venerdì 22 marzo 2013

ANCORA LO IOR, SCOPPIA UN CASO DIPLOMATICO TRA L’ITALIA E LO STATO DEL VATICANO

IOR - NUOVO CASO DIPLOMATICO TRA ITALIA E VATICANO - La Guardia di Finanza, alla ricerca di documenti segreti, ha fermato all'aeroporto romano di Ciampino Monsignor Roberto Lucchini, uno dei collaboratori più fidati del segretario di Stato Tarcisio Bertone, e l'avvocato Michele Briamonte dello studio torinese Grande Stevens, da anni consulente dello IOR». «Briamonte e Lucchini si sono opposti alla perquisizione esibendo un passaporto diplomatico vaticano. Dopo una convulsa trattativa e numerosi contatti telefonici con la Santa Sede, l'avvocato e il Monsignore hanno potuto lasciare l'aeroporto romano senza consegnare ai militari le loro borse». Proprio pochi giorni dopo l'incidente di Ciampino, il legale dello studio Grande Stevens si è visto perquisire casa e ufficio su richiesta della procura di Siena che indaga su un presunto caso di insider trading denunciato dagli stessi vertici di Monte dei Paschi di Siena. Pronta la replica dell’avvocato Briamonte che parla di una “non notizia”: “Occorre molta fantasia per trasformare un normale controllo doganale in un caso diplomatico”. “I bagagli miei e di monsignor Roberto Lucchini, che viaggiava con me”, dice l’avvocato Briamonte, “sono stati sottoposti ad un normale controllo con cane poliziotto che, come riportano i verbali redatti dai militari operanti, veri fino a querela di falso, ha dato esito negativo. Non è mai esistito, dunque, alcun decreto di perquisizione dell’autorità giudiziaria, al quale mi sarei senz’altro assoggettato, e l’identificazione è avvenuta mediante i rispettivi passaporti delle persone in transito nella zona doganale”. Quanto poi all’insinuazione di collegamenti tra inchieste della magistratura e normali controlli amministrativi, Briamonte li definisce “una grave mancanza di rispetto per la magistratura stessa e una violazione delle regole di salvaguardia delle prerogative e libertà individuali”. “Dunque nessun incidente e nessun mistero, né tantomeno nessuna relazione con il mio ruolo di consigliere di amministrazione del Montepaschi”.

1 commento:

ANGELO CICCARELLA ha detto...

Signor Pellini,
innanzitutto, complimenti per il blog. Circa le trame oscure tra Santa Sede e alta finanza (alta, si fa per dire) si deve ancora scoprire la pentola, se mai ci si riuscirà. Papa Francesco avrà il Suo bel da fare. La fede può tutto, ma ci vogliono uomini in grado di incarnarla.