mercoledì 15 maggio 2013

L'archivio inesplorato di Giacometti

Giacometti, l'archivio inesplorato. Al Maga(dal 5 marzo 2011 - 5 giugno 2011) di Gallarate fu esposta la collezione privata del grande scultore un evento unico nel suo genere e di grande interesse per approfondire l'opera e il percorso di questo straordinario artista.La cura dell'evento era di Michael Peppiat, in tutto 95 opere esposte che ritraggono i membri della famiglia; un'ampia sezione documentaristica completa il percorso Alberto Giacometti, Ottilia, 1934, Eredi Giacometti, tutti i diritti riservati Sculture, dipinti, disegni. Tutti appartenenti a una medesima collezione, mai esposta in Europa nella sua completezza da quando ha lasciato lo studio parigino di Alberto Giacometti, una delle icone del Novecento. Il Maga di Gallarate ospita la collezione dal 5 marzo al 5 giugno, in una mostra promossa dalla Fondazione Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea Silvio Zanella, presieduta da Angelo Crespi, con la direzione di Emma Zanella. La mostra è curata da Michael Peppiatt, autore di In Giacometti's Studio, libro nel quale documenta la ricognizione da lui compiuta nell'archivio prima inesplorato di uno dei rami della famiglia, ricognizione che è alla base anche di questa preziosa rassegna. Gli allestimenti della mostra sono affidati a Maurizio Sabatini, lo scenografo che lavora con Giuseppe Tornatore. Gli eredi di Giacometti hanno accordato a Michael Peppiatt il permesso di esaminare la loro collezione, pubblicare a lavori ultimati un nuovo libro, e procedere alla catalogazione delle opere. «È un materiale – afferma Peppiatt – che getta nuova luce sul modo di lavorare di Giacometti, "afflitto" da una specie di compulsione al bozzetto. Tanto da schizzare sulla prima pagina di «France Soir» dei nudi di Christine Keeler, la showgirl che fece tremare l'establishment britannico degli anni Sessanta quando venne riconosciuta come l'amante del Tory John Profumo». Il quotidiano, datato 1963, portava in prima pagina un articolo sul piccante affair. Corrispondenza che, evidentemente, ispirò l'artista svizzero solleticando il suo bisogno di disegnare. «C'è un qualcosa di intimo in questi lavori», ha detto all'«Observer» Peppiatt. «Mi hanno permesso di spaziare fa 300 disegni, ed ero commosso. Sentivo quasi la presenza di Giacometti, come se i suoi schizzi stessero cadendo direttamente dalle sue mani. Ha scarabocchiato ovunque: sulle pagine dei libri, su pezzi di carta presi nei caffè». Un altro esempio di questi sketch improvvisi si trova su una pagina strappata da «L'Express» in cui l'artista pasticciò la fotografia di Lee Harvey Oswald, il presunto assassino del presidente John Kennedy. Di fianco, poi, Giacometti scrisse ripetutamente la parola italiana «continuare», oltre che un appunto di lavoro: «I busti sono stati fatti velocemente, e un dipinto questa sera, i disegni presto». «Gli sketch – spiega ancora Peppiatt – erano per lui una forma di pensiero istintivo. Non stava mai senza una matita in mano o una sigaretta in bocca». Ma la mostra al Maga non si limita a documentare questo aspetto dell'attività di Giacometti. Il percorso espositivo propone complessivamente 95 opere: 49 sculture che comprendono anche due opere, Grande Femme del 1959-60 e Figura del 1956, provenienti dalla Galleria nazionale d'arte moderna di Roma, ed una importante selezione di dipinti che comprende Deux Tetes (1960) e Portrait du professeur Corbetta (1961), provenienti da collezione privata. Le sculture ritraggono membri della famiglia Giacometti: il padre, la madre, la sorella Ottilia e il fratello Diego. Un secondo gruppo propone invece un campione rappresentativo dei lavori figurativi del dopoguerra di Giacometti: figure intere sia maschili che femminili, un Homme qui marche, alcune di teste di Lotar, una Femme de Venise e diversi busti della moglie Annette. La collezione di disegni è molto vasta e comprende tanto ritratti a figura intera quanto copie di lavori da opere classiche, insieme agli schizzi sui più diversi supporti. Benché le opere scelte siano focalizzate sul periodo della maturità artistica di Giacometti, sono molti gli aspetti della mostra che puntano verso un Giacometti intimo, com'è lecito attendersi da una collezione di proprietà della stessa famiglia Giacometti. Un'ampia sezione documentaristica, anch'essa ricca di materiali sino ad oggi inediti, completa la mostra. Vi sono presentate immagini fotografiche che ritraggono l'artista al lavoro e che raccontano delle sue frequentazioni, insieme a lettere e ad altri documenti, per far rivivere una personalità artistica d'eccezione. Collegamenti In rete » Museo Maga Multimedia correlati » Giacometti, l'archivio inesplorato

