sabato 23 aprile 2022

Un fenomeno inspiegabile che si verifica nel trapasso umano

Quante vite viviamo? Quante volte si muore? Si dice che nel preciso istante della
morte tutti perdiamo ventuno grammi di peso, nessuno escluso. Ma quanto c’è in
ventuno grammi? Quanto va perduto? Quando li perdiamo quei ventuno grammi?
Quanto se ne va con loro? Quanto si guadagna? Ventuno grammi: il peso di cinque
nichelini l’uno sull’altro, il peso di un colibrì, di una barretta di cioccolato. Quanto 
valgono ventuno grammi?
Quadro L'isola della morte (terza versione) - Arnold Böcklin - stampa su  tela canvas con o senza telaio

Gengis Khan a Ulanbator,

Colui che ha costituito il più esteso impero nella storia dell'Uomo, personaggio raffinatissimo che conosceva varie lingue e vari dialetti e riusci a mettere assieme tribu e anche popoli diversi, Alla sua corte convivevano varie religioni come lo sciamanesimo mongolo ed il cristianesimo nestoriano.


Potrebbe essere un'immagine raffigurante 3 persone, attività all'aperto e monumento

venerdì 22 aprile 2022

Dalla Russia pagana sciamanica a quella ortodossa

La Russia ha un deposito spirituale, esoterico e tradizionale molto interessante.
Sappiamo che la sua anima principale è quella cristiana ortodossa (ed il Cristianesimo Ortodosso, secondo molti, ha una serietà tradizionale più profonda del Cattolicesimo medio); molto diffuso l'Islam; ma, cosa che sanno in pochi, è molto presente anche il Tantra buddhista, filtrato tramite il Buddhismo Tibetano, che dalle regione siberiana si espande in tutta la Russia con un numero sempre maggiore di convertiti. Non dimentichiamo il Tengrismo, in pratica lo Sciamanesimo, con il suo pantheon politeista, e anche questo desta sempre maggiore interesse tra i russi moderni che non si accontentano del Cristianesimo.
Anche la Russia ha avuto i suoi "mistici" controversi e fuori dagli schemi, come Rasputin.
A parte ciò, è da rilevare la forte diffusione di pratiche e conoscenze di tipo vibrazionale, energetico, radionico e radiestesico, e anche (come è tipico soprattutto di queste ultime due discipline) particolari commistioni tra queste conoscenze e la scienza moderna. Non a caso infatti molti software e strumentazioni che operano in questo ambito sono fatti in Russia, da russi. Ipotizzo che i loro Servizi Segreti facciano abbondante uso di questo genere di conoscenze.
Energeticamente, di quel popolo rileverei una forte resilienza dovuta al fatto di vivere a quelle temperature; trovandosi così a Nord viene facilitato un più forte sviluppo dei chakra alti, e quindi un significativo sviluppo delle loro capacità mentali analitiche (si pensi al fatto che i migliori scacchisti del mondo sono russi). Credo anche che ci sia un legame tra ciò e la loro ricerca cosmonautica.
E' sicuramente un mondo interessante per questo versante.
Nella foto il tempio buddhista di Datsan Gunzechoinei, che si trova non in Siberia ma a San Pietroburgo.
Nikolai Roerich e i costumi per “La Sagra della Primavera” di Stravinskij -  Lo Sbuffo

La melograna


Fin dall’antichità è stato simbolo di fertilità e fecondità. È proprio per questo che lo troviamo al centro di molti miti e usanze.
Leggenda vuole, ad esempio, che sia stata la dea Afrodite a piantare la prima pianta di melograno sull’isola di Cipro; in seguito il frutto diventò sacro agli abitanti.
Secondo un’altra tradizione a noi pervenuta, sembra invece che il melograno sia nato dal sangue di Dioniso: il dio, ancora bambino, fu rapito dai Titani per volere di Era, esasperata dalla continua infedeltà di Zeus; Dioniso venne messo a bollire in un calderone e quando il suo sangue toccò terra, si pensa che sia spuntato il primo albero di melagrane.
La melagrana fu inoltre il frutto che costrinse Persefone, figura importante della mitologia greca, a passare ogni anno sei mesi con Ade come sua sposa, dopo averlo mangiato e inconsapevole delle conseguenze.
Per quanto riguarda la vita quotidiana dell’Ellade, le spose intrecciavano i capelli con i rami del melograno, questo era considerato anche un regalo prezioso, oltre che un frutto afrodisiaco....Ancora oggi, se andiamo in Grecia, possiamo trovare residui di queste tradizioni. Pare, infatti, che in alcune zone, durante il matrimonio, si debba rompere una melagrana e che a Capodanno ci si regali reciprocamente questo frutto, come simbolo di prosperità e fortuna. Infine è usanza piantare, nel giardino dove i due neosposi andranno ad abitare, un albero di melograno, come augurio per un matrimonio duraturo e sereno.

