lunedì 13 aprile 2020

Il dio cornuto

Qualcuno lo definirebbe più subdolamente Diavolo, o mostro, ma in realtà “Dio Cornuto” è proprio il giusto termine per riferirsi al culto, sfaccettato, multiculturale e immortale, di cui tratta questo ottimo saggio antropologico-religioso pubblicato da Uno Editori.
Il titolo completo è: Il dio cornuto. Dai culti di fertilità pagani alla neostregoneria. La religione ancestrale che sopravvisse al cristianesimo e all’inquisizione.
Fin dalla preistoria è esistito un culto di fertilità pagano che adorava un dio cornuto e la sua controparte femminile, la Dea Madre. Nel corso dei millenni il dio cornuto ha assunto molti nomi: Pan, Dioniso e il Minotauro per i greci, Cernunnos per i celti, Fauno e Mitra per il mondo romano e persiano ma la sua storia inizia molto prima con divinità dalle sembianze di toro, come Moloch, Api, Mnevis. Questa religione ancestrale è sopravvissuta in forme sotterranee, convogliando nella stregoneria e oggi nel neopaganesimo. Non riuscendo a estirpare i culti pagani, infatti, la Chiesa ha operato da un lato un’opera di sincretismo, assorbendo e rimodellando le antiche divinità e le festività a proprio uso e consumo, e dall’altra ha trasformato il dio cornuto nella figura del Diavolo. I rituali dell’antico culto divennero il Sabba mentre i seguaci furono perseguitati come streghe e stregoni dall’inquisizione. Tracce dei rituali dell’antica religione sopravvivono in mezzo a noi, invisibili agli occhi dei profani.
Il Dio Cornuto è soprattutto una miniera di spunti e di informazioni per chi la la velleità di scrivere storie del fantastico sostenute da un background antropologico e folcloristico attinente al reale. Background di cui tra l’altro l’Italia è ricchissima, anche se qualcuno insiste con dire che il nostro paese “non funziona” per un certo genere di storie e di atmosfere.
Oltre ai capitoli sulla stregoneria moderna, che occupano non più del 20% del volume, ci sono degli interessanti rimandi alla figura della suddetta divinità cornuta in molte culture antiche: da Moloch al gigante Talos, dall’egiziano Api ad alcune figure della mitologia celtica, passando per la nota leggenda del Minotauro, qui descritta dettagliatamente e con abbondanza di particolari, sia sulle origini del mostro che sulle interpretazioni che ne danno gli storici e gli antropologi.

domenica 12 aprile 2020

La risposta dell'oracolo

“Vocatus atque non vocatus deus aderit”:
(Chiamato o non chiamato, il dio sarà presente)
.
Questa iscrizione è stata incisa su pietra sopra la porta d’ingresso della casa che Carl Gustav Jung si costruì, per viverci in maniera più naturale, a Küsnacht, in Svizzera vicino Zurigo. E’ tratta dall’Oracolo di Delfi e costituisce la risposta che ottennero gli spartani, quando consultarono l’oracolo, prima di portare la guerra ad Atene e agli ateniesi.

