Prima di Roma, prima della Grecia, prima ancora delle piramidi... a Malta si innalzavano templi di pietra dedicati al mistero.
𝙂̲𝙜̲𝙖̲𝙣̲𝙩̲𝙞̲𝙟̲𝙖̲, 𝙃̲𝙖̲ġ̲𝙖̲𝙧̲ 𝙌̲𝙞̲𝙢̲ e 𝙈̲𝙣̲𝙖̲𝙟̲𝙙̲𝙧̲𝙖̲ sono tra i più antichi complessi megalitici dell’umanità. Costruiti tra il 3600 e il 2500 a.C., furono eretti da una civiltà di cui non conosciamo né il nome né la lingua, ma che lasciò dietro di sé un’eredità straordinaria di architettura, culto e simboli legati alla fertilità e al cosmo.
Alcuni dei templi sono allineati con precisione ai solstizi e agli equinozi, suggerendo conoscenze astronomiche raffinate. Al loro interno sono stati trovati altari, statue votive femminili, bassorilievi con spirali e animali sacri. Un mondo arcaico, profondamente connesso con il ciclo della natura.
Ġgantija, sull’isola di Gozo, deve il nome alla leggenda secondo cui sarebbe stata costruita dai giganti. Le sue mura monumentali raggiungono i 6 metri di altezza.
Ħaġar Qim e Mnajdra, affacciati sul Mediterraneo, si aprono in spazi curvilinei e asimmetrici, come uteri di pietra destinati al sacro.
Visitare questi luoghi significa entrare in una dimensione senza tempo, dove l’uomo ha parlato agli dèi con la pietra prima ancora di farlo con la parola scritta.
Templi megalitici di Malta (Ġgantija – Gozo | Ħaġar Qim e Mnajdra – isola di Malta)
@ggantijaofficial e @hagarqim_mnajdra on IG
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