sabato 28 dicembre 2013

Occidente misterioso: tra verità e immaginazione

COLLEGAMENTI TRA CROWLEY E HITLERVi sono diversi autori che hanno rinvenuti punti di contatto, se non addirittura una comunanza di riti ed intenti tra Aleister Crowley e Adolf Hitler.



Scrive nel 1949 René Guènon a Julius Evola. "Crowley nel 1931 era andato a Berlino per ricoprirvi il ruolo di consigliere segreto presso Hitler" (Quaderni di Avalon, n° 10, 1986).

Sempre Guenon afferma che "la confusione tra l'aspetto luminoso e l'aspetto tenebroso costituisce propriamente il satanismo; e appunto in tale confusione cadono, involontariamente e certo per ignoranza, coloro che credono di scoprire un significato infernale nella designazione di Re del Mondo."

Qui si innesta un'affascinante contraddizione: "I Càtari rifiutavano in toto i beni materiali e tutte le espressioni della carne. Professavano un dualismo in base al quale il re d'amore (Dio) e il re del male (Rex mundi - Re del Mondo) rivaleggiavano a pari dignità per il dominio delle anime umane; secondo i Càtari, Gesù avrebbe avuto solo in apparenza un corpo mortale (docetismo). Essi svilupparono così alcune opposizioni irriducibili, tra Spirito e Materia, tra Luce e Tenebra, tra Bene e Male, all'interno delle qualitutto il creato diventava una sorta di grande tranello di Satana (una sorta di Anti-Dio diverso dalla concezione cristiana) nel quale il Maligno irretiva lo spirito umano contro le sue inclinazioni rette, verso lo Spirito e verso il Tutto. Lo stesso Dio-creatore dell' Antico Testamento corrispondeva al Dio malvagio, a Satana." (Wikipedia, voce Catarismo)

Una contraddizione ingigantita da un lato dall'enorme considerazione politico-religiosa che rivestiva il Catarismo nella cosiddetta mistica nazista e dall'altro dal timore reverenziale per il Rex Mundi.

Infatti, "secondo il sistema di credenze nazista la popolazione di Agarthi era buona, mentre quella di Shamballah era cattiva. I due popoli erano in conflitto da migliaia di anni e i nazisti credevano di sostenere i bravi di Agarthi." (David Icke, "II Segreto più Nascosto", ed. Macro Edizioni)

Miguel Serrano approfondisce l'argomento, per lui, "il concetto di Iperborea ha contemporaneamente un significato razziale ed uno mistico. La sua convinzione è che Hitler si sia recato a Shambhala, una città sotterranea che egli colloca in Antartide (precedentemente, al Polo Nord ed in Tibet), dove entrò in contatto con gli dei iperborei e da dove sorgerà di nuovo un giorno al comando di un'armata di UFO. Guiderà allora le forze della luce (Iperborea, associata talvolta con Vril) alla vittoria contro quelle delle tenebre (che inevitabilmente includono, per Serrano, gli Ebrei adoratori di Jehova) nella battaglia finale, quella che aprirà l'era del Quarto Reich.

Secondo Nicholas Goodrick-Clarke, 'Serrano segue la tradizione gnostica catara (anni 1025-1244) identificando in Jehova, il Dio dell'Antico Testamento, il demiurgo malvagio. Come i dualisti medievali, questa eresia ripudiò Jehova come un dio falso e un mero esecutore nei confronti del vero Dio, molto lontano dal regno di mortali. Questa dottrina gnostica chiaramente conduceva a pericolosissime implicazioni nei confronti del popolo ebraico. 

Dato che Jehova era, a tutti gli effetti, la loro divinità primigenia, ne conseguiva che essi fossero a tutti gli effetti gli adoratori del demonio. Assurgendo così gli ebrei al ruolo di figli di Satana, l'eresia catara riuscì a dare all'antisemitismo lo status di dottrina teologica, con tanto di vasta base cosmologica. Se gli Ariani Iperborei sono l'archetipo e i discendenti di sangue di quelli che Serrano chiama divyas (provenienti dal Sole Nero), è ovvio che l'archetipo del Signore dell'Oscurità ha bisogno di un'adeguata razza antagonista. Il demiurgo trovò negli Ebrei il popolo più adatto a divenire il suo archetipo'. 

