Bes è l'antico dio egizio del parto, della fertilità, della sessualità, dell'umorismo e della guerra, ma è stato principalmente un dio protettore delle donne in gravidanza e dei bambini.
venerdì 16 ottobre 2026
lunedì 12 ottobre 2026
Il mausoleo diIsaac Newton
La montagna dell'ascesa filosofica
Il Monte Analogo di René Daumal ha ispirato direttamente il film La montagna sacra (1973) del regista Alejandro Jodorowsky le opere raccontano la storia di un gruppo di persone che intraprende un viaggio mistico e simbolico verso una vetta inaccessibile per raggiungere una forma di illuminazione spirituale.
L'intreccio culturale: Come evidenziato in un articolo de: Il Foglio, il lungometraggio di Jodorowsky si propone proprio come una vera e propria "osmosi" tra il romanzo di Daumal e il testo mistico L'ascesa al Monte Carmelo di San Giovanni della Croce.
Inoltre Georges Gurdjieff e i suoi insegnamenti esoterici hanno profondamente ispirato René Daumal nella scrittura del suo romanzo incompiuto Il Monte Analogo. Inoltre Il Monte Analogo e La montagna incantata (celebre romanzo di Thomas Mann) sono legati idealmente al Monte Verita in Svizzera come simboli letterari e spirituali della montagna intesa come luogo di ricerca interiore, di guarigione o di ascesa filosofica
domenica 11 ottobre 2026
Le corrispondenze tra l'ostrica e la figa
Le similitudini tra un'ostrica e l'organo genitale femminile (vulva/vagina) appartengono da sempre alla tradizione letteraria, popolare e culinaria basate su analogie visive, sensoriali e simboliche, l'ostrica e composta da due labbra richiamando visivamente la struttura delle labbra vaginali. L'ostrica che custodisce una gemma preziosa e nascosta al suo interno viene spesso accostata all'idea del piacere nascosto o della segretezza dell'anatomia femminile. L'imperatore Napoleone I era noto che pur essendo un commensale estremamente sbrigativo, aveva un amore particolare per il mollusco, gran parte della fama legata all'ostricoltura moderna si deve in realtà a suo nipote, l'imperatore Napoleone III che amando le ostriche ne regolamentò la raccolta.
Fu Luigi Veronelli che scopri la sepoltura di Bresci
È stato proprio Luigi Veronelli a individuare e restituire un nome alla tomba anonima di Gaetano Bresci nel cimitero dell'ex-ergastolo dell'isolotto di Santo Stefano.
Nel 1973, il celebre intellettuale, scrittore e anarchico Luigi Veronelli visitò il cimitero del carcere di Santo Stefano e, annotando i nomi, le date sui cartigli e la mappa delle sepolture anonime, riuscì a identificare quella dell'anarchico Gaetano Bresci. Molte tombe del piccolo cimitero (dove i detenuti venivano sepolti dopo la morte in prigione) erano prive di riferimenti; Veronelli ne tracciò la posizione esatta attraverso un lavoro di ricerca e memoria storica
domenica 4 ottobre 2026
Credo sia la giusta evoluzione del pensiero della Grande-Anima: Gandhi
venerdì 2 ottobre 2026
Le molte bugie sulla vita di San Francesco
La biografia di San Francesco d'Assisi è stata profondamente alterata nel corso dei secoli, non tanto attraverso singole "bugie" isolate, ma tramite una vera e propria operazione di riscrittura e normalizzazione storica. Storici e teologi come Alessandro Barbero, Chiara Mercuri e Luigi Maria Epicoco hanno ampiamente documentato come il personaggio reale – radicale, spigoloso e persino scomodo – sia stato sostituito da un'immagine addolcita e edulcorata.