Credo che questa famiglia controlli veramente l'economia del mondo

I Rothschild sono i maggiori proprietari della Banca d'Italia e, per fare solo qualche esempio, possiedono la Barclays (tra le maggiori azioniste di Intesa SanPaolo) soprattutto tramite Markus Agius, la JpMorgan (che controlla Monte dei Paschi di Siena) tramite la famiglia Rockefeller, Mediobanca (colei che controlla Unicredit) tramite Vincent Bolloré e Jean Azema della Groupama Holding S.A., Banca Carige (attraverso Francois Perol), con Ana Patricia Botin il Banco Santander Central Hispano (il quale controlla ABN AMRO, un altro pilastro di Unicredit). Potrei andare avanti cosi per ore ma credo che queste poche segnalazioni siano più che sufficienti. Tornando ai banchieri ,mi viene da pensare che costoro abbiano alle loro dipendenze personaggi, i quali hanno goduto di altissime cariche di spicco. Tony Blair (l'ex Primo Ministro inglese) lavora per loro ora con tanto di paga, stessa sorte per l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, diventato un loro consulente. E sono solo due esempi. Hanno avuto stretti rapporti con Boris Elstin, il precedente “Zar”, tant' è che assieme a loro firmò il provvedimento per la creazione della potentissima Banca Russo-Occidentale ed espresse la sua soddisfazione pubblicamente più volte. La maggior parte delle privatizzazioni nel Mondo hanno reso i componenti di questa famiglia i principali beneficiari. Tra i capi di Facebook c'è un loro uomo che porta il loro nome:Jeff Rothschild. Il Global Warming viene utilizzato come tematica fondamentale per la salvezza dell'umanità, peccato che quello che propongono come soluzione sia una tassa globale che renderebbe i componenti di questa famiglia come i maggiori beneficiari. Ci sono 2 film che hanno nel titolo il loro cognome, sono introvabili e pubblicizzano gli avi della famiglia. Seppur ebrei dichiarati (ma solo per secondi fini) sono i Guardiatesori del Vaticano, la più importante carica che il Vaticano “dona” dato che costoro controllano il tesoro del Vaticano dal 1823. Hanno fondato il supermercato Esselunga tramite un loro uomo dal nome Rockefeller. La moglie di uno di loro, Arielle, è il vice-presidente della organizzazione Francese umanitaria CARE e rappresenta il suo paese al consiglio di amministrazione di CARE International; uno dei maggiori gruppi internazionali che si occupa di volontariato. La “Famiglia” è il nome con cui si fanno chiamare i componenti della stessa consapevoli di dominare la situazione mondiale probabilmente con altre poche famiglie decidono le scelte economiche mondiali ormai passando sopra le politiche nazionali. Il vino più costoso del mondo, lo Chateau Lafite, porta il nome Rothschild, così come altri vini pregiati: Champagne Brut, Bordeuax Mouton, e tanti altri. Negli anni Venti e Trenta le etichette di Chateau Mouton furono disegnate da pittori famosi del calibro di Mirò, Dali, Braque, Chagall e Picasso. Lo stesso Hitler era, molto probabilmente, il nipote di un personaggio di spicco di questa famiglia. "Naturalmente i sentimenti che animano l'accesa condanna nei confronti dei gruppi antisemiti di oggi risale alla persecuzione ebraica ad opera del nazismo e di Adolf Hitler. Basta fare indagini o sollevare le riserve sui Rothschild o su altri ebrei o organizzazioni per essere bollato come nazi. Eppure è stato dimostrato in tanti libri e da un'infinita di studiosi, che Adolf Hitler e i nazisti sono stati creati e finanziati dai Rothschild. Furono loro che organizzarono l'ascesa al potere di Hitler attraverso società segrete a capo degli Illuminati presenti in Germania, come la Società Thule, la Società Vril e altre; furono i Rothschild a finanziare Hitler attraverso la Banca d'Inghilterra e altre fonti sono la Banca Kuhn Loeb, che finanziò anche la Rivoluzione Russa. Il cuore della macchina da guerra di Hitler fu il genio chimico I.G.Farben. Anch'essa controllata dai Rothschild tramite società finanziarie, attraverso i valletti dei Warburg. La Standard Oil dei Warburg gestiva Aushwitz, ma era ufficialmente dei Rockefeller(l'impero Rockefeller era stato creato dai Rothschild,nel 1870 infatti la Rothschild Bank di Cleveland,Ohio, diede a J.D. Rockefeller il denaro per fondare la Standard Oil). Essi possedevano anche i mezzi di comunicazione, e così controllavano il flusso di notizie date al pubblico. Guarda caso le loro proprietà non erano state sfiorate da una bomba in tutta la guerra! Altre fabbriche lì vicino erano state demolite dai raid aerei. Quindi dietro la forza di Hitler vi era la mano sapiente dei Rothschild, proprio coloro che nel mondo sostengono la razza ebraica... Gli ebrei sono per loro, come tutto il resto della popolazione, solo bestiame da usare e muovere a proprio vantaggio. Ma attenti Hitler non poteva appartenere alla famiglia Rothschild perchè ha massacrato quel popolo, insieme a zingari e comunisti e chi non gli piaceva, mentre i Rothschild difendono quel popolo facendone parte, e quindi, mai avrebbero fatto un orrore del genere. Oh, davvero? Non solo Hitler fu sostenuto dai Rothschild, ma diverse prove dicono che lui fosse un Rothschild.Tra cui il libro dello psicanalista Walter Langer, The mind of Hitler. Questo calza a pennello sulla propaganda organizzata dagli Illuminati per spianare la strada al potere ad Adolf Hitler. Egli venne sostenuto anche dai Windsor(in realtà casa ta tedesca dei Sassonia-Coburgo-Gotha), e tra questi figurava Lord Mountbatten, un Rothschild, un satanista. I dati sul legame tra nazisti-britannici devono ancora emergere del tutto, ma uno studioso di nome Langer ha scritto: "Il padre di Adolf, Alois Hitler, era figlio illegittimo di Maria Anna Schiklgruber. Si pensava fosse Georg Hiedler. Ma (...)ciò è altamente improbabile(in Austria era saltato fuori un documento)(...)che dimostra che Maria Anna S. fosse a Vienna al momento del concepimento. A quel tempo era la domestica del barone Rothschild..(precisamente Salomon mayer De Rothschild padre di Anselm Von Rothschild,che insieme a Charlotte,figlia di Nathan Rothschild,diede alla luce Albert Salomon De Rothschild.Egli sposò la Baronessa Bettina Caroline de Rothschild del ramo francese della famiglia, figlia di Alphonse James De Rothschild,e insieme diedero alla luce Luis De Rothschild.) Non appena scoperta la sua gravidanza fu cacciata...e nacque Alois". Le informazioni di Langer provengono da un alto ufficiale della Gestapo, Hansjurgen Koelher, e furono pubblicate nel 1940 col titolo Inside the Gestapo. Quel fascicolo scrisse "provocò tanto scompiglio quanto mai prima". Egli rivelò anche che: "(...)Attraverso quei fascicoli scoprimmo tramite certificato di nascita, scheda di registrazione della polizia, i protocolli ecc, alcune cose che il cancelliere tedesco riuscì a ricomporre come un puzzle, dandogli una coerenza logica". "Una giovane serva (la nonna di Hitler)arrivò a Vienna e divenne domestica presso alcune delle famiglie più potenti e ricche di Vienna. Ma, sfortunata, venne sedotta e abbandonata mentre aspettava un bambino e venne rispedita al villaggio natale...Qual era la famiglia viennese presso cui lavorava? Non era una domanda poi così difficile. A Vienna era già da tempo in funzione un registratore obbligatorio presso il commissariato di polizia, ella lavorava presso i...Rothschild(ma dai!? P301)e il nonno ignoto di Hitler doveva trovarsi in quella casa. Il fascicolo Dolfuss si fermava a questa osservazione". Forse Hitler era così determinato a conquistare l'Austria per distruggere ogni traccia del suo retaggio? Infatti l'unico membro della Famiglia Rothschild che ebbe problemi con Hitler fu Luis De Rothschild,del ramo austriaco proprietario della Famiglia,fu arrestato e poi liberato in seguito alla cessione dei suoi beni in Austria,tra cui le bellissima dimore,Palais Rothschild , piene di collezione d'arte e antichità. visita nocensura.com "Mi pare che Hitler conoscesse le sue origini ancor prima di diventare Cancelliere. Come suo padre, quando il gioco si fece duro, si trasferì a Vienna; poco dopo la morte della madre nel dicembre 1907, Adolf partì per Vienna. Pare che là abbia fatto perdere ogni sua traccia per 10 mesi! Ciò che fece in quel periodo è un mistero, ma noi possiamo presupporre che si fosse intrattenuto a conoscere i suoi cugini e per valutare il suo potenziale in vista di future eventuali imprese". Philip Eugene de Rothschild, sostiene di essere un discendente dei Rothschild come lo fu Hitler o altre migliaia di persone cresciute e allevate da essi, prima di essere affidati a famiglie di facciata, al fine di ricoprire posizioni di privilegio sotto falso nome e illegittimamente. Ma quale dei Rothschild era il nonno di