martedì 21 gennaio 2020

La città di Atena

Arroccato lungo un costone calcareo dei Monti Lepini, a pochi chilometri dalla Capitale, nell'area dei Castelli Romani, sorge l'antico centro storico di Artena. Il borgo è famoso per le bellezze architettoniche e per i suoi vicoli stretti, ma soprattutto per essere l'isola pedonale più grande d'Europa. Qui infatti si può salire solo a piedi oppure in sella a un mulo. Questo è l'unico mezzo di trasporto che permette di arrampicarsi al suo interno e grazie al quale il centro è ancora abitato da circa 1.500 persone. Il mulo viene utilizzato per trasportare viveri, mobili e anche turisti e il sindaco gli ha dedicato una statua a grandezza naturale che rappresenta un mulo e un mulattiere posta proprio all'ingresso del paese. Lontano da traffico e smog, una passeggiata fra i vicoli dell'antica Montefortino, è un salto indietro di secoli. Il luogo ha origini antichissime e ha vissuto una storia travagliata. Il primo insediamento fu un'acropoli che risale al V secolo a.C. e solo nel Medioevo sorse la fortezza con il nome di Montefortino. Disputato sanguinosamente tra le famiglie dei Conti e dei Colonna, nel 1557 il centro fortificato fu fatto distruggere da Papa Paolo IV, nemico dei Colonna. Venne ricostruito per volere di Vittoria Colonna, in seguito fu ceduto al Cardinale Scipione Borghese e nel 1702 venne attaccato da una potente banda di briganti, fatto per cui Artena è conosciuta anche come il “paese dei briganti”. È nel Seicento, con il governo del cardinale Scipione Borghese, che il paese ottenne pace e prosperità e quello che oggi rimane di interesse artistico è dovuto per lo più a questo prelato. Come il Palazzo Borghese, due edifici che una monumentale galleria a tre piani ha unito in un'unica struttura e che conta 147 stanze, oltre a corridoi, portici e logge. Il palazzo si affaccia su una piazza che è un vero e proprio balcone sulla vallata del Sacco, di fronte si trova il Palazzetto del Governatore, sede del governatore di Montefortino, come uffici e carcere per i condannati...

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