domenica 23 gennaio 2022

Ninfeo di Egeria, Parco della Caffarella


Il Ninfeo di Egeria , situato all'interno del Parco, è conosciuto con questa denominazione, a causa di un errore compiuto da studiosi del 1600 che lo individuarono con un ninfeo che , invece, si doveva trovare al primo miglio dopo le Mura Repubblicane. La struttura risale alla metà del II secolo d.C. ed è stata realizzata in opus mixtum , costituito da opus incertum (piccoli blocchi di pietra di forma irregolare) e opus latericium (laterizi). La tecnica è visibile nella parete sinistra del ninfeo con ammorsatura ( l’opus latericium forma una specie di dente). Un ‘altra tecnica utilizzata è l’opus reticulatum, visibile al di sopra dell’arco a tutto sesto posto al centro. Il Ninfeo era interamente rivestito di marmi policromi (prevalentemente bianco e verde) e di mosaici realizzati con tessere in pasta vitrea di vari colori. Posta centralmente un’aula rettangolare coperta con volta a botte (in origine, per imitare una grotta, era stata realizzata con un rivestimento in pietra pomice), sul fondo, all'interno di un arco a tutto sesto, è posta una nicchia, lateralmente altre tre nicchie più piccole all'interno delle quali erano collocate delle statue. Nella nicchia centrale, alla base di una statua acefala semisdraiata raffigurante una divinità fluviale, sgorga ancora l'acqua. La divinità raffigurata, probabilmente, è il dio Almone, legato al culto della vita e della fertilità (il piccolo fiume, affluente del Tevere e terzo fiume di Roma, ancora presente nel Parco, nasce da infiltrazioni del lago Albano e confluiva nel Tevere, attualmente il suo corso è deviato verso il depuratore di Roma sud). Il Ninfeo si allarga con due ambienti laterali, anch’essi abbelliti con delle nicchie ed era concluso con un quadriportico (non conservatosi) che si apriva verso il fiume Almone. 
Molto interessanti sono le vedute del Ninfeo realizzate da Francesco Piranesi nel 1741Spelonca della Ninfa Egeria, detta volgarmente la Cafarella Tempio delle Camene oggi S.Urbano(incisione) e Il cosiddetto Ninfeo di Egeria con scena di saltarello acquerello monocromo del 1789 di Carlo Labruzzi.
Da Vedere: Ninfeo di Egeria - Caffarella

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