mercoledì 10 novembre 2010

L'arroganza della chiesa

La cattiveria che travalica i secoli



Giordano Bruno bruciato dalla cattiveria umana, dalla brutalità, dall'ignoranza. Ancora oggi i suoi carnefici vogliono incidere sulla politica italiana.
Il cappellano militare Bagnasco vocifera, vuole insegnare agli altri il buon governo, pensi alle sozzure del suo Vaticano, guardi nel suo misero campicello.
Siete sempre pronti a ferire, senza nessuna dignità. Usate il pacifismo quando vi accomoda.




Uno dei primi sottoscrittori del monumento di Campo de' fiori, il bostoniano George Hill, lanciò l'idea di un nuovo calendario che contasse gli anni a partire dalla morte di Bruno, che egli considerava l'inizio dell' "Era dell’uomo".

martedì 9 novembre 2010

Il forte di Rivoli Veronese



Uno dei più bei esempi di fortificazione austriaca che domina dalla collina incontrastato, un bianco anfiteatro alla fine dell Val d'Adige.
Fortezza costruita dopo la caduta di Napoleone esempio della capacità austoungarica di edificare costruzioni militari che allo stesso tempo erano veri e propri monumenti armoniosi e che si integravano con il paesaggio incantevole ed unico. Un forte solidissimo che domina incontrastato l'ultimo tratto dell'Adige ormai alle porte di Verona.Costruito per controllare e fermare i Piemontesi non sparo mai un colpo, come la fortezza nel romanzo il "Deserto dei Tartari" di Dino Buzzati, un avamposto di difesa che non fu mai attaccato.Sembra un tempio solido e allo stesso modo struggente ovunque vi troviate è presente e vi "osserva" occhio vigile che controlla e custodisce nelle sue viscere il ricordo dell'antico Casteliere.Il genio asburgico è riuscito a fondere la potenza con la grazia, la solidità con la bellezza e la difesa conciliando i simboli sacri. Un moderno castel del Monte che nei giorni di foschia sembra un sogno che galleggia e si erge sull'ultima valle dell'Adige prima della monotona pianura.

domenica 31 ottobre 2010

La legge del Karma e del dolore


Berlusconi si è portato il Karma del Marchese Casati Stampa avendo acquistato, o arraffato, la villa di Arcore, dall'infante erede tutelata (per modo di dire) proprio dall'avvocato Previti. Gli annessi e connessi di quella truce vicenda dell'omicidio e del suicidio di via Puccini operato dal marchese Casati Stampa verso la moglie e il presunto amante.-Il delitto di via Puccini designa un evento di cronaca nera verificatosi a Roma il 30 agosto 1970. Si tratta di un duplice omicidio seguito dal suicidio dell'assassino- Dolore unito a dolore in una storia inimmaginabile per quei tempi dominati dall'ipocrisia cattolico democristiana.

La vicenda ebbe ampia risonanza all'epoca per via dei personaggi coinvolti: il marchese Camillo Casati Stampa di Soncino (Roma, 1927), sua moglie, Anna Fallarino (Amorosi, 1929) e l'amante di questa voluto dal marito per porre in essere un gioco legato alla impotenza morale e mentale o forse alla ricerca di una sacralità legata alla iera porneus arcaico Mediterranea. Personaggi significativi di un'epoca di transizione dove tutto è rottura con un passato di ipocrisia e perbenismo insulso.

Ecco che la Villa San Martino ,oggi villa di Silvio Berlusconi lungo il Lambro ad Arcore, porta con se tutta una serie di risvolti negativi e degeneri di una storia truce e pesante. Quella dimora di Arcore comporta un coinvolgimento altamente occulto da paragonarsi al " diamante maledetto Hope".
Il marchese Casati Stampa ha sicuramente aperto un "varco"in una tragedia famigliare che sfocia nel sacrificio profondo e doloroso, un vortice che attira come una calamita tutti coloro che si accollano la proprieta di Arcore, dolore a dolore che si perpetua.
Berlusconi proprio grazie a quel luogo si accolla tutta una serie di negatività e di danni.
Sebbene il Presidente cerchi l'immortalità attraverso il tantra di uan possibile via sessuale, sta attirando eventi altamente devastanti per la sua persona che lo porteranno alla completa disfatta se non abbandonerà quella dimora.

martedì 26 ottobre 2010

una risposta possibile: Non comprare le Fiat!




