mercoledì 21 ottobre 2020

Sucellus

Dio dei Celti della Gallia era raffigurato con corpo umano e robusto, apigliatura riccia e leonina, una folta barba che scende fino al possente petto, vestito con pelle di lupo, o con una tunica a maniche lunghe che arriva fino al ginocchio, ed armato nella mano sinistra da un martello dal manico lungo, mentre con la destra tiene una olla, oggetto a forma di vaso. Le sue raffigurazioni sono sempre accompagnate da simboli solari quali il serpente con la testa di ariete, le svastiche, le ruote solari, le croci, a simboleggiare come Sucellus presieda la terra sopra e sotto di essa, il mondo dei Viventi e dei Defunti, i cicli della vita e della morte, i cicli delle stagioni, il Dio degli antenati che dispone della vita e della morte, dei tesori della terra e della sua fertilità, al centro dei culti popolari. E' anche raffigurato con un cane al suo fianco, un Cerbero, cane a tre teste guardiano degli inferi, che sottolinea il suo legame con gli inferi e che farebbe di Sucellus il Dis Pater citato da Cesare, il dio di tutti i celti.
"Onorate il "Signore della morte e della rinascita" accendendo candele, offrendoGli grappoli d'uva e un incenso con mirra, salvia e rosmarino."

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