Hitler? Alois, il padre nacque nel 1837 nel periodo in cui Salomon Mayer era l'unico Rothschild che viveva a Vienna. Persino la moglie era tornata a Francoforte dopo il fallimento del loro matrimonio. Il loro figlio, Anselm Salomon, trascorse la maggior parte della sua vita lavorativa tra Parigi e Francoforte, lontano da Vienna e dal padre. Così, il vecchio e solo Salomon Mayer Rothschild è il sospettato numero 1. Hermann von Goldschmidt, figlio di un impiegato di Salomon Mayer, scrisse un libro pubblicato nel 1917, che riporta a proposito si Solomon: "...dal 1840 aveva sviluppato un particolare entusiasmo per le giovinette"...e..."aveva una passione lasciva per le bambine, e le sue avventure con loro furono messe a tacere dalla polizia". La nonna di Hitler era una giovane ragazza che lavorava sotto quello stesso tetto e che divenne ben presto oggetto delle attenzioni e voglie di Mr Salomon. E rimase incinta proprio mentre era in servizio in quella casa. Suo nipote divenne cancelliere tedesco, grazie all'appoggio finanziario dei Rothschild, e diede inizio alla Seconda Guerra Mondiale che fu così centrale per il piano globale degli Illuminati." L'ex Presidente della Federazione Sionista, Asher Mallah, è il pro cugino di Sarkozy direttamente collegato a questa famiglia. Il Movimento Sionista è stato praticamente creato e finanziato da costoro. L' Israele che si conosce ora (la Regione West Bank compresa) è stata voluta da codesti i quali hanno finanziato la campagna elettorale di Hitler attraverso i finanziamenti del nonno di Bush (Prescott Bush degli Skull & Bones) tramite la Union Bank.Hanno speso tanti soldi per “condurre” milioni di persone in poco tempo da un continente ad un altro. Il Premio Rothschild (“Rothschild Prize”) è tra i più ambiti tra le Università in Israele. Posseggono il The Economist e Liberation. Sono direttamente collegati alla Monsanto,posseggono la British Petroleum,ora tristemente famosa, ed a tantissime altre Multinazionali. Quello che si nasconde dietro la disgregazione della Jugoslavia e i conflitti all'interno dei Balcani è una sottile tela di personaggi collegati alle più potenti lobbies bancarie che hanno a capo questa famiglia. Prima della battaglia di Waterloo finanziarono entrambi gli schieramenti, come da prassi, e riuscirono a sapere qualche giorno prima, tramite una rete di corrieri ben organizzata, che il Duca di Wellington vinse su Napoleone, questo permise loro di guadagnare in modo sporco tantissime sterline dato che fecero credere agli inglesi che la guerra era stata persa e l'invasione da parte dei francesi era ormai inevitabile ed imminente.Questa fu una delle tante operazioni che rese famoso Nathan Rothschild. Da questa rete di corriere nacque il Mossad!! Sono i maggiori advisor ed a loro tantissimi Gruppi chiedono consulenza prima di avviare trattative finanziarie. Comune di Roma, Juventus, Alitalia, Intesa Sanpaolo, Abn Amro, Marazzi, Unilever, Mps, Telecom, Bpi, West Ham, Murdoch, Banca Popolare di Milano, Tiscali, Ubi Banca, Luxottica, Ente Cinema del ministero del Tesoro, British Telecom, Banca Italease, Paramount, Eni, Time Warner, Banca Carige, Credit Agricole e Mediaset sono solo alcuni dei tantissimi clienti ai quali fanno “consulenza”, chiamiamola cosi. Solo per fare un esempio: hanno gestito la privatizzazione di Cinecittà. La conquista degli Stati che componevano la Penisola italiana e, in particolare, del ricco Regno delle Due Sicilie da parte dei Savoia non fu solo dettata dall'esigenza di rientrare dall'esposizione nei confronti di una delle loro “Banque” che aveva già investito parecchio nelle avventure belliche piemontesi. Nella spedizione dei Mille il ruolo della massoneria inglese, capeggiato da loro, fu determinante con un finanziamento di tre milioni di franchi ed il monitoraggio costante dell'impresa. Henry Kissinger, il probabile mandante dell'assassinio di Aldo Moro (secondo la vedova di Moro stesso), assieme ai Bush frequenta e ha frequentato spesso le ville americane del ramo d' oltreoceano di questa famiglia tant'è che uno dei suoi ultimi festeggiamenti per il suo compleanno è stato organizzato dai Rothschild stessi. Paul Myners, un impiegato di una delle loro Banche, è il Segretario per i servizi finanziari inglesi e ricopre anche la carica di Primo Ministro del National Economic Council, nel 2007 ha dato £ 12.700 per la campagna di leadership di Gordon Brown. Bank of China lavora fianco a fianco con il ramo francese dato che è entrata nel capitale della Compagnie Financière Rothschild con una partecipazione del 20%. Heer appartiene ad una ricca famiglia di banchieri svizzeri e sostiene che i suoi dirigenti della Banca (la suddetta famiglia) lo avrebbero costretto ad effettuare le operazioni più ignobili. Una delle sue accuse è quella di avergli fatto consegnare 5 milioni di dollari in contanti ai killer del banchiere Calvi prima che partissero per Londra per impiccarlo sotto il Ponte dei frati neri nel 1982. Heer sostiene anche che i dirigenti della stessa Banca avrebbero avuto rapporti stretti con personaggi criminali legati alla mafia tramite la Loggia P2. Come se tutto questo non bastasse, ha lanciato accuse dirette al barone Rothschild, ex presidente della banca, che a suo parere avrebbe aiutato ricchi e disonesti italiani nelle loro operazioni fraudolente. Altro che Tangentopoli! John Le Carrè scrisse “La talpa” ispirandosi al comportamento di un inglese (Lord Victor Rothschild)di questa famiglia che faceva il doppio o triplo gioco facendo finta di lavorare per i servizi segreti britannici, successivamente per quelli russi, per poi arrivare a dire che faceva solo i propri interessi (o della famiglia); nell'indagine che scaturi la vicenda solo lui fù salvato direttamente dal tempestivo intervento della Regina d'Inghilterra (sua parente) la quale però non fece altrettanto per gli altri 4 componenti del team i quali furono condannati per spionaggio, tradimento e altro. Emma, della famiglia in questione, è la donna misteriosa delle indagini sull' uccisione del premier svedese Olof Palme; costei doveva essere interrogata da almeno 12 funzionari della Polizia svedese, gli investigatori erano convinti che la donna fosse l' amante di Palme e potesse fornire elementi utilissimi alle indagini. Ad aprile del 1990 il quotidiano svedese “Dagens Nyheter” scrisse che Il Gran Maestro della loggia P2 Licio Gelli avrebbe spedito, tre giorni prima dell’assassinio di Palme, questo telegramma ad un agente Cia: “dite al vostro amico che l’albero svedese sarà abbattuto”. Nel libro di Paul Berrel uscito nel 2006 sono persino coinvolti nell'indagine della morte di Lady D. dato che un loro Lord viene nominato come amico (?) del ricco magnate americano il quale aveva intenzione di andare alla Casa Bianca e portarsi Lady Diana come First Lady. Tra i tanti investimenti che coinvolsero la famiglia viene spesso evocato il prestito che ha permesso al governo britannico di costruire il canale di Suez. Impiegarono appena un' ora per raccogliere la somma richiesta dagli inglesi!!!!! Dopo una cerimonia su una tomba, una sera, alcuni membri della famiglia, tra i quali il barone capo del ramo francese, hanno incontrato anche l'allora cancelliere Helmut Kohl durante una festa in onore dell' antenato al quale la famiglia stessa deve gran parte della propria fortuna. Almeno cosi si dice. Dietro Schwarzenegger c'è, oltre a Warren Buffet che è il secondo uomo più ricco d'America, lord Jacob, il capo della omonima famiglia bancaria. Famosa rimane l'intervista a Terminator all'interno della quale esprimeva pensieri fascisti che potevano tenere testa a quelli di Mussolini. Visita nocensura.comNel cda di una loro Banca omonima ci sono i proprietari di Telecom Italia, Citigroup, Heineken, Shell, Repsol, Coca Cola, Nielsen, Royal Philips Electronics, New York Times, De Beers, British Museum, BBC, Royal Bank of Scotland, British Telecom, Governatori di Banche e tantissimo altro. In una delle loro Ville a Francoforte, nel sontuoso salone Delan M., ogni mattina e pomeriggio i rappresentanti delle cinque Bullion houses della City si riuniscono per decidere il prezzo dell' oro. Intorno a questa famiglia ci sono molte morti misteriose. Come in ogni famiglia che si rispetti no?! Una loro componente fù assassinata anni fà in Italia. Un delitto maturato negli ambienti della malavita internazionale. Venne definito: Un giallo d' alto bordo, un gran calderone in cui - almeno inizialmente - è finito di tutto, cocaina e gioielli, tele trafugate e spionaggio, sequestri e traffico d' armi, P2 e terrorismo nero. Un enigma irrisolvibile, un gioco di scatole cinesi, un puzzle a puntate. Era la ex moglie di Evelyn, si era