lunedì 17 aprile 2023

Le frasi indimenticabili

Sant'Agostino mi sembra abbia scritto anche: "ama e fai cià che vuoi" qualche mago la ha poi copiata........




Arte rupestre

di Arnhem Land
l'arte rupestre è piena di spiriti e figure. Queste raffigurazioni riflettono alcune delle prime credenze spirituali del mondo. La terra di Arnhem ha 100 siti di arte rupestre e parte dell'arte rupestre ha fino a 20.000 anni. L’Arnhem Land è un territorio selvaggio e incontaminato che è rimasto immutato per secoli.
Arnhem Land è una regione storica del Territorio del Nord dell'Australia. Si trova nell'angolo nord-orientale del territorio e dista circa 500 km dalla capitale del territorio, Darwin. Nel 1623, il capitano della Compagnia olandese delle Indie orientali Willem Joosten van Colster navigò nel Golfo di Carpentaria e Capo Arnhem prende il nome dalla sua nave, l'Arnhem, che a sua volta prese il nome dalla città di Arnhem nei Paesi Bassi.



venerdì 14 aprile 2023

Come la medusa Gorgone

Per scacciare le malignità




 

martedì 11 aprile 2023

martedì 4 aprile 2023

Dal paganesimo direttamente alla cristianità

Come a dire che sfuma il paganesimo ed entra il cristianesimo che inevitabilmente assorbe e costruisce sulle liturgie annuali la struttura delle feste cristiane, per non parlare del rito della messa: nel ricordo omeopatico di un sacrificio umano dove il Dio uomo è alla fine mangiato in remissione dei peccati, più pagano di così

https://www.aboutartonline.com/allegoria-e-neoplatonismo-il-difficile-incontro-tra-teologia-cristiana-e-filosofia-pagana-in-alcuni-dipinti-rinascimentali/?fbclid=IwAR1LLNv_k-_bcWhrWfOe3DqbpLHqV0RLaqsUTlYrsqosV7FuVSY5bXOuA-M

lunedì 13 marzo 2023

Andrè Breton odiava il quadro forse perché il volto ricordava Lenin, contro il Maxismo-magico



Salvador Dalì

L'enigma di Guglielmo Tell
1933
Olio su tela
201,5X346cm
Moderna Museet - Stoccolma
Questo dipinto, presentato al Salon des Independants di Parigi nell'autunno del 1933, scatenò le ire di Andrè Breton che pare avesse avuto perfino l'intenzione di danneggiare il quadro, fortunatamente appeso molto in alto e fuori dalla sua portata.

Ciò che indignò i surrealisti di fede marxista era il fatto che al personaggio di Guglielmo Tell il pittore avesse dato il volto di Lenin, e soprattutto che lo avesse rappresentato con le natiche nude, una delle quali di dimensioni mostruose, tanto da dover essere sorretta da un bastone forcuto.

A questa corrisponde dalla parte opposta, la lunghissima visiera di un berretto che il personaggio calza, anche questa sostenuta da una gruccia. Con la morbidezza della natica e della visiera si accorda quella dell'orologio molle davanti alla figura inginocchiata, del tipo di quelli apparsi nella "Persistenza della memoria" 

domenica 5 marzo 2023

Quando il medico non comprende il paziente

Con il senno di poi, abbiamo la conferma che il paziente era molto più sano rispetto agli psichiatri che lo curavano