sabato 24 agosto 2024

Cebetis Thebani Tabula' del fiammingo Jan Sons (1548/1611)

 "Risolto in parte l'enigma di uno dei quadri più misterici ed ermetici della collezione del Museo di Capodimonte a Napoli! Il 'Cebetis Thebani Tabula' del fiammingo Jan Sons (1548/1611) che, a parte la sua bellezza pittorica, ad un primo sguardo sembra voler celare un mondo di simboli esoterici e alchemici di difficile interpretazione, ma che in realtà è la rappresentazione (quasi teatrale e ritualistica) di un pensiero filosofico! Infatti...fu dipinta dal Jan Sons, durante il primo decennio della sua attività al servizio dei Farnese, raffigura i contenuti della Tabula Cebetis, un trattato sulla vita umana del filosofo tebano Cebeto, vissuto nel I sec. a.C. Il tema ebbe grande diffusione in area fiamminga e germanica: nei pressi della 'porta della vita' il filosofo Cebeto indica il percorso a due viandanti all'interno di mura concentriche che conducono, tra raffigurazioni di vizi e di virtù, a un colle su cui siede la personificazione della Saggezza al centro del percorso! Una pietra miliare della Pittura Simbolista!




CORTONA - IL TUMULO DEL SODO

  L'altare del Tumulo del Sodo, costituisce un unicum sia dal punto di vista architettonico e strutturale, sia per la particolarita' della decorazione sculturea. Le fiancate laterali terminano con 2 sculture che raffigurano una lotta corpo a corpo fra un guerriero e una fiera mostruosa, una leonessa o una tigre. La bestia e' adosso al guerriero inginocchiato e lo stringe fra le zampe. Questo combattimento puo' rappresentare il passaggio fra la vita e la morte. - Puo' essere fatto risalire alla fine della prima meta' del VI s. aC.



venerdì 23 agosto 2024

Ci trattano come stupidi

 Abbiamo le Trombe d'aria selettive. Nel 2023 una di queste colpisce, nel lago Maggiore, un imbarcazione piena di spie e va a picco, le altre imbarcazioni nemmeno un graffio. Un'altra si abbatte nella rada del Porticello, pochi giorni fa', una barca a vela di 56 metri, con personaggi di spicco, affonda e la barca a vela, alla destra a pochi metri da lei, più piccola e meno di spicco, nemmeno un graffio e la soccorre. Un amico co-imputato che non aveva avuto modo di raggiungere la comitiva in barca in Sicilia, muore investito da un auto pirata mentre fa jogging nel Cambridgeshire. Cose che capitano in certi ambienti!!!



giovedì 22 agosto 2024

Forse dedicato a Giove imberbe (Anxur)

 Il santuario che domina il monte sopra Terracina

Per i romani Mons Neptunius, ora Monte S. Angelo, si trova sulla ultima propaggine dei monti Ausoni che, prima del tagli della via Appia, si gettava direttamente nel mare. Terracina, per gli Ausoni, poi Anxur per i Volsci, il luogo fu fortemente conteso fino alla definitiva conquista dei romani nel V secolo a.C. Viene, ancora, chiamato tempio di Juppiter Anxur, ma vi sono diversi pareri circa la reale attribuzione al padre degli Dei, c’è discordia tra studiosi, alcuni dei quali propendono in Venere la Dea destinataria del luogo di culto, per una profonda fenditura nel terreno, luogo di riti della fertilità.


Lasciamo a loro l’eterna discussione e godiamoci oltre che il tempio, o quello che rimane, anche il panorama davvero mozzafiato. Ma qualcosa voglio dirvi. In epoca arcaica chi generava veniva considerata la prima delle divinità, e la terra è la generatrice per eccellenza. È la terra che ci nutre favorendo la crescita delle messi, è la terra che rigenera sé stessa con il passare delle stagioni e la terra, come la donna, che ha il potere di generare trasmettere, riprodurre, quindi in quei tempi remoti era la terra che doveva essere fecondata e quale sito della terra ha le caratteristiche che possiede la donna? Ecco che nel tempio di cui vi parlo c’è una fessura un crepaccio grande abbastanza per essere fecondato. Forse l’attribuzione a Venere non è del tutto errata. Una antichissima festività pagana sopravvive nella cultura celtica è nell’equinozio di primavera, il momento per la fecondazione rituale. Un antico rito si svolgeva in occasione dell’equinozio di primavera, festa della Oestara, in quel momento luce ed ombre sono in perfetto equilibrio. Vi è il risveglio della natura con il ritorno della luce e della primavera la Dea risale dagli inferi in cui le tenebre ed il freddo l’avevano confinata. Vi ricordo che nella Roma antica l’anno iniziava a marzo, il 21 il matrimonio cosmico simbolicamente l’unione, tra la divinità maschile legata alla sfera solare, e quella femminile legata alla terra o alla luna. Il dio sole, giovane appena rinvigorito si accoppia con la giovane terra nel momento del suo risveglio.


San Graal: fra tube di Falloppio, pastorale ortodossa, ciclo mestruale e caduceo

 Credo ci sia una correlazione precisa, una simbologia con delle precise correlazioni, che accomuna  il caduceo di Ermes il psicopompo, il San Graal, con la fertilità e la religione cristiana

Riporto le immagini partendo dal calice del Santo Graal conservato a Valencia, ne esistono anche altri e sopratutto la letteratura fantastica del secolo precedente si è sbizzarrita facendoci perdere un possibile filo che ci conduce a legare le immagini coinvolte a questo sangue miracoloso, il tutto lo potremo accostare senza difficolta al sangue mestruale della "sacra ferita" che fluisce con il ciclo dei 28 giorni lunari, secreto miracoloso che nasconde il mistero della vita e la rigenerazione del popolo umano, che inizia con il menarca

Mi limiterò a riportare le immagini con un sintetico commento, in maniera che ogni persona potrà cogliere le analogia e il ragionamento e magari commentarlo a suo modo. 