la’utocarro 18BL del 1917 protagonista della prima Guerra Mondiale




I danni di una industria che era parte dello stato, sostenuta da Mediobanca, con la Prima Guerra Mondiale 1915- 1918 iniziò ad avere degli utili notevoli proprio costruendo veicoli bellici e aerei anche se il paese versava in una crisi tragica e così successe nella II Guerra Mondiale. Ha letteralmente sconvolto il paese che nel primo dopoguerra fu indotto a lasciare il trasporto fluviale e il trasporto marittimo a favore di quello su gomma. Ha spostato masse bibliche dal sud a Torino,attravero il famigerato "Treno del Sole". Ha intensificato la produzioni di prodotti bellici dalle bombe agli elicotteri.
Ha voluto dallo Stato l'AlfaRomeo "gratis et amore dei" per poi cancellarla definitivamente mantenendo solo il marchio svuotato , ha assorbito la prestigiosa Lancia, la De Tomaso, L'innocenti ecc.Ha intensificato la costruzione dei trattori spinta dai prestiti del piano verde ai contadini a fondo perduto.
Ha succhiato denari ed energie per ogni stabilimento costruito, ha condizionato la politica e le scelte parlamentari. La famiglia Agnelli attraverso l'ingegneria finanziaria ha trasformato la proprietà azionaria del 3% nel potere spotico. Un vero flagello per l'Italia. Vada pure dove vuole ma si ricordi che gli italiani prima di comprare Fiat ci penseranno bene. Ultimamente ha fornito circa 50 autolettighe usate dal governo cinese per eseguire le condanne a morte portando direttamente il condannato dal penitenziario al cimitero. Alla Fiat non interessa l'uomo, al centro dei suoi interessi c'è altro. Non comprerò più fiat.

domenica 24 ottobre 2010

Forse la rivoluzione nel fotovoltaico




STAMPARE IN CASA I PANNELLI SOLARI
Una società americana ha dimostrato che basta una stampante a getto d'inchiostro e un foglio di plastica sottile e flessibile per produrre celle solari a basso costo


Già attiva nello sviluppo e commercializzazione di un materiale che trasforma la luce in energia, il Power Plastic, una società del Massuchssetts, Konarka Technologies, ha presentato i risultati di una ricerca sull'uso della tecnologia di stampa a getto d'inchiostro come strumento di fabbricazione di celle solari ad alta efficienza. Lo studio ha dimostrato la possibilità di stampare in casa, in modo semplice e fai-da-te, pannelli solari utilizzando solamente una stampante e un foglio di plastica sottile e flessibile. Dalla testina della stampante invece dell'inchiostro esce un polimero organico, una miscela di fullerene che è in grado di convertire la luce solare in elettricità. Le sostanze impiegate possono essere lavorate e stampate con facilità senza necessità di ulteriori verniciature. In pratica la stampa a getto d'inchiostro, comunemente impiegata per lo stampaggio controllato di materiali funzionali su superfici di substrati e pellicole polimeriche di grandi dimensioni, può essere utilizzata, secondo la ricerca condotta da Konarka, per la produzione, in casa o in ufficio, di celle fotovoltaiche organiche a film sottile che risultano avere la stessa efficienza di quelle realizzate in una “clean room”. Questa tecnica di produzione risulterebbe leggera, poco costosa e soprattutto versatile, consentendo di creare prodotti di diversi colori, modelli e potenza diversa a seconda del risultato da ottenere. Una tecnologia più economica rispetto a quella basata sul silicio, ma ancora da sviluppare dal punto di vista commerciale.

Le celle solari fai-da-te

Baratti iraniani di Massimo Fini





Per capire com’è conciata la Nato in Afghanistan bastano due episodi accaduti questa settimana. Lunedì c’è stato, a Roma, l’incontro dei rappresentanti dei 45 Stati che occupano quel Paese. Inaspettatamente era presente un iraniano di alto livello, Alì Oanezadeh, verso il quale gli americani si sono mostrati insolitamente cordiali. Alla fine Holbrooke ha detto: “Riconosciamo che l’Iran ha un ruolo da giocare per una soluzione”. Ma come? L’Iran non era uno dei tre Paesi dell’”asse del Male“, uno degli “Stati canaglia“, violatore dei “diritti umani“? E la povera Sakineh, in fondo solo colpevole di aver fatto accoppare il marito? Tutto messo nel ripostiglio, per il momento. Per piegare l’Afghanistan va bene anche l’Iran.