Inoltre forti sospetti di eresia gravavano su Francesco all'inizio della sua predicazione. il santo opera in un particolare momento del Medioevo, durante lo sviluppo di movimenti che predicavano la povertà assoluta (come i Catari o i Valdesi) principi che si scontravano con la gerarchia ecclesiastica e venivano condannati come eretici
domenica 27 settembre 2026
Due eroi che scendono nelle voragini della terra
L'eroe greco Anfiarao similare all'indomito Marco Curzio, entrambi condividono il tema leggendario della voragine aperta nella terra e del loro discesa decisa nel sottosuolo per grazia o volere divino
Anfiarao l'eroe identificato con uno dei Bronzi di Riacesabato 26 settembre 2026
L'alchimia spirituale praticata da Pie Paolo Pasolini
Pasolini praticava l'alchimia spirituale durante i suoi anni alla torre di Chia. Questa torre fu la sua ultima dimora ubicata nel comune di Soriano del Cimino, vicino a Bomarzo luoghi fortemente evocativi per non dire magici, consapevolmente il poeta cerco un isolamento per ritrovare la sua anima profonda, ritornare ad una dimensione arcaica, un contatto profondo con il sacro, dentro alla natura incontaminata della Tuscia.
venerdì 25 settembre 2026
Le stranezze della storia
giovedì 24 settembre 2026
Politica e andazzo generale di questa nostra epoca
zolla vedeva lontano:
lunedì 21 settembre 2026
una scrittrice di una ignoranza fuori dal comune
Il testo in questione è: "Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende, alle curiosità e ai luoghi" di Giulietta Bandiera edito da Newton & Compton. A pagina 114 appare una rappresentazione di Ermes-Mercurio presente nel Tempio Malatestiano di Rimini nota anche come chiesa di San Francesco, dove l'autrice ignorante confonde la divinità pagana di Ermes Mercurio con l'arcangelo Michele 
Lascia sgomenti la faciloneria con cui si mescola e si stravolge completamente la figura di un dio pagano Ermes-Mercurio con quella dell'arcangelo Michele creando un cortocircuito surreale
sabato 19 settembre 2026
Sarcofagi imperiali nella trascuratezza
venerdì 18 settembre 2026
Il rapimento Orlandi secondo il Cardinale Oddi, Mario Bacchiega e padre Amorth
Secondo il cardinale Silvio Oddi Emanuela Orlandi sarebbe rientrata in Vaticano la sera stessa della sua scomparsa (il 22 giugno 1983) a bordo di un'auto scura di lusso. L'alto prelato ebbe un ascolto casuale nel luglio 1993: in un'intervista al quotidiano Il Tempo, raccontò di aver origliato una conversazione tra due membri della Gendarmeria Vaticana. Il rientro in Vaticano: la ragazza sarebbe entrata in auto, uscendo poco dopo a bordo della stessa vettura scura che l'aspettava fuori. I giudici non approfondirono.
Anche l'avvocato Mario Bacchiega di Rovigo, nelle sue trasmissioni televisive ebbe arricchire le dichiarazioni di Oddi, affermando che in Vaticano un gruppo isolato organizzava festini particolari.
Per completare il quadro nel maggio 2012, il celebre esorcista della diocesi di Roma padre Gabriele Amorth rilasciò dichiarazioni forti sul caso, poi riprese anche nel libro L'ultimo esorcista. Il prete parlo dei festini e di gendarme, dove sosteneva che Emanuela fosse rimasta vittima di un giro di adescamento e di incontri a sfondo sessuale, indicando come presunto "reclutatore" di ragazze un appartenente alla gendarmeria vaticana. Amorth fu dettagliato e rincarò la dose parlando di un coinvolgimento diplomatico: in questi incontri illeciti erano coinvolti anche alti esponenti del clero e personale appartenente a un'ambasciata straniera accreditata presso la Santa Sede. Secondo la sua tesi, Emanuela sarebbe stata dapprima adescata, poi uccisa in relazione a quegli stessi ambienti e dinamiche di ricatto o corruzione morale.
mercoledì 9 settembre 2026
La politica in fondo è una presa per il culo, tutti vogliono fare i comodi loro........
mercoledì 2 settembre 2026
Il tesoro di Dongo se lo sono fregato i Partigiani
L'oro di Dongo fu sequestrato dai partigiani della 52ª Brigata Garibaldi il 27 aprile 1945, durante la cattura di Benito Mussolini e dei gerarchi fascisti in fuga sul Lago di Como.