Come spicchio di melagrana" di Normanna Albertini: Matilde di Canossa, la  prima donna autogestita della storia - OUBLIETTE MAGAZINE

giovedì 21 aprile 2022

Mila non comprende nula di esoterismo

LETTURA ESOTERICA DEL FLAUTO MAGICO DI MOZART

Nessuna descrizione della foto disponibile.
Massimo Mila ne "Il Flauto magico di Mozart" (Editore Giappichelli -Torino 1974, pp. 35-60) parla, a proposito del rapporto tra la Regina della Notte e Sarastro, di un capovolgimento dei ruoli.
In realtà Mila dimostra di non capire nulla di "esoterismo" perché la chiave di lettura è ben diversa: non vi è, infatti, alcun "capovolgimento dei ruoli" ma una esplicitazione di due posizioni "iniziatiche" contrapposte che si svelano progressivamente nel corso dell'Opera.
Innanzitutto il Flauto è frutto della collaborazione di Wolfgang Amadeus Mozart con Emanuel Schikaneder (librettista) che, a sua volta, ebbe il contributo di Karl Ludwig Giesecke e riflette, con grande precisione, la contrapposizione fra due correnti della Massoneria dell'epoca.
Le due posizioni sono la Schwärmerei e l'Aufklärung.
Schwärmerei, termine difficilmente traducibile, significa fantasticheria, passione, esaltazione, mentre Aufklärung vuol dire rischiaramento.
La prima corrisponde alla corrente "esoterica" (illuminata) della Massoneria, la seconda a quella "illuministica".
Schwärmerei = Regina della Notte; Aufklärung = Sarastro.
Sarastro (Zoroastro?), Sacerdote iniziato ai Misteri di Osiride della luce (fuoco-luce-"lumi"-illuminismo), "guida" il Principe Tamino in un viaggio esoterico, ne segue i progressi e, infine, gli affida il "potere".
La Regina della Notte, figura Isaiaca (mi viene in mente, anche se con una valenza estremamente più "negativa", Isais la Nera - incarnata nella principessa Assja Chotokalungin, "dai gialli occhi di pantera" - dell' "Angelo della finestra d'Occidente" di Gustav Meyrink) piange - a guisa di Demetra alla rovescia - la figlia sottratta dal Regno dell'oscurità (notte-oscurità intese in una valenza non necessariamente negativa: si pensi agli "Inni alla Notte" che Novalis scriverà nel 1800, solo nove anni più tardi della prima esecuzione del Flauto) per quello della Luce attraverso l'amore per Tamino.
La Regina governa su un mondo "lunare", amazzonico, che domina un caos "ctonio" a cui appartiene il serpente che le tre "Damen" uccidono.
Il collegamento con il mondo terreno della Regina avviene attraverso Papageno, figura "semplice" che attraverso il sentimento per Papagena, predettogli da Pamina, si riscatterà, alla fine dell'Opera, da tale situazione per acquisire uno stato "naturale" (ma, attenzione, solo "naturale") completo.
Pamina è il simbolo della "vera" Massoneria, contesa tra Schwärmerei e Aufklärung e viene insidiata da forze "ctonie" simboleggiate, oltre che dal serpente prima citato, da Monostratos, servo di Sarastro-Zoroastro che non si fa scrupolo, quindi, di utilizzare una forza infera, dimostrando così che, pur amando e trasmettendo la Sapienza-Iniziazione, non disdegna l'uso della forza-potenza per raggiungere i suoi scopi (Massoneria intesa come "potere" occulto?).
Vedo una tripartizione tra Sarastro, la Regina della Notte e Monostratos: Osiride, Iside, forze "infere".
Tamino, all'inizio Principe ingenuo e pauroso - non "iniziato" - è trasformato dall'innamoramento per Pamina (la vera Massoneria dimentica di se stessa) in una figura eroica su cui vegliano i "tre fanciulli".
Il suo viaggio iniziatico lo sottrarrà ai tentativi di dominio da parte della Regina della Notte e lo condurrà all'iniziazione "osiridea" di Sarastro-Zoroastro che gli aprirà le porte dei "Misteri".
Per Mozart, dunque, la Massoneria è trionfo dell'Aufklärung, dell'Illuminismo, e condanna, al suo interno, della Schwärmerei, dell' "illuminatismo" (illuministi ed illuminati sono antitetici) laddove la prima vuole disvelare "solo" la Ragione, mentre la seconda spazia in un milieu magico-esoterico-iniziatico antiilluministico, teso a recuperare orizzonti "spirituali" che la Ragione-razionalismo soffoca fatalmente.
Devo dire che io, da antirazionalista quale sono, la penso in maniera antitetica dal duo Mozart-Schiklander e ritengo che i migliori prodotti della Massoneria settecentesca siano nettamente "Schwärmerei": il Neotemplarismo di Ramsay, la Massoneria Giacobita, legata alla casa di Scozia degli Stuart, la "Stretta Osservanza" cattolicheggiante e, ovviamente, gli "Illuminati " di Lione (sulla linea Martinès de Pasqually - Louis Claude de Saint-Martin) così come ritengo che la spinta "anticristiana" (almeno ad una parte di essa), venne fornita da due "frettolose" condanne papali, una nel 1738 ed una nel 1751 rispettivamente ad opera di Clemente XII e di Benedetto XIV, un Papa a dire il vero, un po' troppo "Illuminista" ed un po' poco "Illuminato".
Ma, per tornare a Mozart, Goethe scrisse una "parte seconda" del Flauto Magico laddove Sarastro lascia il Tempio per percorre le strade del mondo (si secolarizza?) trasformandosi da "Superiore Sconosciuto" in "Wanderer", in viandante, quasi a segnare il passaggio dal "classicismo" settecentesco allo spirito "romantico" (che Mozart percorrerà splendidamente nelle sue tre ultime sinfonie) del Viandante che scopre il Mondo, coniugando armoniosamente il "suono dell'Anima" con il "Suono della Natura", sintesi, secondo me, alla base del Pensiero "romantico".
Tamino, invece, nella versione goethiana unifica, in se stesso, il Sacerdozio e l'Impero assurgendo al ruolo di realizzatore di un Regno dello Spirito sicuramente agognato da Goethe.
Et de hoc satis!

