Le tombe dei cavalieri sciiti, ricche di reperti d'oro e d'arte equestre come quelli trovati nei famosi
kurgan (tombe-tumulo) di Pazyryk e Solokha, sono oggi conservate principalmente al Museo Ermitage di San Pietroburgo, dimostrando l'interesse per questa antica cultura nomade, ma è Pietro il Grande stesso ad aver gettato le basi per l'interesse russo verso queste antichità, fondando l'Ermitage e promuovendo la ricerca archeologica, anche se l' interesse specifico per i reperti sciiti si è consolidato nei secoli successivi, grazie a scavi come quelli del XIX secolo che hanno portato alla luce tesori incredibili, spesso legati all'arte e alla vita dei nomadi delle steppe.

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