<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007</id><updated>2012-02-01T04:26:03.839-08:00</updated><title type='text'>Luigi Pellini</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>410</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-3083827786563122391</id><published>2012-01-31T02:23:00.000-08:00</published><updated>2012-01-31T02:33:00.535-08:00</updated><title type='text'>L'altro Oscar Luigi Scalfaro</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.sanpaolo.org/madre03/0301md/images/0301md05.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 225px; height: 283px;" src="http://www.sanpaolo.org/madre03/0301md/images/0301md05.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E morto Oscar Luigi Scalfaro. Come già per Giorgio Bocca possiamo immaginare la classica santificazione post-mortem che, il tipico tempismo italiota, investirà anche questo padre della (loro) patria. Per questo ripubblichiamo due vecchi articoli di giornale per inquadrarne un pò meglio le origini ed i meriti che sono valsi a questuomo i tanti onori che gli verranno oggi tributati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oscar Luigi Scalfaro: da P.M., mandò al muro 8 persone&lt;br /&gt;di Paolo Pisanò&lt;br /&gt;Sono otto, salvo conguaglio, le condanne a morte di fascisti,chieste ed ottenute, dal pubblico ministero Oscar Luigi Scalfaro, con i suoi colleghi del tribunale del popolo, e della Corte d'Assise Straordinaria di Novara, dopo il 25 aprile 1945. Ciò, a dispetto della biografia ufficiale dell'attuale presidente della Repubblica, diffusa subito dopo la sua ascesa al Colle, che parla invece dello Scalfaro di cinquantanni or sono, come di un giovane magistrato sbalzato in Corte d'Assise a soli 26 anni, che si trovò alle prese, suo malgrado,con il caso di un solo imputato per il quale secondo la legge allora in vigore, la condanna a morte era inevitabile&lt;br /&gt;E Scalfaro fu costretto a chiederla, ma non rinunciò ad esternare ai giudici il suo tormento, chiudendo la sua arringa con queste parole: A questo punto, però, il pubblico ministero rende noto alla corte che non crede nella pena di morte.&lt;br /&gt;E c'è anche il lieto fine; l'imputato, condannato alla fucilazione,venne poi graziato, e la condanna non ebbe mai luogo. Fin qui la favola presidenziale. Ma la realtà è un po diversa.&lt;br /&gt;Ecco infatti le tappe salienti della carriera del magistrato Scalfaro, ricostruite in base ai fatti certi che siamo in grado di documentare:&lt;br /&gt;1943 - Il futuro presidente della Repubblica entra in magistratura durante lultimo fascismo.&lt;br /&gt;1°Maggio 1945 - Lungi dall'essere sbalzato in Corte d'Assise suo malgrado, Oscar Luigi Scalfaro assume volontariamente la carica (politica, lottizzata dal CLN locale), di vice presidente del tribunale del popolo di Novara.&lt;br /&gt;13 Giugno 1945 - Sostituiti i tribunali del popolo con le CAS Corti dAssise Straordinarie, nell'opera di pulizia antifascista, Oscar Luigi Scalfaro passa a fare il Pubblico Ministero presso la CAS di Novara, e sostiene con altri due colleghi, laccusa nel processo contro Enrico Vezzalini, soldato valoroso e pluridecorato, fascista integerrimo e fedele fino allestremo ai suoi ideali, già capo della Provincia di Novara durante la RSI. Basti pensare che durante il clima di linciaggio di quei giorni, il cronista de La Voce del Popolo di Novara, il 14 giugno 1945, tratteggia la figura di Vezzalini mescolando alla faziosità più scontata anche queste annotazioni. E un lottatore fortissimo..Ha un ingegno superiore alla media non è un cieco sanguinario, non un manigoldo, non un losco..Supera tutti i suoi per innegabili qualità personali..Era un tribuno avvincente e un profondo conoscitore delle passioni popolari:nessuno dimenticherà infatti gli applausi riscossi in un teatro cittadino con un'astuta tirata contro gli industriali&lt;br /&gt;15 e 28 Giugno 1945 - L'ufficio del pubblico ministero ottiene la condanna a morte di Enrico Vezzalini e di altri cinque fascisti: Arturo Missiato, Domenico Ricci, Salvatore Santoro, Giovanni Zeno e Raffaele Infante. Condanne eseguite all'alba del 23 settembre 1945. Il cronista de La Voce del Popolo annota: Vezzalini non smentì se stesso fino allultimo&lt;br /&gt;A questo punto, Oscar Luigi Scalfaro ha già chiesto o contribuito a chiedere e ottenere la condanna di almeno sei persone.&lt;br /&gt;16 Luglio 1945 - Settima vittoria dell'accusa antifascista a Novara: il Pubblico Ministero chiede e ottiene la morte di Giovanni Pompa, 42 anni, già appartenente alla Guardia Nazionale Repubblicana. Sentenza eseguita il 21 ottobre 1945.&lt;br /&gt;12 Dicembre 1945 - Sono trascorsi quasi otto mesi dalla Liberazione, ma la sete di giustizia capitale in Oscar Luigi Scalfaro, che pure ha già visto scorrere il sangue della vendetta politica, non si è placata:lo zelante magistrato chiede ed ottiene la condannate di un ottavo fascista, Salvatore Zurlo. Dal Corriere di Novara del 19 dicembre 1945: Il PM Scalfaro parla con vigoria ed efficacia che lo fanno ascoltare senza impazienza dal pubblico che partecipa alle considerazioni dellegregio magistrato con frequenti assensi.Il PM, dopo la chiarissima requisitoria conclude domandando la pena di morte per lo Zurlo, e il pubblico esprime la sua approvazione e con sentimento.&lt;br /&gt;E questo, che strappa perfino lapplauso a un pubblico ancora inebriato di morte, sarebbe il giovane magistrato pieno di dubbi e di tormenti sbalzato in Corte dAssise suo malgrado, come vorrebbe farci credere licona presidenziale di cinquantanni dopo?&lt;br /&gt;Lunica verità del quadretto postumo,  è che di lì a poco,il ripristinoi della legalità vera, consentì un processo dappello e che la sentenza di morte contro lo Zurlo (non la prima e lultima, ma lottava),almeno di quelli che siamo in grado di confermare a dispetto delle lacune delle fonti dopo mezzo secolo) fu annullata.&lt;br /&gt;2 Giugno 1946 - Almeno otto condanne a morte ottenute, sette eseguite nellarco di otto mesi, costituiscono per un pubblico accusatore agli esordi un successo superiore alle possibilità di carriera offerte da un tribunale di provincia.&lt;br /&gt;Oscar Luigi Scalfaro, brillante inquisitore da tribunale del popolo si è ormai messo in luce abbastanza per tentare le vie della politica, candidandosi con successo allAssemblea Costituente e, pur senza abbandonare la magistratura con relative prebende, avviarsi verso la gloria di Roma.&lt;br /&gt;(Fonte: Il Giornale, 1995)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;- - - - - - - - - - - - -&lt;br /&gt;La verità sul partigiano Oscar Luigi Scalfaro&lt;br /&gt;di Paolo Granzotto&lt;br /&gt;(Domanda) Caro Granzotto, nei ludi cartacei celebrativi la figura di Oriana Fallaci, giornalista che stimo ma non ammiro per i suoi trascorsi di esponente di punta del radicalismo chic antiamericano solo in tarda età riscattati dalla veemenza con la quale ha denunciato lo scontro di civiltà e messo in guardia contro il pericolo islamico, è stato posto laccento sulla sua partecipazione alla lotta partigiana. Alla quale la giornalista, al tempo poco più che bimba, avrebbe partecipato nella funzione di «osservatrice». A ben vedere di partigiani doc, quelli col Tomphson sotto il braccio, se ne conterebbero pochissimi. Il grosso è rappresentato da «staffette», «vedette», «vivandiere», «portaordini» ed altre attività irrilevanti, fino a quella che può vantare il presidente onorario della Repubblica e della Associazione Nazionale Partigiani Oscar Luigi Scalfaro. Se non sbaglio lei scrisse che il contributo di Scalfaro alla guerra di Liberazione si limiterebbe ad aver messo temporaneamente a disposizione di una banda partigiana dei locali della Azione Cattolica di Novara. Le chiedo: date le premesse, mio padre titolare di una autofficina che ai primi del 1944 riparò, con pecetta di gomma e mastice, il pneumatico di un motofurgone che poi si seppe era stato utilizzato da un gruppo di partigiani per trasferirsi sulle alture sopra Arezzo, ha diritto a dirsi partigiano anche lui?&lt;br /&gt;(Risposta) Pieno diritto, caro Bellin. Può anche inoltrare domanda per una medaglia. Come lei saprà, un mese circa addietro, ovvero sessantacinque anni dopo i sedicenti fatti, il Presidente Napolitano ne appuntò una «al merito per la lotta antifascista» sul gonfalone della città di Bari. Pertanto dica pure a suo padre di farsi sotto: non è mai troppo tardi per entrare nel pantheon degli eroici combattenti per la libertà. Visto che siamo in argomento vorrei rettificare una mia inesattezza. Scrissi, è vero, che lunico gesto di Oscar Luigi Scalfaro riconducibile alla Resistenza fu quello di ospitare un drappello di partigiani in un locale della Azione Cattolica. Non è così o quanto meno non solo così. Grazie a Pierangelo Maurizio e Giorgio Mulè, autori di un servizio televisivo andato in onda su Kosmos, Rete 4, ho appreso che di ben altro pondo fu il suo contributo alla lotta antifascista. Lonorario presidente ha rivelato infatti che subito dopo la fine della guerra si ritrovò ad essere «consulente tecnico-giuridico» dei «tribunali militari dei partigiani». Per la verità non erano tribunali, ma anticamere di mattatoi: limputato non aveva diritto alla difesa, non poteva nemmeno prendere la parola. Giorgio Bocca assicura che con giudizio sommario - il dibattimento durava in media una decina di minuti - furono mandati a morte tra i 12 e i 15mila «nemici del popolo». Secondo Giorgio Pisanò furono non meno di 40mila. Ecco dunque qual è lapporto di Scalfaro alla lotta di Liberazione: laver dato il proprio contributo tecnico e giuridico a quella bella prova di giustizia partigiana. Una giustizia così schifosa, così ripugnante da indurre il Comando Alleato ad ordinare (comandavano loro, gli Alleati, non i «liberatori» del Cln) che quelle corti cessassero lattività e venissero sostituite con regolari Corte dAssise.&lt;br /&gt;Il reclutamento di quanti avrebbero dovuto comporle - tutti volontari - andò però a rilento: per ancora sei mesi la Corte avrebbe applicato infatti il Codice di guerra che prevedeva la pena di morte ed erano pochi i magistrati disposti a seguitare, seppure con tutti i crismi della legalità, la mattanza. Si ricorse così agli incentivi, sottoforma di consistenti scatti di carriera. Difficile credere che ciò influenzò la scelta di Oscar Luigi Scalfaro: troppo saldo è il suo senso morale e civile per decidere in base al personale tornaconto. Probabilmente giocò, nella sua scelta, la fruttuosa esperienza coi tribunali del popolo. Fatto sta che si ritrovò Pubblico ministero presso la Corte Straordinaria di Assise di Novara. E in quel ruolo chiese ed ottenne la pena capitale - fucilazione - per sei disgraziati colpevoli di «collaborazione con il tedesco invasore». Sei. Che allalba del giorno venuto - 28 giugno 1945 - andò ad abbracciare, uno per uno. In quanto, racconta, ci aveva un magone grosso così. Avrebbe avuto tre buoni motivi per non farselo venire: rifiutando di far parte di quella Corte, non richiedendo la pena di morte o trovando un cavillo - figurarsi se mancava - per protrarre la sentenza in attesa che di lì a qualche settimana decadesse il Codice di guerra. Ma lui, niente. Al muro, tutti e sei. Diverso tempo dopo la figlia di uno dei condannati a morte gli scrisse chiedendogli: ma mio padre era davvero colpevole? E Scalfaro le rispose: «Stia tranquilla, perch´ suo padre dal Paradiso pregherà per lei». Capito caro Bellin? Roba che ti vien voglia di passare coi talebani. (Paolo Granzotto)&lt;br /&gt;(Fonte: Il Giornale - 21 Ottobre 2006)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-3083827786563122391?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/3083827786563122391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=3083827786563122391' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3083827786563122391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3083827786563122391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2012/01/laltro-oscar-luigi-scalfaro.html' title='L&apos;altro Oscar Luigi Scalfaro'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-4536113117527446591</id><published>2012-01-28T05:04:00.000-08:00</published><updated>2012-01-28T05:16:29.429-08:00</updated><title type='text'>Un uomo senza un mInimo di pudore</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/Don_Gallo_Celentano.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 510px; height: 312px;" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/Don_Gallo_Celentano.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adriano Celentano ingaggiato per San Remo a 300000 a serata, questa è la fine che fa il nostro canone RAI, una tassa, una gabella medioevale imposta forzatamente dal potere e usufruita da persone senza nessun pudore.&lt;br /&gt;CELENTANO SEI VERGOGNOSO COME QUESTO GOVERNO DI MASSONI SOSTENUTO DALLA DESTRA COME DALLA SINISTRA.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-4536113117527446591?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/4536113117527446591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=4536113117527446591' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/4536113117527446591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/4536113117527446591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2012/01/un-uomo-senza-un-minimo-di-pudore.html' title='Un uomo senza un mInimo di pudore'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-6916006746976501380</id><published>2012-01-27T14:13:00.000-08:00</published><updated>2012-01-27T14:24:18.146-08:00</updated><title type='text'>Il Grande Francesco!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.immaginidistoria.it/immagini/102.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 357px; height: 420px;" src="http://www.immaginidistoria.it/immagini/102.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulle tracce di Francesco fu sguinzagliato più di un inquisitore che raccoglieva prove per poter intentare un processo di eresia a suo carico. La vita di Francesco ci è narrata da due persone distinte che alle volte riportano fatti in maniera diversa e anche contrastante. San Francesco porta con se l'anima dello sciamanesimo, inoltre sua madre proveniva dalle roccaforti francesi del catarismo. San Francesco si salvò per un pelo dal rogo per il semplice fatto che incontrò personalmente il Papa che lo difese e gli permise di fondare un suo ordine legato alla natura e alla completa povertà. Il francescanesimo ha avuto dei risvolti tragici, come a Verona che i continuatori del fraticello di Assisi assunsero il disastrato compito di guidare l'inquisizione procurarono dolori inauditi alle popolazioni dominate dai Della Scala!&lt;br /&gt;Sono pienamente d'accordo che Santo Francesco è una figura universalmente accettata conoscitore della magia atavica, della prima religione: lo sciamanesimo. L'oriente islamico sufi lo comprese, l’incontro tra Francesco d’Assisi e il Sultano di Egitto Malik al Kamil sembra una leggenda, ma come lo vide Malik portato prigioniero dai suoi soldati lo liberò e volle parlare con lui dato che riconobbe le sue capacità e il suo carisma al di sopra delle contingenze religiose.&lt;br /&gt;Un uomo che parlava agli uccelli, mitigava i lupi e li dominava, conosceva il potere della parola, nel suono, nel significato anche recondito, nell'incantos e nella trascendenza poetica che in essa si celavano, un uomo che dominava il mondo con tenerezza e nel meraviglioso ed eterno equilibrio che muove l'universo.&lt;br /&gt;Francesco salvaci tu che lo puoi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-6916006746976501380?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/6916006746976501380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=6916006746976501380' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6916006746976501380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6916006746976501380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2012/01/il-grande-francesco.html' title='Il Grande Francesco!'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-1849496876137003833</id><published>2012-01-27T01:32:00.000-08:00</published><updated>2012-01-27T02:10:33.621-08:00</updated><title type='text'>Un uomo  scomodo</title><content type='html'>&gt; &lt;br /&gt;&gt; Il giorno 26/gen/2012, alle ore 19.25, gianni donaudi ha scritto:&lt;br /&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt;&gt; Da: gianni donaudi&lt;br /&gt;&gt;&gt; A: (...)&lt;br /&gt;&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt;&gt; LA SCOMPARSA DI CARMELO R. VIOLA di G.D.&lt;br /&gt;&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt;&gt; CARMELO VIOLA ci ha lasciati . E' scomparso all'&lt;br /&gt;ospedale di Acireale(Catania) dove era ricoverato da qualche giorno.&lt;br /&gt;La diffusa inefficenza sanitaria, molto comune nella nostra Penisola(&lt;br /&gt;e non solo al sud), ha affrettato la sua fine. Carmelo era infatti&lt;br /&gt;curato per "enfisema polmonare" , mentre invece aveva seri&lt;br /&gt;scompensi cardiaci.&lt;br /&gt;&gt;&gt; Nato nel 1928, Carmelo si era trasferito giovanissimo con la&lt;br /&gt;sua famiglia a Tripoli, quando la Libia era colonia italiana, e li&lt;br /&gt;aveva iniziato i suoi studi, dove aveva avuto , come compagno di&lt;br /&gt;scuola il coetaneo Valentino Parlato, futuro direttore de " Il&lt;br /&gt;Manifesto" .&lt;br /&gt;&gt;&gt; E' nello stesso periodo che , pur giovanissimo, comincia a&lt;br /&gt;fare qualche dispetto antifascista. Viene fermato dalla polizia&lt;br /&gt;coloniale ma poi, per la sua giovanissima età rimandato a casa.&lt;br /&gt;&gt;&gt; Gli anni passano. La Libia viene occupata dagli inglesi e il&lt;br /&gt;ragazzo si accorge che questi non sono tanto meglio degli italiani.&lt;br /&gt;Anche loro sono prepotenti, autoritari, e ce l' hanno con&lt;br /&gt;"tutti gli italiani", ( fascisti o antifascisti che siano)&lt;br /&gt;dei quali diffidano. E Carmelo verrà ancora una volta fermato dai&lt;br /&gt;nuovi poliziotti .&lt;br /&gt;&gt;&gt; Dopo la fine del conflitto Carmelo frequenta ambienti facenti&lt;br /&gt;capo al ricostituendo Partito Comunista Italiano, del quale ha&lt;br /&gt;tuttavia qualche perplessità . A lui sembra una chiesa, con i suoi&lt;br /&gt;dogmi e le sue "ortodossie" e alla fine, da buon libertario&lt;br /&gt;si sposta nell' area anarchica dove inizia un ' attività&lt;br /&gt;politica, ma sopratutto intellettuale.&lt;br /&gt;&gt;&gt; Libero pensatore coerente si avvicina anche all' U.A.A.R.&lt;br /&gt;( Unione Atei Agnostici Razionalisti), ponendo la sua fede nella&lt;br /&gt;scienza evoluzionistica. Tali studi gli permetteranno di elaborare una&lt;br /&gt;nuova materia scientifica. Quella che egli definiva Biologia Sociale.&lt;br /&gt;&gt;&gt; Secondo tale tesi non tutti gli uomini hanno ancora raggiunto&lt;br /&gt;la completa evoluzione. Ve ne sono ancora molti( sopratutto tra&lt;br /&gt;politici, uomini d' affari, notabili vari ) che si trovano ancora&lt;br /&gt;in una fase da ANTROPOZOI . E tali sono i nostri governanti( a&lt;br /&gt;qualsiasi schieramento essi appartenghino), gli uomini delle lobbyes&lt;br /&gt;bancarie internazionali sopratutto nordamericane( i decantati U.S.A.&lt;br /&gt;( tanto a DX come a SX ) , hanno 40.000.000 di abitanti a cui non è&lt;br /&gt;garantito il cibo quotidiano) .&lt;br /&gt;&gt;&gt; Carmelo Viola collaboro' a decine e decine di testate,&lt;br /&gt;anarchiche, marxiste e laiciste, tra cui " Umanità Nova" ,&lt;br /&gt;" Tracce" di Piombino( diretto dall'editore Pino&lt;br /&gt;Bertelli, del quale scriverà delle prefazioni a libri ) "&lt;br /&gt;Sicilia Libertaria" , "Democrazia Popolare" ,&lt;br /&gt;"Jeronimus-Logos" diretto dall'anch'egli scomparso&lt;br /&gt;Teresio Zaninetti( dove scrisse una esauriente analisi sul fenomeno&lt;br /&gt;"Mafia" , sigla di comodo dei ma$$ media allineati, per non&lt;br /&gt;chiamarlo ASPETTO PARA-LEGALE DEL CAPITALISMO, cosa che approfondì in&lt;br /&gt;seguito nella sua opera " Mafia per non dire Capitalismo" ) .&lt;br /&gt;&gt;&gt; Anche la c.d. "economia" degli attuali potenti della&lt;br /&gt;terra e cioè delle lobbyes bancarie internazionali è piu'&lt;br /&gt;appropriato definirla PREDONOMIA.&lt;br /&gt;&gt;&gt; Dopo la c.d "PerestrojKa" ( in pratica ritorno del&lt;br /&gt;capitalismo in Russia, su cui a suo tempo Carmelo scrisse un saggio )&lt;br /&gt;, il Viola comincio' in parte a rivalutare il c.d.&lt;br /&gt;"socialismo reale" verso il quale era sempre stato critico,&lt;br /&gt;senza naturalmente accettarne gli aspetti autoritari e totalitari, ma&lt;br /&gt;mettendo in evidenza quello Stato Sociale che bene o male era stato&lt;br /&gt;presente in U.R.S.S.&lt;br /&gt;&gt;&gt; Il periodo "post sovietico" lo porta a stringere&lt;br /&gt;amicizia col poeta di Barcellona Messinese, Antonio Catalfamo,&lt;br /&gt;collaboratore de " Il Calendario del Popolo" della Teti&lt;br /&gt;Editore.&lt;br /&gt;&gt;&gt; Con tutto cio' Carmelo Viola, da persona essenzialmente&lt;br /&gt;libera, non penso' mai minimamente di diventare un "&lt;br /&gt;marxista-leninista" dell' ultima ora.&lt;br /&gt;&gt;&gt; Dopo l' inizio delle guerre "umanitarie" (&lt;br /&gt;Serbia, Afganistan, Iraq, che arriveranno sino alla recente Libia)&lt;br /&gt;Carmelo Viola scrisse l' opera " I Barbari di Nagasaki&lt;br /&gt;vogliono feudalizzare il mondo" .&lt;br /&gt;&gt;&gt; Negli ultimi anni, Carmelo Viola, da persona libera accettò&lt;br /&gt;anche la collaborazione sul quotidiano "Rinascita"&lt;br /&gt;della"destra" radicale e diretta da Ugo Gaudenzi Asinelli,&lt;br /&gt;già direttore del socialdemocratico " L' Umanità" . Ma&lt;br /&gt;la sua collaborazione a R. non lo portò certo ad abbracciare tesi di&lt;br /&gt;"estrema destra", ma al contrario rimase sempre lui stesso a&lt;br /&gt;volte polemizzando vivacemente con altri interventi dello stesso&lt;br /&gt;quotidiano, che ha ospitato diversi personaggi di sinistra come&lt;br /&gt;l' ex comandante ecologista Falco Accame, il&lt;br /&gt;comandante"Carlos" detenuto in Francia, il docente marxista&lt;br /&gt;Claudio Moffa&lt;br /&gt;&gt;&gt; Ma il settarismo di certi ambienti della sinistra radicale è&lt;br /&gt;duro a morire. Qualche anno fa Carmelo venne minacciato dai soliti neo&lt;br /&gt;e post- "ecce bombi" delle lattine, le magliette e le&lt;br /&gt;patacche, che poi vanno magari al Mc Donalds e bevono Coca Cola.&lt;br /&gt;L' accusa è una sola : cripto-fascismo, che nello stesso periodo&lt;br /&gt;colpisce anche un filosofo marxista valido come Costanzo Preve e che&lt;br /&gt;prima o poi colpirà anche chi scrive. Carmelo viene minacciato&lt;br /&gt;brutalmente ma poi "assolto per anziana età" .&lt;br /&gt;&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt;&gt; Neppure un anno fa Carmelo Viola aveva perso la figlia di soli&lt;br /&gt;50 anni.&lt;br /&gt;&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt;&gt; Resta il figlio maggiore Gianni, esperto di fantascienza e di&lt;br /&gt;Ufologia, anch' egli collaboratore di diverse testate e autore di&lt;br /&gt;vari opuscoli.&lt;br /&gt;&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt;&gt; Forse frettolosamente (perché pur schematicamente il quadro è&lt;br /&gt;incompleto) ho voluto ricordarlo . Da anni eravamo in contatto e nel&lt;br /&gt;passato mi capito' di incontrarlo un paio di volte in provicia di&lt;br /&gt;Catania.&lt;br /&gt;&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt;&gt; Alla Moglie e a Gianni porgo il mio vivo cordoglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-1849496876137003833?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/1849496876137003833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=1849496876137003833' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/1849496876137003833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/1849496876137003833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2012/01/un-uomo-scomodo.html' title='Un uomo  scomodo'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-3265640352896287072</id><published>2012-01-22T11:19:00.000-08:00</published><updated>2012-01-22T11:40:50.692-08:00</updated><title type='text'>La gratuita uccisione di Sandro Bonamici</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-JejyCscT-i8/TxxhhIzNqFI/AAAAAAAAAI0/bCjZhS_sTTs/s1600/IMG_2738.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-JejyCscT-i8/TxxhhIzNqFI/AAAAAAAAAI0/bCjZhS_sTTs/s400/IMG_2738.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700538450270070866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa è la tomba, in Albaredo all'Adige di Sandro Bonamici il Federale di Verona che ebbe l'ardire (o l'incoscienza) di voler rientrare al suo domicilio vestito da federale. Quando venne riconosciuto dai "partigiani" di verona nei pressi di Forte Tomba il primo Maggio del 1945 fu ucciso ignobilmente e sommariamente per il semplice fatto che vestiva l'uniforme da alto gerarca. Questa storia non è stata mai resa pubblica. Una parte del mondo partigiano veronese si è macchiata di un delitto infame: un uomo che ha dato aiuto ai poveri alle classi più bisognose, e che non si è mai macchiato di nessuna negligenza è stato ucciso solo per la divisa che ha voluto indossare fino alla fine. Non si è mai saputo il nome dei partigiani che lo hanno ucciso, dato che queste persone sono dei delinquenti degenerati. Questa è la parte oscura e mai chiarita di quel movimento che è passato nel primo dopoguerra in toto come un'insieme di eroi, ma in realtà una parte era costituita da un 'accozzaglia di opportunisti e assassini che all'ultimo minuto si sono presi la briga di assassinare persone che non si erano macchiate di nessun delitto come il grande SANDRO BONAMICI.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-3265640352896287072?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/3265640352896287072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=3265640352896287072' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3265640352896287072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3265640352896287072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2012/01/la-gratuita-uccisione-di-sandro.html' title='La gratuita uccisione di Sandro Bonamici'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-JejyCscT-i8/TxxhhIzNqFI/AAAAAAAAAI0/bCjZhS_sTTs/s72-c/IMG_2738.