Dio è uno spirito da adorare nell'intimo

La Pasqua è un giorno che viene onorato da quasi tutto il cristianesimo contemporaneo e viene utilizzato per celebrare la risurrezione di Gesù Cristo.
La festa prevede spesso un servizio in chiesa all'alba, una festa che include un "Prosciutto di Pasqua", uova decorate e storie di conigli.
Coloro che amano la verità imparano a porre domande e molte domande devono essere poste riguardo alle vacanze di Pasqua.
È veramente il giorno in cui Gesù è risorto dai morti? Da dove vengono tutte le strane usanze, che non hanno nulla a che fare con la risurrezione del nostro Salvatore?
Lo scopo di questo volantino è aiutare a rispondere a queste domande e aiutare coloro che cercano la verità a trarre le proprie conclusioni.
La prima cosa che dobbiamo capire è che i professanti cristiani non erano i soli a celebrare una festa chiamata "Pasqua".
"Ishtar", che è pronunciato "Pasqua" è stato un giorno che ha commemorato la resurrezione di uno dei loro dei che hanno chiamato "Tammuz", che si credeva fosse l'unico figlio generato della dea-luna e il dio-sole.
In quei tempi antichi, c'era un uomo di nome Nimrod, nipote di uno dei figli di Noè, Ham.
Ham ebbe un figlio di nome Cush che sposò una donna di nome Semiramis. Cush e Semiramis poi ebbero un figlio di nome "Nimrod".
Dopo la morte di suo padre, Nimrod sposò sua madre e divenne un re potente.
La Bibbia parla di questo uomo, Nimrod, in Genesi 10: 8-10 come segue: "E Cush generò Nimrod: iniziò a essere un potente sulla terra. Era un potente cacciatore davanti al Signore: pertanto si dice , proprio come Nimrod il potente cacciatore davanti al Signore. E l'inizio del suo regno fu Babele, Erech, Accad e Calneh, nel paese di Shinar. "
Nimrod divenne un uomo-dio per il popolo e Semiramis, sua moglie e sua madre, divenne la potente regina dell'antica Babilonia.
Alla fine Nimrod fu ucciso da un nemico e il suo corpo fu fatto a pezzi e inviato in varie parti del suo regno.
Semiramis aveva raccolto tutte le parti, tranne una parte che non è stata trovata.
Quella parte mancante era il suo organo riproduttivo. Semiramis affermò che Nimrod non poteva tornare in vita senza di essa e disse al popolo di Babilonia che Nimrod era salito al sole e ora doveva essere chiamato "Baal", il dio del sole.
La regina Semiramis proclamò inoltre che Baal sarebbe stato presente sulla terra sotto forma di una fiamma, che fosse una candela o una lampada, se usato in adorazione.
Semiramis stava creando una religione misteriosa e, con l'aiuto di Satana, si è imposta come una dea.
Semiramis ha affermato di essere stata concepita in modo impeccabile.
Ha insegnato che la luna era una dea che ha attraversato un ciclo di 28 giorni e ovulata quando era piena.
Ha inoltre affermato di essere scesa dalla luna in un gigantesco uovo di luna che è caduto nel fiume Eufrate.
Ciò sarebbe dovuto accadere al momento della prima luna piena dopo l'equinozio di primavera.
Semiramis divenne noto come "Ishtar", che è pronunciato "Pasqua", e il suo uovo di luna divenne noto come "uovo" di Ishtar.
Ishtar presto rimase incinta e affermò che furono i raggi del dio del sole Baal a farla concepire.
Il figlio che ha generato si chiamava Tammuz.
Tammuz era particolarmente amato dai conigli e divennero sacri nell'antica religione, poiché si credeva che Tammuz fosse il figlio del dio del sole, Baal. Tammuz, come il suo presunto padre, divenne un cacciatore.
Venne il giorno in cui Tammuz fu ucciso da un maiale selvatico.
La regina Ishtar disse alla gente che Tammuz era ora asceso a suo padre, Baal, e che loro due sarebbero stati con gli adoratori nella candela sacra o nella fiamma della lampada come Padre, Figlio e Spirito.
Ishtar, che ora era adorato come "Madre di Dio e Regina del Cielo", continuò a costruire la sua religione misteriosa.
La regina disse agli adoratori che quando Tammuz fu ucciso dal maiale selvatico, parte del suo sangue cadde sul moncone di un albero sempreverde e il moncone divenne un albero completamente nuovo durante la notte. Ciò ha reso l'albero sempreverde sacro dal sangue di Tammuz.
Ha anche proclamato un periodo di quaranta giorni di dolore ogni anno prima dell'anniversario della morte di Tammuz.
Durante questo periodo, non si mangiava carne.
Gli adoratori dovevano meditare sui sacri misteri di Baal e Tammuz e fare il segno della "T" davanti ai loro cuori mentre adoravano.
Mangiarono anche torte sacre con il segno di una "T" o una croce in cima.
Ogni anno, la prima domenica dopo la prima luna piena dopo l'equinozio di primavera, veniva celebrata una festa.
Era la domenica di Ishtar e veniva celebrata con conigli e uova.
Ishtar proclamò anche che, poiché Tammuz era stato ucciso da un maiale, quella domenica un maiale doveva essere mangiato.
Ormai, i lettori di questo tratto avrebbero dovuto stabilire la connessione tra il paganesimo e le infiltrazioni nelle chiese "cristiane" contemporanee, e ulteriori studi indicano che questo paganesimo è entrato attraverso il sistema cattolico romano.
La verità è che la Pasqua non ha nulla a che fare con la risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo.
Sappiamo anche che la Pasqua può mancare a tre settimane dalla Pasqua, perché la festa pagana è sempre impostata come la prima domenica dopo la prima luna piena dopo l'equinozio di primavera.
Alcuni si sono chiesti perché la parola "Pasqua" sia nella Bibbia di King James.
È perché Atti, capitolo 12, ci dice che era il malvagio re Erode, che stava progettando di celebrare la Pasqua, e non i cristiani.
La vera Pasqua ebraica e la Pasqua pagana a volte coincidono, ma in alcuni anni sono molto distanti tra loro.
Si potrebbe dire molto di più e abbiamo molte più informazioni per te, se sei un ricercatore della verità.
Sappiamo che la Bibbia ci dice in Giovanni 4:24: "Dio è uno Spirito: e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità".
La verità è che i quaranta giorni di Quaresima, uova, conigli, focacce calde e prosciutto di Pasqua hanno tutto a che fare con l'antica religione pagana del Mistero Babilonia. Queste sono tutte attività anticristo!
Satana è un maestro dell'inganno e ha riempito la vita di un buon senso, professando i cristiani con idolatria.
Queste cose portano l'ira di Dio sui figli della disobbedienza, che cercano di rendere cristiani i costumi pagani del culto di Baal.
Devi rispondere per le tue attività e per ciò che insegni ai tuoi figli.
Questi costumi della Pasqua onorano Baal, che è anche Satana, ed è ancora adorato come il "Sol Levante" e la sua casa è la "Casa del Sol Levante".
Quante chiese hanno "servizi all'alba" il giorno di Ishtar e affrontano il sole nascente in Oriente?
Quanti useranno uova colorate e storie di conigli, come facevano nell'antica Babilonia.
Queste cose non sono uno scherzo, non più che il giorno del giudizio è uno scherzo.
Prego Dio che questo tratto ti induca a cercare più verità.
Saremo lieti di aiutarti fornendo maggiori informazioni e pregando per te.
Questi sono gli ultimi giorni ed è tempo di pentirsi, uscire ed essere separati.
David J. Meyer

