domenica 28 gennaio 2018

La morte per Osho

La morte è il fenomeno più incompreso
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 "La morte è il fenomeno più incompreso. La gente pensa alla morte come se fosse la fine della vita, e questa è la prima incomprensione di base.
La morte non è la fine bensì l’inizio di una nuova vita. In effetti è la fine di qualcosa che è già morto, ma anche un crescendo di quello che chiamiamo vita, ma purtroppo veramente in pochi sanno cosa sia la vita: vivono ma in una ignoranza tale che non sapranno mai incontrare la loro stessa vita. Per queste persone è quindi impossibile conoscere la propria morte, la morte è l’esperienza suprema di questa vita e l’esperienza iniziale di un’altra. La morte è una porta che si apre tra due vite, una che resta alle spalle, ed un’altra che sta aspettando al di là.
Non c'è niente di brutto nella morte, ma l’uomo, con tutte le sue paure, ha reso persino la parola morte brutta e indicibile. La gente non ama parlare della morte, non vogliono sentire nemmeno la parola ‘morte’.
La paura ha comunque le sue ragioni: nasce perchè c’è sempre qualcun altro che muore, e sempre vediamo la morte dall’esterno, mentre invece è una profonda esperienza del proprio essere. Come guardare l’amore dall’esterno, forse lo guardi per anni ma non arrivi a conoscere cosa sia l’amore. Forse arrivi a comprendere le manifestazioni dell’amore, ma non l’amore in se stesso. Lo stesso succede per la morte. Conosciamo le manifestazioni sulla superficie, il respiro che si è fermato, il cuore, l’uomo che parlava e camminava e non c’è più: al suo posto giace solo un cadavere invece di un corpo vivente.
Questi sono solo alcuni dei sintomi esteriori: la morte è il trasferimento dell’anima da un corpo all’altro oppure, nel caso di un uomo che è totalmente consapevole, da un corpo all’intero universo. Il viaggio è grandioso ma non puoi conoscerlo dal di fuori. Dall’esterno puoi vedere solo dei sintomi, ma proprio questi hanno reso l’uomo pauroso.
Coloro che conoscono la morte dall’interno, hanno perso tutte le paure della morte."
 
Osho, Zarathustra: A God That Can Dance, Talk #16

Pieter Bruegel il Vecchio, pisciare contro la luna - 1558

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sabato 27 gennaio 2018

Speriamo almeno si mantenga la memmoria

 Abitudini arcaiche per interrogare il futuro, spero almeno si mantenga anche la sola memoria......
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In tanti a Povegliano hanno la notte prima del 25 gennaio fatto il RITO della cipolla. Anche Giovanni Ferlini, semplice: poi il tempo non si sa cosa faccia, però questo 2018 farà pioggia quando serve nella campagna, e fare sole il periodo del raccolto, Erba, Frumento, Majs ecc. Io penso per i campi, chi invece va il ferie.. non prometto niente

venerdì 26 gennaio 2018

Per Fulcanelli il Rinascimento rappresentò l'esaltazione della personalità e dell'estetica.....

Sull'uomo occidentale, a partire dal  Dovremo aspettare Johan Huizinga per capire il Medioevo.

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Sull'uomo occidentale, a partire dal Rinascimento: si è staccato dai cieli con la scusa di conquistare la terra.“
René Guenon

giovedì 25 gennaio 2018

Da qui parte la messa in scena teatrale della della casa di Giulietta




















 Questa era in origine nei primi  del 900 lo Stallo del Cappello, una locanda malfamata a cui verrà inserito, al secondo piano, un balcone, che era in origine un sarcofago recuperato da precedenti demolizioni (sembra nell'isolo). Si fa ancora leva su di un turismo credulone costituito da mandrie impazzite che vengono a Verona per inseguire un racconto che di storico non ha nulla, ma l'uomo insegue sempre l'assurdo e il tragico, il connubbio amore morte, mentre la realtà è molto più diversa. Una Verona che possiede luoghi e storie straordinariamente e concrete è soprafatta da una storia insulsa  messa a punto dal  direttore del museo civico veronese preposto alla tutela del patrimonio artistico e architettonico della città di Verona Antonio Avena
(Verona, 23 maggio 1882 – Verona, 9 ottobre 1961)



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Film tratto da un romanzo di Mircea Eliade

Coppola, Francis Ford

Un' altra giovinezza

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Abstract: Piatra Neamt, Romania, 1938. Dominic Matei è un settantenne docente di linguistica ossessionato dal linguaggio e da Laura, amata in gioventù e morta di parto. Deciso a togliersi la vita con una dose letale di stricnina, la mattina di Pasqua viene colpito da un fulmine davanti alla stazione di Bucarest ma la scarica elettrica, invece di ucciderlo, innesca un prodigioso processo rigenerativo. Sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale, alla bomba atomica e alla Guerra… [leggi tutto]

Titolo e contributi: Un' altra giovinezza / [regia di] Francis Ford Coppola
Ed. speciale 2 dischi
Pubblicazione: [Italia] : BIM ; QMedia, 2008
Descrizione fisica: 1 DVD (124 min.) : color., son. + 1 DVD
EAN: 8032807022215
Data:2008
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
Nota:
  • Interpreti: Tim Roth, Alexandra Maria Lara, Bruno Ganz
  • Produzione: USA ; Germania ; Francia ; Italia ; Romania, 2007
  • Tit. orig.: Youth without you
  • Lingue: italiano, inglese; sottotitoli: italiano
  • Basato sull'opera omonima di Mircea Eliade
  • Allegato 1 DVD di inserti speciali
Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2008

La storia vive di fake-news, ovvero di notizie false: LA DONAZIONE DI COSTANTINO

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Ieri il Papa  si è soffermato, nell'usuale incontro del mercoledi, sul fenomeno delle fake-news, notizie false, sottolineando il male che queste comportano nella società, paragonandole al male operato dal biblico serpente, causa del Peccato Originale.
Per essere corretti è giusto sapere che la Chiesa di Roma fonda la sua nascita territoriale su di un documento falso, smascherato dal filologo Lorenzo Valla, che per queste sue conclusioni fu incarcerato e perseguitato. La pergamena in questione  è la  "Donazione di Costantino", per anni ritenuto un documento costitutivo valido, un atto che sanciva la legittimità territoriale del Vaticano, questione arcinota di che cosa erano capaci gli scribi papalini, pronti ad alterare documenti anche in modo maldestro.