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-9209631164393878345</id><published>2012-01-22T03:11:00.000-08:00</published><updated>2012-01-22T03:15:44.630-08:00</updated><title type='text'>Lo stato Vaticano e le sue propaggini</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ilpost.it/files/2010/10/de-pedis.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 456px; height: 201px;" src="http://www.ilpost.it/files/2010/10/de-pedis.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Zone extraterritoriali della Santa Sede in Italia - &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è l'elenco delle zone extraterritoriali della Santa Sede presenti sul suolo italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sovranità territoriale è stata concordata in occasione della firma dei Patti Lateranensi (11 febbraio 1929). Le zone extraterritoriali della Santa Sede si trovano non solo a Roma, ma anche in altri luoghi della provincia di Roma. A parte il Seminario Romano Minore, tutti questi territori sono stati dichiarati dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le zone si trovano, dunque, sul suolo italiano. Con la soluzione della Questione romana, per decisione del Governo italiano, questi luoghi sono trattati secondo le regole del diritto internazionale alla stregua di ambasciate di Paesi stranieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre al territorio del Vaticano, pertanto, non costituiscono territorio nazionale anche:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Basilica di San Giovanni in Laterano;&lt;br /&gt;* Palazzo del Laterano e zona annessa (Pontificia Università Lateranense e Pontificio Seminario Romano)&lt;br /&gt;* Basilica di Santa Maria Maggiore;&lt;br /&gt;* Basilica di San Paolo fuori le mura, inclusa l'abbazia;&lt;br /&gt;* Palazzo di San Callisto;&lt;br /&gt;* Complesso monumentale del Pontificio Ateneo e Collegio Urbano di Propaganda Fide al Gianicolo;&lt;br /&gt;* Palazzo dei Santi Apostoli affiancato alla Basilica dei Santi Apostoli;&lt;br /&gt;* Palazzo contiguo alla chiesa di San Carlo ai Catinari;&lt;br /&gt;* Palazzo della Dataria presso il Palazzo del Quirinale;&lt;br /&gt;* Palazzo della Cancelleria tra corso Vittorio Emanuele e Campo de' Fiori;&lt;br /&gt;* Palazzo di Propaganda Fide a piazza di Spagna.&lt;br /&gt;* Palazzo del Sant'Uffizio adiacente a Porta Cavalleggeri, accanto a piazza San Pietro;&lt;br /&gt;* Palazzo della Congregazione delle Chiese Orientali, già palazzo dei Convertendi in piazza Scossacavalli - ora non più in essere, e spostato ad un palazzo vicino;&lt;br /&gt;* Palazzo del Vicariato in via della Pigna, alla fine di corso Vittorio Emanuele e vicino a piazza del Gesù;&lt;br /&gt;* Pontificia Università Gregoriana in via del Seminario, oggi Collegio San Roberto Bellarmino.&lt;br /&gt;* Pontificia Università Gregoriana in piazza della Pilotta;&lt;br /&gt;* Pontificio Istituto Biblico in piazza della Pilotta;&lt;br /&gt;* Pontifici Istituti di: Archeologia Cristiana, Orientale, Collegio lombardo e Collegio russo in Santa Maria Maggiore;&lt;br /&gt;* I Palazzi del Pontificio Ateneo della Santa Croce e della Domus Internationalis Paulus VI, tra Piazza Sant'Apollinare e via della Scrofa;&lt;br /&gt;* La casa di riposo per il clero dei Santi Giovanni e Paolo, compreso il "nympheum di Nerone", sul colle Celio;&lt;br /&gt;* Ospedale pediatrico Bambino Gesù sul Gianicolo a piazza Sant'Onofrio;&lt;br /&gt;* Villa Gabrielli al Gianicolo.&lt;br /&gt;* Pontificio Santuario della Beata Vergine Maria del Santo Rosario di Pompei&lt;br /&gt;* Basilica della Santa Casa a Loreto, in provincia di Ancona;&lt;br /&gt;* Basilica di San Francesco ad Assisi, in provincia di Perugia.&lt;br /&gt;* Basilica di Sant'Antonio di Padova a Padova.&lt;br /&gt;* Palazzo Pontificio e Villa Barberini nella città di Castel Gandolfo (vedi Castel Gandolfo (Palazzo Pontificio)).&lt;br /&gt;* Area di Santa Maria di Galeria, che ospita gli impianti della Radio Vaticana. Questa superficie, concessa dall'Italia alla Santa Sede negli anni Cinquanta, è molto più estesa del territorio dello Stato (44 ettari). —&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-9209631164393878345?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/9209631164393878345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=9209631164393878345' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/9209631164393878345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/9209631164393878345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2012/01/lo-stato-vaticano-e-le-sue-propaggini.html' title='Lo stato Vaticano e le sue propaggini'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-711760846183509582</id><published>2012-01-19T00:10:00.000-08:00</published><updated>2012-01-19T00:14:14.816-08:00</updated><title type='text'>Il mistero della vita</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.leserre.it/img/omeopatia3333.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 180px;" src="http://www.leserre.it/img/omeopatia3333.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema dell'omeopatia&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il problema teorico, riguardo all'omeopatia, è che in realtà (incontestabilmente), oltre le prime diluizioni, della molecola originaria non vi è più traccia rilevabile. In questo senso Garattini, Angela e soci, possono dire con scherno trionfale: state bevendovi solo acqua zuccherata!... Tuttavia, fuori dalla letteratura scientifica ufficiale, quella sponsorizzata dalle multinazionali dei farmaci "ortodossi", esiste una copiosissima documentazione, altrettanto scientifica, che dimostra l'efficacia pratica degli stessi rimedi. Inoltre, è facile per chiunque – senza bisogno di nessun "doppio cieco" – constatare che essi "funzionano", ovviamente se ben prescritti e ben assunti. Per Hahnemann, il problema non si poneva, poiché, situandosi sul crinale tra l'antica e la nuova concezione del mondo, egli era ancora convinto che "nello stato di salute l'energia vitale (sovrana) immateriale – Dynamis – che anima la parte materiale del corpo umano (organismo), regna in maniera assoluta." e "quando un uomo si ammala, questa energia vitale immateriale (principio di vita), di per sé attiva e presente dovunque nel suo corpo, è la sola che, fin dall'inizio della malattia, risente dell'influenza dinamica dell'agente morboso contrario alla vita."(1). La Dynamis, come principio formale in senso aristotelico, corrispondente alla Tsri dei cinesi e al Prana degli indù, è, secondo il fondatore dell'omeopatia, così l'attore della salute, come l'unica forza del corpo, "sconvolta" dagli "agenti perturbatori che vengono dall'esterno" (e che possono svolgere la loro azione "soltanto in un modo altrettanto immateriale, dinamico"), capace di manifestare nell'organismo i sintomi morbosi ("quelle azioni insolite che noi chiamiamo malattie") e, insieme, di reagire beneficamente ripristinando l'armonia perduta(2). I rimedi stessi, nella loro essenza, altro non sono che veicoli di energia in grado di risvegliare e riplasmare energia. Con effetti materialissimi, ma su una base formale, non materiale. E' chiaro che qualunque visione dell'essere e del corpo puramente materialistica (prima e dopo Hahnehmann) un simile punto di vista non può che rifiutarlo inorridita. E, tuttavia, l'omeopatia (così come altre analoghe discipline, tra le quali l’agopuntura, il cui fondamento la ratio non può cogliere(3)) operava egregiamente allora e continua a farlo oggi. Imperturbata, se non dalla realtà che l'energia vitale e la capacità di auto-guarigione degli uomini sempre più tende, in effetti, a svanire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1)        S.F.C. Hahnehmann, Organon dell'Arte del guarire, Edium, Milano 1975, p. 23.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2)        Cfr. ibid., pp. 23-29.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(3)        Lo stesso vale nei riguardi dell’astrologia classica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Joe Fallisi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-711760846183509582?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/711760846183509582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=711760846183509582' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/711760846183509582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/711760846183509582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2012/01/il-mistero-della-vita.html' title='Il mistero della vita'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-521209373298673160</id><published>2012-01-14T04:17:00.000-08:00</published><updated>2012-01-14T04:21:15.716-08:00</updated><title type='text'>L’Operaio di Ernst Jünger, il testimone del XX secolo di Mark Dennison - 13/01/2012</title><content type='html'>&lt;a href="http://digilander.libero.it/f.bariani/JUNGER.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 217px; height: 211px;" src="http://digilander.libero.it/f.bariani/JUNGER.JPG" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il liberalismo si è assicurato da tempo una strana specie di buffoni di corte il cui compito consiste nel dire ad esso delle verità divenute innocue. Si è sviluppato un singolare cerimoniale con cui l’individuo moderno travestito da quasi aristocratico o da quasi abate mette in scena, fra applausi ormai diffusi e generalizzati, e a regola d’arte, la rappresentazione di collaudati colpi di grazia. [...] Dietro quelle marionette che sulle tribune pubbliche già in demolizione logorano i luoghi comuni del liberalismo fino a renderli sottili come un foglio di carta velina, spiriti più fini e più esperti si preparano a mutare lo scenario.&lt;br /&gt;E.J.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il permanere raffermo di ideologie in apparenza conflittuali e de facto autodistruggentesi – marxismo e fascismo – è la giustificazione essenziale da parte del liberalismo di confermarsi quale forma suprema di governo, ossia di sfruttamento e massacro del genere umano come mai si è manifestato, applicato e visto nella storia del genere umano a partire dalla rivoluzione industriale in qua.&lt;br /&gt;L’auspicato superamento non è una necessità vitale sprigionatasi all’indomani della tragica sconfitta del comunismo, che ha prodotto un rifiuto massivo dei tradizionali e truccati schieramenti pseudo-sportivi destra-sinistra, utili a banche e imperialismo. Siamo arrivati al punto che i signori (si fa per dire) deputati temano per la propria incolumità nei pressi del Parlamento, senza che alcuno li minacci. A dimostrazione come gli stessi protagonisti del ludus scenicus abbiano la coda di paglia (troppo dire coscienza) dell’utilità di loro stessi solo per sé medesimi, soffrendo per il carico della vomizione che i cittadini trasmettono loro con i soli sguardi (1).&lt;br /&gt;D’altronde i partiti politici sono tutti la stessa cosa, e le loro differenze illusorie. Sia gli uomini politici che i mezzi in uso dei partiti sono funzionali non al miglioramento della società bensì a nutrire se stessi. I propri rappresentanti recitano la loro “utilità” per unire i vantaggi del funzionario di partito con quello statale in una rotazione senza fine che li rende sempre più ricchi quanto velenosi per il popolo, da cui succhiano la linfa. Eventi come la disoccupazione, la penuria di alloggi, la criminalità nazionale interetnica, il fallimento dell’industria e dell’economia asservita agli istituti di credito, codesti individui li fanno passare come una sorta di fatti naturali; in realtà sono sintomi che palesano la decadenza degli ordinamenti liberali.&lt;br /&gt;Ciascun contrasto e intangibile diversità sono diretti all’omologazione del cittadino che s’illude di un probabile cambiamento riponendo fiducia nel partito e, quindi, consolidando il consenso ossia il sistema stesso. Dice Jünger: “Il consenso è il frutto della pura partecipazione, come quando si prende parte alle votazioni, indipendentemente da quale partito ne tragga vantaggio. Qui le alternative non sono decisioni, ma piuttosto modi di lavoro del sistema”. Traduciamo: i poveracci che votano per i tanti piccì di Serie B o gli illusi che inseriscono nell’urna schede favorevoli ai ducetti eredi di Serie D del grande-partito-della-destra di Serie C, essi poveracci non si rendono conto che quei “comunisti” e quegli altri “fascisti” non hanno mai avuto intenzione alcuna di cambiare le cose, poiché il sistema atlantico di Serie A (ieri Dc+Pci, oggi Pdl+Pd) giustifica(va) le utili presenze del’ “opposizione” colmandole di gettoni premio e biglietti gratuiti per assistere alla partita e a turno scendere in campo.&lt;br /&gt;In un precedente intervento ho rilevato che la belle époque era il periodo in cui la società europea sembrava essere convinta di aver raggiunto un punto di sicurezza, tranquillità, progresso, così come parrebbe nell’opulenza consumistica odierna. Essa, invece, era: fede nella scienza e nella tecnica; ottuso e tronfio ottimismo; convinzione di essere il migliore dei mondi possibili sino ad allora realizzati. In effetti la bell’epoca crollò e fu soffocata dal carnaio del primo conflitto mondiale. Ciò provocò disastri e miserie che erano un prodotto della pratica e del senso dell’ingiustizia che la borghesia e il sistema liberale avevano accumulato dall’industrialismo, e che nel 1915 condussero allo scoppio delle contraddizioni. La “rivoluzione” era a quel punto era una necessità sia marxista che nazionalista, poi fascista, o per sovvertire il sistema di produzione, o per abbattere la borghesia e instaurare forme comunitariste. La crisi del mondo europeo fu analizzata ne L’Operaio. Dominio e forma pubblicato nel 1932 da Ernst Jünger (1895-1998), l’unico grande testimone dell’intero XX secolo. Per cui non è l’oggi che produce l’esigenza di superare gli anacronismi.&lt;br /&gt;In un memorabile saggio Luca Caddeo (2) afferma che Jünger non ha “l’intenzione di criticare la classe borghese per rinsaldarne, attraverso un artificio ideale, il potere; al contrario [...] egli mette sotto accusa il borghese e il suo potere volendo, almeno teoricamente, contribuire alla costruzione di un modello metapolitico che, già a partire dai presupposti, si distingua nettamente sia dal liberalcapitalismo che dal collettivismo”. Il libro del Tedesco indica l’avvento di un protagonista, né classe e nemmeno proletariato, bensì un nuovo tipo umano che si opponga al materialismo economico (comunismo) e agli ideali di una prosperità da bestiame di produzione (liberalismo). Si auspica il tramonto del borghese sostituito dall’operaio quale dominatore della tecnica in guisa di forma, ossia forza costruttiva.&lt;br /&gt;Il volume, di linguaggio scorrevole ma non immediato piuttosto da conferenziere e ricchissimo di sottintesi, rende “visibile la figura dell’operaio, al di là delle dottrine, delle divisioni di parte e dei pregiudizi, come una grandezza attiva che già è potentemente intervenuta nella storia ed ha imperiosamente determinato le forme di un mondo trasformato” afferma l’autore stesso nella premessa alla prima edizione. L’opera è stata tradotta in italiano solo nel 1984 (3) da Quirino Principe (Longanesi), quando l’autore aveva ormai 89 anni.&lt;br /&gt;Nel 1991 passò alla Guanda e sempre a cura di Principe. Nell’eccellente cura del predetto non possiamo, però, evitare di segnalare la distrazione a pag. 174, quando si afferma che l’Urss è “nata il 7 novembre 1917 sulle ceneri della Russia zarista”.&lt;br /&gt;È errato: essa è stata fondata il 30 dicembre 1922 (ebbe definitiva costituzione il 6 luglio 1923).Il predetto 7 novembre, abbattuta la Repubblica Russa di Kerenskij (27 settembre-7 novembre 1917), fu invece creata la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa.&lt;br /&gt;Nel novembre 2010 il testo è giunta alla quarta edizione. Va dato merito alla Guanda di aver tradotto molte opere di Jünger: Il contemplatore solitario; Irradiazioni. Diario 1941-1945; Nelle tempeste d’acciaio; La forbice; Cacce sottili; Avvicinamenti. Droghe ed ebbrezza; Giardini e strade. Diario 1939-1940. In marcia verso Parigi; La capanna nella vigna. Gli anni dell’occupazione, 1945-1948; Eumeswil; Heliopolis; Il cuore avventuroso; Ludi africani; Rivarol, massime di un conservatore; La pace; Boschetto 125; Lo Stato mondiale. Organismo e organizzazione; Il tenente Sturm; Le api di vetro; Due volte la cometa; Sulle scogliere di marmo; Tre strade per la scuola.&lt;br /&gt;Fondata da Ugo Guanda a Parma dal 1932 – lo stesso anno de L’Operaio – la casa editrice, attualmente presieduta e diretta da Luigi Brioschi, si è da sempre distinta per la sua linea editoriale originale e innovativa, rispecchiata in un catalogo che offriva e offre al lettore italiano la grande poesia europea e americana, autori cruciali del Novecento, esponenti delle correnti più vive del pensiero moderno, oltre alla narrativa latinoamericana fino all’eccezionale fioritura irlandese, come dal nuovo romanzo americano alle voci delle letterature più lontane, dalla new fiction inglese alla chemical generation (4).&lt;br /&gt;A tutto ciò si unisce un folto gruppo di autori italiani tra cui Bruno Arpaia, Alessandro Banda, Gianni Biondillo, Antonella Cilento, Guido Conti, Paola Mastrocola, Gianluca Morozzi, Marco Santagata, Pietro Spirito, Marco Vichi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Note (1) I soldi non mi servono ma capisco il disprezzo, “la Repubblica”, 12 dicembre 2011. (2) Luca Caddeo, La metafisica de L’operaio di Ernst Jünger, in “Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Cagliari”, Nuova Serie, XXVII (Vol. LXIV), 2009. Caddeo è un giovane studioso sardo. Vive tra Ghilarza e Cagliari. Si è laureato in filosofia e ha conseguito nella stessa materia il titolo di Dottore di ricerca. Insegna nelle scuole pubbliche, (3) Secondo Simon Friedrich fu Jünger sul finire degli anni Cinquanta a non dare il permesso a Julius Evola di tradurlo in italiano, per cui il predetto scrisse: L’operaio nel pensiero di Ernst Jünger, Armando, Roma 1961. (4) La chemical generation è un genere letterario sprigionatosi agli inizi degli anni Novanta nelle patrie del liberalismo: Regno Unito ed in seguito Stati Uniti, con radici radicate in beat generation, figli dei fiori, ecc. degli anni Sessanta. Esso porta la “cultura” dell’estasi edonistica che contraddistingue questo periodo ad una dimensione letteraria. I temi: droga, hooligan, depressione, estasi deliranti, ecc; soggetti trattati: quasi tutti ai margini della società; stile di scrittura: volgare nel parlato e attribuente alle opere una forte carica espressiva, riuscendo così ad aumentare il livello di intimità col lettore. Un ulteriore testimonianza del tramonto della sistema liberalistico. Note&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;(1) I soldi non mi servono ma capisco il disprezzo, “la Repubblica”, 12 dicembre 2011.&lt;br /&gt;(2) Luca Caddeo, La metafisica de L’operaio di Ernst Jünger, in “Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Cagliari”, Nuova Serie, XXVII (Vol. LXIV), 2009. Caddeo è un giovane studioso sardo. Vive tra Ghilarza e Cagliari. Si è laureato in filosofia e ha conseguito nella stessa materia il titolo di Dottore di ricerca. Insegna nelle scuole pubbliche,&lt;br /&gt;(3) Secondo Simon Friedrich fu Jünger sul finire degli anni Cinquanta a non dare il permesso a Julius Evola di tradurlo in italiano, per cui il predetto scrisse: L’operaio nel pensiero di Ernst Jünger, Armando, Roma 1961.&lt;br /&gt;(4) La chemical generation è un genere letterario sprigionatosi agli inizi degli anni Novanta nelle patrie del liberalismo: Regno Unito ed in seguito Stati Uniti, con radici radicate in beat generation, figli dei fiori, ecc. degli anni Sessanta. Esso porta la “cultura” dell’estasi edonistica che contraddistingue questo periodo ad una dimensione letteraria. I temi: droga, hooligan, depressione, estasi deliranti, ecc; soggetti trattati: quasi tutti ai margini della società; stile di scrittura: volgare nel parlato e attribuente alle opere una forte carica espressiva, riuscendo così ad aumentare il livello di intimità col lettore. Un ulteriore testimonianza del tramonto della sistema liberalistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tante altre notizie su www.ariannaeditrice.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-521209373298673160?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/521209373298673160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=521209373298673160' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/521209373298673160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/521209373298673160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2012/01/loperaio-di-ernst-junger-il-testimone.html' title='L’Operaio di Ernst Jünger, il testimone del XX secolo di Mark Dennison - 13/01/2012'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-4629699113967852870</id><published>2012-01-13T12:33:00.001-08:00</published><updated>2012-01-14T04:25:34.544-08:00</updated><title type='text'>Il filosofo della mutua o  profeta del nulla</title><content type='html'>&lt;a href="http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/41817_18870038556_9914_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 251px;" src="http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/41817_18870038556_9914_n.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Don Milani, Cacciari, don Verzè e parole in libertà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che brutto scivolone quello di Massimo Cacciari al funerale di don Verzè! — quando ha citato don Lorenzo Milani: «se uno alla fine della vita ha le mani completamente pulite vuol dire che le ha tenute in tasca».&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Mi è suonata male, quella frase, e non mi convinceva: per quel che so e che ho letto di don Milani, parole così mi sembravano proprio stonate.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Infatti quelle parole don Milani non le ha mai dette. Ha usato sì i termini “mani”, “pulite” e “tasca” — ma in tutt’altro ordine e contesto, e precisamente così: «che senso ha avere le mani pulite se si tengono in tasca?». E la sporcizia di cui si sono insozzate le mani di don Milani e dei suoi è la sporcizia di una società malata, da rimuovere a mani nude proprio come si fa quando si scava affannati sotto le macerie di un terremoto per tirar fuori quel che ancora è rimasto di sano, di bello, di buono — di vivo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cacciari, Cacciari… Uno come lui che sbaglia le citazioni e soprattutto sbaglia le presenze ai funerali non è un buon segno. Io, per me, tengo don Milani. Don Verzè lo lascio volentieri a chi se lo vuol pigliare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è Cacciari  il filosofo confortato sia dell'amico di merende tal Heidegher della Val Trompia (volgarmente chiamato Emanuele Severino),come l'altro comune collaboratore e amico: Donà Massimo anch'esso di origini lagunari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. L'ex sindaco di Venezia pretende di studiare Georges Bataille: -Ma mi faccia il piacere!-&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-4629699113967852870?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/4629699113967852870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=4629699113967852870' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/4629699113967852870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/4629699113967852870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2012/01/il-filosofo-della-mutua-o-del-san.html' title='Il filosofo della mutua o  profeta del nulla'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-1649207610049915529</id><published>2012-01-09T10:05:00.000-08:00</published><updated>2012-01-09T10:20:50.980-08:00</updated><title type='text'>Il nuovo libro su Verona e il mistero della sua fondazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-1ZOMVHACWBg/TwstrwhPEPI/AAAAAAAAAIo/F3dDHlXedxc/s1600/Pellini%2Bastronomia%2Bcop.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 284px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-1ZOMVHACWBg/TwstrwhPEPI/AAAAAAAAAIo/F3dDHlXedxc/s400/Pellini%2Bastronomia%2Bcop.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5695696383522050290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una città fondata e  rifondata seguendo gli arcaici precetti, archetipi eterni che si perpetuano incessantemente.  I romani la costruirono dentro l’ansa dell’Adige intervenendo sul Colle di San Pietro per creare una macchina scenica riproponendo le forme dell’acropoli di Atene. Un’ acropoli d’immensa bellezza che colpiva per la maestosità e la luce riflessa dal candore marmoreo. &lt;br /&gt;Sfruttando l’orografia naturale, la collina fu tagliata, sagomata  e ai suoi piedi trovò posto il teatro romano, con l'odeon e al vertice un tempio, a dominio e protezione dell'intera città,  probabilmente dedicato al padre degli Dèi: Giano.&lt;br /&gt;Chi fosse interessato può telefonare al 3356215921.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-1649207610049915529?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/1649207610049915529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=1649207610049915529' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/1649207610049915529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/1649207610049915529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2012/01/il-nuovo-libro-su-verona-e-il-mistero.html' title='Il nuovo libro su Verona e il mistero della sua fondazione'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-1ZOMVHACWBg/TwstrwhPEPI/AAAAAAAAAIo/F3dDHlXedxc/s72-c/Pellini%2Bastronomia%2Bcop.