risposata con il direttore di un grande magazzino e la cosa non andò proprio giù all'ex marito. Si era recata nel 1980 a Roma. Non si sà bene per quale ragione avesse lasciato la capitale per prendere alloggio in un albergo della cittadina di Sarano nelle Marche. La ex moglie di Rothschild a quell' epoca comprava e vendeva opere di antiquariato. Una notte, malgrado la tempesta, uscì dirigendosi verso una collina e da allora sia lei che la sua amica/compagna scomparvero. Qualcuno disse d’aver visto un’auto con targa straniera seguire la peugeot nera di Janette May verso l’erta di Sassotetto. Due anni dopo le loro ossa furono rinvenute in una foresta ad almeno cinque chilometri da dove era stata trovata dai carabinieri la loro vettura. A prendere il controllo della grande banca di famiglia è stato René David de Rothschild. Sua moglie ,Olimpia dei principi Aldobrandini, appartiene alla Nobiltà nera,i suoi avi “han dato” alla Chiesa Papa Clemente VIII, ella possiede la meravigliosa villa Aldobrandini di Frascati. Non è certo la prima volta che i Rothschild si sposano con personaggi della grande aristocrazia. Già nel 1858 Sara Louise figlia di Anselm aveva sposato un barone Franchetti, e nel 1946 lui aveva sposato una Asburgo della famiglia imperiale austriaca. Più recentemente nel 1983 il cugino di David, Eric Alain aveva preso in moglie Maria Beatrice Caracciolo. Guy, marito anche lui dell' aristocratica contessa Marie Helene de Niclay, faceva organizzare feste le quali erano diventate la meta del jet set internazionale. La sua amicizia con il successore di De Gaulle, Georges Pompidou, era leggendaria. In molti asserivano che il presidente francese fosse come un suo servitore.,al punto che quando vinse uno dei cavalli della scuderia Rothschild i commentatori scrissero: "è un Pompidou ad avere trionfato per Guy". Sua moglie, madre di David era un personaggio molto diverso da quella del proprio cugino Edmond con il quale si contendeva il primo posto nella mondanità parigina. Edmond che un tempo era un fanatico religioso sempre pronto alla rinuncia in nome della tradizione ebraica, si era trasformato quando aveva sposato la bella e giovanissima ballerina modella Nadine, anche lei personaggio leggendario nella Francia del bel mondo. Guy scrisse su Le Monde "sono stato trattato come un ebreo dai tedeschi, vengo trattato come un paria sotto Mitterrand".Quando organizzò per lo Stato pontificio un rilevante prestito, il pontefice lo ammise in udienza privata e gli fece baciare il suo anello. "Se il prestito fosse stato a condizioni ancora migliori gli avrebbero fatto baciare anche San Pietro", scrisse un giornale dell' epoca. Lo stemma dei Rothschild francesi ha cinque frecce che puntano tutte verso l' alto mentre in quello dei Rotschild inglesi le frecce puntano verso il basso. Raphael, 23 anni, stroncato al termine di un party nel cuore della città che conta, New York, è morto di overdose; era l'erede dato che avrebbe guidato un impero da 16.000 miliardi di lire nel 2000. La vita che sembrava dorata del quarantunenne Amschel è finita in una stanza d' albergo: un lunedì sera, poco prima di cena, una cameriera l' ha trovato impiccato nella sua camera dell' hotel Bristol, uno dei più lussuosi della capitale. Sua moglie era Anita Guinness, della grande famiglia irlandese dei produttori di birra. visita nocensura.com Nel 2003 la società inglese e francese fondono per diventare un'unica entità ombrello. La proprietà è equamente suddivisa tra le filiali francese ed inglese della famiglia sotto la guida di David. Nel 1981 il Governo francese, tramite il Ministero dell' Economia, chiese la consulenza alla Banca di questa famiglia per privatizzare la Paribas. Jimmy Goldsmith si lancia all' assalto delle "Presses de la Citè", secondo gruppo editoriale d' Oltralpe. Ad aiutarlo ci pensa proprio la banca di costoro, cugini del finanziere anglo-francese, che con lui intrattengono ottimi rapporti d' affari (David è membro del consiglio di amministrazione della Gènorale Occidentale, la holding di Sir Jimmy e si è associato con lui per tentare di strappare la "Cinq" al duo Hersant-Berlusconi). L' ex presidente Pompidou lavorava alla loro Banca prima di iniziare la sua carriera politica e l' attuale presidente della Compagnie financière Edmond, Bernard Esambert, è stato consigliere di Pompidou all' Eliseo come Edouard Balladur, ministro dell' Economia e numero due del governo Chirac. L'ex Primo ministro Georges Pompidou era un agente dei Rothschild. Nel 1953 lasciò temporaneamente l'attività politica per diventare direttore generale della Banca Rothschild, incarico che manterrà fino al maggio 1958. Il 1° giugno 1958 De Gaulle, il Presidente del Consiglio, lo nomina direttore di gabinetto. L' 8 gennaio 1959 torna a lavorare per la Banca Rothschild e il 14 aprile 1962 diventa Primo Ministro Francese. visita nocensura.com Il controllo delle quote di Mikhail Khodorkovsky della Yukos, il gigante russo del petrolio, è passato al celebre banchiere Jacob Rothschild secondo un accordo che ha concluso prima di far arrestare lo stesso Khodorkovsky. Una mossa ben congeniata che ha permesso alla famiglia Rothschild di arricchirsi tantissimo. visita nocensura.com Sono i proprietari della British American Tobacco o BAT, la terza più grande azienda mondiale produttrice di sigarette. I Rothschild controllano Yahoo attraverso la Barclays dato che i 5 azionisti maggiori di Yahoo! Inc. nell'ordine sono: Capital Research & Management CO (Los Angeles), Legg Mason Inc (Baltimora), Barclays Global Investors UK Holdings LTD (Londra), Vanguard Group Inc (Valley Forge) e Barclays Global Investors NA /CA/ (San Francisco). Una ammissione di uno dei discendenti nel l966: «Più di altri banchieri siamo stati riservati e reticenti su tutto ciò che riguardava la famiglia. Tutti loro hanno sviluppato una sorta di tecnica della discrezione assoluta, portandola alla perfezione». In una lettera alla sorella di Luigi Filippo, Talleyrand, allora ambasciatore a Londra, scrisse il 15 ottobre 1830: "Il ministero britannico è sempre messo al corrente di tutto da Rothschild da dieci a dodici ore prima dei dispacci di Lord Stuart (l' ambasciatore a Parigi). Le loro navi non imbarcano passeggeri e salpano con qualsiasi tempo". I Rothschild non si fanno scrupoli, combattono senza mezze misure chi minaccia di intaccare il loro potere e non si lasciano fermare nemmeno dalle guerre, anzi le loro capacità sono tali che riescono ad essere al contempo i banchieri di Cavour e di Metternich e la loro spregiudicatezza è pari alla loro abilità. Franco Mattioli nel 1999, socio dello stilista Gianfranco Ferrè, ha venduto il 49 per cento detenuto nella casa di moda italiana alla merchant bank Rothschild. Tratto da "Le Società segrete e il loro potere nel Ventesimo secolo", Jan van Helsing, 1995: Nel 2005 la Deutsche Boerse ha provato a scalare la Borsa di Londra ma si è trovata un muro invalicabile costruito dai Rothschild i quali non contenti hanno guidato un' offensiva per l' acquisto di titoli di Deutsche Boerse, in modo da prepararsi a controllarne la maggioranza. Nel 2006 sapevano già con largo anticipo della crisi economica imminente e singolare è il fatto che stabilirono il prezzo per la cessione di Airbus con un valore di circa il 20% in meno. Sono proprietari della famosa galleria londinese Colnaghi. Ventisei lettere di Voltaire dedicate all' imperatrice Caterina II sono sparite, le preziose epistole provenivano dalla collezione Rothschild ed erano dirette al Presidente della Federazione Russa Putin. La Fondation Adolphe de Rothschild è considerata tra la più prestigiose ed autorevoli in campo medico e viene seguita da molte autorità! visita nocensura.com Per oltre un secolo ha offerto ai pazienti squadre mediche e chirurgiche nel campo delle malattie della testa e del collo: Oculistica, ORL, Neurologia, Neurochirurgia e Neuroradiologia Interventistica, etc.. La Fondazione è un ospedale privato che collabora con l'ospedale pubblico. Ha le migliori apparecchiature secondo la medicina ufficiale, sono considerate efficenti e forniscono al contempo servizi considerati di qualità ai suoi pazienti. Lord Byron, il grande poeta e scrittore del XIX secolo ha scritto: "L' ebreo Rothschild e il suo rivale Cristiano Baring, hanno il controllo del potere nel mondo". Poco tempo fa tuttavia la Baring è crollata sotto una montagna di debiti dovuta a speculazioni ed è stata venduta.Gia' al tempo i Rothschild e i Baring controllavano il traffico mondiale dell'oppio. Sotto riporto le dichiarazione di un tale,James Calbot,le quali non fanno che confermare quello che sta scritto in molti libri tra cui consiglio:"Dope inc." "Potrà essere