Mi ha chiamato la Radio iraniana e l’intervistatrice, Amina Rasj, mi ha chiesto che cosa ne pensassi di queste profferte americane. Ho risposto che, a mio avviso, accettarle sarebbe per l’Iran un grave errore politico oltre che un’infamia. “Un errore perché se agli americani riesce una ‘exit strategy’ dall’Afghanistan il prossimo obiettivo siete voi. Un’infamia perché andreste ad aiutare Golia contro Davide, contro un Paese che lotta, da solo, contro mezzo mondo”. Ma dubito che gli iraniani ci sentano da questo orecchio. Sono sempre stati ostili ai talebani, perché li vedono come dei concorrenti ideologici, più “duri e puri”, e non li hanno mai aiutati.



Il secondo episodio riguarda le notizie che sarebbero in corso trattative a Kabul fra Karzai e “alti comandi” talebani legati direttamente al Mullah Omar sotto il patrocinio del mitico generale Petraeus che avrebbe addirittura facilitato il trasferimento, via aereo, di questi negoziatori dai loro “covi” in Pakistan a Kabul. Una balla ridicola. Se gli americani avessero saputo dove si trovavano questi “alti comandi” li avrebbero già fatti fuori come han fatto con altri leader talebani. È una manovra per cercare di dividere i talebani, come afferma Abdul Salan Zaeef, ex ambasciatore del governo talebano a Islamabad, catturato dopo la caduta dell’Emirato e, prima di finire a Guantanamo, passato per le carceri di Bagram e Kandahar dove è stato denudato e deriso dai militari americani, uomini e donne, mentre un altro scattava fotografie, ma che da tempo si è staccato dal movimento del Mullah Omar. All’inviato del Corriere, Lorenzo Cremonesi, che gli chiedeva se i guerriglieri non fossero indotti alla trattativa perché nell’ultima offensiva di Petraeus avrebbero perso quasi 5000 uomini, Zaeef ha risposto: “Chi mette in giro questa leggenda non sa nulla degli afghani. Se uccidono mio fratello devi morire pur di vendicarlo… Petraeus ha lanciato un’offensiva massiccia ma ha rilanciato la guerriglia. Siamo fatti così. La guerra è parte della nostra cultura. Più ci ammazzano e più diventiamo coriacei”.

In realtà contatti fra emissari di Karzai e di Omar sono in corso da un anno. Non a Kabul, in Arabia Saudita sotto il patrocinio del principe Abdullah. Ma la precondizione posta da Omar è che prima di iniziare qualsiasi trattativa le truppe straniere se ne devono andare. E dice Zaeef: “Queste condizioni non sono mai cambiate. Per i talebani l’Afghanistan è dal 2001 sotto occupazione, non riconoscono Karzai, il governo, la Costituzione, le elezioni. E quindi prima la coalizione si ritira. Poi ci penseranno i talebani a trattare con il resto del Paese”. Sarebbe giusto così: sono gli afghani che devono decidere del proprio destino. E la “exit strategy“? Siamo noi che abbiamo creato “il pantano afghano” ed è giusto che ne usciamo coperti del fango che ci siamo meritati.



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sabato 23 ottobre 2010

Santo Cardinale Bellarmino inquisitore di Bruno


Questo è il Santo cardinale Bellarmino che ha condannato al rogo Giordano Bruno.

Giordano Bruno prima di morire ebbe la forza di pronunciare parole ormai libere dall'odio e dalla resistenza della carne, anche se la mordacchia gli aveva inchiodato la lingua e la sua bocca era irrorata dal sangue a causa di questo strumento di tortura applicatogli negli ultimi tre giorni della sua vita, affinchè non parlasse.

Prima di morire, in piena consapevolezza, ebbe a pronunciare, con grande difficoltà queste parole
Con questo fuoco la mia anima salirà al cielo con più facilitàCHE LE DIVINITA' SIANO CON TE E CON TUTTI COLORO CHE SONO PERSEGUITATI IN OGNI EPOCA E LUOGO. Bruno fu arso al rogo per ordine del Cardinale San Bellarmino, la sua cultura e il suo sapere erano non solo pericolosi, ma dirompenti. Per Bruno le liturgie della chiesa erano frutto degli antichi culti pagani, la Madonna non era vergine, Cristo era un'invenzione. Esistevano Infiniti Mondi.............Poteva ritrattare e avrebbe così salvato la vita, ma preferì essere coerente con le sue idee e farsi uccidere per queste. Quante persone hanno arso al rogo, torturato, umiliato, vilipeso, in nome di Cristo e delle sacre scritture. Le religioni uccidono in nome di Dio!