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-7807921706265041801</id><published>2012-01-06T15:56:00.000-08:00</published><updated>2012-01-09T11:03:22.612-08:00</updated><title type='text'>Il paganesimo non è mai morto</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.cesnur.org/religioni_italia/n/neopaganesimo_01.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://www.cesnur.org/religioni_italia/n/neopaganesimo_01.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;‎"Il paganesimo non ha mai avuto paura del sapere. Ha avuto paura dell'ignoranza, &lt;br /&gt;e sotto il diluvio dell'ignoranza era cacciato fuori dai templi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ezra Pound.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-7807921706265041801?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/7807921706265041801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=7807921706265041801' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/7807921706265041801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/7807921706265041801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2012/01/il-paganesimo-mi-inquieta.html' title='Il paganesimo non è mai morto'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-3269203449341498498</id><published>2012-01-06T03:30:00.000-08:00</published><updated>2012-01-06T03:37:33.868-08:00</updated><title type='text'>Una delle più belle e potenti preghiere che esistono</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ABMsNZ7P2I8/SRBovpCjJQI/AAAAAAAAAac/MMK5iv6knv8/s400/ayahuasca_by_egoncaos%5B2%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 291px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ABMsNZ7P2I8/SRBovpCjJQI/AAAAAAAAAac/MMK5iv6knv8/s400/ayahuasca_by_egoncaos%5B2%5D.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pater Noster qui es in cælis:&lt;br /&gt;sanctificétur Nomen Tuum;&lt;br /&gt;advéniat Regnum Tuum;&lt;br /&gt;fiat volúntas Tua,&lt;br /&gt;sicut in cælo, et in terra.&lt;br /&gt;Panem nostrum supersubstantialem &lt;br /&gt;da nobis hódie; &lt;br /&gt;et dimítte nobis débita nostra,&lt;br /&gt;sicut et nos&lt;br /&gt;dimíttimus debitóribus nostris;&lt;br /&gt;et ne nos indúcas in tentatiónem;&lt;br /&gt;sed líbera nos a malo.&lt;br /&gt;Amen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La preghiera, la grande forza consolatrice, il suono che rassicura e rinforza lo spirto.&lt;br /&gt;Non importa a quale religione appartiene questa melodia dello spirito, ma il proniunciarla mi rassicura il cuore e mi da forza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-3269203449341498498?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/3269203449341498498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=3269203449341498498' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3269203449341498498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3269203449341498498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2012/01/una-delle-piu-belle-e-potenti-preghiere.html' title='Una delle più belle e potenti preghiere che esistono'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ABMsNZ7P2I8/SRBovpCjJQI/AAAAAAAAAac/MMK5iv6knv8/s72-c/ayahuasca_by_egoncaos%5B2%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-6466131048348270493</id><published>2012-01-04T10:25:00.000-08:00</published><updated>2012-01-04T11:56:54.495-08:00</updated><title type='text'>L'essenza di Evola</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.esopedia.it/images/f/fd/Julius_Evola.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 210px; height: 321px;" src="http://www.esopedia.it/images/f/fd/Julius_Evola.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso alla mistica di Julius Evola. Alla dolcezza della sua unica intervista che gira sulla rete, in francese. Titolata "Evola: Dalla Trincea A Dada"  YouTube&lt;br /&gt;di Maurizo Murelli. &lt;br /&gt;Non appartenne ai futuristi perché li trovava "esaltati" e poco equilibrati. Evola aderì di slancio al dadaismo, non aveva una grande fiducia nella tecnica, ed è stato travisato sopratutto dalla cultura ottusa del dopoguerra. Credeva in una via  mistica condivisa nell'amicizia con Guenon. Visse i suoi ultimi anni infermo e con limitatissimi mezzi economici, abitando nella casa di Piazza Vittorio dove morì.&lt;br /&gt;Fu cremato con grandi difficoltà, dato che il corpo fu "parcheggiato" per mesi, e solo dopo aver superato l'ostile burocrazia le spoglie del filosofo finalmente furono  portate a Spoleto dove nel fuoco trovarono la pace.Le sue ceneri portate da Renato Del ponte (e Pietro Fenili) sul Monte Rosa trovarono "sepoltura"  in un crepaccio del ghiacciaio Lyskamm.Una leggenda del posto tramandava che sotto la coltre di ghiaccio si trovava una città che era anticamente sprofondata per il volere di un demone che non aveva trovato ospitalità presso gli abitanti.Felik era il nome della città perduta. Così Julius ritornava alle sue amate vette, o forse al suo paese sotterraneo  &lt;br /&gt;l'Agartha alpina.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mantenne sempre ad ogni costo le proprie idee al contrario del pensiero del cardinale di Retz che ben incarna l'Italia del dopoguerra: «Ci sono tempi in cui bisogna cambiare spesso partito se si vuoi restare fedeli alle proprie opinioni».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-6466131048348270493?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/6466131048348270493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=6466131048348270493' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6466131048348270493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6466131048348270493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2012/01/penso-alla-mistica-di-evola.html' title='L&apos;essenza di Evola'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-4777151125101495553</id><published>2012-01-02T07:35:00.000-08:00</published><updated>2012-01-02T07:40:49.326-08:00</updated><title type='text'>Una voce fuori dal coro: L'Ungheria</title><content type='html'>&lt;a href="http://win.libertaepersona.org/public/Ungheria.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 315px;" src="http://win.libertaepersona.org/public/Ungheria.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'Ungheria si cambia la costituzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Budapest: l’intervento fraterno dei dirittumanisti (di Claudio Mutti)&lt;br /&gt;L’attacco sferrato dalle oligarchie occidentali contro il popolo ungherese, colpevole di essersi dato una costituzione politicamente scorretta, e contro il legittimo governo di Budapest, accusato di “essersi incamminato sulla strada della Bielorussia” (Ferenc Gyurcsány dixit), è salito di grado da quando la madrina di tutte le “rivoluzioni colorate”, Hilary Clinton, ha indirizzato al primo ministro Viktor Orbán una vera e propria lettera minatoria, tale da suscitare lo spettro di un nuovo “intervento fraterno”, politicamente senz’altro più “corretto” di quello del 1956.&lt;br /&gt;Al fischio della Clinton, i cani accorrono. Quelli di razza scelta per primi. Così il “Corriere” del 30 dicembre lancia in prima pagina il grido d’allarme contro la “deriva autoritaria del premier” e riempie un paginone degli Esteri con due articoli di tono terroristico. Il primo è dovuto ad un “inviato” (a Bruxelles, non a Budapest) e titola testualmente: “Bavaglio alla stampa, deputati in manette. L’Ungheria di Orbán spaventa l’Europa”. Per documentare la repressione che il governo avrebbe messa in atto contro i militanti dirittumanisti, la stessa pagina mostra la foto di un deputato dell’opposizione che ha provveduto ad incatenarsi da solo.&lt;br /&gt;L’altro articolo è firmato da un uomo di lettere: Giorgio Pressburger, anzi, il commendator Pressburger (il quale fu infatti insignito della commenda da un ex direttore della Banca d’Italia diventato presidente della repubblica). Nel suo attacco contro il governo ungherese, il commendatore pretende di poter arruolare nientemeno che il Sommo Poeta, citando dal Paradiso dantesco non ovviamente i vv. 80-81 del Canto V (“Uomini siate…”), ma i vv. 142-143 del Canto XIX: “Oh beata Ungheria se non si lascia – più malmenare!”&lt;br /&gt;Commento dell’esegeta del “Corriere”: “Malmenare da chi? Malmenare come? Dante si riferisce ai cattivi re, del casato di Arpád, che avevano regnato fino allora su quella nazione”.&lt;br /&gt;In realtà, Dante non allude affatto ai re della casa di Arpád, ma agli Angioini. È vero che nel momento in cui avviene il mistico viaggio di Dante (settimana santa del 1300) regnava in Ungheria Andrea III, ultimo sovrano della dinastia arpadiana; ma quando Dante scrive questi versi, l’Ungheria è già passata sotto il dominio di Carlo Roberto d’Angiò. D’altronde, lo stesso contesto da cui Pressburger ha estrapolato i due versi contribuisce a chiarirne il senso. Infatti il v. 143 prosegue dicendo “e beata Navarra”: e la Navarra era entrata a far parte del regno di Francia nel 1304. Beata l’Ungheria e la Navarra, vuole dunque dire Dante, “se tengon lontano da sé, difendendosi, il malgoverno della stirpe reale di Francia” (commento di Natalino Sapegno).&lt;br /&gt;Più che con la terza cantica del Poema, il dantista del “Corriere” si troverebbe a suo agio con la prima, in particolare col Canto XVIII, dove un’intera categoria di dannati è “attuffata in uno sterco, che da li uman privadi parea mosso” (vv. 113-114).&lt;br /&gt;Il motivo stercorario, infatti, è una sorta di leitmotiv nella produzione letteraria del comm. Pressburger. Esso compare nel “delicatissimo romanzo” semiautobiografico L’elefante verde (Marietti 1988), scritto da Giorgio Pressburger insieme col gemello Nicola. Il padre dei gemelli, che nel romanzo si chiamano Beniamino e Samuele, trova nella loro scrivania alcune poesie. “Una era intitolata Inno alla merda, e con parole solenni rendeva omaggio alla materia che domina il mondo, provoca le gioie più lievi e il dolore più profondo”.&lt;br /&gt;Il leitmotiv ritorna nel contesto filosofico del saggio intitolato Della fede, apparso su “Nuova Corvina” (una rivista pubblicata sotto l’alto patronato della Fondazione Soros) nel 2002, quando l’Ungheria non era ancora “malmenata” dal “putinismo” di Viktor Orbán e l’illustre letterato era direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Budapest. A edificazione del lettore, estrapoliamo dal saggio qualche riga, così come il comm. Pressburger ha estrapolato un verso e mezzo dal Canto XIX del Paradiso: “Un’altra volta mi capitò di dovermi prendere cura di un vecchio omosessuale ottantenne, completamente solo in Italia, che aveva passato la vita da parassita, divertendo magnati, industriali, re della moda: procurava loro donne (ballerine, giacché si occupava di operette), ragazzi (giacché si occupava di ragazzi) e in cambio ogni giorno aveva qualche invito a cena in case lussuose, e a natale e a pasqua [le iniziali minuscole sono nel testo, ndr] riceveva doni in denaro. (…) Questo vecchio, alla morte di mio padre mi aveva portato in una sinagoga, per la prima volta dopo trent’anni. Lo vidi pregare, sapeva a memoria le preghiere, e quando non le sapeva mormorava sillabe senza senso, imitando l’ebraico. (…) Il suo letto, gli abiti, portavano tracce di sterco: il suo ano era allargato a dismisura per le tante penetrazioni subite”.&lt;br /&gt;“Cosa direbbe Dante di fronte a questo?” – si chiede il comm. Pressburger nell’articolo del “Corriere”. Che cosa direbbe davanti all’Ungheria odierna non lo sappiamo. Ma davanti alle immagini stercorarie di Samuele Coprostomo direbbe quello che dice in Inf. XVIII, 136: “E quinci sian le nostre viste sazie”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-4777151125101495553?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/4777151125101495553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=4777151125101495553' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/4777151125101495553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/4777151125101495553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2012/01/una-voce-fuori-dal-coro-lungheria.html' title='Una voce fuori dal coro: L&apos;Ungheria'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-7612002521861137191</id><published>2011-12-27T13:53:00.000-08:00</published><updated>2011-12-27T13:57:49.735-08:00</updated><title type='text'>La retorica e le bugie di Napolitano su Giorgio Bocca</title><content type='html'>&lt;a href="http://img522.imageshack.us/img522/641/boccaprovinciagranda1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 456px; height: 640px;" src="http://img522.imageshack.us/img522/641/boccaprovinciagranda1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  GIORGIO BOCCA &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un grande scrittore con un passato oscuro&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;di Gianfredo Ruggiero&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Con tutto il rispetto per una vita che si spegne definire Giorgio Bocca un esempio di coerenza, come ha fatto il presidente Napolitano in occasione della sua scomparsa, mi pare alquanto azzardato.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Di Giorgio Bocca, valente giornalista e scrittore di forte impronta antifascista, conosciamo la sua storia di partigiano, ben poco sappiamo del suo passato di fascista e razzista. Di quando nel 1940 sottoscrive il Manifesto in difesa della razza italiana e di quando, dalle pagine del settimanale della federazione fascista di Cuneo, si scaglia contro gli ebrei rei, a suo dire, del cattivo andamento della guerra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così si esprime Giorgio Bocca il 4 agosto 1942 sul giornale La Provincia Granda: «questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa della guerra attuale... A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere lidea di essere lo schiavo degli ebrei?».&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Le leggi razziali del 1938 furono una bruttissima pagina della nostra storia la cui responsabilità ricade pienamente su Mussolini e su quanti, per ignavia o convenienza, nulla fecero per evitarla. Fu scritta, però, anche da giornalisti come Giorgio Bocca che per compiacere il regime e agevolare la propria carriera giornalistica contribuirono a creare quella coscienza razziale che, per fortuna, non intaccò la natura vera degli italiani.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ricordiamo Giorgio Bocca come un grande scrittore contemporaneo, ma evitiamo di innalzargli un monumento alla coerenza. Non ne ha i requisiti.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Gianfredo Ruggiero, Presidente del Circolo Culturale Excalibur - Varese&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-7612002521861137191?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/7612002521861137191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=7612002521861137191' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/7612002521861137191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/7612002521861137191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/12/la-retorica-e-le-bugie-di-napolitano-su.html' title='La retorica e le bugie di Napolitano su Giorgio Bocca'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-1099324339922138824</id><published>2011-12-22T07:38:00.000-08:00</published><updated>2011-12-22T07:42:30.878-08:00</updated><title type='text'>La Vera Storia del Bilderberg Group</title><content type='html'>&lt;a href="http://noliesradio.org/images/nwo_prison_world.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 275px; height: 210px;" src="http://noliesradio.org/images/nwo_prison_world.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rivista Libera il Libro - 21/08/2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro di Daniel Estulin rappresenta un’occasione unica per il mercato editoriale italiano; infatti, rappresenta l’unico testo che esplori approfonditamente la realtà del Bilderberg Group e delle due organizzazione sue sorelle: la Trilateral Commission e il Council on Foreign Relations.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il gruppo prende il nome dall’albergo Bilderberg, nella cittadina di Oosterbeek in Olanda,e nasce nel 1952, per iniziativa della Famiglia Reale Olandese, ma ben presto vedrà coinvolti tutti gli uomini più importanti, sia del mondo politico che di quello economico, del mondo, nonché le più importanti famiglie reali europee. Le riunioni del Bilderberg sono segretissime, e la loro riservatezza è garantita sia dal regolamento interno, che non permette ai partecipanti di rivelare il contenuto degli incontri, sia da ferrei servizi di sicurezza che vedono coinvolte centinaia di guardie private, le polizie locali e i maggiori servizi segreti del mondo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Leggendo il libro di Estulin si scopre come il Bilderberg sia dietro ai maggiori misteri della storia recente: il Piano Marshall, lo scandalo Watergate, lo scandalo Iran-Contra, ecc.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La cosa più inquietante che capirete leggendo questo libro è che il potere si sta sempre più allontanando dal popolo, per concentrarsi nelle mani di poche potentissime famiglie (i Rockefeller, i Rotschild, i Morgan, gli Agnelli, le famiglie reali europee,ecc); infatti, dalle riunioni del Bilderbrg Group, della Trilateral Commission e del Council on Foreign Relations, escono le maggiori figure di potere del mondo occidentale: grandi uomini di affari e speculatori; capi di Stato, praticamente tutti i Presidenti degli Stati Uniti erano membri di questi gruppi (lo stesso Obama ha chiesto il loro appoggio); direttori dei principali servizi segreti, come la FBI, la CIA o il MI6 britannico; i Segretari della NATO, come l’attuale in carica, Jaap de Hoop Scheffer; i direttori dei principali mass media, sia televisivi che cartacei. Vengono anche stabili gli accordi commerciali mondiali(come il NAFTA, il GATT o il WTO), e le linee guidadei programmi delle centrali della globalizzazione (il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale).&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il libro di Estulin è uno strumento fondamentale per capire esattamente quali sono i veri poteri che gestiscono la globalizzazione e l’accentramento del potere globale in mano di poche persone.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Testo tratto dalla Rivista "Libera il Libro"&lt;br /&gt;http://www.macroedizioni.it/approfondimenti/_libera_il_libro_rivista.php&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-1099324339922138824?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/1099324339922138824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=1099324339922138824' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/1099324339922138824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/1099324339922138824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/12/la-vera-storia-del-bilderberg-group.html' title='La Vera Storia del Bilderberg Group'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-1668653303956039751</id><published>2011-12-22T01:43:00.000-08:00</published><updated>2011-12-22T01:53:34.857-08:00</updated><title type='text'>Liberismo, massoneria, chiesa, sinistra</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/upload/thumbfalsecut1322128369271_475_280.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 475px; height: 279px;" src="http://www.liberoquotidiano.it/upload/thumbfalsecut1322128369271_475_280.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sostanza, l’immigrazione colpisce le fasce deboli della società autoctona. Quella popolazione che i Sindacati, la Sinistra politica e la Chiesa hanno abbandonato per fare spazio ai “migranti”.&lt;br /&gt; Sono le élites radical-chic che vogliono l’immigrazione, perché ne godono i vantaggi a breve, come lavoro sottopagato nelle loro imprese e nelle loro case. Sono le élites che “adorano” la società multietnica perché hanno finalmente, e con la complicità di chi aveva promesso di “proteggere i lavoratori”, trovato il modo per liberarsi di chi è conscio dei propri diritti, e di sostituirlo con schiavi sottopagati.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Liberismo e Comunismo si sono saldati in un abbraccio incestuoso, l’Identitarismo è l’unica speranza dei Popoli europei.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-1668653303956039751?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/1668653303956039751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=1668653303956039751' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/1668653303956039751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/1668653303956039751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/12/liberismo-massoneria-chiesa-sinistra.html' title='Liberismo, massoneria, chiesa, sinistra'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-6845111888171161395</id><published>2011-12-22T01:04:00.000-08:00</published><updated>2011-12-22T01:09:30.670-08:00</updated><title type='text'>Mario Monti del Bilderberg denunciato da Marra</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/upload/thumbfalsecut1323712833910_475_280.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 475px; height: 279px;" src="http://www.liberoquotidiano.it/upload/thumbfalsecut1323712833910_475_280.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ESPOSTO NEI CONFRONTI DI MARIO MONTI E ALTRI MEMBRI DEL CIRCOLO BILDERBERG.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Io, Alfonso Luigi Marra, espongo quanto segue in relazione all'appartenenza del sig. Mario Monti, nato il 19.12.43, e dei vari altri personaggi di seguito indicati, al circolo Bilderberg, chiedendo l'apertura di un'indagine circa la liceità dell'operato loro e del Bilderberg stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FATTI &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anziché arroccarsi, com'è tradizione dei dittatori sconfitti infine dal peso dei troppi crimini, nei loro nidi di serpenti velenosi e attendere la soccombenza con le armi in pugno, gli accattoni del Bilderberg, coerentemente alla pochezza di cui hanno pervaso le culture del mondo, hanno reagito all'essere stati ormai smascherati in milioni di pagine internet 'autopubblicandosi' nel 2009 in un 'forum' così trasparente da illustrare ogni cosa, eccetto i crimini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cose, tra cui i membri, i luoghi e i tempi delle riunioni (ora 'conferenze'), noti però da anni non perché esplicitati, ma perché accanitamente svelati dai 'segugi' dell'anti-complottismo internazionale, quali il benemerito Daniel Estulin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un tal 'buonismo' da rendere indubbio che la prossima 'conferenza' spalancherà le porte al mondo e sarà ispirata ai più puri ideali del bene, del bello, del giusto e dell'utile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto più che nulla vieta a questi ora smascherati nemici dell'umanità di continuare altrove i complotti con i quali, dal 1954, rendono amare le nostre sorti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una 'segretezza' durata oltre 50 anni perché frutto di amplissime collusioni istituzionali, mediatiche, politiche, giudiziarie, e di ogni altro genere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tant'è che innumerevoli fonti descrivono il Bilderberg addirittura come nato da occulti aneliti mondialisti di ambienti deviati della NATO in criminale associazione segreta con i massimi poteri bancari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vaste cosche sempre più oggetto dell'attenzione mediatica, ma che insistono a nicchiare perché tremano all'idea del momento, imminente, in cui dovranno confrontarsi con la collettività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un però inutile espediente, quello di tentare di salvarsi autopubblicandosi, perché i crimini sono nelle parole stesse di cui all'invero singolare 'forum'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un lato recita infatti l'art. 1 della legge Anselmi (legge n. 17, del 25.2.82):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Si considerano associazioni segrete, come tali vietate dall'art. 18 della Costituzione, quelle che, anche all'interno di associazioni palesi, occultando la loro esistenza ovvero tenendo segrete congiuntamente finalità e attività sociali ovvero rendendo sconosciuti, in tutto od in parte ed anche reciprocamente, i soci, svolgono attività diretta ad interferire sull'esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche anche ad ordinamento autonomo, di enti pubblici anche economici, nonché di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale»,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e, dall'altro, sulla home del 'forum'  Bilderberg - tragicomicamente - si legge:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«.. In breve, il Bilderberg è un piccolo, flessibile, informale e non registrato forum in cui possono essere espressi differenti punti di vista e può essere intensificata la reciproca comprensione. La sola attività del Bilderberg è la sua annuale Conferenza. In questi incontri non vengono raccolti voti e non vengono emesse statuizioni comportamentali. Dal 1954 si sono tenute 59 conferenze. Per ogni incontro i nomi dei partecipanti come dall'agenda sono resi pubblici e sono rinvenibili sulla stampa».