venerdì 4 febbraio 2022

Un luogo strano dove sono sepolti i Battiato, parenti del grande cantante

Un luogo strano: San Giacomo sul colle di Grigliano nel comune di San Pietro di Lavagno in provincia di Verona, Nella chiesa sono sepolti i Battiato parenti del grande cantante appena scomparsa, e adiacente alla chiesa dedicata a San Giacomo c'è villa Milani, dato che il colle tutto, un tempo era proprietà dell'ingegner Milani Nonno di don Lorenzo Milani, oggi l'intero complesso è di proprietà dell'Opera Don CalabriaPotrebbe essere un'immagine raffigurante attività all'aperto

giovedì 3 febbraio 2022

Il Dio serpente

Serpente Glykon - Divinità del Bene, Patrono della Casa e della Famiglia, Guardiano dei Templi.
‎Il ‎‎satirico ‎‎Luciano di Samosata racconta che questo dio ‎‎è stato creato a metà del II secolo dal profeta greco ‎‎Alessandro di Abonuteicos‎‎. ‎Nato nell'area della Macedonia si è diffuso attraverso il Mediterraneo occidentale e l'area del Danubio.‎‎Legato alla medicina ,era considerato una nuova incarnazione di Asclepio, era efficace nel proteggere le donne dalla peste e dalla sterilità.‎‎la scultura è in mostra in un museo Costanza, Romania del II-III secolo d.C.C:, è davvero magnifico, con una dimensione precisa ed elegante che riesce a unire la potenza fisica del serpente con uno squisito insieme di curve.‎‎Il serpente con la testa di cane, i capelli e le orecchie dell'uomo e la coda di leone misurerebbe 4,76 metri ..
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"La salvezza del mondo è nella natura selvaggia." - Henry David Thoreau

Viaggi in mezzo alla natura selvaggia: 10 posti imperdibili | Pourfemme

Il cristianesimo che tenta di "inserirsi" nelle antiche tradizione religiose africane che poi sfoceranno nel vudù



<< Nel vudù Haitiano, Papa Legba è un Loa (spirito mediatore tra l'uomo e il Dio supremo). Il suo compito è quello di aprire la strada ad altri regni. Egli è lo "spirito potente di comunicazione tra tutte le sfere della vita e della morte. La croce è il suo simbolo, perché è al vertice di questa croce che il cielo e la terra si intersecano".
[…]
Nel Benin, in Nigeria e a Togo, Legba è rappresentato come un giovane dotato di corna e nel pieno della virilità, spesso con un'erezione. Vigila i crocevia, gli ingressi e i percorsi; un suo altare è usualmente all'ingresso dei villaggi.
A causa della sua posizione come guardiano del passaggio tra il mondo dei vivi e gli altri regni, viene spesso identificato con San Pietro che detiene una posizione analoga nella tradizione cattolica. Egli è anche raffigurato in Haiti come Sant'Antonio e San Lazzaro, col quale condivide il cane come animale sacro. >>
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L'organo dello stato parassita, che di romano non ha nulla

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Risposta, dunque, in perfetto stile gesuitico e qualcosa di:"Io sono io e voi...

Oggi nasceva Simone Weil. Donna eccezionale e una pietra miliare della Filosofia. Ancora oggi, ci porta a scuola.

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mercoledì 2 febbraio 2022

PORTICO DEGLI DÉI CONSENTI

Bottega romana (1860), Portico degli dei Consenti

Secondo Varrone, presso il Foro Romano vi erano 12 statue dorate degli "dei consentes" (ovvero gli dèi consiglieri), 6 dèi e 6 dee, evidentemente una versione romana dei 12 dèi ("dodekatheon") greci. Nel 1834, ad ovest del Tempio di Saturno, venne scoperto uno strano edificio, formato da 8 ambienti in mattoni disposti su due lati, ad angolo ottuso, davanti ai quali vi erano i resti di un porticato colonnato, che fu rialzato e restaurato nel 1858. Il portico, oggi costituito da 12 colonne scanalate di marmo cipollino (cinque delle quali rifatte in travertino), poggia su un rialzo nel quale si aprono, al livello inferiore, altre 7 taberne. È probabile che in 6 degli 8 ambienti fossero disposte, a coppie, le statue delle 12 maggiori divinità dell'Olimpo greco-romano: Giove e Giunone, Nettuno e Minerva, Apollo e Diana, Marte e Venere, Vulcano e Vesta, Mercurio e Cerere. L'iscrizione posta sull'architrave del portico (che ci ha permesso di riconoscere con certezza l'edificio) ricorda che i simulacri degli Dèi Consenti, insieme all'edificio che li conteneva, furono restaurati da Vettio Agorio Pretestato, prefetto della città nel 367. Le taberne, l'architrave ed i capitelli corinzi, con la rappresentazione di trofei, appartengono però alla fase precedente, probabilmente flavia. Il restauro dell'edifico costituisce una delle ultime testimonianze della rinascita pagana del IV secolo, dovuta ad un personaggio il quale non accettava che il cristianesimo stesse divenendo la religione dominante del suo tempo e che per questo tentò di contrastarlo con ogni mezzo.