venerdì 10 aprile 2020

Le dimore della sapienza

Uno dei Capitoli più belli e famosi de Les Demeures Philosophales è quello dedicato a “Le Guardie del Corpo di Francesco II, Duca di Bretagna“
Il monumento sepolcrale dei Duchi più amati dai Bretoni è oggi ospitato nella Cattedrale di Nantes, ma prima della Rivoluzione era stato edificato nella Chiesa del Carmine; nel 1499 Anna Di Bretagna, Regina di Francia e seconda sposa di Louis XII d’Orléans ,decise di onorare la memoria dei genitori ,François II Duc de Bretagne e Marguerite de Foix; il progetto è affidato a Jehan Perréal, e realizzato da Michel Colombe. Francesco II é inumato assieme alla prima moglie Marguerite de Bretagne, ma in seguito verranno aggiunte le spoglie di Marguerite de Foix, madre della Regina Anna. Alla sua morte, nel 1544, la Regina verrà sepolta a Saint-Denis : ma il suo cuore verrà trasportato in solenne processione fino a Nantes, deposto in un prezioso scrigno in oro e posto nella tomba originaria di famiglia. L’esistenza dell’oggetto , ancora oggi venerato e considerato patrimonio della storia della orgogliosa ‘nazione Bretone’
Pur essendo Les Demeures Philosophales in qualche modo destinato ad illustrare i contenuti esoterici ed alchemici di alcune ‘Demeures’, Fulcanelli dedica alla tomba dei Duchi di Bretagna uno dei Capitoli più belli; quasi un segnalibro Bretone, come pegno di un amore profondo per la terra e la storia di Breizh, il Capitolo è dedicato all’esame rigoroso delle quattro Gardes du Corps, personificazioni delle quattro Virtù Cardinali; l’espressione originarie delle Virtus sono naturalmente les forces che debbono essere utilizzate da ogni essere umano lungo il proprio cammino terreno: Justice, Force, Temperance, Prudence.