Luoghi e costruzioni legati alle esperienza scismatiche

11.7.2009 J. Turrell in visita allla Gurfa. Simmetria Roden Crater.
La spettacolarità dell'impianto ipogeico della Gurfa e delle ierofanie che vi si manifestano con la ritualità del Tempo Cosmico è tale da aver suscitato l’interesse di ricercatori ed artisti internazionali, fra tutti il Conte Giuseppe Panza di Biumo e James Turrell per tramite dell'amico fotografo Alessandro Belgiojoso e di Lucia Gotti Venturato, presidente del festival internazionale "SoleLuna". Per la sua 4° edizione, tenutasi alla GAM S. Anna di Palermo dal 6/12 luglio 2009, ha dedicato proprio ai nostri ipogei la mostra "Terra e Luce, dalla Gurfa al Roden Crater di James Turrell e Alessandro Belgiojoso". Sono stato fra i testimoni dell'evento l'11 luglio 2009 per la visita memorabile del Maestro Turrell alla Gurfa ed alla conferenza al Chiostro Sant'Anna "Lecture di James Turrell: Plato's cave and the light inside". Ne è rimasto un libro importante, dove c'è anche il mio testo "Architettura e mito alla Gurfa", "Terra e luce dalla Gurfa al Roden Crater di James Turrell", ed. Skira 2009, con scritti di Giuseppe Panza di Biumo, Agostino De Rosa, Giorgio Cucut e Amos Zampati, Giovanni Giuliani, Alessandro Belgiojoso , Massimo Cultraro, Carmelo Montagna, Paolo Nepoti . E' stata importante allora la collaborazione e l'impegno dell'amico, padrone di casa, Sindaco di Alia Francesco Todaro. Lucia Gotti Venturato, Presidente SoleLuna, questo ne ha scritto:"... visita alla Gurfa, accompagnata da Alessandro Belgiojoso, dal Sindaco di Alia e dal Prof. Montagna ... mentre il Sindaco raccontava le difficoltà nel rivalutare quel luogo, unico per dimensione e fattura, e il Professore raccontava il mito di Minosse e di Dedalo,... spiegava il progetto del Roden Crater di James Turrell e le similitudini tra i due siti. ... dimostrare la contemporaneità della preistoria. La Gurfa di Alia infatti non è altro se non una primordiale costruzione ipogeica, cui si sono ispirati nei secoli i grandi artisti del mondo. Quando si entra e si volge lo sguardo al cielo non si può non pensare alla Domus Aurea o al Pantheon e il collegamento allo site specific di James Turrell è assolutamente naturale. ...". J. Turrell, fra i massimi artisti contemporanei di Land Art, lavora alla sua monumentale opera ipogeica dal 1977, dentro un cono di origine vulcanica, situato in una riserva indiana nel Painted Desert del Northern Arizona. Per "consulente scientifico" mi disse di avere uno sciamano pellerossa; poi parlò del "foro" di sommità paragonandolo alla "fossa craniale" che abbiamo avuto tutti aperta sulla testa da bambini, da cui "entrò l'illuminazione ...". Sta costruendo "un osservatorio celeste e stellare a occhio a nudo". Il Roden Crater rappresenta il culmine della ricerca portata avanti dall’artista nel campo della percezione umana, in prospettiva millenaria. Come l'"Oculus" della Gurfa, "è una porta verso la contemplazione della luce, del tempo e del paesaggio" ci spiegò Turrell, le cui opere, allestite nei musei più importanti al mondo, sono cariche di una suggestione unica. Fig.1-C.Montagna con J.Turrell dentro la luce della tholos; Figure successive-Immagini del Roden Crater. (fonte J. Turrell). Come diceva Sciascia, di quella visita "ce ne ricorderemo".
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mercoledì 20 aprile 2022

Non fu mai iscritto alla massoneria

...a Londra fu amico della famiglia Rossetti, coltivò interessi esoterici e venne definito da Karl Marx, che non lo poteva soffrire, "Teopompo"..Potrebbe essere un'immagine in bianco e nero raffigurante 1 persona