martedì 30 settembre 2025

E' 6000 anni che l'uomo si alimenta di pane ottenuto da farine di cereali

 Il glutine non è un'invenzione moderna, né una nuova tossina apparsa nell'era industriale.



Il glutine si consuma da migliaia e migliaia di anni, ancor prima che esistesse l'agricoltura così come la conosciamo.
Popoli raccolti del Paleolitico (molto prima di seminare campi) macinavano già grani selvatici come grano, orzo o avena selvatica.
Raccoglievano le spighe, le asciugavano, le macinavano con le pietre, le mescolavano con l'acqua...
E lasciavano riposare questa pasta per fare impassi come pane o anche per fare birra, perché era un modo per potabilizzare l'acqua.
Perché nell'antichità non faceva male?
Perché per mangiare i cereali abbiamo sempre dovuto ammollo prima, per esempio per fare un pane mescolavamo i cereali con acqua e speravamo che si riposino e fermentassero facendo sì che la flora ambientale iniziasse automaticamente a lavorare:
- Decomponeva il glutine
- Inattivava gli anti-nutrienti (come l'acido fitico)
- Predigerei gli amidi
- Arricchiva il pane con batteri lattici, acidi benefici e minerali disponibili
Così i primi panini erano cibo vivo, non un sottoprodotto industriale.
Non infiammavano, non generavano picchi di glucosio, non esauriscevano il sistema digestivo
E ALLORA COSA È SUCCESSO?
Quello che è successo è stata l'industrializzazione del pane. Nel 1950 si inizia a vendere globalmente il lievito commerciale che è molto diverso dal lievito madre perché non modifica la composizione delle farine né la rende più salutare.
Quello che è successo è stata la fretta. La fretta che fa sì che in tempi moderni vogliamo tutto per ora, per ora, per ieri!
È successo che nei panifici non usano nemmeno lievito commerciale oggigiorno, usano polveri istantanee che reagiscono con il calore del forno e fanno crescere artificialmente il pane in un batter d'occhio
È successo che sono diventati comuni i grano ibridi che sono naturalmente un po' più alti di glutine e siccome le persone non sanno più usare il lievito madre non li fermenta di conseguenza. Il lievito madre è in grado di rompere fino al 90% del glutine contenuto in un pane
Passo che la fermentazione e il lievito madre sembrano qualcosa che è diventato di moda recente ed in realtà è il modo in cui più di 6mila anni fa consumiamo i cereali.

domenica 7 settembre 2025

Lo sciupa femmine di sant'Agostino di Ippona

In fondo quel sciupa femmine di sant'Agostino riprende la Sapienza Neoplatonica di Plotino ed il cammino spirituale contenuto nelle Enneadi, anche se Plotino non parla mai del cristianesimo, il suo "maestro" spirituale fu Plotino
Il cristianesimo delle origini affonda le sue radici nella scuola platonica e possiamo dire che il cristianesimo è il platonismo reso fruibile per le classi culturalmente povere. 
Da giovane Sant'Agostino si unì a molte donne, ebbe una concubina fissa per molti anni e da lei un figlio naturale, solo riconosciuto, senza contare quelli non identificati. Le sue Confessioni raccontano di come, separato dalla sua compagna per le nozze imminenti, si sia legato a un'altra donna per placare la sua libidine, soffrendo profondamente per la separazione dalla prima compagna ma rimanendo succube delle sue passioni. 


martedì 2 settembre 2025

Le 12 colonne di marmo di Carrara regalate da Mussolini

 Mussolini regalò 12 colonne di marmo di Carrara, da inserire nella moschea di al-Aqsa posta al vertice del tempio di Gerusalemme, dove  l'imperatore Adriano nel 135 fece edificare un tempio dedicato a Giove  Capitolino, il sito era quello  del Secondo Tempio di Gerusalemme, che era stato distrutto dai Romani nel 70 d.C.  

Con la conquista araba fu costruito nello stesso luogo sulla spianata di al-Haram al-Sharif la moschea dal tetto d'oro al-Aqsa. Dalle poche notizie trapelate, le colonne partirono da Carrara..........


domenica 31 agosto 2025

Igor Markevitch, uno spurio o forse un combattivo in sintonia con le aspirazione della famiglia di papa Bonifacio VIII


La tomba di Cecilia Metella divenuta, nel Medioevo la fortezza della potente famiglia Caetani



E Ottaviano ritualizzò per mesi e mesi, nella fortezza dei padri, come se la famiglia dovesse spingere verso l'ultimo atto della sofferta Unità d'Italia, una carnefina conclusa spero con il delitto Moro......... 

