venerdì 21 agosto 2009

Istruzioni per eleggere il Papa



UN MITREO SOTTO LA CAPPELLA SISTINA
Istruzione per eleggere il Papa

Tratto da:<> di Luigi Pellini ed. Aurora

Per approfondire il mitraismo uno storico dell'arte ci viene in aiuto,
chiarendoci molti aspetti di questo strano ed antico culto sviluppatosi parallelamente nel Mediterraneo con l'inizio del cristianesimo.

In "Orto aperto" di Federico Zeri, nel capitolo "Enigmi della Sistina" troviamo: <<...Venni a sapere, ad esempio, che il colle del Vaticano, ai tempi dell'Impero,era il centro dei culti di Cibele e di Mitra, tanto che in alcune città il Quartiere dove era situata la grotta di questa divinità redentrice si chiamava allora Vaticanum (come a Lugdunum, l'odierna Lione).
Mi fu insegnato anche i sette gradi dell'iniziazione mitraica (da un signore di origine balcanica), di cui il più alto (a suo avviso)corrispondeva ad una carica simile a quella del vescovo cristiano: il suo nome era Pater Patratus ,cioè Papa ,e mi assicurava che a Roma il Papa di Mitra risiedeva in Hortis Vaticanis.
Nel corso di una visita alla Biblioteca Vaticana mi chiese quale fosse l'origine di quello che è il più vistoso attributo nelle immagini di San Pietro, le due chiavi, non lo sapevo, e allora mi mostrò, li accanto, due statue provenienti da un santuario mitraico, e raffiguranti il Dio Padre, per così dire, di quella teologia, Aiòn, che non soltanto è munito di due enormi chiavi, ma ha i suoi piedi di gallo, l'animale legato per antica tradizione al Principe degli apostoli.
Non per nulla ,il campanile dell'antica Basilica Vaticana era sormontato, prima della demolizione cinquecentesca, da un enorme gallo metallico. Del resto, aggiunse, i legami tra Cristianesimo e il Mitraismo erano indicati anche dal giorno di Natale ,il 25 dicembre, che già secoli prima di Cristo era considerato il giorno della nascita di Mitra, la divinità munita di cappuccio frigio rosso.
Non sarò qui a riferire quali fossero le sue conclusioni; egli era certo che l'attuale Cappella Sistina occupa il medesimo luogo dove si trova la massima grotta mitriaca di Roma, quella in cui si celebrava il Pater Patratus (ipotesi questa molto seducente ma che, a verificarla, bisognerebbe procedere ad una indagine archeologica sotto l'attuale livello di quello straordinario monumento).
In seguito mi dedicai alla lettura di tutto ciò che esiste su Mitra, la Magna mater, Atys, Sabazio, aiutato e consigliato dal massimo specialista del campo, l'olandese Maarten Vermaseren; e man mano che mi inoltravo in quel misterioso e inquietante panteon ne rimasi talmente affascinato da dimenticare le ricerche sulla Cappella Sistina e sui tanti interrogativi che essa pone.
A confronto con momenti indimenticabili ,come la visita al mitreo di Ptui
in Slovenia (l'antica Petovio).................. >>
Nonostante questo Federico Zeri ,dopo la sua morte ,dona una piccola parte delle sue collezioni ai Musei Vaticani costituita per la gran parte: in un ritratto proveniente da Fayum e da una nicchia di una tomba ipogea proveniente da Palmira.

giovedì 13 agosto 2009

Il bagno rituale


Il bagno sacro e rituale nel Gange rappresenta il ritorno alle acque dell'utero materno, il futuro legato inesorabilmente al passato

domenica 2 agosto 2009

Il maiale


Vittima sacrificale, il maiale compare spesso nei filo :racconti della tradizione
contadino veneta. Questo animale ha nutrito per secoli e secoli le genti italiche. la sua uccisione, in casa, fino a trenta anni fa era un rito dove l'animale veniva immolato e dalla sua morte un'intera comunità poteva superare le penurie alimentare e alleviare i rigori dell'inverno attraverso una alimentazione carneo grassa.
I Longobardi portarono l'innovazione nella conservazione delle carni suine attraverso
le raffinate e gustose tecniche degli insaccati e dei prosciutti. Utilizzando ogni parte dell'animale nulla veniva buttato, e certe parti erano usate come vere e proprie medicine. Molti paese del veronese portavano il ricordo di questo animale totemico-alimento nel nome del paese, ma nell'1800 i nomi vennero cambiati e così ad esempio: Isola Porca Rizza divenne Isola Rizza e Porcile mutò in Belfiore. Ci si vergognava di un nome che era una garanzia per il superamento dei rigori invernali, un animale sacro era diventato sinonimo sinonimo di vergogna. Gran parte dell'Italia si può definire anche la civiltà legata al maiale!