una rivelazione per molte persone il fatto che il commercio globale della droga sia controllato e gestito dalle agenzie di spionaggio. In questo traffico mondiale di droga, l’intelligence britannica regna sovrana. Come sanno bene le persone informate su questo argomento, MI5 e MI6 controllano molte delle altre agenzie di spionaggio al mondo (CIA, MOSSAD, ecc..) in un’ampia rete di intrighi e corruzione che ha la sua base di potere globale nel “miglio quadrato” della City di Londra. Il mio nome è James Casbolt ed ho lavorato per il MI6 in “operazioni occulte” di traffico di cocaina con l’IRA ed il MOSSAD a Londra e Brighton fra il 1995 e il 1999. Anche mio padre Peter Casbolt era nel MI6 e lavorò con la CIA e la Mafia a Roma, trafficando cocaina in Gran Bretagna. Dalla mia esperienza ho ricavato la consapevolezza che le distinzioni di tutti questi gruppi sono sfumate a tal punto che alla fine eravamo un unico gruppo internazionale che lavorava assieme per gli stessi obiettivi. Eravamo marionette le cui corde erano tirate da burattinai globali con sede nella City di Londra. La maggior parte dei livelli delle agenzie di spionaggio non sono leali verso i cittadini del paese in cui risiedono e si vedono come “al di sopra della nazione”. visita nocensura.com E’ stato dimostrato oltre ogni ombra di dubbio che la CIA ha importato la maggior parte della droga in America negli ultimi cinquanta anni (andate a vedere il sito web “From the Wilderness” dell’ex-ufficiale della LAPD Michael Rupert come prova). La CIA opera agli ordini dello spionaggio britannico ed è stata creata proprio da questo nel 1947. La CIA ancor oggi è leale ai banchieri internazionali con base nella City di Londra ed alle famiglie aristocratiche dell’elite globale come Rothschild e Windsor (Saxa-Coburg-Gotha). Da quando è stato attivo, il MI6 ha sempre introdotto droga in Gran Bretagna. Non è che introducano ‘della’ droga in Gran Bretagna, io stimerei che il MI6 vi introduca circa il novanta per cento della droga complessiva. Lo fanno tramite il controllo di molti gruppi terroristici e criminali organizzati, e gruppi come l’IRA sono pieni di agenti MI6. Il MI6 importa eroina dal Medio Oriente, cocaina dal Sudamerica e cannabis dal Marocco, come da altri luoghi. L’intelligence britannica ha inoltre progettato e creato l’LSD negli anni ‘50 in luoghi come il Tavistock Institute di Londra. Negli anni ‘60 il MI5, il MI6 e la CIA usavano l’LSD come arma contro i manifestanti arrabbiati per trasformarli in ‘figli dei fiori’ troppo sballati per organizzare una rivoluzione.Il Dott. Timothy Leary, il guru dell’LSD degli anni Sessanta era un burattino nelle mani della CIA. I fondi monetari e la droga per la ricerca di Leary provenivano dalla CIA e Leary afferma che Cord Meyer, l’agente CIA incaricato di finanziare la contro-cultura dell’LSD degli anni Sessanta “mi ha aiutato a capire più chiaramente il mio ruolo culturale politico”. Nel 1998, mi furono inviate dal MI5 3000 dosi di LSD su carta assorbente con l’immagine della bandiera europea stampata sopra. L’uomo del MI5 che li spedì disse a mio padre che era una “firma” del governo e che questo LSD era chiamato “Europa”. visita nocensura.com Il traffico mondiale della droga controllato dallo spionaggio britannico vale almeno 500 miliardi di sterline all’anno. E’ più del commercio mondiale del petrolio e le economie di Gran Bretagna ed America dipendono totalmente dal denaro della droga. Il boss della mafia John Gotti espose questa situazione in tribunale quando gli venne chiesto se fosse coinvolto nel traffico di droga. Rispose “No, noi non possiamo competere con il governo”. Credo che sia stata soltanto una mezza verità perché la mafia e la CIA ai livelli più elevati sono lo stesso gruppo. In Gran Bretagna, i soldi della droga del MI6 sono riciclati attraverso la Banca d’Inghilterra, la Banca Barclays e altre aziende di note famiglie. I soldi della droga passano da conto a conto fino a disperdere le loro origini in un’enorme rete di transazioni. I soldi della droga escono “più puliti”, ma non totalmente puliti. A questo punto, le famiglie che gestiscono il business corrotto dei diamanti, come gli Oppenheimer, usano questi soldi per acquistare diamanti. Questi sono poi venduti, ed i soldi della droga diventano puliti. Il MI6 e la CIA sono inoltre responsabili della diffusione endemica della cocaina crack in Gran Bretagna e America. Nel 1978, il MI6 e la CIA erano in Sudamerica a studiare gli effetti sui nativi che fumano la colla della cocaina ‘basuco’. Questa droga ha lo stesso effetto della cocaina crack. Hanno visto che il potenziale di resistenza e assuefazione era di gran lunga superiore alla cocaina ordinaria e crearono la cocaina crack dalla formula del basuco. Il MI6 e la CIA da allora hanno sommerso la Gran Bretagna e l’America di crack. Due anni dopo, nel 1980, la Gran Bretagna e l’America iniziavano a vedere i primi segni della diffusione della cocaina crack sulle strade. Il 23 agosto 1987, in una comunità rurale a sud di Little Rock in America, due ragazzi minorenni di nome Kevin Ives e Don Henry sono stati assassinati e fatti a pezzi dopo essere stati testimoni di una consegna di cocaina da parte della CIA, all’interno di un’operazione di traffico di droga con base in un piccolo aeroporto a Mena, Arkansas. Bill Clinton era allora governatore dell’Arkansas. Bill Clinton a quell’epoca era coinvolto con la CIA e per l’aeroporto di Mena, Arkansas, ogni mese transitava cocaina per un valore di 100 milioni di dollari. visita nocensura.com A riprova controllate i libri ‘Compromise’ e ‘Dope inc’.Sui traffici internazionali di droga MI6 di mio padre, qualunque cosa cadesse dalla parte posteriore del camion, per così dire, lui la teneva e la vendeva in Gran Bretagna. Finchè mio padre incontrava i motoscafi dal Marocco nella Costa del Sol e poi trasportava i carichi di canapa tramite camion MI6, IRA in Gran Bretagna ogni mese, lo spionaggio britannico era felice. Finchè mio padre gestiva spedizioni di cocaina da Roma ogni mese, MI5 e MI6 erano felici. Se mio padre ne teneva una puntina per venderla nessuno si preoccupava perché c’era abbastanza droga e soldi per arrivare ad un giro di 500 miliardi di sterline all’anno di commercio mondiale di droga. Quelli che in effetti pagavano erano le persone assuefatte. E stavano pagando con la loro sofferenza. Ma il destino (karma) ti raggiunge sempre e sia io che mio padre siamo diventati eroinomani negli ultimi anni e mio padre è morto drogato e povero in prigione in circostanze molto strane. Oggi, sono pulito e libero dalla droga e voglio contribuire ad arrestare questa sofferenza di cui non si parla causata da questo commercio mondiale di droga. Le agenzie di spionaggio hanno sempre usato droghe che causano assuefazione come armi contro le masse per portare avanti il loro programma di lunga durata per un unico governo mondiale, un’unica forza di polizia mondiale per la quale è stata designata la NATO ed una popolazione con micro-chip impiantati, conosciuto come il Nuovo Ordine Mondiale. Mentre la popolazione guarda “Coronation street” in una trance indotta da droga o alcool, il Nuovo Ordine Mondiale si sta insinuando alle loro spalle. Per esporre correttamente il funzionamento di questo commercio mondiale della droga gestito dallo spionaggio dobbiamo presentare i giocatori chiave di questo settore:1) Tibor Rosenbaum, un agente MOSSAD e capo del Banque du Credit International con sede a Ginevra. Questa banca era il precursore della nota Banca di Credito e Commercio Internazionale (BCCI) che è una delle principali banche per il lavaggio di denaro derivante dalla droga dello spionaggio. La rivista “Life” ha presentato la banca di Rosenbaum come una riciclatrice dei soldi della criminalità organizzata che fa capo alla famiglia americana di Meyer Lanksky e Tibor Rosenbaum ha fondato e sostenuto ‘Permindex’, l’unità di assassini MI6 coinvolta nell’assassinio di John F. Kennedy. visita nocensura.com 2) Robert Vesco, sponsorizzato dal ramo svizzero dei Rothschild e parte della connessione americana al cartello della droga di Medellin in Colombia.3) sir Francis de Guingand, ex capo dello spionaggio britannico, ora vive in Sudafrica (ed ogni capo di MI5 e MI6 prima e dopo lui è stato coinvolto nel mondo della droga).4) Henry Keswick, presidente di Jardine Matheson che è una delle più grandi operazioni di traffico di droga al mondo. Suo fratello John Keswick è presidente della Banca d’Inghilterra.5) sir Martin Wakefield Jacomb, direttore della Banca d’Inghilterra dal 1987 al 1995, vicepresidente nel 1985 della Barclays Bank, direttore del giornale Telegraph nel 1986 (questa è la ragione per cui