Nel 1945, anno della fondazione dell’ANSA (Agenzia Nazionale Stampa Associata).
La direzione della nuova agenzia stampa viene affidata al colonnello Ralph Merryl, dei servizi segreti britannici operanti in Italia con la divisione PWB “Psychological Warfare Branch” che sin dallo sbarco in Sicilia si occupava della guerra psicologica e del controllo dei mezzi di comunicazione italiani. Infatti il PWB era l’organismo che concedeva i permessi di pubblicazione delle notizie, secondo la censura militare, ed assegnava la carta per poter stampare i primi giornali.
La Divisione era stata creata nel 1943 ad Algeri ed era diretta in Italia dall’ufficiale britannico Michael Noble, a cui venne affidato il compito tra il 1945 e il 1946, di riorganizzare l’industria dell’informazione, dell’editoria, dello spettacolo e dell’arte del nostro paese.
Quindi la nuova agenzia stampa italiana, viene fondata dagli inglesi e gestita da un colonnello dei servizi segreti britannici? Ni!
Ralph Merryl non era altro che l’alias di Renato Mieli (padre del giornalista Paolo Mieli) che collaborava da anni con il Foreign Office britannico per tutelare gli interessi di Sua Maestà Britannica.
Renato Mieli, militante clandestino del Partito comunista, nel 1938 si rifugia in Francia in seguito all’emanazione delle ignobili leggi razziali. Scoppiata la seconda guerra mondiale si sposta ad Alessandria d’Egitto dove, conoscendo bene l’arabo, l’inglese e il francese venne arruolato presso i comandi angloamericani con i quali al seguito dell’8a Armata Britannica, sbarcherà in Sicilia.
In quegli anni aveva dato vita, sempre in accordo con gli alleati, ad una iniziativa in campo editoriale nella Tripoli occupata dagli inglesi.
A Napoli nel 1945, su mandato del PWB, il colonnello Merryl-Mieli fonda alcuni giornali tra i quali «Il Risorgimento» e in ultimo, a Roma in via del Moretto, il 15 gennaio dello stesso anno, fondò la più grande agenzia di stampa italiana, l’Ansa, che sostituì la storica agenzia Stefani, con l’assenso dalle autorità militari alleate.
Di questa storia di preciso si sa pochissimo e nessun storico vuole (o è meglio che non indaghi) iniziare una serie indagine, lo stesso Paolo Mieli (uno dei personaggi più potenti del nostro paese) ha sempre evitato di parlarne in maniera precisa...........

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