mercoledì 29 luglio 2009

Un reduce del Vigorelli,



5 luglio 1971 Velodromo Vigorelli disordini sopa tutto per la volontà di imporre una musica di un'altro stile e generazione(ma che verrà imposta attraverso mamma RAI): Gianni Morandi canterà prima dei Led Zeppelin. Per l'ottusità con cui si vuole far convivere la musica di Gianni Morandi e compagni del cantagiro si sfiora la tragedia, la mediocrità di un mondo musicale sepolto già prima degli anni settanta, ma che tuttora sopravvive imposto solo imposto.
.Lo spettacolo dei Led Zeppelin è infatti previsto al termine di una serata del Cantagiro in cui prima avrebbero dovuto suonare i concorrenti della manifestazione canora. Morandi doveva suonare prima, ma tutto sta sfuggendo e gli "insorti" assaltano il palco distruggendo tutto e Morandi se la da a gambe e scappa con il complesso, la polizia rincara la dose di lacrimogeni.
Si ritorna temporaneamente alla calma, ma i disordini fuori dal Vigorelli sono furiosi, ci sono quelli che non vogliono pagare il biglietto.
La polizia continua a lanciare lacrimogeni sopratutto fuori, ma anche dentro il velodromo
Entrano i Led Zeppelin e si arrangiano con degli amplificatori di fortuna, dato che gran parte della strumentazione è andata distrutta al grido di "via Morandi "Si comincia con Immigrant song, e poi Heartbreaker, Since I've Been Loving You, Black Dog, Dazed and Confused, ma gli scontri coinvolgono anche gli spettatori dentro il Vigorelli piovono lacrimogeni. A nulla valgono gli appelli alla calma lanciati dal palco e mentre l’aria si riempie di sassi e di candelotti lacrimogeni i Led Zeppelin sono costretti ad interrompere Whole Lotta Love. Perché non si eseguì Stairway To Heaven forse avrebbe placati gli animi.MORALE Dopo quarantanni Morandi è ancora in Rai con la sua musica a dir poco vomitevole, che non vuole nessuno e nessuno compera.
Eppure sguazza e tenta anche di far diventare cantante il figlio. MISERIE ITALIANE.
I Led Zeppelin hanno caratterizzato un'epoca, anche se la loro musica è ormai storia.
Ma Morandi è ancora li ospite o titolare di trasmissioni senza nessun senso, lontane dal pubblico fatte a tavolino per imbonire la gente e rincoglionirla.
La faccia da mummia la possiede, forse lo avranno imbalsamato, ma chissà?

martedì 28 luglio 2009

La bellezza salverà il mondo



Questo è l'esempio antico di una regina che venne trasposta a Divinità.
Una operazione magica, che attraverso l'estetica raffinatissima comporta un superamento dell'umano per arrivare al divino e così alla salvezza, uscendo dal tempo e dalla limitazione del terrestre.
Le due facce di Nefertiti - È considerato la «Monna Lisa» dell'antico Egitto questo ritratto di Nefertiti, pezzo forte del museo Altes di Berlino. Da un'indagine sull'opera è emerso che sotto al volto ne esiste un altro, in pietra, molto dettagliato e diverso da quello visibile in stucco. L'ipotesi degli studiosi è che agli artisti sia stato chiesto di correggere il volto della moglie del faraone Akhenaten, vissuta 3.300 anni fa. Ma il motivo della richiesta è per il momento uno dei tanti misteri che avvolgono la civiltà dell'antico Egitto (Reuters)

giovedì 16 luglio 2009

Il processo al cadavere di Papa Formoso



Piccola premessa:

IL TERMINE "PONTEFICE"

Il titolo di pontefice che attribuiamo al Papa non gli spetterebbe nè di diritto nè di fatto.

La parola "pontifex" era dai Rasena (gli Etruschi) usata per indicare una delle molte qualità dei loro Lucumoni, quella che si riferiva alla loro capacità di costruire ponti (presumibilmente tra gli umani e le divinità).

I Romani, sconfitti gli Etruschi, che come civiltà sembrarono sparire dalla Storia da un giorno all'altro, la fecero propria e l'attribuirono ai loro "sacerdoti".

Gli imperatori, quando decisero di essere "divini", ritennero opportuno che tale qualità dovesse riferirsi a loro medesimi e se ne appropriarono.

A questo punto, giocando sull'equivoco e sul falso palese costituito dalla cosiddetta "donazione di Costantino" (che peraltro mai si sognò di rinunciare al titolo di pontefice, massimo o minimo che fosse), i papi ritennero opportuno, per consolidare la loro superiore qualità imperiale, che permetteva loro di giustificare l'esercizio di un controllo sopra i vari regnanti sparsi, appropriarsi anche di questo titolo (solo quindi a fini di potere temporale) distorcendone quindi l'originario spiritualissimo significato.