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parole che di per se stesse implicano la natura illecita del Bilderberg perché - giuridicamente parlando - la composizione dei contesti di personaggi che alle 'conferenze' si mescolano senza documentazione  configura di per sé l'associazione segreta di cui alla legge Anselmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La configura perché si tratta - proprio come vietato - di una mescolanza di uomini pubblici non liberi di partecipare a incontri non privati non protocollari, non documentati, segretati, con i titolari delle massime concentrazioni mondiali di interessi privati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una surreale, incredibile, illecita mescolanza di Capi di Stato, Re, Regine, Ministri, Presidenti di Parlamenti (tipo Barroso), Commissari Europei, chiusi in segreti ambiti con banchieri come David Rockefeller, o altri ai massimi livelli della BCE, della FED o della BdI, con i vertici delle massime multinazionali, con giornalisti delle principali testate, e insomma con gli uomini chiave di tutto quanto accade nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uomini che, proprio come Monti dopo la 'conferenza' di St. Moritz del 9/12 giugno 2011, sol che sortano dalle ovattate alcove dei segreti rituali inseminatorii della pregnazione bilderberghina, vengono rapiti da aliti messianici e traslati fino agli Olimpo di ogni forma di potere, come Clinton, Obama (rappresentanti del cui governo partecipano alle 'conferenze'), Trichet, Ignazio Visco, Romano Prodi, Tony Blair, Mario Draghi, Franco Barnabé, Giulio Tremonti, Marco Tronchetti Provera, Tommaso Padoa Schioppa, Alessandro Profumo, Emma Bonino, Gianni Riotta, Ben Bernanke, Corrado Passera, Walter Veltroni, Sergio Romano, Carlo Rossella, Claudio Martelli e molti altri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Politici, Re, Regine, Principi, quali Sofia di Grecia, Bernardo d'Olanda, Beatrice d'Olanda, Carlo d'Inghilterra, Juan Carlos di Spagna, grottescamente mescolati in un comune delirio di onnipotenza con squali dell'industria, del commercio e della finanza mondiale, quali Edmond de Rotschild, o i nostrani Giovanni Agnelli, Umberto Agnelli, John Elkan, con rappresentanti della Coca Cola, di IBM, Sony, British Petroleum, Shell, Exxon, Pan Am, Mobil, Texas Instruments, ENI, Toyota, Mitsubishi, Philips, Dunlop, HP.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una singolare, illecita confraternita di soggetti che - dimentichi delle lezioni della storia, pur densa di rovesciamenti di poteri 'intramontabili' fino all'attimo prima di essere travolti - si è ritenuta sopra le leggi, stante l'essere così tanti, potenti, legati da regimi di relazioni di anno in anno sempre più consolidatesi nei 'salotti buoni' del mondo e in ogni altra sede e occasione che le circostanze richiedessero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uomini che devono tra l'altro essere considerati gli artefici del crimine dei crimini: il signoraggio primario e secondario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uomini i cui «punti di vista» - quelli di cui le 59 conferenze che si sono succedute hanno «intensificato la reciproca comprensione» - configurano in realtà le politiche mondiali di questi 59 anni, le scelte atomiche energetiche e militari con le quali ci hanno rovinato, le guerre da far scoppiare o quelle da sedare, i governi da promuovere o quelli da abbattere, le economie da schiacciare o quelle da alimentare, i dittatori da uccidere o quelli da sostenere, le etnie, le nazioni, i popoli, da sterminare o da vessare economicamente o quelli da privilegiare, l'inquinamento da consentire e quello da graduare, e tutto quant'altro ha reso drammatico il nostro quotidiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O no amici magistrati? O ancora si può insistere nel fingere di non capire e nello stare al gioco in cambio dei benefici dello status quo e non solo? Perché se da un lato sussiste una vastissima collusione culturale, dall'altro c'è anche moltissima corruzione materiale anche in ambito giudiziario, e molti giudici appartengono loro stessi alle organizzazioni segrete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comportamenti, quelli del Bilderberg, dei suoi membri e di quelli che li sostengono, che configurano la ovvia, sfrontata violazione, a tacer d'altro, degli articoli del codice penale: -n. 241 (Attentato contro l'integrità, l'indipendenza o l'unità dello Stato); -n. 283 (Attentato contro la Costituzione dello Stato); -n. 648 bis (Riciclaggio); -n. 501 (Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio); -n. 501 bis (Manovre speculative su merci); -n. 416 (Associazione per delinquere).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Me ne farete pentire? Aggredirete i miei figli? I miei nipoti? I miei cari? Mi delegittimerete con gli attacchi giudiziari e le calunnie? Mi colpirete economicamente? Fiscalmente? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È già successo, per anni, a partire dal 1985, con la legittimazione del rapimento dei miei figli ad opera dell'Australia con il concorso dell'Italia, e poi, contro di me, dal 1994, per un decennio, con gli attacchi giudiziari che vi ho ad uno ad uno ricacciati in gola uscendone indenne. Sicché ricominciate pure: sappiamo già tutto! E sapete qual è la nostra concorde decisione? Riduceteci pure sul lastrico, arrestateci, chiudeteci nelle carceri più buie, uccideteci: noi continueremo a gridarvi in faccia fino all'ultimo alito di vita la nostra condanna invitando la collettività mondiale a far sì che, siccome i vostri crimini sono di rilevanza planetaria, non vi sia tra breve angolo dove possiate sfuggire al dissenso sociale che qui ed ora chiedo alla società di esprimere - a prescindere dalle sanzioni di cui al diritto penale, che attengono alla magistratura - con la vostra immediata restituzione alla condizione di cittadini privati per impedire la prosecuzione dell'immane danno che arrecate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedo per tali motivi voglia la Procura della Repubblica di Roma avviare una vasta attività info-investigativa tesa a verificare la conformità o non conformità alle leggi dell'operato del circolo Bilderberg e dei suoi membri sia in relazione a quanto accaduto da ultimo che negli anni scorsi nelle 'conferenze', e sia in relazione all'ovvio prosieguo ad opera di ciascuno nel corso dell'anno e nei vari 'teatri', con particolare riferimento alla liceità del comportamento di Mario Monti quale membro del Bilderberg, nonché dell'eventuale attinenza delle ragioni di coloro che hanno sostenuto la sua nomina alla Presidenza del Consiglio, o comunque della sua nomina, alla sua appartenenza al Bilderberg e/o ad altre organizzazioni segrete o in conflitto con gli interessi pubblici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedo in particolare la verifica del se esistono i collegamenti denunciati da alcuni politici tra la partecipazione di Monti alla 'conferenza' Bilderberg di St. Moritz del giugno 2011 e la sua nomina alla Presidenza del Consiglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segnalo all'informazione, ai partiti, ai sindacati, alle categorie, alla società tutta, la necessità di vigilare affinché la questione non sia risolta con facili archiviazioni, perché è in re ipsa - per il non avere aperto da sé questa indagine - che la magistratura non è neutrale verso il Bilderberg.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Premesso che si ritiene la competenza della Procura di Roma, chiedo espressamente di essere informato in caso di richiesta di archiviazione ex art. 408 cpp.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avv. Alfonso Luigi Marra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-6845111888171161395?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/6845111888171161395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=6845111888171161395' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6845111888171161395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6845111888171161395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/12/mario-monti-del-bilderberg-denunciato.html' title='Mario Monti del Bilderberg denunciato da Marra'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-6917351613651292627</id><published>2011-12-17T11:11:00.000-08:00</published><updated>2011-12-17T14:00:16.811-08:00</updated><title type='text'>L'ingiustizia delle forze politiche e dello stato degenerato</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bepinsegato.net/wp-content/uploads/2009/10/SEGATO_OK-215x300.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 215px; height: 300px;" src="http://www.bepinsegato.net/wp-content/uploads/2009/10/SEGATO_OK-215x300.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ricordare Giuseppe Segato il martire veneto del sistema giudiziario.&lt;br /&gt;Perseguitato per non aver commesso nulla. Il Cacciari lo ha denunciato (lui che insegna al San Raffaele di don Verzè), ma anche la lega lo ha immolato e ne ha preso le distanze. La giunta do Borgoricco lo ignora.Insomma per motivi diversi tutti ne prendono le distanze. Giuseppe Segato è un martire, che ha dovuto svendere la casa per pagare l'avvocato della sua difesa, alla faccia del paese libero!!!!!!&lt;br /&gt;Il primo difensore fu Taormina e poi ne segiuirono altri. &lt;br /&gt;Le incessanti spese per gli avvocati e il meccanismo giudiziario lo ha logorato e minato nella sua salute, ecco uno dei motivi della sua improvvisa morte. Dobbiamo anche ricordare gli anni, ingiustamente, passati in carcere, lui che non ha torto un capello a nessuno. Vittima di un sistema degenerato dove la libertà è solo teoria.&lt;br /&gt;Giuseppe sei un simbolo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-6917351613651292627?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/6917351613651292627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=6917351613651292627' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6917351613651292627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6917351613651292627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/12/lingiustizia-delle-forze-politiche-e.html' title='L&apos;ingiustizia delle forze politiche e dello stato degenerato'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-836441846156651005</id><published>2011-12-17T04:28:00.000-08:00</published><updated>2011-12-17T11:39:15.231-08:00</updated><title type='text'>Il Veneto atipico, partigiano con il suo  luamaro</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.rainews24.it/ran24/immagini/meneghello.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 230px; height: 236px;" src="http://www.rainews24.it/ran24/immagini/meneghello.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luigi Meneghello nato a Malo in provincia di Vicenza ci ricorda un termine -volgare- largamente usato nella quotidianità veneta e  che lo riporta nella sua opera più significativa (il romanzo: -Libera nos a malo-). Con molta probabilità la sua notorietà fu dovuta al fatto che fu anche lui un partigiano, molto ambiguo come gran parte dei partigiani d'Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'ottobre 1939 si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Padova. Nel 1940 risiede a Padova in via Gabelli, vicino a Santa Sofia, con un suo compagno di studi Renato Ghiotto, futuro giornalista e pubblicista.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Nel maggio 1940 partecipa ai Littoriali nel campo della “dottrina fascista” e vince il suo concorso. Una sintesi del suo testo viene pubblicato nel numero di “Gerarchia” del giugno 1940 con il titolo: “La dottrina del fascismo e la politica del Regime nel pensiero dei Littori. Razza e costume nella formazione della coscienza fascista.”&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Come vincitore del Littoriale&lt;br /&gt;«  “… il regime gli offre la possibilità di farsi assumere da un giornale in veste di “apprendisti di mezzo-lusso”, con un stipendio di praticante (iscritto a carico dei bilanci del Ministero della Cultura Popolare): mille lire al mese[1] , la metà dei proventi “di un professore universitario in cattedra, il doppio di una maestra elementare … ” (Fiori italiani- pag. 929) »&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-836441846156651005?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/836441846156651005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=836441846156651005' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/836441846156651005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/836441846156651005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/12/il-veneto-atipico-partigiano-con-il-suo.html' title='Il Veneto atipico, partigiano con il suo  luamaro'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-8286529364813226218</id><published>2011-12-16T13:46:00.000-08:00</published><updated>2011-12-16T13:56:14.799-08:00</updated><title type='text'>Pascal, Sull'inutilità della teologia razionale</title><content type='html'>&lt;a href="http://sognografica.altervista.org/wp-content/uploads/2011/01/blaise-pascal0.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 410px; height: 500px;" src="http://sognografica.altervista.org/wp-content/uploads/2011/01/blaise-pascal0.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La teologia è una "scienza" non soltanto inutile ma asservita al potere e che poteva giustificare la condanna a morte di un eretico. La delinquenza umana le inventa tutte per eliminare gli avversari! Uno dei grandi filosofi dell'Europa  Blaise Pascal nato dopo la controriforma ci illumina e ci apre gli occhi su di una scienza fra le più "manipolabili". La religione cristiana si fonda sulla teologia, perciò state all'occhio! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pascal, Sull'inutilità della teologia razionale&lt;br /&gt;Secondo Pascal la teologia razionale è inutile perché “la ragione si lascia piegare da ogni verso”: le prove razionali convincono soltanto chi è già convinto; sugli altri al massimo suscitano curiosità. Il Dio cristiano è un Deus absconditus, un “Dio nascosto” (Isaia, XLV, 15).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;B. Pascal, Pensieri S. 106, 107; B. 561, 242 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;106. Ci sono due maniere di persuadere delle Verità della nostra religione: l'una, con la forza della ragione; l'altra, per mezzo dell'autorità di chi insegna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci si serve non di quest'ultima, bensí della prima. Non si dice: “Bisogna credere questo, perché la Scrittura, che lo afferma, è divina”, ma che bisogna crederlo per la tale o tal altra ragione: tutti argomenti assai deboli, perché la ragione si lascia piegare per ogni verso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;107. Prefazione della seconda parte. Parlare di coloro che si sono occupati di questa materia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considero con stupore con quale ardire costoro si accingono a parlare di Dio. Rivolgendosi con i loro discorsi agli increduli, cominciano con il provare la divinità per mezzo delle opere della natura. Non stupirei del loro modo di procedere se rivolgessero i loro discorsi ai credenti, perché è certo [che coloro] che han viva la fede nel cuore vedono súbito che tutto quanto esiste è opera del Dio che adorano. Ma per coloro in cui quella luce è spenta, e si mira a farla rivivere, per quelle persone prive di fede e di grazia, che, pur impiegando tutta la loro intelligenza a cercare tutto quanto nella natura può condurli a tale conoscenza, ci trovano soltanto oscurità e tenebre; dir loro che basta guardarsi intorno per scorgere chiaramente in ogni minima cosa Dio, e addurre, per tutta prova di cosí grande e importante argomento, il corso della Luna e dei pianeti, e pretendere di aver con questo discorso assolto il proprio assunto, questo è dar loro motivo di credere che le prove della nostra religione sian molto deboli. E, infatti, ragionamento ed esperienza m'insegnano che nulla è piú atto a fargliela prendere in dispregio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non cosí parla delle cose di Dio la Sacra Scrittura, che pur le conosce molto meglio. Essa dice, anzi, che Dio è un Dio nascosto; e che, dopo la corruzione della natura, ha lasciato gli uomini in un accecamento da cui posson uscire solo per opera di Gesú Cristo: fuori del quale è impossibile ogni comunicazione con Dio: “Nemo novit Patrem, nisi Filius, et cui voluerit Filius revelare” [“Nessuno ha conosciuto il Padre se non il Figlio e colui a cui il Figlio ha voluto rivelarlo”] (Mt., XI, 27).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È quel che c'insegna la Scrittura, quando dice, in tanti luoghi, che coloro i quali cercano Dio lo trovano. Non si parla di una luce che sia come quella meridiana. Non si dice che coloro che cercano la luce in pieno meriggio o l'acqua nel mare la troveranno. Bisogna, dunque, che l'evidenza di Dio nella natura non sia di tal sorta. Cosí, la Scrittura dice altrove: “Vere tu es Deus absconditus” [“In vero tu sei un Dio nascosto”]. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(B. Pascal, Pensieri, a cura di P. Serini, Einaudi, Torino, 1967, pagg. 39-41)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-8286529364813226218?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/8286529364813226218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=8286529364813226218' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/8286529364813226218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/8286529364813226218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/12/pascal-sullinutilita-della-teologia.html' title='Pascal, Sull&apos;inutilità della teologia razionale'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-7804762503633961362</id><published>2011-12-15T14:34:00.001-08:00</published><updated>2011-12-15T14:34:38.380-08:00</updated><title type='text'>Martin Bernal</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.shikanda.net/topicalities/BERNAL.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 233px; height: 331px;" src="http://www.shikanda.net/topicalities/BERNAL.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Black Athena, “Atena nera" è il titolo che nel 1987 Martin Bernal diede a un libro,&lt;br /&gt;destinato a suscitare accesi dibattiti, in cui si proponeva di denunciare il mito&lt;br /&gt;eurocentrico della civiltà classica, facendo presente il grande debito che la civiltà&lt;br /&gt;occidentale ha nei confronti delle più antiche civiltà del Vicino Oriente antico, in&lt;br /&gt;particolare quelle dell'Egitto e della Mesopotamia. Il titolo-shock deriva dalla&lt;br /&gt;consapevolezza (diffusa già presso gli antichi) di una identificazione della dea greca&lt;br /&gt;Atena con la dea Neith egiziana. Non intendo qui soffermarmi sulla validità delle tesi&lt;br /&gt;di Bernal. Quello che mi preme sottolineare è la disinvoltura con cui questo autore (e&lt;br /&gt;con lui più o meno tutti coloro che sono intervenuti nel dibattito sul libro, sia&lt;br /&gt;favorevoli sia contrari alle sue posizioni) considera "nero" come sinonimo di&lt;br /&gt;"africano". Né gli antichi egizi né i popoli mesopotamici dell'antichità erano di pelle&lt;br /&gt;"nera". E neppure tutti i popoli del Nordafrica dall'Egitto fino all'Atlantico. Al&lt;br /&gt;massimo saranno stati bruni di capelli e con la carnagione facile all'abbronzatura,&lt;br /&gt;come tutti i popoli intorno al Mediterraneo. Ma qui "black" sta proprio per&lt;br /&gt;"melanoderma": "negro" come si dice in italiano e come oggi è tabù dire in inglese.&lt;br /&gt;Negli Stati Uniti, come si sa, ogni qual volta si intende parlare di una persona di&lt;br /&gt;colore si evita di alludere direttamente al colore della pelle, e si usa il termine&lt;br /&gt;"African". In questo modo, però, si "forza" il significato letterale della parola, facendo&lt;br /&gt;coincidere l'"africanità" con un dato tipico solo delle popolazioni dell'Africa a sud del&lt;br /&gt;Sahara (la pigmentazione scura della pelle), e si lascia in ombra una vasta parte del&lt;br /&gt;continente, che per quanto se ne sa, perlomeno dal neolitico è popolata da genti di&lt;br /&gt;pelle bianca.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-7804762503633961362?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/7804762503633961362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=7804762503633961362' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/7804762503633961362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/7804762503633961362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/12/martin-bernal.html' title='Martin Bernal'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-2156593889679802996</id><published>2011-12-15T04:19:00.001-08:00</published><updated>2011-12-15T04:19:46.513-08:00</updated><title type='text'>La chiesa guadagna con il porno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.altopascio.info/wp-content/uploads/2011/10/suore-sexy.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 640px; height: 480px;" src="http://www.altopascio.info/wp-content/uploads/2011/10/suore-sexy.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da: pilloledi.osasapere.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una notizia ANSA di oggi ci rivela che la chiesa cattolica guadagna delle ingenti somme di denaro grazie al porno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Sembra un assurdo eppure il quotidiano tedesco die Welt ha accusato uno dei più grandi editori tedeschi (Weltbild),che è di proprietà della chiesa cattolica,di pubblicare testate a sfondo pornografico.L’editore cattolico conta oltre 6.000 dipendenti ed un giro d’affari di oltre 1,7 miliardi di euro annui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Dal canto suo Weltbild si difende(???) ammettendo che si tratta solo di pubblicazioni erotiche (???).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i titoli pubblicati ci sono: “Storie sporche”,”La puttana dell’avvocato” e “Sesso per intenditori”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissà che un domani “Famiglia cristiana non prenda la stessa direzione&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-2156593889679802996?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/2156593889679802996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=2156593889679802996' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/2156593889679802996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/2156593889679802996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/12/la-chiesa-guadagna-con-il-porno.html' title='La chiesa guadagna con il porno'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-5588865339613720206</id><published>2011-12-13T14:44:00.001-08:00</published><updated>2011-12-13T16:51:10.383-08:00</updated><title type='text'>La Cina è pronta all'eventuale attacco all'Iran.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.thejetnewspaper.com/wp-content/uploads/2011/04/HE-Hu-Jintao-has-been-rated-as-the-most-powerful-man-on-earth-by-Forbes-Magazine.-Second-to-him-is-President-Obama.-564x272.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 564px; height: 272px;" src="http://www.thejetnewspaper.com/wp-content/uploads/2011/04/HE-Hu-Jintao-has-been-rated-as-the-most-powerful-man-on-earth-by-Forbes-Magazine.-Second-to-him-is-President-Obama.-564x272.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pechino avverte Usa: pronti ad entrare in guerra a favore dell'Iran, marina cinese in stato di allerta &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; durissimo monito della Cina agli Usa e i suoi alleati: nel caso in cui l’Iran venisse attaccato da Washington o da qualunque altro paese, Pechino entrerà subito in azione scegliendo l’opzione militare a favore di Teheran.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L’ha detto il presidente cinese Hu Jintao citato da ‘European Union Times’, organo del Pentagono. A confermare la notizia e’ stato per prima il premier russo, Vladimir Putin, che ha menzionato le parole del capo di stato di Pechino secondo cui l’unica via per fermare l’aggressione occidentale contro l’Iran e’ quella militare; la Cina adottera’ misure di rappresaglia contro ogni azione ostile alla Repubblica islamica. Le forze marine della Cina sono attualmente in stato di massima allerta dietro l’ordine dello stesso Jintao, il quale secondo la Fars News, in un incontro con i capi dell’esercito del suo paese ha promesso di supportare l’Iran ad ogni costo correndo persino il rischio di coinvolgersi nella terza guerra mondiale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-5588865339613720206?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/5588865339613720206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=5588865339613720206' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5588865339613720206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5588865339613720206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/12/la-cina-e-pronta-alleventuale-attacco.html' title='La Cina è pronta all&apos;eventuale attacco all&apos;Iran.'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-2379425762383707390</id><published>2011-12-13T07:52:00.000-08:00</published><updated>2011-12-13T07:53:50.991-08:00</updated><title type='text'>Un governo che ruba al popolo!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://violapost.files.wordpress.com/2011/01/lavoratori.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 393px; height: 351px;" src="http://violapost.files.wordpress.com/2011/01/lavoratori.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Liberalizzano il lavoro dipendente e non toccano gli ordini professionali e la vergogna più grande abbiamo ancora i notai per le compravendite ordinarie, un retaggio del Medioevo. Non toccano i Taxi e i parlamentari mantengono i privilegi come  la chiesa. Questo sistema fa sempre più schifo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-2379425762383707390?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/2379425762383707390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=2379425762383707390' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/2379425762383707390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/2379425762383707390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/12/un-governo-che-ruba-al-popolo.html' title='Un governo che ruba al popolo!'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-7108309576642479930</id><published>2011-12-12T13:41:00.001-08:00</published><updated>2011-12-12T13:47:04.588-08:00</updated><title type='text'>Verzè e gli amici di merende</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mamma.am/mamma/images/7375_a6887.