questa manica di vermi non finisce sui mass media. La gente che perpetra questi crimini controlla la maggior parte dei mass media. In America, l’ex direttore della CIA William Casey è capo del consiglio di amministrazione della rete ABC. Molti insiders si riferiscono alla ABC come alla “rete della CIA”)6) George Bush Senior (perché Junior che fa? NdR), ex Presidente ed ex capo della CIA e principale barone della droga americano, che ha affrontato più guerre sulla droga di ogni altro presidente. Che in realtà è solo un metodo per eliminare la concorrenza. Si potrebbe scrivere un libro intero sulla partecipazione di George Bush al commercio mondiale di droga, ma è ben trattato nel libro ‘Dark alliance’ del giornalista investigativo Gary Webb.Gary Webb fu trovato ucciso con due ferite d’arma da fuoco nella parte posteriore della testa. Il caso è stato dichiarato un ‘suicidio’. visita nocensura.com Immaginatevi. Gary Webb così come io ed altri investigatori, abbiamo scoperto che i soldi derivati dalla droga di molte di queste “operazioni occulte” sono stati usati per finanziare progetti classificati oltre “top secret”. Questi progetti includono la costruzione e gestione di basi nel sottosuolo in Dulce nel Nuovo Messico, Pine Gap in Australia, Snowy Mountains in Australia, Nyala Range in Africa, ad ovest di Kindu in Africa, vicino al confine libico dell’Egitto, nel Monte Bianco in Svizzera, Narvik in Scandinavia, nell’isola di Gottland in Svezia ed in molti altri posti in giro per il mondo (dirò di più su queste basi sotterranee nel mio prossimo articolo). Le informazioni sul funzionamento di questo commercio mondiale di droga delle agenzie di intelligence devono assolutamente uscire su vasta scala. Qualsiasi informazione, osservazione o feedback che possa aiutare il mio lavoro saranno benvenute."Lord Disraeli, Il primo ministro della Regina Vittoria, durante una festa nuziale di Rothschild ne incontrò 45. Malgrado fosse esausto per avere stretto tante mani per salutarli, esclamò "di Rothschild non ce ne sono mai abbastanza". Nel 1985 Mullins dichiarò : "Possiedono le reti televisive, i Rothschild hanno il controllo di tutte e tre le grandi reti statunitensi che sono: NBC, CBS e ABC." Nel 1973 George J. Laurer, un dipendente dei Rothschild, inventò il UPC (Universal Product Code): il codice a barre. Finirà per essere collocato su ogni elemento commercializzabile a livello mondiale e riporta il numero 666.La World Conservation Bank (Banca Mondiale per la Conservazione) è stata creata nel 1987 al quarto Congresso mondiale Wilderness. La banca è una creazione di Edmund de Rothschild (ora morto) la quale ha lo scopo di trasferire il debito dei paesi del terzo mondo in questa banca in cambio della loro terra!!!!!!!!!!Dopo aver lasciato la Federal Reserve nel 1987 Paul Volcker divenne presidente della banca d'investimento di punta a New York, la “J. Rothschild, Wolfensohn & Co.”, una società di consulenza e di investimento a New York, diretta da James D. Wolfensohn , il quale in seguito divenne presidente della Banca Mondiale. Nel 1995 lo scienziato per l'energia atomica, il dottor L. Kitty, sostenne che i Rothschild controllano l'80% delle forniture di uranio di tutto il Mondo accusando loro di avere il monopolio nucleare globale. Prima del 9/11 l'Afghanistan era una tra le sole 7 nazioni al mondo che i Rothschild non controllavano attraverso la Banca Centrale. Nel 2003 l'Iraq era una delle sei nazioni al mondo che non avevano una banca centrale controllata dai Rothschild. Ora ci sono solo 5 le Nazioni nel Mondo senza una Banca Centrale controllata dai Rothschild : Iran, Corea del Nord, Sudan, Cuba e la Libia.Edmond de Rothschild Banque, una controllata del gruppo europeo Edmond de Rothschild (la banca in Francia), divenne la prima banca di famiglia ad aver ottenuto l'approvazione della China Banking Regulatory Commission ed è entrata sul mercato finanziario cinese. Hanno scalato la grande banca russa Rosbank. Quello che si è presentato dinanzi alle mire espansionistiche del gruppo Rothschild non era solo la possibilità di prendere il controllo della seconda rete bancaria della Russia - per 1,2 miliardi di euro, 600 agenzie, e la copertura dell’80% del territorio - ma anche di acquisire il controllo delle eventuali informazioni riservate del consorzio per l’esportazione di armi possedute dallo Stato russo.Per secoli sono sempre riusciti nell'intento di ricevere informazioni importanti il giorno prima di chiunque altro. Crearono una rete impeccabile di “passaparola” ineguagliabile. Uno dei principali motivi per cui il Regno Unito sia "staccato" dall' Europa con la moneta, i trattati, etc.. è che il Partito Referendum ha spinto per decenni per far si che ciò avvenisse. Referendum Party è il nome originale del movimento che ha permesso tutto questo. Il fondatore, finanziatore e promotore di tale gruppo politico è stato James Goldsmith, cugino di Jacob Rothschild. Nel 1997 il partito ha consegnato un videotape a cinque milioni di famiglie del Regno Unito. 12 minuti di film, presentato dall'ex "That's Life!" il Presentatore Gavin Campbell, per avvertire di un prossimo "federale superstato europeo". Il barone e la baronessa de Rothschild in una joint venture con Robert Mondavi, nel 1981 cominciarono a far costruire una piramide a Napa Valley, in California, dove il leader / fondatore della Chiesa di Satana, Anton LaVey, aveva la sua base. Il vero creatore del Popolo Viola è George Soros mentre l' ideatore è Michael Leeden (ideatore delle rivoluzioni colorate e maestro/insegnante di Di Pietro nonchè indagato per i crolli del 9/11), guardacaso entrambi pedine dei Rothschild, il primo lo è attraverso il Quantum Found mentre il secondo attraverso i neocons ed i servizi segreti.Nel 1835 il proprietario della Banca Centrale degli Stati Uniti era il Barone James Rothschild. Nel libro di Eustace Mullins dal titolo “I Segreti della Federal Reserve” viene riportato che nel 1910 gli Stati Uniti d'America erano nelle mani di banchieri fortemente presenti nell'ambiente Londinese. Erano: J.P. Morgan Company, Brown Brothers Harriman, Warburg, Kuhn Loeb e J. Henry Schroder. Essi intrattenevano un forte legame con il casato dei Rothschild il quale esercitava il suo potere attraverso la manipolazione del valore dell'oro. Ogni giorno infatti, il prezzo mondiale dell'oro era deciso nell'ufficio londinese di N.M. Rothschild e Company. La procedura del fixing dell’oro a Londra è stata istituita dai Rothschild nel 1919 con la “collaborazione” di quattro potenti mercanti d’oro; fino al 2004 un seggio e relativa presidenza del gruppo dei mercanti era dei Rothschild; il fixing è ancora praticato da cinque “agenti autorizzati” facenti parte di una “market association” la LBMA. Più precisamente Nel 1919 i Rothschild chiamarono quattro commercianti in oro – Pixley & Abel, Mocatta & Goldsmid, Samuel Montagu e Sharps & Wilkins – per concordarne il prezzo giornaliero e comunicarlo al pubblico internazionale. Fisicamente i cinque si riunivano in casa Rothschild a Londra e adottavano un rituale pittoresco per fixare, con delle bandierine… E’ evidente che i cinque avevano tutto il potere per imporre le loro decisioni. Salvo una parentesi durante la seconda guerra, i cinque hanno fissato il prezzo per quasi un secolo. LA CORTE SUPREMA ISRAELIANA La Corte Suprema Israeliana è il frutto degli sforzi di una famiglia elitaria: i Rothschild. Nei loro negoziati con Israele, accettarono di donare l’edificio a tre condizioni: i Rothschild avrebbero deciso l’appezzamento di terreno su cui costruire l’edificio, gli architetti da utilizzare ed, infine, di mantenere il silenzio sui costi di realizzazione. Le ragioni di tali condizioni sono abbastanza evidenti: l’edificio della Corte Suprema è un tempio massonico in cui viene praticata la religione misterica ed è costruito dall’elite per l’elite. SU FACEBOOK: HTTP://FACEBOOK.COM/NOCENSURA - NOCENSURA.COM “…i Rothschild hanno conquistato il mondo in modo più completo, più astuto e molto più durevole di quanto non abbiano fatto in precedenza tutti i Cesari…”. Frederic Morton L’attuale capo della dinastia è Jacob Rothschild, 4° Barone Rothschild, figlio di Lord Victor Rothschild, grandioso manipolatore dell’Intelligence britannica durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale. Jacob sposò Mary Serena Dunn della stirpe dei St. Clair/Sinclair di Rosslyn Chapel, in Scozia. La cappella è diventata famosa grazie al libro Il Santo Graal, e ancor di più dopo Il Codice Da Vinci. La famiglia St. Clair fu tra gli artefici occulti che crearono la società segreta dei Cavalieri Templari, e quando si trasferì in Scozia modificò il nome in Sinclair.

