sabato 7 gennaio 2017

Dalle tombe romane ai edifici circolari cristiani

Risultati immagini per Liturgie pagane templi rotondi
I primi cristiani continuano a riunirsi presso le tombe per offrire banchetti ai morti. Tertuliano protesta contro questa sopravvivenza del paganesimo, e San'Agostino dovette combattere la moda di questi pasti, che imperversava fra i donatisti. Si comprende, quindi, la disposizione di certe tombe, nelle quali si constata la presenza di una tavola e di triclini. Una sedia veniva simbolicamente riservata per il defunto. Si tenevano i banchetti come questi ancora nel V secolo, dato che il sinodo di Auxerre li proibì nel 588.
I cristiani mettevano ancora, sulle tombe dei santi, delle cedole, sulle quali erano scritte le richieste che essi indirizzavano agli dei. come i fedeli dei misteri, si sdraiavano sul pavimento delle cripte per sollecitare la rivelazione divina, e dormivano vicino alle reliquie. Nel IV secolo Costantino non rinunciò a queste credenze: un tempio, situato ad Anaplous, sulla riva occidentale del Bosforo, era dedicato a Hestia, i un altro, sulla riva asiatica, era dedicato a Rea. Vi si andava, secondoPolibio, per cercare la salute. Nel primo tempio Costantino fece un sogno nel quale gli apparve l'arcangelo Michele. I due templi furono trasformate in chiese dedicate all'arcangelo. Nel IV secolo, Gregorio di Tours riporta alcune di queste <> presso la tomba di san Martino. Gli eremiti si ritirarono nelle grotte e le visioni di sant'Antonio sembrano essere le apparizioni di un passato millenario più che i miraggi di una terra infuocata. Tutti i demoni che si agitavano da millenni nelle acque e sotto terra, scongiurati dai maghi caldei, dagli acusmatici e dai mysti di ogni setta, continuarono a tormentare i cristiani; sant'Agostino gli denuncerà come fantasmi degli dei pagani, e in tutto il Medioevo si reciteranno formule di esorcismo. 
I primi cristiani non hanno soltanto mantenuto consuetudini pagane, ma anche forme legate ad idee antiche.......

1 commento:

federico lunardi ha detto...

scusandomi con il dott. pellini per la mia assenza passo subito alle analisi... premetto che sarà lunga quindi affronteremo un punto per volta e stasera parto dal primo: l'abbeverazione dei morti a mezzo di tubi da libagione applicati al sarcofago o alla tomba, e le celebrazioni nei sepolcri( spesso comodamente forniti di stufa,cisterna d'acqua e giacigli)erano praticate anche dai romani cristianizzati; i quali,deposti sulla tomba pane, pappe, focacce, uova e pesce, e aspersa la medesima di vino, CELEBRAVANO ALLEGRI BANCHETTI FUNEBRI( laetitiae)in barba ai divieti di sinodi e ai moniti delle proprie guide spirituali.
Anche certi sarcofagi cristiani hanno aperture da libagione; e, nelle catacombe, venivano collocate presso le tombe delle fiasche destinate ad accogliere le bevande dei morti.
eusebio nelle storie ecclesiastiche dice che gli gnostici( corrente filosofica da cui il cristianesimo trasse i loro saperi a piene mani) mangiavano anche carne sacrificale pagana..
e agostino, facendo espresso riferimento ai latini veteres, dimostra alla fine dell'antichità romana l'identità tra vittima e sacerdote nella figura di cristo(ricordiamoci la tematica del rex sacrorum): e a riprova adopera, ex novo, la lingua sacrificale romana: consecratio, immolatio, offerre, rite, sacerdos,sacrificium, sine vitio, votum.
Per agostino, tutti i sacrifici precedenti( anticipatori, come quelli ebraici, o diabolicamente mistificatori, come i romani)sono superati dal nuovo, vero e definitivo.... fine prima parte.... la fonte è il volume princeps urbium della collana antica madre del credito italiano e curata da giovanni pugliese carratelli...