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 215px; height: 143px;" src="http://www.mamma.am/mamma/images/7375_a6887.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.unita.it/polopoly_fs/1.315045.1311057493!/image/2850123956.jpg_gen/derivatives/landscape_640/2850123956.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 640px; height: 254px;" src="http://www.unita.it/polopoly_fs/1.315045.1311057493!/image/2850123956.jpg_gen/derivatives/landscape_640/2850123956.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.legnanonews.com/e107_images/newspost_images/2502_cacciari4.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 640px; height: 425px;" src="http://www.legnanonews.com/e107_images/newspost_images/2502_cacciari4.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://foglianuova.files.wordpress.com/2011/07/don-verzc3a9_fondo-magazine.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://foglianuova.files.wordpress.com/2011/07/don-verzc3a9_fondo-magazine.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Don Verzé afferma:"Berlusconi è stato mandato dalla Divina Provvidenza per salvare il paese".&lt;br /&gt;Parole sante, se non ricordo male anche il Cardinal Gasparri(quello dei Patti Lateranensi per intendeerci) usò pressapoco le stesse parole per osannare il Duce che aveva firmato un concordato  tutt'ora valido e ratificato sia da Craxi che dal Berlusconi. Sembra che cambino gli atteggiamenti, in realtà gli eventi si ripetono e con essi le demenzialità diventano croniche. Viva l'ItaGlia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.fattitaliani.it/uploads/news/id2225/VendolaBerlusconi_R375.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 205px;" src="http://www.fattitaliani.it/uploads/news/id2225/VendolaBerlusconi_R375.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-7108309576642479930?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/7108309576642479930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=7108309576642479930' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/7108309576642479930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/7108309576642479930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/12/verze-e-gli-amici-di-merende.html' title='Verzè e gli amici di merende'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-462177941961072590</id><published>2011-12-09T11:29:00.000-08:00</published><updated>2011-12-09T11:44:28.472-08:00</updated><title type='text'>Quanto è buono Bagnasco e anche disponibile!</title><content type='html'>Abbiamo capito che siete dei banali approfittatori anche nei momenti in cui il paese versa in gravi difficoltà. Alla Chiesa e ai suoi Cardinali sembra interessi solo mantenere gli ordinari privilegi economici, come da sessant'anni a questa parte.  Ormai l'opinione pubblica ora è consapevole, più che mai, dell'imbroglio che lo stato sta assestando agli Italiani. Vaticano, Chiesa di Roma, Papa, Cardinali, Vescovi, Monsignori, preti semplici, Religiosi laici DATEVI UNA MOSSA! E' chiaro ormai che siete, nella maggior parte,  sempre interessati solo ed esclusivamente al vile denaro (sterco di Satana), ma cercate di amare questa terra dove è cresciuta la religione cristiana Romana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ilculturista.it/cultura/wp-content/uploads/bagnasco.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 350px; height: 317px;" src="http://www.ilculturista.it/cultura/wp-content/uploads/bagnasco.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Genova, 9 dic. (TMNews) - I vescovi aprono al confronto sulla questione del pagamento dell'Ici sugli immobili patrimonio della Chiesa. "Non ci sono pregiudiziali" per "eventuali puntualizzazioni" sulla legge che regola l'Ici, ha detto il cardinal Angelo Bagnasco, presidente della Cei, la Conferenza episcopale italiana. Bagnasco ha aggiunto: "Come è noto, la legge prevede un particolare riconoscimento e considerazione del valore sociale delle attività degli enti no profit, tra cui la Chiesa italiana, e quindi anche di quegli ambienti che vengono usati per specifiche attività di carattere sociale culturale ed educativo. Bisogna aggiungere che laddove si verificasse qualche inadempienza, si auspica un accertamento e la conseguente sanzione, come è giusto per tutti". Poi Bagnasco ha spiegato: "Per quanto riguarda eventuali punti della legge che avessero bisogno di qualche puntualizzazione, non ci sono pregiudiziali da parte nostra per poter fare queste precisazioni nelle sedi opportune". Int5&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-462177941961072590?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/462177941961072590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=462177941961072590' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/462177941961072590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/462177941961072590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/12/quanto-e-buono-bagnasco-e-anche.html' title='Quanto è buono Bagnasco e anche disponibile!'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-5010429098330090096</id><published>2011-12-08T07:59:00.000-08:00</published><updated>2011-12-08T08:03:30.035-08:00</updated><title type='text'>Rubare ai poveri per dare ai ricchi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.lettera43.it/upload/images/09_2011/chiesa-bertone-110922125006_medium.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 420px; height: 280px;" src="http://www.lettera43.it/upload/images/09_2011/chiesa-bertone-110922125006_medium.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ladrocinio e di casa e l'iniquitò pure!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Banche, Chiesa e ricchi graziati dalla nuova Ici: pagano sempre i poveri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stangata non è uguale per tutti: gli istituti e altre categorie verranno colpiti da un aumento degli estimi del 20%. E il Vaticano...&lt;br /&gt;Il nuovo governo Monti sostenuto anche dalle Sinistre ha agito in maniera prevedibile: i forti e gli intoccabili non pagano i sacrifici che vengono così scaricati sempre al popolo sempre più impoverito. In nome del PIL, delle Banche Centrali, del vaticano i più ricchi si salvano dai sacrifici e il popolo minuto deve soffrire. Monti sei un ipocrita messo dal sistema delinquenziale che si chiama democrazia. A cosa serve a questo punto il voto se poi si delega un governo tecnico appoggiato da una sinistra (a questo punto) ipocrita e di merda che appoggia indiscriminatamente le scelte di questo governo così detto tecnico?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-5010429098330090096?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/5010429098330090096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=5010429098330090096' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5010429098330090096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5010429098330090096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/12/rubare-ai-poveri-per-dare-ai-ricchi.html' title='Rubare ai poveri per dare ai ricchi'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-5070115259406343392</id><published>2011-12-08T03:37:00.000-08:00</published><updated>2011-12-08T03:40:18.843-08:00</updated><title type='text'>Quando la storia fa paura</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.agfirenze.it/gentile%202011.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 539px; height: 765px;" src="http://www.agfirenze.it/gentile%202011.png" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;QUANDO LA STORIA FA PAURA &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Gianfredo Ruggiero&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;In Italia cè ancora chi ha paura del passato e il terrore che una parte della nostra storia contemporanea  mi riferisco agli anni trenta  possa essere rivisitata in senso critico e, soprattutto, senza il filtro ideologico.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;A Varese è stata recentemente scoperta una targa in ricordo di Giovanni Gentile, uno dei più grandi filosofi italiani del 900 e artefice della attuale scuola pubblica italiana. Questo riconoscimento ha scatenato un vespaio di polemiche a causa del sostegno del grande pensatore italiano al regime fascista. Polemiche alimentate soprattutto da parte antifascista nonostante (o forse per questo) sia stato vigliaccamente assassinato nel 44 proprio dai partigiani.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Senza voler rinfocale polemiche, ma solo per amor di verità vorrei proporre un breve elenco (mi limito ai nomi più conosciuti) delle personalità che sostennero Mussolini negli anni del consenso. Molti di loro aderirono al Regime per sincera convinzione e per questo sul finire della guerra, ed anche dopo, pagarono la loro coerenza con lostracismo o con la vita, come appunto Giovanni Gentile o come Nicola Bombacci, il fondatore del Partito Comunista Italiano poi strenuo assertore della socializzazione fascista, assassinato a Dongo con Mussolini.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Alcuni aderirono al Fascismo per conformismo, ma tanti altri si accasarono per puro servilismo e opportunismo. Costoro, infatti, non esitarono un attimo a passare dallaltra parte quando il regime entrò in crisi, rinnegando il loro passato fascista e giustificando frettolosamente la loro entusiastica adesione al regime come un ingenuo errore giovanile (significativi, al riguardo, sono i casi del giornalista Giorgio Bocca che nel 42 scriveva articoli razzisti contro gli ebrei e del premio Nobel ex camicia nera Dario Fo).&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ho profondo rispetto per gli antifascisti che in pieno regime, quando Mussolini modernizzava il paese, edificava lo Stato sociale, dava impulso all'economia e alla piena occupazione e perfino la Chiesa considerava il Duce come uomo voluto dalla Provvidenza, ebbero il coraggio di opporsi a Mussolini come i fratelli Rosselli o di cambiare opinione come Indro Montanelli. Ho molta meno considerazione, anzi avversione e in alcuni casi disprezzo per chi, alla caduta del regime il 25 luglio del 43, nel volgere di ventiquattro ore passò senza alcun pudore e ritegno dal fascio littorio alla falce e martello, distinguendosi poi per zelo antifascista.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Vestirono la camicia nera - alcuni fino alla morte, altri poi rinnegandola e altri ancora conservandola nel cuore - uomini di cultura, di scienza e di spettacolo quali: Guglielmo Marconi, Luigi Pirandello, Pietro Mascagni, Giuseppe Ungaretti, Salvatore Quasimodo, Leo Longanesi, Ugo Spirito, Renato Guttuso, Enrico Falqui, Giorgio Albertazzi, Ugo Tognazzi, Raimondo Vianello, Walter Chiari, Luciano Salce, Marcello Mastroianni, Wanda Osiris, Amedeo Nazzari, Boccasile, Concetto Marchesi, Trilussa, Mario Carotenuto, Carlo Dapporto, Paolo Emilio Taviani, Enrico Maria Salerno, Gorni Kramer, Alberto Lattuada, Michelangelo Antonioni, Angelo Del Boca, Alberto Mondadori, Norberto Bobbio, Dario Fo, Enzo Biagi, Giorgio Bocca, Curzio Malaparte, Elsa Morante, Enrico Prampolini, Dino Buzzati, Ezra Pound, Filippo Tommaso Marinetti, Giovanni Papini, Ugo spirito, Hugo Pratt, Indro Montanelli, Marcello Picentini, Ugo Oietti, Gino Bartali, Giovanni Agnelli.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Molti politici, oggi antifascisti, ieri elogiavano il Duce: GIULIO ANDREOTTI, democristiano, nel 1942/43 scrive articoli apologetici sui giornali del Regime Rivista del Lavoro e Terra. GIULIO CARLO ARGAN, ex sindaco comunista di Roma, in pieno regime è segretario di redazione della rivista fascista "Le Arti" e collaboratore del Ministro Bottai. AMINTORE FANFANI, democristiano nel 1941 scrive un libro, Il significato del Corporativismo, in cui esalta fra laltro la sanità di razza. ARRIGO BOLDRINI, Presidente dell'associazione dei partigiani ANPI, nel 1939 lo troviamo volontario nelle Camicie Nere e Capomanipolo della Milizia. NILDE IOTTI, comunista, ex Presidente della Camera, nel 1941 si iscrive al Partito Nazionale Fascista e nel 1942 aderisce alla G.I.L. (Gioventù Italiana del Littorio). LUIGI LONGO, comunista, negli anni 30 dirigeva a Pisa il giornale degli universitari fascisti e nel 1936 è tra i firmatari con Togliatti e Leo Valiani del manifesto del Pci che dichiara Noi comunisti facciamo nostro il programma fascista del 1919, che è un programma di pace, di libertà, di difesa degli interessi dei lavoratori. EUGENIO SCALFARI, fondatore del quotidiano di sinistra LA REPUBBLICA, sostiene la politica razziale del Governo e scrive su "ROMA FASCISTA" del 24 settembre 1942 un articolo intitolato volontà di potenza in cui afferma che non è più sufficiente limitarsi allImpero, ma bisogna andare oltre facendo leva su due elementi ben distinti: il popolo e la razza. ALDO MORO, nel 1943 raccoglie in un volume dal titolo Lo Stato le sue lezioni universitarie infarcite di nozioni sullo Stato etico, di elogio della guerra quale tipica realizzazione di giustizia e di condivisione del concetto di razza. BENIGNO ZACCAGNINI, democristiano, nel 1939 pubblicava su Santa Milizia, periodico della federazione fascista ravennate, ben tre articoli di politica razziale e contro il meticciato. GIOVANNI SPADOLINI, collaboratore di Giovanni Gentile, scrive su "Italia e Civiltà" del 15 febbraio 1944 un lungo articolo di sprone al Governo Mussolini e di denuncia contro gli ...opportunisti, i rimasugli della massoneria e i detriti del judaismo. ANTONELLO TROMBADORI, leader comunista, nel 1937 entrò nella redazione del quotidiano il "Tevere" diretto di Interlandi, noto per le sue campagne di stampa contro gli ebrei. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un elenco più completo, corredato da significative note biografiche, si può facilmente reperire su internet: ricordare.wordpress.com/perche-ricordare/091-i-camaleonti/ e sul libro Camerata dove sei? edizioni controinformazioni, Roma 1976.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Contestare una targa ricordo a Giovanni Gentile per i suoi meriti in campo accademico solo perché nel momento della sconfitta non rinnegò i suoi principi è non solo ingiusto, ma soprattutto offensivo nei confronti di tutti coloro che, a prescindere dalle loro idee, hanno ancora oggi la forza ed il coraggio di rischiare per i loro ideali. Diceva Ezra Pound, il grande poeta amico e sostenitore di Mussolini internato dagli americani in un manicomio criminale alla fine della guerra, chi non è disposto a rischiare per le sue idee o le sue idee non valgono nulla o non vale nulla lui.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Gianfredo Ruggiero, Presidente Circolo Culturale Excalibur - Varese&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni Gentile, un filosofo scomodo&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Gianfredo Ruggiero &lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni Gentile fu, con Benedetto Croce, lesponente principale del neoidealismo italiano. La sua visione del mondo, quella di un Umanesimo del Lavoro capace di realizzare unautentica giustizia sociale, lo portò a rielaborare in forma organica lidealismo di Hegel. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo nome è legato alla prima (e a tuttoggi unica) riforma organica della scuola italiana, affidando allinsegnamento della filosofia e delle materie umanistiche un ruolo centrale nello sviluppo pedagogico dello studente; allEnciclopedia italiana (con G.Treccani) alla cui realizzazione Giovanni Gentile chiamò, al di sopra delle parti, le massime autorità scientifiche dellepoca senza alcuna distinzione di credo politico affinché questopera monumentale (36 volumi) rappresentasse la summa del sapere italiano; alla Normale di Pisa, ristrutturata, potenziata e resa di gran prestigio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Linfluenza di Gentile sulla cultura italiana, accresciutasi nel tempo per merito delle sue pubblicazioni, delle iniziative con Benedetto Croce e della produzione della sua scuola filosofica, fu enorme e si estese anche grazie agli innumerevoli incarichi che ricoprì durante il regime fascista, cui aderì con entusiasmo e coerenza. Va ricordato, a riguardo, lestensione del Manifesto degli intellettuali italiani fascisti  (che sancì la definitiva rottura con Croce) che recava firme illustri tra cui quelle di Luigi Pirandello, Gioachino Volpe, Curzio Malaparte, Filippo Tommaso Marinetti, Enrico Corradini e Giuseppe Ungaretti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Direttore dellIstituto Italiano di Cultura, presidente dellAccademia dItalia e Ministro della Pubblica Istruzione durante il primo governo Mussolini (1922-1924). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nellesperienza storica avviata da Mussolini, Giovanni Gentile vide quella sintesi tra pensiero e azione necessaria per portare a compimento il processo risorgimentale (depurato dalle scorie del liberalismo e superate le contraddizioni del socialismo) e gettare le basi per la costruzione di uno Stato moderno: lo Stato Nazionale del Lavoro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la crisi del 25 luglio 1943, aderì alla Repubblica Sociale Italiana come atto di fede nella capacità rigeneratrice dellItalia e di stima per Benito Mussolini. Sapeva, come moltissimi giovani che risposero allappello del Duce, che difficilmente sarebbe sopravvissuto a quellavventura e che, viceversa, si sarebbe salvato standosene tranquillo in disparte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fece opera di riconciliazione tra le parti per evitare una guerra fratricida che avrebbe (cosa che puntualmente avvenne) diviso gli italiani per generazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lassassinio di Giovanni Gentile, avvenuto Il 15 aprile del 1944 ad opera di un gruppo di partigiani antifascisti, giunse a ciel sereno: cerano state solo alcune minacce alla rivista fiorentina da lui diretta ed estese ai suoi collaboratori, fra cui spiccavano i nomi di Ardengo Soffici e del futuro leader repubblicano Giovanni Spadolini e alcuni attacchi volgari dai microfoni di radio Londra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La morte di Gentile, cui seguì la demolizione intellettuale e morale di Benedetto Croce, fu voluta soprattutto da Togliatti per sgombrare il campo filosofico nella prospettiva di unegemonia culturale marxista e fece tirare un sospiro di sollievo ai tanti intellettuali antifascisti che, come afferma Paolo Mieli nel suo saggio Una rilettura liberale di Giovanni Gentile, durante il regime poterono campare scrivendo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La grandezza postuma di Gentile non sta solo nella sua statura di pensatore e uomo di cultura, ma anche nellaver tenuto ferme, fino alle estreme conseguenze, le proprie idee: una coerenza che per quanti si schierano a destra dovrebbe essere desempio soprattutto oggi, nel momento in cui, come dice una bella canzone della Compagnia dellAnello, "stiamo buttando alle ortiche, per inseguire il potere, la nostra Fede più antica e le ragioni più vere. &lt;br /&gt; Gianfredo Ruggiero, Presidente Circolo Culturale Excalibur - Varese&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-5070115259406343392?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/5070115259406343392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=5070115259406343392' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5070115259406343392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5070115259406343392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/12/quando-la-storia-fa-paura.html' title='Quando la storia fa paura'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-3739075760419887002</id><published>2011-12-08T03:23:00.000-08:00</published><updated>2011-12-08T03:32:10.357-08:00</updated><title type='text'>Il potere sovranazionale e il signoraggio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img232.imageshack.us/img232/2027/image001010408ww0.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 393px;" src="http://img232.imageshack.us/img232/2027/image001010408ww0.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ennesima denuncia contro il potere senza nazionalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alberto Medici - Ingannati. Fin dai tempi della scuola&lt;br /&gt; http://www.signoraggio.org/ingannati.html&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il libro è acquistabile direttamente da questa pagina internet. Io&lt;br /&gt; l'ho fatto e mi è arrivato.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;***&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ovviamente, chi è convinto di vivere nel "migliore dei mondi&lt;br /&gt; possibili", lasci pure perdere.&lt;br /&gt; Il libro di Medici è destinato a chi qualche serio dubbio sulla realtà&lt;br /&gt; che lo circonda e la vita che conduce se l'è posto...&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Perché vi consiglio vivamente l'acquisto e la lettura di questo libro?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;1) è scritto con un linguaggio semplice, alla portata di tutti, ma&lt;br /&gt; affronta argomenti della massima importanza perché riguardano le vite&lt;br /&gt; di tutti noi "gente normale": quindi è un libro da far girare anche&lt;br /&gt; tra amici e parenti che si sono, come si dice, "ammoscati"... ma che&lt;br /&gt; ancora fanno fatica a "ricomporre i pezzi del puzzle".&lt;br /&gt; 2) ma l'importanza di questo libro sta soprattutto nell'indicare una&lt;br /&gt; "via d'uscita"... Sì, perché può accadere che dopo aver troppo&lt;br /&gt; "saputo", si sia colti da un senso di "disperazione/frustrazione" che&lt;br /&gt; viene dalla constatazione che siamo "ingannati" praticamente su tutto.&lt;br /&gt; L'autore ci dice esplicitamente, con pochi ma chiari riferimenti alle&lt;br /&gt; fonti della sua fede cattolica(*), che non ha senso - per non dire che&lt;br /&gt; è addirittura autolesionistico - "controinformarsi" ad oltranza se poi&lt;br /&gt; si deve rimanere "arrabbiati" o "frustrati"...&lt;br /&gt; Informarsi, quindi, è il primo passo per "svegliarsi" e "vivere liberi".&lt;br /&gt; 3) Il libro serve inoltre a comprendere che tutto quel che ci provoca&lt;br /&gt; di volta in volta un moto di disgusto e repulsione (politica,&lt;br /&gt; economia, sanità, media ecc.), produce quest'effetto perché la nostra&lt;br /&gt; natura profonda è "divina"; pertanto il nostro essere - non il piccolo&lt;br /&gt; "io" egoistico autore di questi ed altri disastri - ci dice che tutto&lt;br /&gt; ciò è un "delitto", un "crimine", un "tradimento" verso il Creatore&lt;br /&gt; che così generosamente ci ha messo a disposizione un mondo "perfetto"&lt;br /&gt; che invece solo l'ingratitudine umana crede sempre "perfettibile"...&lt;br /&gt; Il finale, scopritelo voi... il libro si chiude tirando le somme dei&lt;br /&gt; vari "inganni", ed esortando a scoprirne anche altri, indicando qual è&lt;br /&gt; il "grande inganno" che compendia tutti gli altri...&lt;br /&gt; (*) Medici si rivolge comunque esplicitamente anche agli "amici&lt;br /&gt; musulmani", agli "amici non credenti" ecc.; a tutti, insomma, perché&lt;br /&gt; siamo tutti "figli del Cielo"...&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il mio consiglio, adesso, ve l'ho dato. Se pensate che non valga la&lt;br /&gt; pena spendere 15 euro (spedizione compresa) per un libro così&lt;br /&gt; importante e scritto veramente col cuore come raramente capita di&lt;br /&gt; leggere... tenetevi Vespa, Floris, Annunziata, Repubblica, Corriere,&lt;br /&gt; Tg1, Tg5, La7 ecc. ecc.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-3739075760419887002?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/3739075760419887002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=3739075760419887002' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3739075760419887002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3739075760419887002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/12/il-potere-sovranazionale-e-il.html' title='Il potere sovranazionale e il signoraggio'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-2474761055241822157</id><published>2011-12-07T11:56:00.000-08:00</published><updated>2011-12-07T11:57:02.936-08:00</updated><title type='text'>E</title><content type='html'>&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-2474761055241822157?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/2474761055241822157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=2474761055241822157' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/2474761055241822157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/2474761055241822157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/12/e.html' title='E'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-5749560818956798995</id><published>2011-12-04T15:10:00.000-08:00</published><updated>2011-12-04T15:11:36.252-08:00</updated><title type='text'>La "massoneria" che domina il mondo</title><content type='html'>“ECCO I NOMI SEGRETI DEI 43 MASSONI ITALIANI”. A QUANTO PARE SONO SOLO 42 GLI AMICI DEL BILDERBERG. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’elenco degli italiani che hanno partecipato almeno una volta al gruppo Bilderberg, la loggia massonica più potente al mondo, comprende 43  nomi. ANZI, 42!!!!!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Di seguito il nome e il cognome dei soci e la carica che ricoprivano al momento della partecipazione alla lobby.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;In merito ad un avviso giunto nella nostra redazione multimediale, l’avv. dell’On. Veltroni chiede l’immediata rimozione del nome del suo assistito da questa lista  poichè non ha mai partecipato a nessuna riunione del gruppo Bilderberg.