 

martedì 24 giugno 2025

Il Sacello degli Augustali a Miseno

E' un edificio romano, parte del complesso del Foro di Misenum, dedicato al culto dell'imperatore Augusto. Costruito in epoca giulio-claudia, il sacello era il luogo dove i sacerdoti augustali, un collegio di notabili locali, celebravano il culto imperiale. Oggi, a causa del bradisismo, si trova parzialmente sommerso dall'acqua.



giovedì 15 maggio 2025

Civita Vecchia Arpino




A poca distanza dall’abitato di Arpino, sul colle orientale, sorgono le rovine della Civitas Vetus, diventata poi Civita Ciceroniana e successivamente Civita Vecchia (o Civitavecchia).
Considerata come una città morta, in realtà all’interno delle mura poligonali accoglie diverse costruzioni di epoca relativamente recente. Dall’alto del colle è facilmente individuabile la lunga muraglia che, scendendo verso il basso racchiudeva, oltre al castello, anche il borgo antico e il vicino centro di Civita Falconara.
Civita Vecchia si adagia quindi su un colle, a 627 metri di altezza, con le abitazioni poste in declivio rispetto al punto più alto. Proprio alla sommità del colle, dove sorge un belvedere, si può ammirare un pregevole panorama che, avvolto nel silenzio delle campagne arpinate, spazia dai bastioni della fortificazione medievale alle dolci colline della Ciociaria....Storia e leggenda s'intrecciano nelle vicende di Arpino, ma ancor più in quelle della Civitas Vetus, l'Acropoli. Piccolo centro di umanità secolare, raccolta entro una barriera di mura megalitiche essa irradia ancora, per il turista che la raggiunge, suggestioni e testimonianze di una vita arcaica.

domenica 11 maggio 2025

Santa Maria Maggiore,oltre il mausoleo Borghese



I sotterranei di Santa Maria Maggiore
Tra il 1964 e il 1971 i Servizi Tecnici Vaticani decisero di intervenire per risolvere il problema dell’umidità che risaliva dal pavimento della Basilica di Santa Maria Maggiore, mediante la creazione di un enorme solaio in cemento armato. Ebbero così inizio i lavori di smantellamento del pavimento in marmo e si effettuarono scavi fino a 6 metri di profondità. Dagli scavi emersero una grande quantità di strutture antiche, databili tra il II secolo a.C. e il IV secolo d.C. Le diverse fasi edilizie rinvenute si compongono di numerosi ambienti disposti attorno ad un cortile a vari livelli, di difficile interpretazione. L’ambiente principale risale all’Età Augustea o ad una molto più antica, e venne in gran parte ricostruito in epoca Adrianea e Costantiniana. Risulta circondato da un lungo muro sul quale rimangono tracce di un calendario stagionale, corredato, mese per mese, di una serie di scene di paesaggi che, per quanto possibile leggere nelle parti conservate, illustrano i lavori campestri per ogni stagione. Lungo il percorso si trovano anche i resti di un piccolo impianto termale, con mosaici ed intercapedini per il riscaldamento, tracce di affreschi geometrici, un piccolo ambiente semicircolare con nicchie, resti di un pavimento in Opus Sectile su Suspensurae e una parete con graffiti. Tra questi spicca un’incisione del famoso quadrato palindromo del “Sator”, simile a quello presente a Pompei. L’intero complesso venne obliterato dalla costruzione della basilica, che la tradizione attribuisce a Papa Liberio (352-366), che la eresse nel luogo in cui avvenne una miracolosa nevicata il 5 agosto del 352 d.C. Il Liber Pontificalis si riferisce così alla nuova chiesa:”Hic fecit basilicam nomini iuxta Macellum Liviae”, ovvero fece costruire la basilica accanto al Macellum Liviae. Gli scavi archeologici hanno tuttavia smentito questa tradizione, riportando la fondazione della basilica a non prima del pontificato di Sisto III (432-440), che la dedicò alla Maternità divina di Maria, definita dal Concilio di Efeso.