domenica 12 maggio 2013

Nuove forme di schiavitù e di disprezzo verso l'uomo, Benetton l'immagine pubblica e i vizi produttivi!

UOMINI E TOPI. QUELLA BELLA LANA DI BENETTON DI ANTONIO DE MARTINI corrieredellacollera.com Un buon sistema per evitare polemiche conviviali è quello di toccare un argomento nevralgico. Di colpo, quelli che ti odiavano si dedicano alla pesca d’altura e vanno in posti dove il telefonino non prende. Per anni mi è capitato, in occasioni mondane con personaggi politici, di parlare di riforma della Costituzione ( proprio nel senso proposto in questi giorni dai ” saggi”) e provocare un istante di imbarazzato silenzio, manco avessi scoreggiato, poi la conversazione riprendeva su altri argomenti come se nulla fosse accaduto. È successo per anni. Adesso, se voglio mangiare in santa pace, parlo dello sfruttamento schiavistico del lavoro minorile nei paesi in sviluppo. Come saprete, a Dacca, perla del Bengala di salgariana memoria, è crollata una costruzione pomposamente definita palazzo. La mia attenzione è stata però attratta dallo strano fenomeno dei media, in cui ho visto la crescita, lenta e costante del numero delle persone morte. Tutte donne. Invece di un grattacielo, un gineceo? Una scuola femminile? In diciotto giorni, il numero dei morti è lentamente passato dagli iniziali settanta/ottanta ai mille cadaveri conteggiati, mentre lo spazio nei giornali si rimpiccioliva. I morti dell’attentato alle due torri di New York a fine conteggio sono risultati duemila settecento cinquantadue , ma come tutti ricordiamo, gli edifici crollati sono tre, due dei quali di altezza vertiginosa: 110 piani. Se dal novero delle vittime togliamo i pompieri di New York ( 343). i poliziotti ( 60) e i passeggeri dei due “aerei bomba”( 200?) e gli abitanti negli edifici viciniori distrutti, ( il Marriott trade Center, la chiesa ortodossa di St. Nicolas, il Deutsche Bank Building, restano approssimativamente circa mille vittime ascrivibili a ciascun grattacielo. Mi sono chiesto come mai un incidente tanto grande in termini di vittime da essere comparabile alla strage del secolo, anche se meno spettacolare nella meccanica, sia stato tanto banalizzato. Ho scavato un po’ e… ecco spuntare le foto di protesta che citano ( a Dacca…) uno dei grandi marchi della pubblicità e del mondo dell’impresa in Italia: Benetton. Un ottimo ufficio stampa. Ecco un altro moralista in pubblicità che predica il no al razzismo, il si all’amore omosessuale ed è tanto trasparente da voler mostrare il proprietario in costume adamitico, beccato a sfruttare mille poverissime ragazze costrette in un immobile fatiscente a fare tanti variopinti pullover che vengono comprati – che dico, collezionati – dai nostri figli. Pensandoci su, mi sono anche ricordato che alcune comunità di indios protestarono a lungo in Sud America, perché questa stessa multinazionale li aveva cacciati dalle loro terre per allevare pecore, comprandole da un governo centrale noto per la proverbiale onestà. Possibile che a nessuno interessi lo sviluppo enorme del lavoro schiavistico in questa fase storica in almeno tre continenti? Possibile che nessuno veda come la schiavitù economica di quei paesi porti inevitabilmente alla schiavitù politica in Europa dove ormai partiti e sindacati brancolano tra le rovine di quella che un tempo fu la civiltà europea in cerca di uno straccio di motivazione esistenziale? Dal punto di vista legale saranno certamente in regola: un bel contratto di subappalto/ fornitura e ci si leva d’impiccio. Esiste uno sfruttatore locale responsabile di fronte alle autorità , quindi si sentono a posto con la legge se non con la coscienza. Nessuno ha mai pensato che con questi criteri a Norimberga avrebbero dovuto sedere sul banco degli imputati solo i Kapò? La schiavitù dell’Asia ha portato alla disoccupazione, alla crisi produttiva ed alla finanziarizione dell’economia. Si può guadagnare molto azzerando – o quasi – il costo del lavoro e non si deve investire nel Marketing. Bingo! Vogliamo continuare a comprare il pulloverino per la creaturina? Niente boicottaggi come avviene per manifestare contro la sperimentazione medica sui topi ? Evidentemente se una causa non è anodina, non interessa ai nostri concittadini, la ignorano. Ha proprio ragione l’attore Lello Arena che in un bello spettacolo al ” Teatro Valle occupato” di Roma che si tiene in questi giorni, spiegando la lingua napoletana, ha rievocato un detto partenopeo di grande significato metaforico: ” puoi annaffiare col rum uno stronzo per quanto tempo vuoi, ma non diventerà mai un babbá” Antonio de Martini Fonte: IL CORRIERE DELLA COLLERA | Per la Repubblica di domani Link: UOMINI E TOPI. QUELLA BELLA LANA DI BENETTON. di Antonio de Martini | IL CORRIERE DELLA COLLERA

Maria Fida: Moro non fu ucciso dalle Br

Tante ipotesi, tanta confusione, ma la complicità della politica, dello stato, e di paese dominanti è molto probabile! La figlia: «Moro non fu ucciso dalle Br». Un grazie a Maria Fida Moro per averlo ricordato – dopo Luigi Cipriani[1] e Vincenzo Vinciguerra[2] – nell’intervista pubblicata ieri dal “Quotidiano Nazionale”. “Potrebbe essere uscito con le sue gambe, essere stato lasciato, ed essere stato ucciso da altri”. [1] http://www.fondazionecipriani.it/Scritti/unlibro.html [2] http://andreacarancini.blogspot.it/2010/05/vincenzo-vinciguerra-i-vivi-e-i-morti.html

Il giudice Imposimato: “Andreotti, insieme a Cossiga, fu il carnefice di Aldo Moro"

Andreotti, insieme a Cossiga, fu il carnefice di Aldo Moro Giulio Andreotti e Francesco Cossiga sono «i carnefici di Aldo Moro», ha affermato il giudice Ferdinando Imposimato. Andreotti e Cossiga «hanno impedito un blitz coordinato dal generale dalla Chiesa e dal questore Santilli per liberare Moro dal covo di via Montalcini, favorendo la sua uccisione da parte delle Br, perche volevano la sua morte». Ricordo che a questo giudice gli uccisero un fratello per una vendetta trasversale.