Alchimia e massoneria

Gli scritti coprono un periodo di oltre venticinque anni e costituiscono, a mio avviso, una rara e preziosa testimonianza di come un uomo sinceramente innamorato, appassionato, fedele, estremamente caritatevole e ancorato all’operatività manuale abbia potuto raggiungere la meta segreta ed agognata. Il libro è ricco di stimoli e cultura alchemica che meritano qualche riflessione e cambio di passo, tanto da parte del neofita che del pellegrino che è già avanti nel cammino verso Casa….

giovedì 9 aprile 2020

Parmenide il sacerdote di Apollo in Velia

Nel 1958 le spedizioni archeologiche nei territori italiani, dove un tempo sorgeva Velia, misero in luce qualcosa di sconvolgente per il pensiero filosofico contemporaneo. I ritrovamenti erano semplici iscrizioni che testimoniavano la presenza a Velia di un forte culto per Apollo Oulis. Gli uomini a cui le tre iscrizioni facevano riferimento erano chiamati guaritori e phōlarchós. L’uomo votato ad Apollo è un guaritore e caso vuole che Asclepio sia figlio di Apollo.
Phōlarchós è la combinazione di phōleós, rifugio e archós, signore. Il phōleós era il rifugio nel quali gli animali giacevano immobili in uno stato letargico, uno stato di morte apparente. Dunque i Phōlarchós sono i custodi del rifugio come luogo dell’incubazione, ovvero luogo dove si credeva avvenisse la guarigione: le persone dovevano giacere in una condizione di letargia e lasciare che Apollo li penetrasse guarendoli. I Phōlarchós sono i sacerdoti di Apollo, in virtù dei quali è possibile la manifestazione del dio agli uomini.
Due anni dopo, nel 1960, vicino l’edificio nel quale poco tempo prima erano state trovate le iscrizioni con il nome Oulis, venne trovato un blocco di marmo che presentava tracce di un’epigrafe di ringraziamento, le cui parole incise erano: Ouliádēs, Iatromantis, Apollo.
I tre termini sono naturalmente strettamente legati: Ouliádēs è “figlio di Apollo”, mentre Iatromantis indica il guaritore , ossia che risana in virtù delle sue capacità profetiche...
Velia settembre 1962. Un’altra lastra di marmo: Parmeneides Pyretos Ouliádēs Physikós. È il frammento che tutti attendevano, quello che lega Parmenide ad Apollo, all’incubazione. La grafia corretta Parmeneide era già ipotesi di studio, ma adesso veniva ad assumere una valenza di certo più pregnante. La novità assoluta è però quella di fare di Parmeneide un Ouliádēs, un sacerdote di Apollo, un phōlarchós, un custode del rifugio
Secolo dopo secolo, i guaritori furono considerati suoi discendenti ed era in riferimento a lui che veniva data la linea di successione.

La stufa alchemica

La stufa di Winterthur.
Citata da Fulcanelli e studiata da La Place questa stufa propone una simbologia inusuale che può affascinare.L'autore ha lasciato questo messaggio per pochissimi ; sembra, infatti, che abbia fatto tutto il possibile per nascondere le materie che dovrebbero essere cotte nel forno alchemico.