Il Leone di San Marco, alias leone di Sandan, Dio dell' Anatolia protettore della città di Tarso che ogni anno, in Suo onore una grande pira su cui era stata collocata la statua del Dio veniva bruciata con solennità.
Sandan raffigurato con arco e frecce era il più importante del Pantheon anatolico insieme a Tarhun (o Teshub) il Dyaus Pitar locale. Esso infatti proteggeva da pestilenze e garantiva fertilità oltre a proteggere le tombe. È assimilabile in un certo qual modo al Reshef siriano o Nergal mesopotamico.
La stessa Divinità era poi Khaldi, Dio supremo di Urartu (predecessori degli Armeni, che vantano come Eroe eponimo appartenende alla cerchia di Khaldi proprio l'eroe nazionale d'Armenia Hayk) il cui tempio era adornato da svariate armi e frecce.
Sandan come anche Khaldi avendo caratteristiche sia erculee, sia dionisiache che talvolta marziali potrebbe essere Il Figlio, unigenito precedente allo sdoppiamento.

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