Il tesoro fu portato nel municipio di Dongo e inventariato da due partigiane, Giuseppina Tuissi ("Gianna") e Bianca Bosisio, sotto la supervisione del "capitano Neri" (Luigi Canali)
Negli anni successivi, figure chiave legate all'inventario (come il capitano Neri e Gianna) furono uccise in circostanze misteriose. Un processo si aprì a Padova nel 1957, ma si interruppe senza una sentenza definitiva. Come capo di stato maggiore della 52 Brigata Garibaldi, d'indole idealista e rigorosa, entrò in aperto conflitto con i vertici comunisti locali e con i servizi d'intelligence partigiani. Si oppose fermamente all'appropriazione e alla sparizione dei beni sequestrati alla colonna fascista in fuga
Il Duce: l'uomo mandato da Dio
giovedì 27 agosto 2026
Fellini frequentava ambienti kremerziani, con il suo musicista Rota che conviveva con Verginelli
Federico Fellini intuì fin dall'inizio del loro rapporto professionale la profonda natura iniziatica di Nino Rota, definendolo come una sorta di "angelo" o "mago". Tuttavia, la dinamica di questo avvicinamento richiede una precisione storica: mentre Nino Rota era un membro effettivo della Fratellanza di Myriam (la scuola ermetico-alchimistica fondata da Giuliano Kremmerz), Fellini mantenne sempre un ruolo di affascinato osservatore e "compagno di indagini" spirituali, senza mai integrarsi formalmente in quegli specifici ambienti rituali.
mercoledì 26 agosto 2026
L'Amerigo Vespucci ha una gemella consegnata alla marina russa per compensare e danni della Seconda Guerra Mondiale
l'Amerigo Vespucci aveva una nave gemella quasi identica: il Cristoforo Colombo. Il Cristoforo Colombo fu varato nel 1928 nel cantiere navale di Castellammare di Stabia, tre anni prima della Amerigo Vespucci. Alla fine della Seconda guerra mondiale, in base al Trattato di pace di Parigi del 1947, l'Italia dovette cedere diverse unità navali all'Unione Sovietica come risarcimento dei danni di guerra, così nel febbraio del 1949, il Cristoforo Colombo fu consegnato ai sovietici, i russi ebbero curadi ribattezzare la nave con il nome Dunai (che in russo significa Danubio) e lo usò come nave scuola dislocata nel Mar Nero, in seguito verso il 1964 la nave con le vele fu radiata e in seguito demolita
Paolo VI e il suo amore sottolineato da un famoso articolo
Fu pubblicato un articolo in cui lo scrittore francese Roger Peyrefitte mosse accuse e considerazioni sul pontefice Paolo VI fu pubblicato nell'aprile del 1976 sul settimanale italiano Tempo.L'articolo in cui lo scrittore Roger Peyrefitte accusò Papa Paolo VI di aver avuto una relazione con l'attore Paolo Carlini. Lo scrittore sosteneva che il pontefice avesse scelto il proprio nome pontificale in omaggio al presunto amante risalente agli anni milanesi.
lunedì 24 agosto 2026
la cittadina vicentina legata alla tutela protettiva del dio romano Giano patrono di Arzignano, come di Arcugnano, Verona, Genova e molte altre città del centro Italia
Secondo gli eruditi vicentini del Settecento (e alcuni studi umanistici precedenti), il nome stesso di "Arzignano" deriverebbe dal latino Arx Jani (ovvero "Rocca di Giano" o "Tempio di Giano"). Si ipotizzava che sulla spianata collinare del colle di San Matteo, o dove oggi sorge il castello scaligero, esistesse in antichità un grande tempio pagano dedicato al dio degli inizi e degli dei, il culto di San Matteo è fortemente legato al culto Giano dato che alcune chiese dedicate al santo cristiano sono nate sopra antichi templi romani del dio bifronte. L'esempio più noto è la statua a due volti di San Matteo a Salerno, che richiama l'iconografia di Giano, come a Verona la dismessa chiesa, oggi pizzeria, nei pressi di Portoni Borsari dedicata a Matteo costruita non a caso sopra un piccolo tempio, un sacello oggi ubicato sotto il livello del pavimento e tutt'ora visibile dagli avventori della pizzeria dove gli archeologi hanno sancito che era dedicato a Giano. la chiesa di San Matteo a Nocera Inferiore è stata edificata nel X secolo sopra i resti di un antico sacello o tempio romano dedicato al dio Giano



