Lo studioso delle religioni Frederick C. Grant e Hyam Maccoby enfatizzano, nella visione dualistica gnostica, che 'gli Ebrei erano visti come il popolo eletto dal demiurgo per avere lo speciale ruolo storico di fermare l'operato salvifico degli emissari del Vero Dio'. Serrano quindi considera Hitler come uno dei più grandi emissari di questo dio, rifiutato e crocifisso dalla tirannia della massa ebraicizzata come altri rivoluzionari portatori di luce prima di lui. (Wikipedia, voce Misticismo Nazista)

Dal comune sentire tra Hitler, che riteneva di essere guidato dal Dio della Luce e dai Superiori Sconosciuti, Aleister Crowley - la Bestia 666 - e la Golden Dawn, a sua volta legata alla Forza Vril e alla Magia Sessuale e al mito dei Capi Segreti, è fiorita tutta una saggistica successiva volta ad identificare il Terzo Reich con il Regno del Male sulla Terra.

"II 17 di questo mese di agosto (1987) Rudolf Hess è morto, strangolandosi (ma come avrà fatto, da solo, così decrepito, novantatré anni, sorvegliato sempre, difficile crederlo). Dal 1941 dopo l'atterraggio in Scozia, vissuto sempre da prigioniero di Stato; Hess l'astrologo, Hess l'iniziato nero. Nel suo segreto spunta lo zoccolo satanico di Aleister Crowley, la Grande Bestia dell'Ordo Templi Orientis, che con la sua setta di occultisti e sessuomani voleva dare una mano a Hess per la pace separata anglo-tedesca desiderata da Hitler" (Guido Ceronetti, "A pazienza dell'arrostito", Adelphi).

Anche Dietrich Eckart, il mentore politico di Hitler, conferma i contatti del futuro Führer con Forze esoteriche ed occulte, nella lettera che inviò, poco prima di morire, ai fratelli della Thule. "Seguite Hitler, è lui che danza ma io ho scritto la musica! L’ho iniziato alla Dottrina Segreta, aprendo la sua mente e dandogli i Mezzi per comunicare con le Forze. Non piangetemi, perche’ io avro’ influito sulla Storia piu’ di qualsiasi altro Tedesco".

Però "danza con una musica che non è sua. Fino al 1934 crede che i passi che esegue siano quelli buoni. Invece non è affatto nel ritmo giusto. Crede di non dover far altro che servirsi delle Potenze. Ma non ci si serve delle Potenze: si servono. Tale è il significato (o uno dei significati) del mutamento fondamentale che interviene durante e immediatamente dopo la purga del giugno 1934. Il movimento, che Hitler stesso ha creduto dovesse essere nazionale e socialista, diviene ciò che doveva essere, sposa più strettamente la dottrina segreta. 

Hitler non oserà mai chiedere ragione del 'suicidio ' di Strasser, e gli si fa firmare lordine che innalza le S.S. al rango di un'organizzazione autonoma, superiore al partito. Joachim Gunthe scrive in una rivista tedesca dopo la disfatta: "L'idea vitale che animava le S.A. fu vinta il 30 giugno 1934 da un'idea puramente satanica, quella delle S.S." (Louis Pawels e Jacques Bergier, "Il mattino dei maghi", Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1963)

"Sono visitatori provenienti da un altro piano. Il medium ne è posseduto. Liberato da questo demone, egli ripiomba nel mediocre. Così avviene che incontestabilmente alcune forze invadono Hitler, forze quasi infernali, delle quali il corpo chiamato Hitler è soltanto l'involucro provvisorio.", ciò affermava Hermann Rauschning in "Conversazioni con Hitler" - Betelgeuse 2008, che pur essendo considerato poco credibile da una parte della critica storica, è confortato da vari fatti storici e da una considerazione altrettantovera: in Hitler albergavano forze archetipiche appartenenti a dimensioni diversa dalla nostra, ma erano forze di puro caos, forze di puro male.

Il nucleo fondamentale della dottrina nazista era il raggiungimento della purezza della razza. Solo in tal guisa era possibile ritrovare la forza Vril dei Divyas, gli Dei del Sole Nero (Schwarze Sonne). E' singolare che lo scrittore che maggiormente ha contribuito alla nascita del concetto di razza superiore (die herrenrasse) che stabiliva che la razza nordica era la discendente di una arcaica razza ariana o iperborei - simbolo di perfezione psicofisica e di purezza di sangue - sia stato il francese Joseph Arthur de Gobineau, autore del "Saggio sulla diseguaglianza delle razze umane".

Ed ancora sulle reciproche influenze tra Vril e Nazismo, Costantino Paglialunga, ne "Alla scoperta della Terra Cava" (Macroedizioni), afferma: "Altri autori poi sono convinti che Agarthi sia la favolosa Shangri-Là, cercata dall’uomo sin dai tempi più remoti. In questa ricerca emerge poi la presenza di una straordinaria rete di gallerie, necessarie per collegare il mondo di superficie con quello interno e la conoscenza di una forma di energia incredibile, la cosiddetta VRIL, capace di conferire un potere illimitato a chiunque la possegga, della quale diversi uomini hanno cercato di prendere possesso. Il più famoso di loro è Adolf Hitler, il quale nutriva il folle sogno di diventare Re del Mondo".



