“Perché Moro non fu salvato? Nella prima lettera di Moro indirizzata a Cossiga, ministro degli interni , Moro, che era un cultore di anagrammi, rebus, aveva anagrammato l’indirizzo in cui si trovava . Quella frase che colpì l’immaginazione di molti ,” mi trovo sotto un dominio pieno e incontrollato”, anagrammata significa “ sono in via Montalcini n8 primo piano “. Quindi altro che fantoccio o uno smarrito senza coscienza . Moro era perfettamente lucido e aveva avuto l’intelligenza e il coraggio di sfidare i suoi carcerieri inserendo nel suo messaggio l’indirizzo del luogo in cui era tenuto prigioniero (…). Perché la inviò a Cossiga? Non solo perché lo conosceva e perché era il ministro degli interni ma perché sapeva anche che al ministero degli interni per questo tipo di indagini sui messaggi cifrati in codice dispone di una struttura che era quella del Sios Marina , il servizio segreto della Marina militare italiana dove c’era un gruppo di specialisti. In teoria Cossiga avrebbe dovuto portarla al Sios Marina , io non so se lo ha fatto . In ogni caso non l’hanno capito . Il che è stupefacente perché quarant’anni dopo un dilettante invece l’ha capito . E lo ha dimostrato in modo inconfutabile. . Questa è una prova per così dire matematica . Quel messaggio contiene l’indirizzo di dove Moro era tenuto prigioniero . E questo smentisce tutte le bumbole sul fatto che Moro fosse un fantoccio nelle mani delle brigate rosse . Sul fatto che non fosse lucido. Sul fatto che non avesse coraggio . Tutte falsità, menzogne calunnie, tese a non prestare ascolto all’urto disperato del prigioniero . E si scoprirà che la fermezza per esempio di Andreotti dipendeva dal fatto che voleva conservare il suo governo . E temeva che ove avesse mostrato un filo di “indulgenza “ o di “ clemenza”, i comunisti avrebbero tolto l’appoggio “.
giovedì 21 maggio 2026
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