- Fine della premessa -


Processo al cadavere e papato nel X secolo

Papa Formoso, processato post-mortem da Papa Stefano VI
Papato nel X secolo (saeculum obscurum)

Il periodo più buio nella storia del papato coincide con il periodo di circa 100 anni tra la fine del IX secolo (morte di Papa Stefano V nel 891) e la fine del X secolo (elezione di Papa Silvestro II nel 999). In questo periodo si susseguirono ben 28 papi e 3 antipapi, di scarsissimo peso storico e diversi dei quali furono scomunicati o morirono di morte violenta. L'elezione del pontefice si ridusse ad una lotta tra le fazioni filo-imperiali e nazionalistiche e furono perpetrate nefandezze di tutti i generi, dalle quali, spesso, gli stessi papi non erano estranei.

Si distinse, tra il 904 ed il 964, l'azione della famiglia del senatore romano Teofilatto, soprattutto quella delle dissolute donne della famiglia, la moglie Teodora e le figlie Teodora II e Marozia (e di seguito l'influenza del figlio di quest'ultima, Alberico), dando origine a quel periodo denominato "pornocrazia romana". Allo strapotere di Marozia viene fatto risalire l'origine più probabile della leggenda della "Papessa Giovanna", una donna, travestita da uomo, che sarebbe ascesa al seggio papale, salvo poi essere scoperta a causa di una gravidanza inopportuna: più semplicemente la leggenda era una metafora sull'influenza di Marozia, vera papessa in pectore, degli affari ecclesiastici.

L'elenco, secondo l'Annuario pontificio, è il seguente:

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Formoso (891-896)
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Bonifacio VI (896)
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Stefano VI (896-897)
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Romano (897)
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Teodoro II (897)
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Giovanni IX (898-900)
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Benedetto IV (900-903)
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Leone V (903)
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Cristoforo (antipapa) (903-904)
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Sergio III (904-911)
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Anastasio III (911-913)
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Landone (913-914)
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Giovanni X (914-928)
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Leone VI (928)
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Stefano VII (928-931)
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Giovanni IX (931-935)
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Leone VII (936-939)
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Stefano VIII (939-942)
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Marino II (942-946)
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Agapito II (946-955)
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Giovanni XII (955-964)
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Leone VIII (936-965)
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Benedetto V (964-966)
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Giovanni XIII (965-972)
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Benedetto VI (973-974)
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Bonifacio VII (antipapa) (974-985)
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Benedetto VII (974-983)
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Giovanni XIV (983-984)
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Giovanni XV (985-996)
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Gregorio V (996-999)
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Giovanni XVI (antipapa) (997-998)

I papi, che più si distinsero, in senso negativo, furono:

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Formoso, scomunicato ai tempi di Giovanni VIII (neppure lui uno stinco di santo!), banderuola tra le fazioni filo-imperiali e nazionalistiche, morto per avvelenamento.
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Stefano VI, promotore del cosiddetto processo al cadavere di Formoso (vedi più avanti) e strangolato in carcere.
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Sergio III, scomunicato da Giovanni IX, uomo totalmente privo di scrupoli, amante di Marozia e padre del futuro Papa Giovanni XI.
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Giovanni X, amante di Teodora, moglie di Teofilatto, soffocato da sicari di Marozia.
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Giovanni XI, figlio di Marozia e di Papa Sergio III, poi fantoccio nelle mani del fratellastro Alberico.
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Giovanni XII, figlio di Alberico, forse uno dei peggiori papi di tutti i tempi. Depravato, sempre circondato da prostitute e ragazzi di vita (uno dei quali fu da lui nominato cardinale!), disastroso in politica estera (spergiuro e voltagabbana), scialacquatore del tesoro pontificio, colpevole di omicidi e mutilazioni dei suoi avversari politici, finì la sua indegna vita, scaraventato fuori da una finestra dal marito della sua amante di turno, una tale Stefanetta.

Processo al cadavere (897)

Uno degli episodi più truculenti di questo periodo fu il famigerato processo al cadavere: Papa Formoso aveva cercato, durante il suo pontificato, di barcamenarsi in una difficilissima situazione tra il partito filo-imperiale di Berengario (re d'Italia 888-923 e imperatore 915-923) e quello nazionalistico di Guido da Spoleto (re d'Italia 889-894 e imperatore 891-894), ottenendo l'unico risultato di scontentare ambedue. In particolare il voltafaccia ai danni degli spoletini di Lamberto e Ageltrude, figlio e vedova di Guido, portò ad un macabro processo post-mortem a suo carico.

Nel Febbraio 897, dieci mesi dopo la morte per avvelenamento di Formoso, Papa Stefano VI, della fazione spoletina, ne fece dissotterrare la salma e imbastì un processo farsa, nel quale il cadavere di Formoso, vestito da papa, fu dichiarato colpevole per un cavillo (era stato eletto papa quando era già vescovo di Porto, cosa che le leggi ecclesiastiche dell'epoca non permettevano). Ovviamente la vera ragione era il rinnegamento della causa spoletina: Stefano fece condannare in eterno Formoso, mutilare le tre dita usate per benedire e spogliare il cadavere, gettandolo nel Tevere.

Comunque, per l'eterna legge che violenza chiama violenza, Stefano, pochi mesi dopo, in seguito ad un'insurrezione popolare, finì in carcere e, come si è detto precedentemente, fu strangolato.