La tradizione cristiana e popolare italiana presenta figure di santi il cui culto è legato in modo peculiare ai serpenti, spesso interpretati come simboli del demonio o del peccato, ma anche come creature naturali da dominare o con cui convivere in pace.
Santa Verdiana da Castelfiorentino (1182-1242)
Santa Verdiana, monaca vallombrosana, è rappresentata nelle iconografie con due serpenti come attributi personali, simboleggianti il suo lungo periodo di reclusione e penitenza. La storia: Si narra che Verdiana, dopo un pellegrinaggio a Santiago di Compostela, chiese e ottenne di vivere reclusa in una piccola cella vicino alla chiesa di Sant'Antonio a Castelfiorentino (Toscana). Il legame con i serpenti: Secondo la tradizione, durante i suoi 34 anni di reclusione, due serpenti entrarono nella sua cella. Nonostante le tormentassero, Verdiana non li cacciò, interpretando la loro presenza come un'ulteriore mortificazione e penitenza, condividendo con loro il poco cibo che riceveva. Simbolismo: I serpenti rappresentano in questo caso la prova divina, la tentazione e la capacità della santa di ammansire le creature feroci attraverso la mitezza e la fede. Quando uno dei due serpenti venne ucciso, la santa ne pianse la scomparsa, interpretando la cosa come un presagio della sua morte.
San Domenico Abate (di Sora) e la Festa dei Serpari a Cocullo
A differenza di Verdiana, San Domenico non convive con i rettili, ma è celebrato come protettore dal morso dei serpenti velenosi e dal mal di denti. Il rito dei Serpari (Cocullo, AQ): Ogni primo maggio a Cocullo si celebra la suggestiva processione in cui la statua lignea di San Domenico viene ricoperta di serpenti (cervoni, biacchi, saettoni, bisce, tutti non velenosi) catturati dai "serpari" nei giorni precedenti. La leggenda e la tradizione: San Domenico, monaco benedettino del X secolo, passò per Cocullo lasciando, secondo la tradizione, un dente molare e un ferro di cavallo. Questi oggetti divennero reliquie capaci di proteggere dagli animali velenosi, rabbiosi e dai morsi dei serpenti. Significato: La festa fonde il rito cristiano con antichi culti pagani di adorazione della dea Angizia (divinità italica dei serpenti). I serpenti, appesi alla statua, rappresentano le paure umane vinte dalla santità e la natura sottomessa alla protezione divina.



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