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Questo il testo della richiesta:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho ricevuto mandato dall’On. Walter Veltroni di diffidarVi all’immediata rimozione del Suo nome dall’elenco sopra pubblicato, in quanto falso e profondamente lesivo del suo onore e della sua reputazione. Infatti lo stesso non ha mai partecipato al “gruppo Bildeberg”, nè è mai appartenuto ad alcuna loggia massonica o organizzazione segreta. Vi invito, pertanto, ad escludere il nome di Walter Veltroni dall’elenco indicato e a ripristinare la verità dei fatti, informandoVi che in caso contrario sarò costretto, mio malgrado, a tutelare i diritti del mio assistito nelle sedi competenti. Avv. Luca Petrucci&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Per non aver nessun tipo di problema (non vorrei mai annoverarne uno di carattere giudiziario  nella mia collezione) ho proceduto alla rimozione del nome di Walter Veltroni dalla lista, pubblicando inoltre la richiesta del suo legale (in cui l’Onorevole espone il suo volere), adempiendo all’obbligo di rettifica. Mi riservo comunque il libero diritto di pubblicare IN QUESTO POST le fonti dal quale ho attinto questa informazione.&lt;br /&gt; •AGNELLI GIOVANNI, Presidente Gruppo Fiat&lt;br /&gt; •AGNELLI UMBERTO, Presidente Gruppo Fiat&lt;br /&gt; •AMBROSETTI ALFREDO, Presidente Gruppo Ambrosetti&lt;br /&gt; •BERNABE’ FRANCO, Ufficio italiano per la Ricostruzione nei Balcani&lt;br /&gt; •BONINO EMMA, Membro della Commissione Europea&lt;br /&gt; •CANTONI GIAMPIERO, Presidente BNL&lt;br /&gt; •CARACCIOLO LUCIO, Direttore Limes&lt;br /&gt; •CAVALCHINI LUIGI, Unione Europea&lt;br /&gt; •CERETELLLI ADRIANA, Giornalista, Bruxelles&lt;br /&gt; •CIPOLLETTA INNOCENZO, Direttore Generale Confindustria&lt;br /&gt; •CITTADINI CESI GIANCARLO, Diplomatico USA&lt;br /&gt; •DE BENEDETTI RODOLFO, CIR&lt;br /&gt; •DE BORTOLI FERRUCCIO, RCS libri&lt;br /&gt; •DE MICHELIS GIANNI, Ministro degli Affari Esteri&lt;br /&gt; •DRAGHI MARIO, Direttore Min. Tesoro&lt;br /&gt; •FRESCO PAOLO, Presidente Gruppo FIAT&lt;br /&gt; •GALATERI GABRIELE, Mediobanca&lt;br /&gt; •GIAVAZZI FRANCESCO, Dicente Economia Bocconi&lt;br /&gt; •LA MALFA GIORGIO, Segretario nazionale PRI&lt;br /&gt; •MARTELLI CLAUDIO, Deputato – Ministero Grazia e Giustizia&lt;br /&gt; •MASERA RAINER, Direttore generale IMI&lt;br /&gt; •MERLINI CESARE, Vicepresidente Council for the United States and Italy&lt;br /&gt; •MONTI MARIO, Commissione Europea&lt;br /&gt; •PADOA SCHIOPPA TOMMASO, BCE Banca Centrale Europea&lt;br /&gt; •PASSERA CORRADO, Banca Intesa&lt;br /&gt; •PRODI ROMANO, Presidente UE&lt;br /&gt; •PROFUMO ALESSANDRO, Credito Italiano&lt;br /&gt; •RIOTTA GIANNI, Editorialista La Stampa&lt;br /&gt; •ROGNONI VIRGINIO, Ministero della Difesa&lt;br /&gt; •ROMANO SERGIO, Editorialista La Stampa&lt;br /&gt; •ROSSELLA CARLO, Editorialista La Stampa&lt;br /&gt; •RUGGIERO RENATO, Vicepresidente Schroder Salomon Smith Barney&lt;br /&gt; •SCARONI PAOLO, ENEL Spa&lt;br /&gt; •SILVESTRI STEFANO, Istituto Affari Internazionali&lt;br /&gt; •SINISCALCO DOMENICO, Direttore Generale Ministero Economia&lt;br /&gt; •SPINELLI BARBARA, Corrispondente da Parigi – La Stampa&lt;br /&gt; •STILLE UGO, Corriere della Sera&lt;br /&gt; •TREMONTI GIULIO, Ministro dell’Economia&lt;br /&gt; •TRONCHETTI PROVERA MARCO, Pirelli Spa&lt;br /&gt; •XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;•VISCO IGNAZIO, Banca d’Italia&lt;br /&gt; •VITTORINO ANTONIO, Commissione Giustizia UE&lt;br /&gt; •ZANNONI PAOLO, Manager gruppo FIAT&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;LEGGI ANCHE: La massoneria italiana e Silvio Berlusconi&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;LEGGI ANCHE: Mario Monti e la massoneria  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;THE BILDEBERG STORY &amp; BORGHEZIO DRAMA:&lt;br /&gt; La loggia é nata nel 1954 con la prima riunione nell’hotel Bildeberg di Oosterbek, in Olanda. Sua maestà il principe Bernardo de Lippe, olandese, ex ufficiale delle SS, é stato il primo leader e ha guidato il gruppo per oltre 20 anni, fino al 1976. Dopo di lui si sono segretamente susseguiti diversi capi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Matteo Mainini da &lt;strong&gt;Il Corsivo Quotidiano&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-5749560818956798995?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/5749560818956798995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=5749560818956798995' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5749560818956798995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5749560818956798995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/12/la-massoneria-che-domina-il-mondo.html' title='La &quot;massoneria&quot; che domina il mondo'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-3082603724742200784</id><published>2011-12-04T05:29:00.000-08:00</published><updated>2011-12-04T05:32:26.294-08:00</updated><title type='text'>Ho vergogna di questa ItaGlia</title><content type='html'>L'"unità d'Italia", l'Italietta ipocrita, piduista, mafiosa, criminale e divoratrice, l'ItaGlia, nacque proprio così (altroché "questione meridionale"!... la "questione", semmai, fu piemontese, sabaudocornuta, "padana"...). E anche nel suo caso: si diventa ciò che si è. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://uskebasi.files.wordpress.com/2010/07/vaffanculo_autobus.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 385px; height: 288px;" src="http://uskebasi.files.wordpress.com/2010/07/vaffanculo_autobus.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza verità, niente risorgimento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Maurizio Blondet    27 marzo 2010 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia, sta spendendo 800 milioni di euro di soldi nostri l’apposito Comitato celebrativo: presieduto dal venerabile presidente-emerito Carlo Azeglio Ciampi da Livorno, che probabilmente aggiungera questa sua grassa ‘consulenza’ ai 702 mila e passa euro annui che ci estrae dal portafoglio. Quando si diventa ricchi con la patria, è facile celebrarla. Noi, del tutto gratuitamente – grazie ad una recente rilettura di ‘L’altro risorgimento’ della storica Angela Pellicciari, Piemme, 2000 –, sentiamo doveroso contribuire un poco a quelle auguste memorie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INTERVENTI UMANITARI – Quando Londra e Parigi (ossia Palmerston e Napoleone III) decisero di appoggiare i Savoia nella conquista dei pricipati italiani, i giornali europei si riempirono di resoconti raccapriccianti sul malgoverno dello Stato della Chiesa e del Regno delle Due Sicilie: quei popoli «gemevano» nella miseria, nell’arretratezza, sotto una feroce repressione reazionaria di regimi stupidi e feroci. Talché occorreva «un intervento internazionale» per mettere fine a governi «contrari agli interessi della popolazione». Come in Afghanistan un secolo dopo, occorreva liberare le donne dal chador.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stampa massonica italiana riprese con delizia le truculente notizie dettate dall’estero. Il 19 marzo 1857 il Corriere Mercantile di Genova attestò che nelle carceri borboniche si usava «la cuffia del silenzio», un aggeggio di tortura applicato al volto dei carcerati per impedire loro di parlare. Inutile dire che questo oggetto era sconosciuto a Napoli. Invece – come raccontò Christophe Moreau, un esperto francese incaricato dal suo governo di studiare il sistema carcerario britannico – era in uso nelle prigioni inglesi: «... Uno strumento  composto di varie bende di ferro che serrano la testa del colpevole, ed è terminato al disotto da una lingua di ferro ricurva che entra nella bocca fino al palato».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si scrisse che il Vaticano condannava i colpevoli alla frusta. Effettivamente, c’erano circa cinque o sei frustati l’anno. In Gran Bretagna, il gatto a nove code era un sistema corrente di punizione applicato dai tribunali in 7-800 casi l’anno, e usato normalmente senza alcun processo contro i marinai delle navi da guerra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo i resoconti, nel Sud infuriavano le pene capitali senza controllo. In realtà, dopo la fallita «rivoluzione» del 1848, i tribunali napoletani comminarono ai rivoluzionari mazziniani e filo-francesi 42 condanne a morte. Re Ferdinando II le commutò tutte, non fu eseguita alcuna esecuzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel civile regno di Sardegna, modello dei giornali europei, il 26 marzo 1856, il deputato Brofferio della sinistra insorge contro l’eccessivo numero di esecuzioni capitali comminate da quando il governo piemontese è diventato «costituzionale e liberale»: 113 esecuzioni tra il 1851 e il 1855, mentre il governo assoluto precedente (1840-44) ne aveva eseguito solo 39. Il regno savoiardo costituzionale condannava a morte otto volte di più della Francia, lamentò Brofferio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SERVI DI LONDRA – «Le nazioni (europee) riconoscevano all’Italia il diritto di esistere come nazione in quanto le affidavano l’altissimo ufficio di liberarle dal giogo di Roma cattolica (...)»: così il Bollettino del Grande Oriente Italiano nel 1865. Per compiacere il regime anglicano ed ottenerne l’appoggio Cavour soppresse gli ordini religiosi e confiscò i beni ecclesiastici in Piemonte (il Times inneggiò all’azione). La superpotenza dell’epoca – la regina Vittoria – forma una «coalition of the willing» nel 1854 per combattere lo Zar in Crimea, onde impedire alla Russia l’accesso al Bosforo: Cavour manda 15 mila soldati piemontesi in Crimea, onde ingraziarsi Vittoria. Moriranno 5 mila, un terzo degli effettivi, in quella guerra in cui il Piemonte non aveva alcun interesse. Per pagare questa guerra lontana, Cavour contrae un prestito con la finanza britannica, che il Regno d’Italia estinguerà soltanto nel 1902.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cavour, scrive Angela Pellicciari, era del tutto consapevole che «l’Italia non si costruisce con l’appoggio della popolazione italiana, ma con il sostegno internazionale dei governi liberali, contrari alla fede (...) della grande maggioranza della popolazione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IMMANE DEBITO PUBBLICO – Cavour ammette alla Camera subalpina il 1 luglio 1850: «So quant’altri che, continuando nella via che abbiamo seguito da due anni, noi andremo difilati al fallimento. E che continuando ad aumentare le gravezze, dopo pochissimi anni saremo nell’impossibilità di contrarre nuovi prestiti e di soddisfare gli antichi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Debiti nuovi per pagare debiti vecchi, è qui che comincia l’Italia che conosciamo. Nel 34 anni che vanno dalla caduta di Napoleone al 1848, nonostante i danni dell’occupazione francese, il Regno di Sardegna accumulò 134 milioni di debiti. Nei solo 12 anni del governo Cavour, dal 1848 al 1860, il debito pubblico aumenta oltre un miliardo (Stato della Chiesa e Regno di Napoli hanno lievi avanzi di bilancio)(1). Ovviamente, i contribuenti piemontesi furono schiacciati dalla tassazione più esosa d’Italia. Il Piemonte aveva accumulato un miliardo di lire di debito, pari a 200 miliardi di euro odierni. La bancarotta di Stato è imminente, al punto che solo la guerra all’Austria (e la conquista dei principati italiani) può dare una speranza di uscirne. Lo ammette Pier Carlo Boggio, deputato cavourriano nel 1859:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ogni anno il bilancio del Piemonte si chiude con un aumento del passivo... L’esercito da solo assorbe un terzo di tutta l’entrata... Il Piemonte accrebbe di 500 milioni il suo debito pubblico... il Piemonte falsò le basi normali del suo bilancio passivo. Ecco adunque il bivio: o la guerra o la bancarotta. La politica del Piemonte in questi anni sarà detta savia, generosa e forte, oppure improvvida, avventata o temeraria, secondoché avremo guerra o pace».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vinsero, e solo nelle banche dei Borboni trovarono (e prelevarono) l’equivalente di 1.500 miliardi di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILIARDARI DI STATO – Il conte Camillo Benso di Cavour impose il liberismo assoluto su modello inglese. Di suo, era il maggiore azionista della «Società Anonima Molini Anglo-Americani» (sic) di Collegno, il più grande ente privato granario della penisola. Nel 1853, col raccolto scarso e la fame che infuria fra gli strati popolari, mentre i principati «reazionari» vietano l’esportazione dei grani per nutrire le loro popolazioni, il Piemonte la consente, così che i produttori locali realizzano forti profitti dalle espostazioni del prodotto rincarato. Per questo avvengono disordini davanti all’abitazione di Cavour, stroncati dalla polizia e dalla truppa a fucilate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Angelo Brofferio &lt;br /&gt;Il già citato Angelo Brofferio, deputato della sinistra, acccusa: «Sotto il governo del conte di Cavour ingrassano illecitamente i monopolisti, i magazzinieri, i borsaiuoli, gli speculatori, mentre geme e soffre l’universalità dei cittadini sottto il peso delle tasse e delle imposte». Il deputato fa notare il conflitto d’interesse: «Il conte di Cavour è magazziniere di grano e di farina...».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cavour possedeva anche una tenuta a Leri: 900 ettari appartenuti all’abbazia di Lucedio, acquistati da suo padre Michele per due lire durante la prima confisca dei beni ecclesiastici, ossia sotto l’occupazione napoleonica (2).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA CASTA – «Liberata» la Toscana con «spontanea insurrezione», i massoni locali in attesa delle truppe savoiarde instaurano un governo provvisorio, una dittatura «popolare». La presiede il barone Bettino Ricasoli fiorentino. Cavour stesso dirà di lui al re Vittorio Emanuele: Ricasoli «governava la Toscana come un pascià turco, non badando né a leggi né a legalità.» Brofferio precisa: «I conti del governo toscano (appena abbattuto) prevedevano per il 1859 un avanzo di 85 mila. Nelle casse c’erano 6 milioni in contanti. Il nuovo governo chiudeva il 1859 con un disavanzo di 14 milioni e 168 mila». In meno di un anno, dilapidato oltre il doppio di quel che il dittatore trovò in cassa. Come?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora Brofferio: «Il pubblico erario era dilapidato per saziare l’ingordigia dei nuovi favoriti; lussi di sbirri e di spie all’infinito; espulsioni, arresti, perquisizioni; la guardia nazionale ordinata a servizio di polizia e non a difesa nazionale. Nessuna libertà di persona, di domicilio, di stampa; ogni associazione vietata; uomini senza fede e senza carattere onorati...».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erano già i raccomandati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Carlo Farini &lt;br /&gt;SERVIZI DEVIATI – Una infinità di piazze e strade d’Italia sono dedicate a Ricasoli, Cavour, Carlo Farini, Mazzini, Daniele Manin («dittatore» provvisorio di Venezia, alla Ricasoli), a Niccolò Tommaseo, e ad altri terroristi. In questa lista di venerati padri del Risorgimento manca vistosamente un attivissimo eroe: Filippo Curletti, funzionario di polizia politica (la futura Digos), protetto di Cavour e suo strumento. Su suo incarico, Curletti organizzò infaticabilmente spontanee sollevazioni popolari nei principati italiani, onde Vittorio Emanuele potesse dire di «non essere insensibile al grido di dolore» che si levava dagli italiani oppressi dall’oscurantismo, e giustificasse  l’intervento dell’armata piemontese. Curletti organizzò sollevazioni ad Ancona, Perugia, Fano, Senigallia, arruolando per la bisogna delinquenti comuni ed evasi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ci riusciva? Lo si scoprì dopo la morte di Cavour, quando Curletti perse il suo protettore e fu processato. Origine del processo fu un pentito – il primo pentito della storia italiana –, Vincenzo Cibolla, capo della «banda della Cocca», una gang di delinquenti che terrorizzò Torino negli anni ‘50. Catturato, Cibolla rivela che il primo informatore della banda, nonché socio nella spartizione del bottino di furti e rapine, era il funzionario di polizia Curletti. La banda della Cocca era il prototipo della Banda della Magliana o delle cosche mafiose che, spesso, hanno dato una mano con attentati e omicidi ai servizi deviati (cosiddetti) nella strategia della tensione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condannato a vent’anni in contumacia (era riparato in Svizzera) Curletti pubblica un suo memoriale esplosivo. Raccontando come il Farini, allora dittatore provvisorio di Parma, gli chiese di organizzare l’eccidio del colonnello Anviti (l’ex capo della Polizia di Maria Luigia), come linciaggio «popolare».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Noi non possiamo toccarlo senza che sorgano clamori – disse Farini a Curletti – Sarebbe mestieri che la popolazione si addossasse l’affare. Voi mi avete compreso». Curletti chiosa: «Io partii, e si sa quel che avvenne».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il colonnello Anviti,  riconosciuto dal «popolo», fu  trascinato, fra botte e coltellate e canti patriotticci, «al Caffè degli Svizzeri» di Parma, dove «fu collocato sopra un tavolo e gli fu tagliata la testa mentre non era ancor tutto spento». «Alla testa insanguinata si è voluto far trangugiare una tazza di caffè, le si è posto un sigaro in bocca e in questo modo fu portato sulla colonna che sorge su uno dei quadrati della nostra piazza grande», scrisse il giornale «La Civiltà Cattolica». Il cadavere scempiato fu trascinato nelle strade per quattro ore (3).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi erano i patrioti che compirono quest’atto di giustizia popolare? «Un migliaio di precauzionali invecchiati nel vizio e organizzati al delitto», che il dittatore Farini (padre della patria) «fu sollecito a scarcerare dal forte di Castelfranco».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MAZZETTE E TANGENTI – Curletti è uno dei pagatori che – sotto il comando dell’ammiraglio Persano – corrompono con denaro gli alti ufficiali dell’esercito borbonico, onde preparare il successo dei «Mille». Carlo Persano è un pessimo comandante navale (si farà sconfiggere a Lissa, nel 1860, dalla inferiore flotta austriaca), ma un ottimo sovversivo. Nell’agosto 1860 scrive a Cavour «Ho dovuto, eccellenza, soministrare altro denaro. Ventimila ducati al Devincenzi, duemila al console Fasciotti, quattromila al comitato...». In compenso, dice, «possiamo ormai far conto sulla maggior parte dell’officialità della Regia Marina napoletana».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difatti. Ottocento «straccioni» (dice Ippolito Nievo, che era uno di loro) occupano Palermo senza colpo ferire. E penetrano nel regno di Napoli come coltelli nel burro. Massimo D’Azeglio scrive a un nipote il 29 settembre 1860: «Quando si vede un’armata di 100 mila uomini vinta colla perdita di 8 morti e 18 storpiati, chi vuol capire, capisca».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Garibaldi stesso dice chi sono i suoi patriottici guerrieri in camicia rossa: «tutti generalmente di origine pessima e per lo più ladra... con radici nel letamaio della violenza e del delitto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, il governo garibaldino che soppianta il re di Napoli è così descritto da Boggio: «Lo sperpero del denaro pubblico è incredibile... somme favolose scompaiono colla rapidità con cui furono agguantate dalle casse borboniche... Si sciupano milioni, mentre ai soldati vostri (scrive Boggi a Garibaldi) si nega persino il pane. I soldati, lasciati privi del necessario, sono costretti a procurarselo come possono, d’onde i soprusi, gli sperperi, le violenze che irritano le popolazioni».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SONO COSTRETTI – Anche il capo della Digos Curletti, spedito a Napoli liberata, attesta: «Trovai Napoli nel più incredibile disordine. L’esercito rigurgitava di donne: milady White e l’ammiraglia Emilia ne erano le eroine. Le notti scorrevano nell’orgia. Garibaldi non era più riconoscibile; quando non soddisfava la sua smania di popolarità facendosi acclamare nelle strade, passava il tempo fra milady e Alessandro Dumas...».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già allora, veline e puttane, nani e ballerine. Nel governo garibaldino, il ministro Franceso Crispo minaccia il ministro Cordova puntandogli una pistala al petto. E così via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Garibaldi si monta la testa, e sogna di formare una repubblica mazziniana, tradendo il Piemonte monarchico. Il già citato Boggio lo invita a meditare: da chi ebbe «i cannoni e le munizioni da guerra? E le somme ingenti di denaro? perché, Generale, entraste in Napoli senza colpo ferire?».&lt;br /&gt;E gli ricorda che non è lui ad aver fatto in modo che «i capi delle truppe» disperdessero «le loro truppe».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E Pietro Borreli, massone, scriverà sulla Deutsche Rundschau nell’ottobre 1882:  Garibaldi?:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Una nullità intellettuale. Gli iniziati sanno che tutta la rivoluzione in Sicilia fu fatta da Cavour, i cui emissari militari, vestiti da merciaiuoli girovaghi, percorrevano l’isola e compravano a prezzo d’oro le persone più influenti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso apparato che propagandò Garibaldi come il purissimo eroe dei due mondi, lo derideva come nullità e incapace, e diffondeva la voce che, se il biondo eroe s’era lasciato crescere la bionda chioma a coprirsi le orecchie, era perché gliele avevano tagliate in Sudamerica per un furto di cavalli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAPITALISTI SENZA CAPITALE – L’Eroe capì l’antifona, e pronununciò il suo «obbedisco». Se ne andò a Caprera, lasciando il Sud a Vittorio Emanuele. Ma non senza prima aver ceduto l’appalto delle Ferrovie Meridionali a Pier Augusto Adami e ad Adriano Lemmi, entrambi finanzieri ebrei di Livorno, nonché cognati, che avevano pagato parte dei conti del Biondo Nizzardo. Una concessione in cui lo Stato avrebbe dovuto accollarsi tutte le perdite di gestione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il deputato Poerio disse in parlamento: tale contratto «vincola per lunghi anni l’avvenire di quelle provincie (meridionali), le sottopone all’onere immenso di 650 milioni di lire, ed assicura inoltre alla casa concessionaria l’utile netto del 17% senza sborsare un obolo del proprio».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come poi faranno gli Agnelli, i Pirelli, i Bastogi, capitalisti mantenuti col capitale di Mediobanca. Adriano Lemmi diverrà poi Gran Maestro della Massoneria, nonchè  padrone del monopolio dei tabacchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BROGLI ELETTORALI – Nonostante le rivolte che scoppiano dovunque, le fucilazioni e le repressioni ferocissime (4), i «popoli del Sud» (e della Chiesa) votano in massa per l’annessione ai Savoia nei plebisciti che vengono indetti nei territori appena conquistati, nel 1860. A votare sono quasi 3 milioni di persone, e il 98% si pronuncia per Vittorio Emanuele. E’ un risultato di quelli che oggi si chiamano bulgari, anziché savoiardi. Un pochino strano se si pensa che l’anno dopo, nelle prime elezioni politiche dell’Italia unita del 1861, dove il diritto di voto è basato sul censo e possono votare solo il 2 % dei sudditi (ossia 419.938 maschi), va effettivamente alle urne solo il 57% degli aventi diritto, ossia 242 mila individui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il miracolo lo spiega ancora nel suo memoriale il capo della paleo-Digos Curletti, vero misconosciuto eroe del Risorgimento: «Ci eravamo fatti rimettere i registri delle parrocchie per formare le liste degli elettori. Preparammo tutte le schede (...) Un picciol numero di elettori si presentarono a prendervi parte; ma, al momento della chiusura delle urne, vi gittavamo le schede, naturalmente in senso piemontese, di quelli che si erano astenuti (...) Chiamavamo ciò completare la votazione (..). Per quel che riguarda Modena, posso parlarne con cognizione di causa, poiché tutto si fece sotto i miei occhi e sotto la mia direzione. Le cose non avvennero diversamente a Parma e a Firenze».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non essendoci scrutatori dell’opposizione (quale? Ogni opposizione era fuorilegge), essendo i chiamati a votare per lo più analfabeti e ignari del metodo elettorale e quindi astensionisti in massa, la cosa potè passare con facilità. I giornali inglesi inneggiarono al trionfo della democrazia, come oggi per le votazioni in Afghanistan ed Iraq.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ELEZIONI INVALIDATE – Del resto, già nel Piemonte del 1857 Cavour aveva mostrato come rispettasse le urne. Votarono allora, col sistema censitario, solo 69.470 cittadini;  il 67% degli aventi diritto, che erano il 2,4% della popolazione. Nonostante ciò, a causa delle esazioni fiscali, della miseria e insicurezza (criminalità altissima) e dei debiti pubblici enormi, in quel voto addomesticato di soli benestanti, l’opposizione (cattolica) passò dal 20,4% al 40,2%. Il governo Cavour rischia di trovarsi di fronte una vera opposizione, e persino di cadere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La soluzione è presto trovata: il capo del governo Camillo Benso invalida l’elezione di 22 deputati dell’opposizione. La votazione, afferma il 23 dicembre 1857, è il segno che «il partito clericale sta agendo nell’ombra... per far tornare indietro la società, per impedire il regolare sviluppo della civiltà moderna». Colpa dei preti, che nei confessionali hanno indotto a votare contro la Patria. Cavour: «Si denuncia l’uso dei mezzi spirituali nella lotta elettorale». Questa è la motivazione per cui le elezioni sono invalidate: abuso di mezzi spirituali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ladro di cavalli Garibaldi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN ATTESA DI GIUDIZIO – Nell’inverno 1862-63 Lord Henry Lennox, un ammiratore del Risorgimento, visitò le prigioni di Napoli sotto il governo piemontese, strapiene di ribelli al regime. Ne riferì alla Camera dei Comuni. Sulla prigione di Santa Maria:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«... pensavo che i prigionieri fossero stati processati, prima di essere condannati; mi spiace dirlo, non era così. Un ungherese di nome Blumenthal, in fluente francese, mi disse che si trovava da 18 mesi in cella senza essere stato né processato né interrogato (...). Quando lasciai la sua cella, altri prigionieri si affollarono attorno a me e al mio accompagnatore chiedendoci in italiano: ‘perché siamo in prigione? Perché non ci processano? (...). Il direttore mi rispose che non sapeva cosa dire: aveva sotto la sua sorveglianza 83 persone mai processate, delle quali circa la metà non erano nemmeno state sottoposte a interrogatorio. Erano detenuti senza sapere di quale delitto fossero accusati (...). Molti di loro erano uomini dall’aspetto misero, balbettanti, i capelli bianchi, appoggiati a grucce, poveri disgraziati desiderosi solo di finire i propri giorni in un ospizio».