Si dice che sia il Serpente di Mosè, una scultura strana per il luogo, il serpente è posto su un'antica colonna di granito all'interno della Basilica, portata da Costantinopoli intorno all'anno 1000 dall'arcivescovo Arnolfo,posta davanti all'altare e che secondo la leggenda risolverebbe problemi intestinali a chi la tocca, oltre a simboleggiare la vittoria del bene sul male, collegandosi alla leggenda della Colonna del Diavolo (con i due fori) che si trova esternamente.
Col nome di Ofiti o Naasseni, si designano tutte quelle sette gnostiche, molto diffuse nel secondo secolo dopo Cristo, caratterizzate da una rivalutazione del serpente della Genesi e da un completo ribaltamento dell’interpretazione usuale ebraica e cristiana di questa figura.

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