domenica 12 aprile 2009

Per approfondire Ernesto de Martino




De Martino a Eliade: " I miracoli esistono "

----------------------------------------------------------------- DIALOGHI La rivista "Belfagor" pubblica una conversazione del 1956 tra l'etnologo napoletano e lo storico delle religioni romeno. Dove si rivela un aspetto inedito dello studioso "positivista" De Martino a Eliade: "I miracoli esistono" Sandro Barbera si e' messo sull'avviso dopo aver letto un mio richiamo a una parte di solito ignorata dell'opera di Ernesto De Martino ed ha tradotto e ristampato per il nuovo numero di Belfagor (il 53) un colloquio di Royaumont (un'abbazia nei pressi di Parigi) che era stato stampato sulla rivista di Robert Amadou, La Tour Saint - Jacques del settembre - dicembre 1956: un dibattito fra l'etnologo Ernesto De Martino e lo storico delle religioni romeno Mircea Eliade di cui viene anticipata una parte in questa pagina. Non riesce nemmeno Barbera a soffocare del tutto la risataccia sulla rivista "di scienze occulte", diretta da un occultista come Amadou. Il motivo che mi spinse a menzionarla Un destino itinerante di Zolla e Fasoli, Marsilio 1995, n.d.r. era proprio questo disprezzo per cui si ritiene in molte parti d'Italia che di simile letteratura convenga non contaminarsi. Qui comunque Barbera e' abbastanza onesto da riconoscere in una nota che per qualche motivo la sede indegna contiene qualcosa di importante. Noto che non in tutta Italia si nutre questa prevenzione rigorosa contro l'occulto (qualunque cosa di fatto sia), a Napoli tradizionalmente no. Noto che a Napoli opera Di Vona, che ha studiato Spinoza in maniera eccelsa ed ha concesso comunque la sua attenzione anche alla letteratura "occulta". A Napoli usci' una rivista italiana prima della guerra, che arieggiava le riviste guenoniane e schuoniane in Francia. De Martino era impregnato di cultura specificamente napoletana. Non si era isolato nell'Italia della sua giovinezza. Faceva parte dell'Associazione di parapsicologia insieme a Tucci e Cerletti. Alla rivistina pubblicata da Tucci subito dopo la guerra, brevemente bandito dall'Universita' di Roma a opera della commissione per l'epurazione, un quindicinale assai vario e divertente, De Martino collaboro' con articoli nei quali difendeva con passione la "realta" dei "miracoli" esposti nei ragguagli etnografici. Come lo conobbi a Roma attorno al 1970, De Martino era ancora impregnato di quell'idea. Di fatto non riusci' mai a capire perche' dovesse dimetterla. Barbera accenna ai riflessi di questa persistenza nell'opera. Gia' dopo lo scontro con Croce a proposito del suo primo libro sul mondo magico, De Martino infatti difendeva la realta' dei fenomeni "paranormali" prima che l'io si staccasse dalla realta' ovvero prima che applicasse alla realta' i distinti crociani. Croce rifiuto' la tesi. De Martino apparve subito sospetto a Eliade, che all'abbazia di Royaumont scatto' a confutarlo perche' allo storico della religione non riguarda la questione se i fatti suscitati dallo sciamano attivo siano o meno reali secondo la nostra concezione della realta': gli basta verificare che lo sciamano sogna o vagheggia i suoi voli, non ha senso per lui accertare se s'illuda di volare davvero. De Martino rifiuta l'obiezione eliadiana, anzi dell'amico Eliade. A me garba sottolinearlo perche' risponde alla verita' di De Martino in quel periodo, ancora intriso del suo passato napoletano. Verita' in dissidio con il De Martino che s'opponeva alla pubblicazione dell'opera di Eliade presso Einaudi. Ernesto De Martino apparteneva alla generazione che annoverava gli ultimi seguaci del positivismo meridionale, rimasto fedele alla "parapsicologia" quale vera scienza, che risolveva le questioni spiritistiche altrimenti esposte all'anarchia. Credeva che la scienza dei fenomeni paranormali non fosse soltanto una scienza serissima, ma anche provvidenziale. A Torino si trovo' nell'ambiente Einaudi, dove queste sue convinzioni non vigevano; ci si adatto' con una certa approssimazione, con vari ripensamenti, con qualche contraddizione. Elemire Zolla

Zolla Elemire

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