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visita alla prigione La Concordia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«... C’erano un vescovo cattolico romano e due preti, tirati giù dal letto un mese prima, e destinati a trascorrere i propri giorni in compagnia di criminali incalliti (...). C’era un uomo in prigione da due anni, un vecchio vicino ai settant’anni, curvo per l’età e costretto ai pasti carcerari: uno al giorno e solo acqua da bere».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una prigione a Salerno:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«... Il direttore fu estremamente cortese e, saputo il motivo della mia visita, si augurò che potesse recare qualche positiva conseguenza. Soggiunse che era costretto in quel momento a tenere 1.359 prigionieri in un carcere che poteva ospitarne 650: tale affollamento aveva provocato un’epidemia di tifo che aveva ucciso anche un medico e una guardia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visita alla prigione della Vicaria:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«… Dei 1000 prigionieri, 800 erano confinati in cinque stanze non divise da porte, ma da sbarre di ferro, cosicché gli effluvii emanati da quegli 800 uomini circolavano liberamente da un capo all’altro (...). Ma torniamo al cortile della prigione. Per fortuna non capita spesso di vedere quello che ho visto, uno spettacolo che non dimenticherò mai... Non appena mi videro, i detenuti si precipitarono verso di me con grida pietose e reiterate, con gli occhi iniettati di sangue e le braccia protese, implorando non la libertà, ma il processo; non la clemenza, ma una sentenza (...). Ho conversato con detenuti in attesa di giudizio che mi dicevano: ‘Se almeno potessimo avere qualche indizio della sentenza che ci attende, la nostra disperazione non sarebbe così nera. Alla fine di ogni cammino, per quanto duro, è possibile scorgere una scintilla di speranza; ora invece c’è solo disperazione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HOLODMOR MERIDIONALE – Il francese Charles Garnier raccolse un buon numero di proclami emessi dai comandanti piemontesi durante la guerra al brigantaggio, ed affissi nei paesi. Generale Galatieri, dal suo quartier generale di Teramo, giugno 1861: «Vengo a difendere l’umanità e il diritto di proprietà, e sterminare il brigantaggio. Chiunque ospiti un brigante sarà fucilato senza distinzione di sesso, età, condizione; le spie faranno la stessa fine. Chiunque, essendo interrogato, non collabori con la forza pubblica per scoprire le posizioni e i movimenti dei briganti, vedrà la sua casa saccheggiata e bruciata».&lt;br /&gt;Proclama del maggiore Fumel, febbaio 1862:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«... Coloro che diano asilo o qualsiasi altro mezzo di sussitenza ai briganti, o li vedano o sappiano dove han trovato rifugio e non informino le autorità civili e militari, saranno immediatamente fucilati. Tutti gli animali dovranno essere condotti nei depositi centrali con scorta adeguata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte le capanne (usate dai pastori, ndr) dovranno essere bruciate. Le torri e le case di campagna disabitate dovranno essere scoperchiate, e le entrate murate nel termine di tre giorni; dopo lo spirare di tale termine, esse saranno bruciate senza fallo e gli animali privi di custodia appropriata saranno uccisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ proibito portare pane o altro genere di provviste fuori dell’abitato del comune; i trasgressori saranno considerati complici dei briganti. La caccia viene temporaneamente proibita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sottoscritto non intende riconoscere, date le circostanze, più di due schieramenti: pro o contro i briganti! Pertanto classificherà tra i primi gli indifferenti e contro di loro adotterà misure energiche, perché in tempo di emergenza la neutralità è un crimine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I soldati sbandati che non si presentassero entro quattro giorni, saranno considerati briganti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il colonnello Fantoni, nel proclama emesso da Lucera il 9 febbraio 1862, nel primo articolo, vietava l’accesso, anche a piedi, a tredici foreste, fra cui quella del Gargano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ogni proprietario terriero, fattore o mezzadro sarà obbligato, subito dopo la pubblicazione di questo avviso, a ritirare da dette foreste tutti i lavoratori, pastori, pecorai, eccetera, e con loro le greggi; dette persone saranno obbligate a distruggere tutte le stalle e le capanne erette in questi luoghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D’ora in avanti nessuno può portar fuori dai distretti circonvicini alcuna provvista per i contadini, e a questi ultimi non sarà permesso portare più cibo di quanto sia necessario per un singolo giorno ad ogni persona della loro famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coloro che non obbediranno a questo ordine, che entrerà in vigore due giorni dopo la pubblicazione, saranno, senza eccezione alcuna di tempo, di luogo e persona, fucilati».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prefetto De Ferrari, di Foggia e Capitanata, 1863: «... Tutti gli animali del territorio saranno immediatamente radunati in poche località a fine di essere meglio custoditi. Tutte le piccole fattorie saranno abbandonate, cibo e foraggio rimossi e gli edifici murati. Nessuno potrà andare nei campi senza autorizzazione scritta del sindaco e scorta sufficiente».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’8 luglio, il prefetto Ferrari aggiunge un altro divieto: «I cavalli possono essere ferrati solo in pubblico e in officine autorizzate; nessun maniscalco o produttore di ferri e chiodi poteva allontanarsi dal proprio distretto senza un documento, che indicasse la via che avrebbe percorso, l’ora della partenza e l’ora del ritorno. Chiunque possedesse ferri e chiodi per la ferratura doveva farne denuncia alle autorità».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non erano vane minacce. Il 29 aprile 1862 il deputato Giuseppe Ferrari disse alla Camera: «Non potete negare che intere famiglie vengono arrestate senza il minimo pretesto; che vi sono, in quelle provincie, degli uomini, assolti dai giudici, che restano in carcere. Si è introdotta una nuova legge in base alla quale ogni uomo preso con le armi in pugno viene fucilato... Se la vostra coscienza non vi dice che state sguazzando nel sangue, non so più come esprimermi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu la rovina della sussistenza economica, la messa alla fame; decine i paesi incendiati, innumerevoli le atrocità, di cui per lo più è stata soppressa la memoria, che ricordano da vicino lo sterminio dei contadini in Ucraina, operato da Stalin e Kaganovich.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di una atrocità si sa, perché ne discusse la Camera dei Comuni britannica: a Pontelandolfo in  Molise, trenta donne che si erano rifugiate intorno alla croce eretta nella piazza del mercato, sperando di trovarvi scampo dagli oltraggi, furono tutte uccise a colpi di baionetta. Persino Napoleone II, che aveva dato il suo potente appoggio armato a Cavour per la conquista dell’Italia, il 21 luglio 1863 scriveva al suo generale Fleury:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ho scritto a Torino le mie rimostranze; i dettagli di cui veniamo a conoscenza sono tali da alienare tutti gli onesti dalla causa italiana. Non solo la miseria e l’anarchia sono al culmine, ma gli atti più indegni sono considerati normali espedienti: un generale di cui non ricordo il nome, avendo proibito ai contadini di portare scorte di cibo quando si recano al lavoro dei campi, ha decretato che siano fucilati tutti coloro che vengono trovati in possesso di un pezzo di pane. I Borboni non hanno mai fatto cose simili – Napoleone».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dato che l’Italia è nata così, non ci si può stupire che oggi sia così. In fondo, può essere consolante: non siamo peggiorati, eravamo peggiori fin dall’inizio.&lt;br /&gt;Da centocinquant’anni questo merdaio originale, anziché essere discusso e servire a un severo esame di coscienza nazionale (4), viene nascosto, e verniciato in similoro con la ripugnante tronfia  retorica risorgimentale emanata direttamente dalle logge; chi obietta e riporta i dati del merdaio viene seppellito dalle accuse di «integralismo cattolico», «revisionismo» vietato, reazione; e censurato dai media – come il volume della storica Angela Pellicciari da cui abbiamo tratto queste informazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La retorica risorgimentale ci sommergerà con le sue mucillagini dolciastre e infette anche nelle imminenti Celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, per cui sta spendendo 800 milioni di euro il Comitato celebrativo: presieduto da un livornese come lo erano i banchieri Adami e Lemmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornalisti a ciò addetti, e ben istruiti, già si sono portati avanti. Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo già vagano nei luoghi santi della retorica massonica, Calatafimi, Teano, eccetera, per sgridare «noi italiani senza memoria». Noi abitanti di un Paese «che sembra aver buttato via l’unica epopea che aveva. Quella del ‘Risorgimento’. Il grande romanzo culturale, militare e sociale».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si domanda Stella: «E’ questa l’‘Italia redenta, pura di ogni macchia di servitù e di ogni sozzura d’egoismo e corruzione’ che immaginava Mazzini?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stella e Rizzo ci scriveranno un libro di successo assicurato: noi italiani senza memoria, appunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza memoria? L’avete voluto voi: rivendichiamo la memoria censurata. Lo facciamo proprio in quanto italiani: quella menzogna sanguinosa che cova nel cuore italiano è precisamente la frattura interna che rende l’Italia corrotta, moralmente malata, incapace di reggersi nel mondo con dignità, senza spezzarsi ai primi scontri con la storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tradimento originale è sempre pronto a riemergere in nuovi tradimenti, intelligenze col nemico, diserzioni sul campo e particolarismi delinquenziali – proprio perché la ferita non è sanata, ma coperta con cataplasmi di menzogna e retorica, che la fanno marcire all’infinito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 150enario da cui Ciampi guadagna e fa guadagnare i suoi compari, facciamolo diventare una rivendicazione di verità: verità sul Risorgimento! perché senza verità non ci sarà alcun risorgimento possibile. La verità sola, e intera, può essere l’inizio della riconciliazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, lancio un appello ai lettori. Andate sul sito ufficiale del Comitato Celebrativo di fratel Ciampi (http://www.italia150.it/); non perdete tempo a leggere le ridicole menzogne che già lo affollano («150 anni e non li dimostra», per esempio); andate in alto a destra, dove c’è la voce «contatti». E alluvionate quei «contatti» di mail, lettere e fax con un solo messaggio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verità sul Risorgimento!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordate le Marzabotto del Sud, a cominciare dalle donne di Pontelandolfo! Non più silenzio sui lager piemontesi per i soldati delle Due Sicilie! Fatevi tornare la memoria!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si potrebbe anche ricorrere al sarcasmo. Per esempio, fare una petizione per un monumento a Curletti, il capo della polizia politica di Cavour e insieme della banda della Cocca, grande suscitatore di spontanee manifestazioni popolari e prezioso completatore di votazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proponete l’iscrizione: «Filippo Curletti, patriota e poliziotto, pregiudicato contumace».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oppure, fate una petizione popolare per intitolare una piazza ad Adami e Lemmi, «profittatori e cognati».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma forse è meglio di no, non hanno il senso dell’umorismo. Ciampi potrebbe anche farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;_____________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Nel Regno delle Due Sicilie la tassazione era la più lieve d’Europa (-30% di quella inglese, meno 20% di quella francese). La tassa ammontava, nel 1859, a 14 franchi a testa. Nel 1866, sotto il regime italiano, erano salite a 28 franchi a testa. Fu più che raddoppiata la tassa sul macinato (che colpiva i poveri) «ed estesa a tutte le granaglie, persino alle castagne»; fu estesa al resto dell’Italia la minuziosa tassazione savoiarda, come la tassa sulle finestre, «la gabella sulla macellazione del maiale» e «il dazio sul minimo consumo» (che colpiva chi comprava un litro di vino per volta, ma non chi ne comprava 25 litri). Non solo il Regno di Napoli fu il primo a mettere in esercizio la prima ferrovia in Italia, ma anche il primo telegrafo, il primo ponte sospeso, i primi fari diottrici moderni furono costruiti e installati nel regno dei Borboni, da una classe tecnica evidentemente competente e moderna. Il primo battello a vapore varato da un arsenale italiano fu costruito a Napoli. Il giornalista francese Charles Garnier fornì prove certe del fatto che, nei primi sei anni dell’unità italiana, alcune delle più prospere manifatture napoletane furono deliberatamente distrutte per favorire quelle del Nord (Patrick K. O’Clery, «La Rivoluzione Italiana», Ares, 2000, pagina 374).&lt;br /&gt;2) La confisca dei beni ecclesiastici provocò la sparizione di quel poco di previdenza e assistenza sociale vigente, che era tutta e solo caritativa e cattolica; ne risultò un tragico peggioramento della  miseria delle classi povere, con un conseguente aumento esponenziale della criminalità.&lt;br /&gt;3) A Venezia e a Roma avvennero episodi simili nel 1848. A Roma Pellegrino Rossi, ministro del Pontefice, fu circondato dalla folla e accoltellato alla gola sotto gli occhi della Guardia Civica rivoluzionaria, poi lasciato agonizzare nel palazzo stesso dov’era il parlamento rivoluzionario. A Venezia, istigata da Daniele Manin e Nicolò Tommaseo, una folla feroce s’impossessò del comandante dell’Arsenale, colonnello Marinovich, «impopolare presso gli operai per la rigida disciplina a cui li sottoponeva». Gli operai afferrarono lo sventurato, lo trascinarono giù per le scale, lo  percossero spietatamente, lo trafissero ripetutamente con la sua stessa spada e con coltelli. Il poveretto implorò un prete, ma gli venne negato; fu linciato e fatto a pezzi da centinaia di individui. Il governo repubblicano definì l’evento un giudizio di Dio. E’ evidente che questi orrende macellerie furono atti deliberati, con lo scopo di spargere il terrore tra i legittimisti e dissuaderli da ogni resistenza. Resta la constatazione che gli italiani brava gente, periodicamente, si producono in vili scempi di cadaveri. Da noi sono ricorrenti i Piazzali Loreto, atti tipici di vili impotenti. Nel 1814 gli animosi milanesi avevano già massacrato nello stesso modo Giuseppe Prina, ministro delle Finanze del Regno d’Italia napoleonico: con le punte degli ombrelli, per quattro ore, fino a renderne il corpo irriconoscibile. La folla era guidata dal patriota Federico Confalonieri. Si veda Patrick K. O’Clery, citato, Ares, 2000, pagina 142.&lt;br /&gt;4) Il solo Nino Bixio eseguì oltre 700 condanne a morte senza processo. Da un giornale dell’epoca, L’Unione: «Bixio ammazza a rompicollo, all’impazzata... fa moschettare tutti i (soldati e ufficiali) prigionieri stranieri che gli capitano tra le unghie, e tira colpi di pistola a quei suoi ufficiali che osano far motto di disapprovazione». Esecuzioni per stroncare una possibile classe dirigente legittimista: purghe staliniane ante litteram.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esempio ci si dovrebbe chiedere se le burocrazie pubbliche inadempienti e disoneste che gravano sulla società non abbiamo ereditato lo spirito di corpo della burocrazia piemontese: immediatamente estesa all’Italia appena conquistata, essa non si visse ovviamente come a servizio della popolazione, ma con la missione di taglieggiarla e controllarla come corpo ostile, ponendo quanti più ostacoli alla sua iniziativa libera, ritenuta pericolosa. Ancor oggi l’apparato burocratico (la Casta) si comporta rispetto alla società come un nemico occupante. La stessa riflessione va fatta per le istituzioni in generale. I Savoia non crearono un sistema giuridico italiano; si limitarono ad estendere al resto dell’Italia - appunto come occupanti - il «diritto» piemontese, tanto che a Napoli si faticò a tradurre le nuove leggi, scritte in italiano approssimativo, infarcito di  francesismi e  termini dialettali subalpini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-3082603724742200784?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/3082603724742200784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=3082603724742200784' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3082603724742200784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3082603724742200784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/12/ho-vergogna-di-questa-itaglia.html' title='Ho vergogna di questa ItaGlia'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-7502472223194272675</id><published>2011-12-03T13:22:00.000-08:00</published><updated>2011-12-03T14:25:00.817-08:00</updated><title type='text'>Tanzi Callisto: Vaticano, banchieri, e tracollo  Parmalat</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/02/Silvio-Berlusconi-e-Calisto-Tanzi.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 285px; height: 300px;" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/02/Silvio-Berlusconi-e-Calisto-Tanzi.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la vicenda Parmalat è maturata nella rossa Emilia, ma non in quella parte di Emilia rappresentata da Peppone, bensì in quella che ad essa si contrappone in nome dei valori tradizionali della famiglia e della chiesa, nell’Emilia dei Giuffrè, dei bancarottieri cattolici, dei finanziatori delle opere diocesane, che da tale collateralismo ecclesiale ottengono fama di buoni cristiani e di integerrimi cittadini e vedono moltiplicata per cento, già qui in terra, la propria credibilità imprenditoriale e la disponibilità di capitali a spese di ingenui risparmiatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La raccomandazione, per entrare in Parmalat, del Cardinal Biffi era indispensabile per i dipendenti in carriera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La chiesa locale, come lo stesso Vaticano, il parroco di Collecchio come il vescovo di Parma e il cardinale di Bologna (sempre Biffi) finché hanno potuto hanno taciuto, limitandosi a esprimere la propria (L'ipocrito atteggiamento di chi era a conoscenza dei misfatti imposti dai banchieri ) incredulità e a ricordare i meriti di Tanzi come finanziare dei restauri della parrocchie del parmense come del Duomo e del battistero di parma. Poi hanno chiesto perdono, non è chiaro se per le proprie più o meno indirette responsabilità o a nome del «fratello che aveva sbagliato». L'ambiguità in questi ambienti religiosi è la regola. Infine hanno invocato una forte ripresa del senso della moralità pubblica, dell’etica della responsabilità e della trasparenza in campo economico, grandi parole. Si sono guardati bene di scucire una sola lira di quelle ricevute, si sa le parole non costano nulla!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il caso Tanzi non è solo opera di tradimento e di inganno, ma frutto degenere di una formazione religiosa malata, non individuale, ma collettiva, che  ha colpito,l'intera Italia, i lavoratori e messo in crisi l'indotto e lo stesso settore lattiero-caseario.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso i miliardi pagati dalla Parmalat per il restauro del Battistero e della Cattedrale di Parma, come tutti gli altri denari usciti dai bilanci della Parmalat per il restauro delle parrocchie sparse nella Provincia di Parma e nell'Emilia dovevano essere ritornati alla nuova Parmalat, ma sappiamo come ragionano questi preti. La bancarotta del San Raffaele ci conferma il comportamento truffaldino e da mariuoli di questi religiosi che applicano il vangelo, &lt;br /&gt;sempre però sensibili al denaro e all'acquisire potere.&lt;br /&gt;La loro vera politica non tiene conto ne di Dio ne di Cesare, ma cercano in tutte le maniere di incamerare i denari per loro e per la loro genia! Questa è una delle tante ingiustizie italiane!&lt;br /&gt;Lebera nos a malo in secula seculorom amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[ ]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-7502472223194272675?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/7502472223194272675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=7502472223194272675' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/7502472223194272675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/7502472223194272675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/12/tanzi-callisto-vatticano-banchieri-e.html' title='Tanzi Callisto: Vaticano, banchieri, e tracollo  Parmalat'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-2305505582187141868</id><published>2011-12-03T06:29:00.000-08:00</published><updated>2011-12-03T06:34:03.178-08:00</updated><title type='text'>Il profumo di chi evade di più in italia!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.adgnews24.com/wp-content/uploads/2011/03/ADG-alessandro-profumo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 284px;" src="http://www.adgnews24.com/wp-content/uploads/2011/03/ADG-alessandro-profumo.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi evade di più - Quali sono le categorie economiche ed i soggetti che più di tutti evadono il fisco? Gli evasori fiscali più "accaniti" sono gli industriali, con a ruota i bancari e gli assicurativi; a seguire ci sono i commercianti, gli artigiani ed i professionisti, mentre i fanalini di coda sono i lavoratori dipendenti che, avendo i redditi tassati alla fonte, al più possono evadere le tasse con un secondo lavoro in nero. Considerando invece i dati dell’indagine dal punto di vista territoriale, il tasso di evasione più elevato nel nostro Paese si registra al Sud con un’incidenza pari a quasi il 30%; a seguire c’è il Nord Ovest, poi il Centro ed infine il Nord Est dove l’incidenza è al 20,80 per cento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-2305505582187141868?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/2305505582187141868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=2305505582187141868' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/2305505582187141868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/2305505582187141868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/12/il-profumi-di-chi-evade-di-piu-in.html' title='Il profumo di chi evade di più in italia!'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-2051281447697897570</id><published>2011-11-25T18:05:00.000-08:00</published><updated>2011-12-02T14:03:10.882-08:00</updated><title type='text'>Le metamorfosi di Dino Coltro e le tragedie del Veneto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.veja.it/wp-content/uploads/2009/03/dino-coltro.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 512px; height: 414px;" src="http://www.veja.it/wp-content/uploads/2009/03/dino-coltro.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima volta che l'ho visto di persona,Dino Coltro,è stato presso il Teatro Laboratorio -o ex funicolare- dietro la Chiesa di Santo Stefano a Verona. Era intento a presentare il cantautore dialettale veneziano Gualtiero Bertelli. Eravamo nei primi anni ottanta , e con molta enfasi Coltro ebbe a declamare una delle canzoni del cantautore lagunare titolata “Avanti Popolo”, una versione dialettale rivisitata dell'arcinoto inno Comunista italiano.