Ecco l'immagine del San Graal conservato a Valencia, notate la base del calice la forma precisa dei due supporti

Saltano subito agli occhi le similitudine della forma che sostiene il contenitore del sangue miracoloso dove in esso viene contenuto il Sangue del Cristo, ma per trasposizione potrebbe essere il secreto mestruale, il flusso che è legato ad un ciclo di 28 giorni che è il medesimo della completa rivoluzione lunare...


Altra immagine legata sono le Tube di Falloppio (similari ai due peduncoli che si trovano alla base del Calice di Valencia) che possiedono una forte analogia simbolica con la pastorale ortodossa, riportata qui sotto. Chiamate anche: le Salpingi, sono nel caso della pastorale rappresentate capovolte il sopra è sotto e viceversa

Qui sopra: una delle varie forme di Pastorale Ortodossa e non a caso ha delle similitudini con il Caduceo di Ermes(il psicopompo) che riporto sotto 




sabato 17 agosto 2024

Tempio Pausania e la casa dei puffi

 Conca Fraicàta, Monte Pulchiana, Tempio Pausania.

Solo in in Sardegna, anzi, solo in Gallura!
Nel nord est della Sardegna si trovano numerose cavità rocciose naturali nate nel tempo grazie all’erosione che sono state chiuse da muri in granito.
Servivano da rifugi per uomini e animali, piccoli ripostigli ma anche abitazioni.
In alcune di esse si conservano ancora i segni di una vita quotidiana (mensole, sedili, camini) e suppellettili.
Alcune erano frequentate fin da tempi preistorici e impiegate anche come sepolture.
Era un pratica diffusa sfruttare le cavità naturali o scavare nella roccia, come testimoniato dalla numerose Domus de janas diffuse in Sardegna.
Le conche si trovano spesso in terreni privati e non sono facilmente accessibili.
Alcune appartengono a tenute che oggi ospitano hotel e residenze per vacanze.


Questa nella foto è alle pendici del più grande monolite della Sardegna,
il Monte Pulchiana, forse è la più nota della Gallura, viene chiamata casa dei Puffi.
Si individua facilmente dalla strada ma si trova in terreno privato.

Il santuario di Didima

Il Tempio di Apollo a Didima, conosciuto come 𝗗𝗶𝗱𝘆𝗺𝗮𝗶𝗼𝗻, era uno dei più importanti santuari del mondo greco antico, dedicato al dio Apollo. Si trovava vicino all'antica città di Mileto, in quella che oggi è la Turchia occidentale. Questo tempio era famoso per il suo oracolo, secondo solo a quello di Delfi per importanza, ed era considerato uno dei centri religiosi più venerati del mondo greco.


🏛️ Il complesso era situato presso la sorgente sacra di Didyma e originariamente ospitava un piccolo altare o edificio sacro. Successivamente, nel IV secolo a.C., durante il regno di Alessandro Magno, si decise di ricostruirlo in modo grandioso, dando vita a una delle strutture più imponenti del mondo antico.
Il tempio è di tipo diptero, cioè con due file di colonne su tutti i lati, ed è uno dei più grandi templi mai costruiti, con una lunghezza di circa 118 metri e una larghezza di 60 metri. Era circondato da 122 colonne ioniche alte circa 19,5 metri, un segno dell'architettura monumentale del tempo. La cella non era accessibile al pubblico. All'interno vi era una seconda costruzione più piccola e nascosta, dove si trovava la fonte sacra e dove i sacerdoti ascoltavano le profezie di Apollo. L'accesso all'oracolo era riservato ai sacerdoti e agli interpreti, che comunicavano i responsi divini.
👉🏻 Il sito di Didima era considerato sacro fin dall'epoca arcaica, e le sue origini risalgono almeno al VII secolo a.C. Durante questo periodo, il santuario di Apollo acquisì sempre più rilevanza. Nel 494 a.C., il tempio venne distrutto dai Persiani durante le guerre persiane, ma il culto non si interruppe mai completamente. Fu poi ricostruito in una forma ancora più imponente durante il periodo ellenistico. L'oracolo di Didima era uno dei più consultati del mondo greco, soprattutto nei momenti di crisi o decisioni importanti. Sovrani, condottieri e popolazioni intere si recavano al tempio per chiedere consiglio agli dèi. La leggenda narra che anche Alessandro Magno consultò l'oracolo prima delle sue conquiste.
Con l'avvento del Cristianesimo e la conseguente diffusione della nuova religione, il culto pagano di Apollo declinò, e il tempio fu gradualmente abbandonato. Durante il IV secolo d.C., sotto l'imperatore Teodosio I, vennero proibiti i culti pagani, segnando la fine definitiva delle attività del santuario.
Nel corso dei secoli, il sito di Didima fu dimenticato fino alla sua riscoperta e ai successivi scavi archeologici iniziati nel XIX secolo.
Il Tempio di Apollo a Didima era un simbolo della potenza religiosa e culturale della Ionia e del mondo greco, non solo per la sua imponenza architettonica, ma anche per la sua funzione oracolare che influenzava decisioni politiche e militari.
📸 @aydinkulturturizm

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