
La santa de Raldon
Una vecchia storia che nessuno ormai ricorda, o vuole ricordare,
ma soprattutto la chiesa veronese vuole decisamente
dimenticare. Eravamo in quel periodo buio
del disastroso dopoguerra dove la “Barloca”( così veniva chiamata
la famigerata Democrazia Cristiana che tutt'ora impervesa sotto mentite spoglie)) ha sobillato e condotto le greggi dei poveretti alla ricerca, VANA, di un riscatto sociale e morale che non avverrà mai. Raldon è una parrocchia agricola della
prima bassa veronese, frazione del comune di San Giovanni
Lupatoto in provincia di Verona. La miseria, in senso lato, era diffusa in queste
lande brumose(oggi non più, ma un certo malessere è ancora radicato in questo Veneto anche se ora definito ricco) dove la nebbia ofuscava la vista e gli animi. Già nei primi anni del 1946 iniziava l’avventura di una santa casereccia nata dall’isteria collettiva e dal cristianesimo degenere,
che però per qualche anno mobiliterà gli animi dei forzati del
miracolo. Si era diffusa la voce che questa giovane donna vivesse senza assumere cibo e questo storia si diffuse per tutta la bassa veronese,e i territori circostanti, provocando una curiosità impensabile e insaziabile. Migliaia di persone accorrevano presso l’abitazione della presunta santa arrivando persino ad
asportare piccole frazioni di terreno dall’adiacente orto della Santa di Raldon. I parenti capendo l'affare si industriarono e preparavano piccoli sacchetti proposti a prezzi "convenienti" veicolanti virtù salvifiche, confezionati
con il terreno adiacente all’abitazione, una animosità e un entusiamo mai visti montavano in quella povera e piccola abitazione che ogni giorno vedeva un afflusso sempre maggiori di creduloni.
Davanti all’entrata della piccola dimora nel giro di qualche
mese si venne a creare un cratere dato che la vendita del terreno era così intensa e diffusa che diventava un affare di grande interesse economico. Il prete del paese sembra avesse condiviso la presenza, in ogni caso la questione faceva comodo a tutti. Rinforzando così la religiosità popolare cattolica e anche il paese ne traeva dei vantaggi da questo turismo improvvisato seppur miserevole di idee e di mezzi economici, composto da una moltitudine di poveracci
convinti di poter esorcizzare la penuria e superare in tempi brevissimi questa contingenza di manchevolezza morale e materiale.
Tutto finì quando il gioco venne svelato da un compaesano: la Santa mangiava di nascosto
forse spinta in questa avventura proprio dai parenti e dal coinvolgimento popolare che ti induce tuo malgrado ad essere quello che non sei. Di questa banale storia rimase solo un grande foro nel terreno adiacente alla soglia della casa, poi colmato. Tutti vollero rimuovere questa fatto, ma è difficile dato che le poche persone intelligenti hanno compreso e impresso nelle loro menti le stupidaggini isteriche di quei tempi oscuri, forse non è cambiato nulla da aollora.
Di quel momento storico dove la “Barloca” i democristiani ottusi volevano caricare misticamente un fatto di banale invasamento isterico. Comunque nessuno ne ha più parlato, forse una rimozione collettiva?
Ma credo sia meglio ricordare.

7 commenti:
Brao Luigi, questa no la savea mia.
..e bravo,è vero che tutti cercano di "nascondere" il fatto, ma sei veramente sicuro che sia andata proprio così? in realtà questa mi giunge nuova, la sapevo diversamente.. anche la vendita dei sacchetti di terra i parenti non l'hanno mai fatto, anzi erano i vicini di casa che ne aprofittavano per raccimolare qualche spicciolo in più, invece i parenti si vergognavano di questo "mistero"
Angela ho riportato la storia che mi è stata raccontato da mio padre per cui credo che quello che tu affermi sia vero dato che sei del paese e conosci la storia in maniera approfondita. Se mi mandi la tua versione sono pronto a modificare questa. Grazie del tuo intervento la questione mi interessa a presto ciao!
Buonasera Luigi, anche mio padre mi ha parlato della santa di raldon e da tempo medito di fare una ricerca in proposito e di scriverci un racconto o qualcosa di più lungo, o forse anche un testo teatrale. lei saprebbe dirmi come potrei avere altre informazioni? Pensa che in biblioteca a raldon si trovi qualcosa? oppure conosce qualche testimone che potrei intervistare?
Susanna, di quella storia non si vuole salvare nulla, la si vuole lasciare nell'oblio più totale. Il motivo è semplice: da l'idea di come manipolavano la gente semplice. La manipolano anche adesso ma non in maniera così spudorata oggi sono subdoli e più raffinati.Sono felice che Lei intraprenda questo lavoro e nel limite delle mie conoscenze sono disponibilissimo a darle un aiuto lascio la mia mail
luigi.pellini@virgilio.it In ogni
caso abbiamo l'amico comune: Pietro che ci può mettere in contatto. Saluto e a presto Luigi Pellini
Sulla santa de raldon mia mamma,che non ho piu',sapeva una "filastrocca"tutta in rima e in diletto de raldon!Non mi ricordo chi del paese la raccontava...era lunghissima e mia mamma la sapeva a memoria...qualcuno la sa'?
Tita
Il vecchio Giulio negli anni 80 mi raccontò la storia della santa di raldon. Questa è la nostra STORIA e non DEVE essere dimenticata
Posta un commento