martedì 23 aprile 2024

Mausoleo di Curzio Malaparte,Prato



Il Mausoleo di Curzio Malaparte, pseudonimo di Kurt Erich Suckert si erge in posizione panoramica sulla sommità del Monte Le Coste , noto come Spazzavento, a causa delle intense raffiche di tramontana che soffiano sulla sua superficie rocciosa.
"...e vorrei avere la tomba lassù, in vetta allo Spazzavento, per sollevare il capo ogni tanto e sputare nella fredda gora del tramontano."
...
"E un giorno, quando fosse suonata anche per me l’ora di salire in cielo, salirei tranquillamente in Paradiso. Alla pratese, s’intende : col cappello sulla nuca, le mani in tasca, e la pipa in bocca, tra gli applausi di tutto il popolo di Prato. Salirei in cielo come un vero Santo toscano : sorridendo. Come un palloncino di gomma, oscillando nel vento. Come un aquilone, dimenando la coda. Mi perderei fra le nuvole, e prima di sparire saluterei per l’ultima volta, sventolando il cappello, la mia città cinta di mura, irta di camini fumanti : i suoi pergami, le sue statue, le sue chiese, i suoi colombi, i suoi fiaccherai addormentati a cassetta. E sarei il primo Santo pratese : se è vero che nel calendario non c’è neppure un Santo che sia di Prato."
Curzio Malaparte Donna come me,

Emirati..



"Gli uomini All'inizio del XIX secolo, le vaste piantagioni di cotone sulle rive erano lavorate da neri, dall'alba al tramonto. Dormivano in cabine di legno, su un pavimento di terra battuta. Al di fuori della relazione madre-figlio, le relazioni erano convenzionali e oscure. Avevano nomi ma potevano fare a meno dei cognomi. Non sapevano leggere. La sua tenera voce in falsetto canticchiava l'inglese con vocali lente. Lavoravano in file, piegati, sotto la frusta del caposquadra. Fuggirono e uomini con la barba folta saltarono su bellissimi cavalli e forti cani da attacco li inseguirono. A un sedimento di speranze e paure bestiali africane avevano aggiunto le parole della Scrittura: la loro fede era dunque Cristo. Cantavano ad alta voce e in massa: Scendi Mosè. Il Mississippi fungeva da magnifica immagine della sordida Giordania. I proprietari di quella terra laboriosa e di quei negrodas erano oziosi e avidi signori dai lunghi capelli, che vivevano in lunghe dimore che si affacciavano sul fiume – sempre con un portico pseudo-greco di pino bianco. Un buon schiavo costava loro mille dollari e non durava a lungo. Alcuni commisero l'ingratitudine di ammalarsi e morire. Dovevamo ottenere il massimo da quelli insicuri. Per questo li avevano nei campi dal primo all'ultimo sole; Ecco perché richiedevano un raccolto annuale di cotone, tabacco o zucchero dalle fattorie. La terra, stanca e manipolata da quella cultura impaziente, in pochi anni si esaurì: il deserto confuso e fangoso entrò nelle piantagioni. Nelle fattorie abbandonate, nelle periferie, negli affollati campi di canna da zucchero e nelle abiette distese fangose, vivevano i bianchi poveri , i mascalzoni bianchi. Erano pescatori, cacciatori pigri, ladri. Chiedevano pezzi di cibo rubato ai neri e conservavano nella loro prostrazione un orgoglio: quello del sangue, senza macchia, senza mistura. (...)

Jorge Luis Borges. Storia universale dell'infamia 

lunedì 22 aprile 2024

Anguillara Sabazia



l lago di Bracciano... L’esteso specchio d’acqua di formazione vulcanica fa infatti da cornice al caratteristico comune di Anguillara Sabazia.
Prende il nome da un’antica villa di epoca romana chiamata “Angularia”, perché sorta proprio nel punto in cui la costa forma un angolo retto.
La storia del borgo è legata alla famiglia degli Anguillara che mantenne il feudo sino al 1488 e non fu molto amata dalla popolazione locale. Il borgo antico ha conservato il suo originario impianto medievale, divenendo una meta turistica ricercata.

Il mantello di Maometto


E' una reliquia situata nel Kirka Sharif a Kandahar , in Afghanistan . È un mantello che si crede sia stato indossato dal profeta islamico Maometto durante il Viaggio notturno nel 621 d.C. ed è rinchiuso all'interno della moschea, custodito dalla stessa famiglia da oltre 250 anni. I suoi guardiani hanno tradizionalmente mostrato il mantello solo ai leader riconosciuti dell'Afghanistan, ma in tempi di grande crisi come i disastri naturali, è stato mostrato pubblicamente come mezzo di rassicurazione. Il mantello fu donato ad Amir Ahmad Shah Durrani da Amir Murad Beg di Bukhara nel 1768 al fine di consolidare un trattato tra i due capi. Un racconto afferma che quando Ahmad Shah si recò a Bukhara e vide il mantello di Maometto, decise di portarlo con sé a Kandahar. Chiese quindi ai custodi se poteva prenderlo in prestito, ma loro, preoccupati che potesse tentare di rimuoverlo da Bukhara, gli risposero che non poteva uscire dalla città. Si dice quindi che Ahmad Shah abbia indicato una pesante pietra ben piantata nel terreno, dicendo che non avrebbe mai allontanato il mantello dalla pietra. I custodi, gratificati dalla risposta, gli porsero il mantello. Ahmad Shah prese quindi il mantello, ordinò di scavare la lastra di pietra e li portò entrambi con sé a Kandahar, dove la pietra ora si trova vicino al suo mazar (tomba).




La fonte:Mauro Biglino



Primo disegno della donna Elohim-Annunaki (?) fatto secondo le primissime descrizioni dei tre bambini, che la Chiesa ha poi trasformato nella Madonna di Fatima.
Notare il casco trasformato in aureola
☝️Ora qualche cervellone scriverà
"" La Fonte ? "

Cristianesimo Pagano



Perugino, la cui influenza su di lui sarebbe rimasta. Pittore prolifico e facile, Pinturicchio aiutò il Perugino nel 1481 e nel 1482 nell'esecuzione degli affreschi per la Cappella Sistina in Vaticano. I murali di Pinturicchio per la suite Borgia in Vaticano sono caratterizzati da una tecnica attenta, una tavolozza varia e ricca e una varietà di motivi ornamentali.

domenica 21 aprile 2024

Basilica Vaticana di Costantino



Ecco come appariva la la basilica costantiniana di San Pietro in Vaticano, Le 5 navate e l'atrio vennero definitivamente abbattute nel 1606 quando venne inaugurata la facciata della nuova Basilica voluta da Giulio II, anche se era fatiscente con la sua demolizione abbiamo perso un edificio fondamentale per la ricostruzione della storia del cristianesimo, e forse questo uno dei motivi della sua scomparsa con la totale demolizione, si salvarono pochissime cose, probabilmente fu proprio il voler nascondere la nascita del cristianesimo romano al tempo di Costantino, dato che prima era considerata una setta