollato nemmeno con le mine e quindi è evidente che non era pericolante com'è tramandato,ma secondo me necessitava di una ordinaria manutenzione come tutti gli edifici.Il campanile e l'abside sono ancora integri perchè il terreno su quel punto è più solido,e anche fosse stato più friabile dove c'era la navata della chiesa,non credo assolutamente che stesse sprofondando in avanti,fino ad aprirsi a metà come una mela.Per fortuna il ricchissimo patrimonio culturale mobile della chiesa è stato preservato,però in un edificio moderno qual è la chiesa nuova,non sortisce lo stesso effetto che aveva nella settecentesca chiesa vecchia.Vabbè adesso è inutile recriminare bisognava fermare quei delinquenti prima che la chiesa venisse ignobilmente bombardata.

Sara Scalia ha detto...

Ahimè il vecchio tempio del sacro sembra ormai destino all'oblio dato il disinteressamento in primis degli amministratori locali, ma io che eredito tale bene dai miei genitori e che ho la fortuna di vedere dal dentro di quegli ignobili brandelli rimasti, penso alla fatica che ci è voluta per la sua costruzione e ho fiducia che dalla mia passione e di tanti che l'ammirano, la "fenice breoniense" possa risorgere dalle sue ceneri

luigi pellini ha detto...

condivido ampiamente le sue parole, l'amore che Lei nutre per questo tempio sarà il motore della sua rinascita! Dobbiamo ritrovare "l'intelligenze del cuore"

Alessandro ha detto...

Ciao Sara ho letto solo adesso il tuo commento,ti volevo chiedere,vista la traballante situazione statica dell'ex casa canonica di tua proprietà,se era necessario zittire le campane...mi mette una tristezza non sentire nemmeno un rintocco di quelle poderose campane...