mercoledì 8 maggio 2013

Nel ricordo di Mazzini e della Repubblica ROMANA

9 FEBBRAIO: RICORDIAMO LE DUE REPUBBLICHE DELL’AQUILA E DEL FASCIO ROMANI Oggi, 9 febbraio, ricorre l’anniversario della proclamazione della Repubblica Romana del 1849, con la contestuale dichiarazione della fine del potere temporale dei papi. Quest’anno, 2005, ricorre anche il 2° centenario della nascita di Giuseppe Mazzini, che di quella Repubblica fu il principale ispiratore. Contro la ciampizzazione della storia patria, tesa alla trasformazione del passato in giustificazione di un solo possibile presente - quello di una “repubblica antifascista nata dalla resistenza” vocata all’unione in una Europa di liberal-democrazie guidata da oligarchie tecnocratiche e finanziarie - intendiamo evocare e commemorare un’altra storia, che è quella dell’ideale di una grande Italia romana guida morale delle nazioni, i cui valori fondamentali sono lo Stato come bene comune della totalità organica del popolo, lo spirito legionario non disgiunto dall’humanitas come etica fondamentale, il lavoro come valore contrapposto alla supremazia dell’oro (Ezra Pound scriverà in “Carta da visita”: “I Rothschild finanziavano le armate contro la Repubblica Romana. Naturalmente”). *** 9 FEBBRAIO 1849. Il 5 febbraio del ’49 si era radunata in Campidoglio l’Assemblea nazionale, presenti i labari delle varie province d’Italia. Il 9 febbraio, dichiarato decaduto il potere temporale dei papi, nasceva ufficialmente la Repubblica Romana, poi guidata dal triumvirato composto da Mazzini, Armellini e Saffi. Il 12 febbraio l’Assemblea Costituente decretava che la bandiera “sarà l’Italiana tricolore, coll’Aquila Romana sull’asta”. Ma la memoria dell’antica Roma va oltre. Il gesuita padre Bresciani racconta inorridito de “l’atto esecrando di rinnegar Gesù Cristo e invocare a Nume di Roma, QUIRINO, rizzato sopra un piedestallo nel grande salone del Senato, assistenti al nefando sacrificio non pochi deputati dell’Assemblea Costituente”. Tra costoro, Garibaldi, il quale rievocando la proclamazione della Repubblica Romana nelle sue Memorie scriveva: “Lì, liberamente, nell’aula stessa ove si adunavano i vecchi tribuni della Roma dei Grandi, eravamo adunati noi, non indegni forse degli antichi padri nostri, se presieduti dal Genio, ch’essi ebbero la fortuna di conoscere, e di acclamare sommo! […] Domani dal Campidoglio, nel Foro sarà acclamata la Repubblica, dal popolo soffrente per tanti secoli, ma che non dimenticò esser egli il discendente del grandissimo popolo!” Inizia allora il più glorioso episodio di tutto il nostro Risorgimento. Avendo fatto appello il papa alle potenze cattoliche contro i restaurati fasci repubblicani, si pronunciano per l’intervento armato contro Roma l’Austria, la Spagna, Napoli e la Francia repubblicana, alla quale ultima spetterà lo sforzo militare maggiore, col corpo di spedizione del generale Oudinot sbarcato il 25 aprile (!) a Civitavecchia con i suoi venti cannoni onde restituire il titolo di “figlia prediletta della Chiesa” alla Francia del futuro Napoleone III, rinnovante l’astio antilongobardo di Carlo Magno e il livore antighibellino di Carlo d’Angiò. La Repubblica Romana viene difesa con coraggio senza pari da volontari accorsi da ogni parte d’Italia, avendo tra i suoi combattenti destinati a successive imprese figure come Garibaldi e Pisacane, tra i suoi morti con onore splendidi patrioti come Goffredo Mameli e Luciano Manara, il quale tenne coi suoi volontari lombardi villa Spada fino all’estremo limite della lotta al coltello. La testimonianza etica e guerriera fu straordinaria, e anche la fine della Repubblica fu degna della migliore tradizione romana. Il 4 luglio del ’49, mentre i “gallo-frati del cardinale Oudinot” si fanno strada tra gli ultimi resistenti in armi, dal Campidoglio l’Assemblea promulga, velocemente ma con composta pacatezza senatoriale, la costituzione repubblicana. Gli Italiani, uniti sotto i sacri segni dell’Aquila romana e del Fascio littorio, emblemi ufficiali della Repubblica, avevano dato vita a quello che lo storico inglese G. M. Trevelyan avrebbe chiamato “uno dei grandi spettacoli della storia”, confutando in Roma, così come a Venezia, il detto “Gli Italiani non si battono” a cui Oudinot aveva creduto con gallica leggerezza, presentandosi nel Lazio con 5.000 uomini che poi, dovendo fare i conti con l’accanimento guerriero degli Italiani, dovettero diventare 30.000, contro i 10.000 difensori dell’Urbe. Questi ultimi erano gli uomini che Donoso Cortés, ideologo della controrivoluzione cattolica, chiamò “drappelli di cannibali”. Ma Garibaldi, scrivendo ad Anita, aveva potuto dirle con giustizia: “Noi combattiamo sul Gianicolo, e questo popolo è degno della passata grandezza [...] Un’ora della nostra vita in Roma vale un secolo di vita! Felice mia madre d’avermi partorito in un’epoca così bella per l’Italia”. *** 9 febbraio 1944. 9 febbraio 1944, anniversario della Repubblica Romana del 1849, per volontà di Mussolini proprio in questo giorno le nuove truppe della Repubblica Sociale Italiana pronunciano il loro solenne giuramento, con la formula: “Giuro di servire e difendere la Repubblica Sociale Italiana nelle sue istituzioni e nelle sue leggi, nel suo onore e nel suo territorio, in pace e in guerra, fino al sacrificio supremo. Lo giuro dinanzi a Dio e ai Caduti per l’unità, l’indipendenza e l’avvenire della Patria”. Mussolini, fin dalla proclamazione della Repubblica da Radio Monaco (17 settembre 1943) aveva voluto esplicitamente, nell'instaurare uno Stato che “sarà nazionale e sociale nel senso più lato della parola”, ricollegarsi alla “corrente repubblicana, che ebbe il suo puro e grande apostolo in Giuseppe Mazzini”. Così, allorché il ministro dell’Educazione Nazionale Carlo Alberto Biggini presenta a Mussolini la sua proposta di una Carta costituzionale, Mussolini gliela rinvia con le sue annotazioni e correzioni, accompagnandola al testo della costituzione mazziniana della Repubblica Romana. I punti 4 e 5 del capo I della bozza di Costituzione della RSI recitano: “La capitale della Repubblica Sociale Italiana è Roma”; “La bandiera nazionale è quella tricolore: verde, bianca, rossa, col fascio repubblicano sulla punta dell’asta”. Da allora il richiamo a Mazzini e alla Repubblica del ’49 sarà costante nei manifesti della RSI, che al Genovese dedicherà pure un francobollo. Di Mazzini non sarà rivalutato solo il pensiero nazionale ma anche quello europeista. Alla Divisione San Marco, rientrata in Italia dopo l’addestramento in Germania, viene indirizzato un appello (“Soldato medita e ricorda!”) che dice: “I nostri nemici hanno tutto l’interesse a non volere che tutta l’Europa diventi un solo blocco, cioè imbattibile. Tu sei un guerriero della nuova Europa, quella che il sangue degli europei caduti insieme sui campi di battaglia ha ormai cementato, avverando così la profezia di Giuseppe Mazzini”. Pavolini, al Congresso di Verona del ’43, così aveva disegnato l’aspirazione del Fascismo a una nuova Europa anticapitalista e antimarxista: “[…] noi siamo – perché questa è sempre stata la nostra aspirazione – per una comunità di nazioni europee, possibilmente per una unità federale di nazioni europee”. Ad un nuovo Fascismo, che tenesse conto de “la libera espressione della volontà del popolo” richiamandosi ancora al magistero di Mazzini, fece appello, sempre al Congresso di Verona, una delle figure più carismatiche della nuova Italia guerriera, quella di Fulvio Balisti, il mitico Comandante del Battaglione Giovani Fascisti a Bir el Gobi, Medaglia d’Argento, già volontario nella Grande Guerra e legionario a Fiume. *** IL “NOSTRO” MAZZINI: Malvida von Meysenburg: “Nietzsche diceva che, fra tutte le belle vite, egli invidiava specialmente la vita di Mazzini: quella concentrazione assoluta in una sola idea, che diviene per così dire una fiamma, in cui si consuma tutta l’individualità. Il poeta si libera della potenza d’azione, che è in lui, incarnandola nei suoi personaggi: trasporta l’azione e la sofferenza fuori di se stesso. Mazzini invece si obiettivava nella sua vita stessa, che era la messa in azione ininterrotta della più nobile individualità. Era lui stesso il personaggio tragico, che accetta il più duro dolore per compiere l’atto ideale”. Arturo Reghini: “Quali profonde radici avesse nell’animo di Giuseppe Mazzini la fede nell’idea imperiale, sa chiunque abbia una qualche famigliarità cogli scritti del veggente genovese. Anche egli, come Virgilio e come Dante, che amò, studio e comprese più di tanti illustri professori, diceva essere l’Italia destinata da Dio a dominare sopra le genti, a dare al mondo da Roma la luce di una terza civiltà”. Berto Ricci: “Mazzini [...] resta con Garibaldi il capo del Risorgimento e il fondatore della patria [...] il grande repubblicano fu imperialista assai più, assai meglio, d’ogni bertuccia moderata; e in tempi d’abiezione nazionale, quando questo popolo era davvero l’ultimo dei popoli, quando in un’Europa già sveglia e intraprendente tutta la nostra industria era qualche filanda in Lombardia, e sarebbe stato assurdo il solo pensare che questa colonia potesse dedurre colonie e le plebi meridionali campavano e crepavano nella più spaventosa miseria, nella pretesca ferocia dei massacratori di Sapri, nel cattolicesimo feudale caro a certi letterati d’oggi che vivon di rimembranze, egli già vedeva l’Italia educatrice marziale dei suoi giovani, arbitra del suo mare, prima nell’opere di pace [...], splendida di autorità morale sulle nazioni”. Giovanni Gentile: “E venne il Fascismo, che ci fa riudire la voce di Mazzini nel suo accento più profondo. La stessa concezione spiritualistica del mondo; lo stesso carattere religioso; la stessa avversione all’individualismo; lo stesso concetto dello Stato e della nazione, unità fondamentale e sostanza dei cittadini; lo stesso postulato di un modo totalitario d’intendere la vita umana; la stessa diffidenza verso il liberalismo meccanico della classica economia astratta; e quindi il principio della riorganizzazione delle forze economiche in un corpo che l’atomismo delle leggi economiche assoggetti alla concreta forma dello Stato etico, come dire alla stessa coscienza dell’uomo. Mazzini perciò oggi è con noi; e l’Italia, finalmente, gli rende giustizia e saluta in lui il suo profeta”. G. B. Tilak: “Mazzini è il Kavi (il poeta) col potere della visione”. -.-.-.--.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-. Quanto sopra scritto non va a significare che i nostri ideali siano da dirsi “mazziniani” e/o “mussoliniani”. Nel mentre abbiamo voluto provocatoriamente rammentare una dimensione del mazzinianesimo e dell’eredità mazziniana che non troverà alcun posto nelle celebrazioni ufficiali, vuoi governative vuoi massoniche, abbiamo altresì inteso rendere solo un doveroso omaggio a quelle personalità e a quei momenti della storia italiana in cui, pur tra mille contraddizioni legate ai limiti che un’epoca come quella contemporanea imponeva e impone anche ai migliori nella comprensione e nell’attuazione di certe realtà, si è coraggiosamente affacciata l’idea di rievocare il Nome e i Simboli di Roma, traendone linfa per il ritorno a virtù politiche, etiche e guerriere all’altezza di quel Nome e di quei Simboli, la cui origine non ha nulla a che vedere con le moderne ideologie politiche, ponendosi entro la sfera perenne del Sacro, sfera da cui però muovono anche la memoria profonda e i superiori caratteri di una stirpe, destinati a destarsi in certi punti fatali della storia. Sandro Consolato

domenica 5 maggio 2013

La religione della trascendenza

Ogni volta che è riapparso, il culto di Śiva o di Dioniso è stato messo al bando dalla città, la quale ammette soltanto i culti che danno all'uomo un posto smisurato, che permettono e scusano i suoi saccheggi, e condannano le forme d'estasi che consentono un contatto diretto col mondo misterioso degli spiriti. Alain Daniélou, Śiva e Dioniso