"Secondo una leggenda tibetana, trenta o quaranta secoli fa esisteva nel Gobi un'altra civiltà.

In seguito a una catastrofe, forse atomica, il Gobi fu trasformato in un deserto e gli scampati emigrarono, alcuni verso la punta Nord dell'Europa, altri verso il Caucaso.

Il dio Thor delle leggende nordiche sarebbe stato uno degli eroi di questa migrazione [che] componevano la razza fondamentale dell'umanità, il ceppo ariano. Dopo il cataclisma, i maestri dell'alta civiltà, i detentori della conoscenza, si installarono in un immenso sistema di caverne sotto la catena dell'Himalaya. Nel cuore di queste caverne si scissero in due gruppi, seguendo l'uno "la via della mano destra", l'altro "la via della mano sinistra". La prima via avrebbe avuto il suo centro ad Agharti, città nascosta del bene, tempio della non partecipazione al mondo. La seconda sarebbe passata per Shambahlah, città della violenza e della potenza, le cui forze comandano agli elementi, alle masse umane e affrettano l'arrivo dell'umanità alla cerniera dei tempi. Ai maghi condottieri di popoli sarebbe stato possibile fare un patto con Shambahlah" (Giorgio Galli, ibidem). 



E' necessario, infine, ricordare che qualche autore, in base a tali elementi afferma che nella II Guerra Mondiale si sarebbero combattuti, in appoggio ora dell'uno ora dell'altro schieramento, gli Eterni Nemici: da una parte gli Alieni Asgardiani così denominati poiché da loro deriverebbero gli Dei del Valhalla e da cui sarebbe sorta la Civiltà Atlantidea, mentre dall'altra si sabbero posti i Rettiliani di Lemuria, con le infinite coorti di Grigi loro schiavi.



Tutto ciò è intrinseco al Misticismo Nazista, di cui Heinrich Himmler fu il massimo profeta, il falso profeta, mentre Adolf Hitler ne era il Messia, secondo Nostradamus, il secondo Anticristo. Himmler credeva ciecamente al fatto che i Divini Iperborei, i progenitori della Razza Ariana Germanica, fossero scesi dal cielo [o meglio che provenissero da Aldebaran, cfr. infra] stabilendosi nel Continente Atlantico. Le lotte con gli impuri Sauroidi di Lemuria e una contemporanea catastrofe cosmica spazzarono via la Superiore Civiltà Atlantidea. Solo i sacerdoti si salvarono e si stabilirono in parte nella Terra Cava (i Vril-Ya) e in parte in Tibet, uno dei pochi luoghi ancora emersi sulla Terra dopo che onde alte chilometri avevano spazzato via interi continenti.



Dal Tibet, gli eredi degli Iperborei si sarebbero trasferiti, una volta ritiratesi le acque, nel Nord Europa, e, pertanto, i Germanici erano, in ultima istanza, la principale incarnazione degli Übermenschen Iperborei.



A tal riguardo Himmler inviò nel Tibet una nota spedizione dell'Ahnenerbe comandata da Ernst Schäfer, che al di là del successo propagandistico non trovò molti dati scientifici che suffragassero le teorie razziali del Reichsführer Himmler.

Un'altro convincimento mistico di Himmler era di essere la reincarnazione di Enrico I di Sassonia, detto l'Uccellatore, re dei Franchi e primo monarca germanico ad attuare il Drang nach osten, la spinta verso Est per l'Ostsiedlung, la colonizzazione germanica dell'Europa Orientale. La più importante vittoria venne ottenuta da Enrico contro i Magiari nel 933 nella Battaglia di Riade, dove gli slavi fuggirono dal campo di battaglia non appena videro avvicinarsi la poderosa cavalleria corazzata teutonica.

Per Himmler, le SS erano i nuovi cavalieri teutonici tesi alla conquista della terra promessa, l'Ostland, l'Heartland, la terra promessa in mano a quelli che consideravano gli unterrmenschen slavi, gli infedeli della folle religione di Himmler ed Hitler.

Tale follia li portò alla deportazione di 800.000 polacchi e la distruzione totale di Varsavia, dopo la rivolta del 1944, in ossequio a quanto ordinato espressamente dal Führer e che venne chiosato da Himmler come "i polacchi per 700 anni avevano impedito la Drang nach Osten, la Spinta verso l'Est, ed era giungo il momento di risolvere definitivamente tale problema".

La possessione demoniaca di Hitler non pare essere una leggenda se persino Sepp Dietrich, eroe di guerra tedesco ed uno dei pochi ad esser insignato della Croce di Cavaliere della croce di ferro con Fronde di Quercia, Spade e Diamanti, la più alta onorificenza del Terso Reich, ebbe ad affermare che papa Pio XII per ben tre volte provò ad esorcizzarlo, senza ottenere alcun successo.




ALTRI COLLEGAMENTI TRA INGHILTERRA E GERMANIA NAZISTA

Un altro punto di contatto tra l'élite aristocratica britannica e Germania Nazista fu Sir Owald Mosley. Deputato Conservatore prima e Laburista dopo, venne affascinato, in un viaggio che fece in Italia, da Mussolini e dall'ideologia Fascista. Fondò il British Union of Fascists,con un programma che riprendeva in pieno il Corporativismo Fascista che attirò non poche frangie del ceto operaio, deluso dalla politica del Labour Party. A causa delle reazioni violente dei comunisti ai suoi comizi, istituì le sue Camicie Nere.



Nell'ottobre del 1936, alla testa del gruppo paramilitare di Camicie Nere organizzò una marcia nei quartieri di Londra occupati dagli Ebrei e dai comunisti, nel tentativo di fomentare un'azione rivoluzionaria dei ceti popolari ultranazionalisti e replicare così il successo della marcia su Roma, ma nella battaglia di Cable Street, trecentomila comunisti ed ebrei eressero barricate e combatterono ferocemente per impedirgli il passaggio nell'East End. Al termine, le Camicie Nere di Mosley vennero disperse nell'Hyde Park e la sua marcia si risolse in un totale fallimento.

In quello stesso anno sposò a casa di Joseph Goebbels ed alla presenza di Adolf Hitler, Diana Mitford, insieme alla quali subì l'internamento nel 1940 a seguito dell'emanazione del Defence Regulation 18B, che aveva sospeso l'applicazione dell'Habeas corpus in Gran Bretagna.

Su un'altra delle celeberrime sorelle Mitford, Unity Mitford, vi è da narrare una storia particolare.


IL FIGLIO DI HITLER

Unity Valkyrie Mitford affermava di essere stata concepita nella città di Swastika in Ontario, dove la sua famiglia possedeva una miniera d'oro. Lo considerava un segno del destino e quando potè conoscere il suo idolo al Raduno di Norimberga nel 1933, a cui partecipò come componente della ddelegazione britannica insieme alla sorella Diana, ne rimase talmente affascinata da decidere di "rimanere il più vicino possibile al Führer ed alla Germania" (Anne de Courcy).



Nell'estate del 1934, ella tornò in Germania, iscrivendosi ad una scuola di Monaco vicino alla sede del Partito Nazista.

Dopo dieci mesi di continua frequentazione dei locali abituali di Hitler, Unity Mitford venne invitata al tavolo del Cancelliere e Presidente del Reich, conversando a lungo con il dittatore tedesco. In una lettera sull'incontro, Unity scrisse al padre che "era stato il giorno più bello e meraviglioso della sua vita e di essere la ragazza più fortunata del mondo per avere incontrato l'uomo più grande di tutti i tempi."

Da parte sua, Hitler, altrettanto ammirato, affermava che la Mitford era "un magnifico esemplare di femminilità ariana".

Quando venne dichiarata la guerra tra Germania ed Inghilterra, Unity Mitford ne rimase talmente sconvolta da spararsi alla testa nel Giardino Inglese, a Monaco, con una pistola che si presume le fosse stata regalata da Hitler stesso.

Non morì, ma le cure a cui venne sottoposta non permisero l'estrazione del proiettile, che dopo pochi anni la portò a morte per un attacco di meningite causato dal ringonfiamento cerebrale attorno alla pallottola.

Hitler fece in modo di farla rientrare in patria, ove solo le condizioni di salute impedirono alle autorità inglesi il suo internamento . 

Dopo film di pura fantasia come "I ragazzi venuti dal Brasile" sui cloni di Hitler, inizia un mito più concreto. Il giornalista Martin Bright in un articolo su The New Stateman affermò di essre stata contattato da una donna, Val Hann, la quale aveva dichiarato che durante la guerra sua zia, Betty Norton, dirigeva una clinica privata ad Oxford di cui era stata cliente propria Unity Mitford.

E proprio in quella clinica, pochi mesi dopo il rientro dalla Germania, Unity avrebbe dato alla luce il figlio di Hitler.

Le successive investigazioni di Bright non avrebbero portato ad alcuna prova sostanziale, ma il suo articolo ed un successivo documentario di Channel 4 sul presunto figlio di Hitler che ora, paradossalmente, vivrebbe ancora in Gran Bretagna, avrebbero dato il destro ad un'incredibile fioritura di articoli e speculazioni sull'argomento.


Fonte: 
http://www.isoladiavalon.eu/terra_c...li/vril.html

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