&lt;br /&gt;Quanto ardore, quanta enfasi, erano i tempi dove andava di moda essere spiccatamente di sinistra. Lui che ha scritto “I leori del socialismo”. La Regione Veneto  agevolò la diffusione dei suoi scritti, durante il regime dei mariuoli Craxiani. L'ho visto stranamente anni dopo su Tele Pace che decantava le qualità cristiane che molto avevano in comune con il Filò, le fole raccontate nelle stalle, d'inverno, di chiara matrice pagana che mal si fondevano con i rosari, queste riunioni serali  mal viste dai preti e dal Vaticano. Una visione molto discutibile, Coltro parlandoci del mondo contadino e delle sue sofferenze sorvolava sui contrasti di quella società veneto contadina dei primi anni del secolo breve. Un direttore didattico che doveva imporre l'uso dell'Italiano, altro che il parlar in vernacolo! Questo è anche il Veneto o meglio queste sono le persone che portano le testimonianze di un Veneto alterato che ha conosciuto  una grande miseria ,ma aveva la dignità, sopratutto dopo la famigerata Unità d'Italia: vessato dalla chiesa di Roma attraverso l'inquisizione, illuso dai Savoia, la miseria sopraggiunta con i sabaudi fu tale che dopo l'annessione iniziò la grande migrazione dei Veneti. Arrivarono due guerre Mondiali particolarmente devastanti per queste terre e nel mezzo ecco l'esplosione delle dottrine socialiste e dopo l'ultimo conflitto mondiale l'egemonia democratica cristiana che ha completato la distruzione etnica, paesaggistica, nel nome di una falsa ricchezza ormai evanescente e che ha lasciato solo macerie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-2051281447697897570?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/2051281447697897570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=2051281447697897570' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/2051281447697897570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/2051281447697897570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/11/le-metamorfosi-di-dino-coltro-e-le.html' title='Le metamorfosi di Dino Coltro e le tragedie del Veneto'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-5724583163706602120</id><published>2011-11-15T03:32:00.001-08:00</published><updated>2011-11-15T15:39:41.867-08:00</updated><title type='text'>Monti e tutta una serie di perplessità</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.libero-news.it/upload/thumbfalsecut1321343717543_475_280.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 475px; height: 279px;" src="http://www.libero-news.it/upload/thumbfalsecut1321343717543_475_280.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sa che l' uomo del momento, il candidato premier e novello senatore a vita Mario Monti (nominato dal fautore del Nuovo Ordine Mondiale Giorgio Napolitano), è stato istruito dai Gesuiti.Messaggio a tutti coloro che stanno festeggiando la dipartita di Berlusconi (messo al potere dal Vaticano): stiamo cadendo dalla padella alla brace. A Monti dell' Italia non gliene frega niente. Monti è uno dei peggiori globalisti in circolazione. [...]Gli ideali di Monti e la sua formazione sono sempre stati quelli della distruzione delle nazioni e della lode alla Governance Globale Vaticano-Gesuita; mi si rizzano i capelli solo al pensiero di come egli potrà ridurre il nostro paese. Lui ha altri referenti, non certo gli elettori di una nazione sovrana come l' Italia. Dopo il mio post "I Gesuiti che in Italia allevano la classe dirigente, compreso Mario Draghi, definito da Cossiga un Vile affarista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-5724583163706602120?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/5724583163706602120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=5724583163706602120' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5724583163706602120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5724583163706602120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/11/monti-e-tutta-una-serie-di-perplessita.html' title='Monti e tutta una serie di perplessità'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-1859255198487315497</id><published>2011-11-14T14:58:00.001-08:00</published><updated>2011-11-14T15:01:37.043-08:00</updated><title type='text'>Monti rovinerà definitivamente l'Italia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_vNG2VWrzA5Y/Sitlpa6mdyI/AAAAAAAAATY/9h_5Z1O6CAU/s320/Bilderberg+ORDINE+MONDIALE.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="313" width="300" src="http://1.bp.blogspot.com/_vNG2VWrzA5Y/Sitlpa6mdyI/AAAAAAAAATY/9h_5Z1O6CAU/s320/Bilderberg+ORDINE+MONDIALE.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Monti, un volgare membro dell'organizzazione occulta e illecita Bilderberg, non risolverà i problemi della finanza e rovinerà l'economia e l'Italia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-1859255198487315497?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/1859255198487315497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=1859255198487315497' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/1859255198487315497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/1859255198487315497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/11/monti-rovinera-definitivamente-litalia.html' title='Monti rovinerà definitivamente l&apos;Italia'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vNG2VWrzA5Y/Sitlpa6mdyI/AAAAAAAAATY/9h_5Z1O6CAU/s72-c/Bilderberg+ORDINE+MONDIALE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-8416084245614321659</id><published>2011-11-12T10:31:00.000-08:00</published><updated>2011-11-12T12:54:04.866-08:00</updated><title type='text'>L'errore di Eliade</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.lamoneta.it/uploads/monthly_03_2011/post-8906-0-98018300-1301358347_thumb.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; width: 179px; height: 190px; text-align: center; display: block; cursor: pointer;" border="0" alt="" src="http://www.lamoneta.it/uploads/monthly_03_2011/post-8906-0-98018300-1301358347_thumb.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mircea Eliade era convinto che le tecniche sciamaniche fossero lontane dal mondo mediterraneo e dalla filosofia greco romana. Leonardo Magini ci ha aperto gli occhi attraverso la sua disanima riguardante Servio Tullio e i suoi incontri straordinari con con Fortuna (così ci parlano scrittori come Plutarco e Ovidio) sicuramente esperienze sciamaniche che preparano un servo(il suo nome Servio ci informa sulla sua origine) a divenire un re della Roma germe di un Impero che dominerà il mondo. Nuova luce viene fatta su di un mondo che è carico di aspetti oscuri e non indagati con adeguata preparazione.L'indagine di Magini è innovativa ed entra nel complesso mondo romano prisco,una religione a noi pressochè sconosciuta, ma anche essa prevedeva il -viaggio- verso gli altri mondi onde arrivare alla Vera cono-scienza.In  realtà era l'eterno meccanismo di accedere al Nous (della sapienza eterna che accomunava l'Oriente e l'Occidente e tutte le religioni trascendenti) dove tutto è conosciuto e si può conoscere attraverso le uscite dal corpo.Anche il grande filosofo Giorgio Colli apre con il suo testo :- La sapienza greca- descivendo l'Origine dello sciamanesimo ellenico proprio nel culto di Apollo Iperboreo integrato dall'altra divinità complementare: Dioniso che presiede all'oblio etilico, in quella Grecia dove Eliade non si è mai preoccupato di indagare.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://static.rbcasting.com/656565-Zorba-il-greco.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; width: 400px; height: 300px; text-align: center; display: block; cursor: pointer;" border="0" alt="" src="http://static.rbcasting.com/656565-Zorba-il-greco.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/la&gt;&lt;/la&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-8416084245614321659?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/8416084245614321659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=8416084245614321659' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/8416084245614321659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/8416084245614321659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/11/lerrore-di-eliade.html' title='L&apos;errore di Eliade'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-5750532985389833829</id><published>2011-11-09T14:04:00.000-08:00</published><updated>2011-11-09T14:16:56.717-08:00</updated><title type='text'>La chiesa greca dona il patrimonio immobiliare alla nazione in difficolta’.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_MP14jBoIv_A/TTLguM7BU1I/AAAAAAAAAyI/pj5OeFMixJw/s1600/Scippo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 272px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_MP14jBoIv_A/TTLguM7BU1I/AAAAAAAAAyI/pj5OeFMixJw/s1600/Scippo.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La chiesa greca dona il patrimonio immobiliare alla nazione in difficolta’. 7 luglio  I greci hanno ancora una nazione e una possibile religione attenta e disponibili quello che non abbiamo in Italia.&lt;br /&gt;C’e’ questa notiziuola di mercoledì che un’agenzia impertinente, l’AGI, ci spedisce da Atene e il cui sound e’ questo: “la chiesa ortodossa greca sarebbe pronta a cedere parte del suo vasto patrimonio immobiliare per aiutare il paese a contrastare la grave crisi economica”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma in Italia non succederà mai che il Vaticano cede un euro, questi hanno sempre succhiato il sangue, non pagano tasse, una delle cause del disastro italiano. Basta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieronymos II&lt;br /&gt;Questo il seguito. A rendere nota la proposta non e’ stato un prelato piu’ o meno titolato da un balcone, o da uno scranno messo su per l’occasione, ma “il ministro delle Finanze ellenico, Evangelos Venizelos, al termine di un colloquio con il l’arcivescovo Ieronymos II, massima autorita’ spirituale della nazione”. Discrezione e concretezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gia’ la nazione. Insomma i greci hanno ancora una nazione, e un prelato va dal ministro e gli dice, questi sono i nostri beni e sono a disposizione della nazione. Il prelato ha detto al ministro di essere anche “molto ottimista sulle possibilita’ di cooperazione con la chiesa su strumenti pratici per alleviare le sofferenze dei piu’ bisognosi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il religioso ha detto infine che le trattative sono “molto costruttive” e ha promesso che “la chiesa continuera’ a combattere per la gente in questi momenti cruciali”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parole semplici, fatti. E da noi? Un fiume di denaro va dallo stato alle confessioni religiose: ad es. cio’ che va alla Chiesa cattolica deve essere impiegato “per esigenze di culto della popolazione, sostentamento del clero, interventi caritativi a favore della collettività nazionale o di paesi del terzo mondo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di che cifre parliamo? Nel 2008 di 1002 milioni di euro (fonte Wikipedia, “Otto per mille”), che nel 1990 erano 398. Ovviamente ripartite fra le varie religioni. Non conosco le proporzioni, ma e’ facile ipotizzare, dati i rapporti numerici, che vada quasi tutto alla Chiesa cattolica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, quest’ultima ha anche un patrimonio immobiliare. Secondo una stima di Franco Alemani del gruppo Re, si sa che «Il 20-22% del patrimonio immobiliare nazionale è della Chiesa». Si tratta di donazioni, lasciti (erano proibite nell’Ottocento in vari stati europei), e quindi spessisimo di rendite che vanno ad aggiungersi ai contributi dello stato (perche’ l’8 per mille e’ sottratto alla fiscalita’ generale, non e’ qualcosa in piu’ che i contribuenti danno).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che fara’ la Chiesa, o le Chiese di fronte al grande debito nazionale e alle sofferenze che ci attendono?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tremonti intanto, in attesa che si faccia vivo qualcuno, sull’esempio della Grecia, si prende tutto quel riesce a prendere ai poveri risparmiatori. Ma di questo abbiamo parlato ampiamente e per ora soprassediamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LPF – Luciano Priori Friggi&lt;br /&gt;(L_pf@yahoo.it)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-5750532985389833829?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/5750532985389833829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=5750532985389833829' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5750532985389833829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5750532985389833829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/11/la-chiesa-greca-dona-il-patrimonio.html' title='La chiesa greca dona il patrimonio immobiliare alla nazione in difficolta’.'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_MP14jBoIv_A/TTLguM7BU1I/AAAAAAAAAyI/pj5OeFMixJw/s72-c/Scippo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-2766456547343933678</id><published>2011-11-09T04:34:00.000-08:00</published><updated>2011-11-09T04:49:24.312-08:00</updated><title type='text'>Brunetta vai definitivamente a casa</title><content type='html'>&lt;a href="http://facileblog.it/files/9/files/2010/08/renato-brunetta.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 450px; height: 484px;" src="http://facileblog.it/files/9/files/2010/08/renato-brunetta.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brunetta va a casa difinitivamente&lt;br /&gt;Questo ministro disastrato e disastroso ora che uscirà dal governo ce lo troveremo come insegnate universitario e il suo posto sarà tutelato dalle leggi di questo stato ormai alla deriva, anche per colpa di questo ministro.&lt;br /&gt;Il pesonaggio, nato con i socialismo alterato di Caxi, mimetizzatosi e riciclato e ritornato con il governo di Berlusconi, un camaleonte politicamente MARCIO E IN AVANZATO STATO DI DECOMPOSIZIONE.&lt;br /&gt;Bisogna far in maniera che queste persone non possano più far danni alla nostra ITALIA, va mandato a casa anche dallINSEGNAMENTO UNIVERSITARIO, vistI i danni .&lt;br /&gt;Brunetta vai via anche dall'insegnamento universitario, dato che hai ampiamente dimostrato la tua ignoranza ed incapacità. Non è il caso che rovini anche i giovani.&lt;br /&gt;VAI DEFINITIVAMENTE A CASA VAI DEFINITIVAMENTE A CASA VAI DEFINITIVAMENTE A CASA&lt;br /&gt;VAI DEFINITIVAMENTE A CASA VAI DEFINITIVAMENTE A CASA VAI DEFINITIVAMENTE A CASA&lt;br /&gt;VAI DEFINITIVAMENTE A CASA..............................................&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-2766456547343933678?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/2766456547343933678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=2766456547343933678' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/2766456547343933678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/2766456547343933678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/11/brunetta-vai-definitivamente-casa.html' title='Brunetta vai definitivamente a casa'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-2118396011821664386</id><published>2011-11-06T15:27:00.000-08:00</published><updated>2011-11-06T15:30:18.345-08:00</updated><title type='text'>Ma cosa sta succedendo?</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.newnotizie.it/wp-content/uploads/2011/09/paolo-ferraro-294x195.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 294px; height: 195px;" src="http://www.newnotizie.it/wp-content/uploads/2011/09/paolo-ferraro-294x195.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'ex pubblico ministero Paolo Ferraro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Melania Rea, la storia della pista satanica&lt;br /&gt;Claudia Santini&lt;br /&gt;YOUniversal&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 novembre 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo Ferraro, nonostante la presunta infermità mentale spiega per tre ore la sua teoria ai Pm&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante la presunta infermità mentale, l’ex sostituto procuratore aggiunto di Roma, Paolo Ferraro, è stato ascoltato dai pubblici ministeri per poco meno di tre ore. Parliamo del magistrato che aveva indagato sulla presunta presenza di sette sataniche all’interno delle caserme. I pubblici ministeri proseguono le indagini sul caso di Melania Rea, la mamma 29enne di Somma Vesuviana uccisa nel bosco di Ripe di Civitella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AUDIZIONE RICHIESTA - A chiedere di essere ascoltato è stato direttamente Ferraro, che ha raggiunto la procura teramana e da qui è stato trasferito nella sede del comando provinciale dei carabinieri di Teramo, nella caserma Porrani. Lo hanno quindi ricevuto i pm Davide Rosati e Greta Aloisi. Ferraro è stato al centro di una contrapposizione con il Consiglio superiore della magistratura, che lo ha sospeso in via cautelativa dal servizio per quattro mesi per presunta infermità mentale. Secondo quanto asserito dallo stesso magistrato, che due perizie psichiatriche nel frattempo hanno stabilito essere sano di mente, le sue disavventure sarebbero cominciate quando è stata resa nota la sua attività di indagine su presenze massonico-sataniche all’interno delle caserme, partendo da quanto accertato, sempre secondo le sue affermazioni, nella caserma romana della Cecchignola. A proposito di Melania Rea, lo stesso ex sostituto avrebbe dichiarato di averla notata o di aver notato una donna molto simile alla vittima, qualche tempo prima della sua scomparsa, negli uffici della procura di Roma. Sarà interessante capire l’influenza che le dichiarazioni di Ferraro avranno sulle indagini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.giornalettismo.com/archiv...-pista-satani/&lt;br /&gt;__________________&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-2118396011821664386?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/2118396011821664386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=2118396011821664386' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/2118396011821664386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/2118396011821664386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/11/ma-cosa-sta-succedendo.html' title='Ma cosa sta succedendo?'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-7720212508842786462</id><published>2011-11-05T13:24:00.000-07:00</published><updated>2011-11-05T13:42:26.780-07:00</updated><title type='text'>Giuliano quanti ti hanno amato, quanti ti hanno raffigurato</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.consiglio.basilicata.it/consiglionew/files/images/27/30/48/IMAGE_FILE_273048.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 340px; height: 474px;" src="http://www.consiglio.basilicata.it/consiglionew/files/images/27/30/48/IMAGE_FILE_273048.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il busto di Giuliano ad Acerenza, e lo credevano San Canio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuliano e l’antica Acerenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- la famosa rivista “Storica” edita da National Geografic nel recentissimo numero di Gennaio 2011 dedica ben 14 pagine a colori sul personaggio;&lt;br /&gt;- nel 1901 Gaetano Negri pubblica per i tipi della Hoepli un volume di oltre cinquecento pagine sull’imperatore Giuliano con un’immagine del busto di Acerenza, l’unica che, per quanto io ne sappia, ritrae la scultura ancora sul tetto della cattedrale.&lt;br /&gt;Il busto fu rimosso dalla cuspide della cattedrale solo nel 1927 sostituito nel 1930 con la croce, allorquando fu rifatta la facciata della cattedrale e custodito in un armadio nella sacrestia per poi essere esposto, molti anni dopo, nel piccolo museo dell’opera. S. M. il Re Vittorio Emanuele III, grande numismatico, nella sua visita ad Acerenza nel 1930 dopo il disastroso terremoto che colpì tutta l’area del Vulture, visitando la cattedrale, riconobbe nel busto in pietra l’effige di Flavio Giuliano imperatore romano, nipote di Costantino il grande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo che su tre numeri del nostro “NIBBIO”(ASSOCIAZIONE CULTURALE “ACHERUNTIA” - ACERENZA), alcuni anni fa, ho riportato fedelmente gli avvenimenti accaduti i primi anni del secolo XX, quando il Ministro Fiorilli attraverso i suoi funzionari tentò di trasferire a Roma il busto dell’imperatore, poi tentò l’acquisto attraverso i buoni uffici del collega Ministro Emanuele Gianturco, con un intervento nei confronti del sindaco e dell’arcivescovo, ed infine inviò il sig. Bucci, un formatore di Roma per ricavarne un calco in gesso. Tutti i tentativi, per nostra fortuna fallirono! . Nel 1932 ci fu l’ennesimo tentativo di trasferire Giuliano a Potenza, ma grazie al coraggio e alla determinazione delle donne acheruntine, il dott. Valente fu costretto ad una ritirata immediata. Il mio scritto è stato riportato integralmente anche nel volume su Acerenza e la sua cattedrale scritto da Pina Belli D’Elia e Clara Gelao in occasione delle celebrazioni del IX centenario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il busto fu sostituito nel 1930 con la croce&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-7720212508842786462?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/7720212508842786462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=7720212508842786462' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/7720212508842786462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/7720212508842786462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/11/giuliano-quanti-ti-hanno-amato-quanti.html' title='Giuliano quanti ti hanno amato, quanti ti hanno raffigurato'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-5764235432843859244</id><published>2011-11-05T05:39:00.000-07:00</published><updated>2011-11-05T05:49:35.253-07:00</updated><title type='text'>Ruini Gelmini la lunga mano del Vaticano</title><content type='html'>&lt;a href="http://vecchiomau.imanetti.net/img/ratzinger_ruini.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 432px; height: 320px;" src="http://vecchiomau.imanetti.net/img/ratzinger_ruini.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se pure il cardinal Ruini rinnega la parentela con il nipote sottosegretario, dopo averla tacitamente ammessa per decenni, vuol dire che stavolta il boccone da ingurgitare è troppo grosso. Per non dire del governo che dell’attività della Bertolaso S.P.A. si è vantato per mesi non avendo fatto altro che accompagnare gli eventi gestiti dal super commissario. Per il resto solo leggi ad personam e festini...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/don-gelmini-indagato/cardinal-bertone/lapr_10956820_38140.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 223px;" src="http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/don-gelmini-indagato/cardinal-bertone/lapr_10956820_38140.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso della  Gelmini,ministro della Pubblica Distruzione, sembra che il debosciato sia lo zio prete e non la nipote.&lt;br /&gt;Una inversione dei ruoli ma la sostanza non cambia, il pretame decide la politica di questa povera Italia, ma i debiti e le conseguenze sono sempre a carico dei cittadini più deboli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-5764235432843859244?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/5764235432843859244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=5764235432843859244' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5764235432843859244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5764235432843859244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/11/ruini-gelmini-la-lunga-mano-del.html' title='Ruini Gelmini la lunga mano del Vaticano'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-6634554361339323354</id><published>2011-10-28T12:13:00.000-07:00</published><updated>2011-10-28T12:46:39.961-07:00</updated><title type='text'>Odiavi mussolini e hai fatto una fine peggiore!</title><content type='html'>&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/c7/Mussolini_e_Petacci_a_Piazzale_Loreto,_1945.jpg/320px-Mussolini_e_Petacci_a_Piazzale_Loreto,_1945.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 227px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/c7/Mussolini_e_Petacci_a_Piazzale_Loreto,_1945.jpg/320px-Mussolini_e_Petacci_a_Piazzale_Loreto,_1945.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://static.fanpage.it/tvfanpage/wp-content/uploads/2011/10/Ferrara-commenta-la-morte-di-Gheddafi-300x225.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 225px;" src="http://static.fanpage.it/tvfanpage/wp-content/uploads/2011/10/Ferrara-commenta-la-morte-di-Gheddafi-300x225.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gheddafi ti abbiamo conosciuto nei momenti in cui rappresentavi il potere eri arrogante temuto e osannato anche in Italia come nel modo intero, con Berlusconi che ultimamente, è arrivato a concederti una festa a ROMA con cavalli e donnine baciandoti le mani. Ma i tuoi discorsi erano sempre esagerati, colmi di odio e in più occasioni hai accusato Mussolini di essere stato un dittatore nemico della tua Libia,un dittatore che si è meritato quella morte. Non pensavi di fare una fine molto peggiore. Gli inglesi hanno voluto la morte del Duce, per il carteggio,  il  "mascellone" era tanto amato da Winston Churchill come d'altra parte dal Vaticano che lo aveva definito "l'uomo mandato da Dio", il troppo amore può procurare delle noie.&lt;br /&gt;Gheddafi ti ho visto insanguinato e quelle immagini mi hanno dato fastidio, ma addirittura i tuoi sono arrivati a sodomizzarti, nessuno ha versato una lacrima per la tua sorte, abbandonato da tutti diversamente che dal nostro Duce Italico del ventennio. Che eri un esaltato ne eravamo da sempre consapevoli, che Berlusconi ti abbia illuso è verò, ma in ogni caso la tua cultura tribale è molto peggiore di quella che ha portato a Piazzale Loreto Benito e la Petacci. Le parole sono macigni, creano situazioni devastanti, questa nostra società è ancora colma di odio e cerca sempre il sangue e la vittima sacrificale come ultima via, spero finisca la macelleria. Pace alla tua Anima!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-6634554361339323354?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/6634554361339323354/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=6634554361339323354' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6634554361339323354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6634554361339323354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/10/odiavi-mussolini-e-hai-fatto-una-fine.html' title='Odiavi mussolini e hai fatto una fine peggiore!'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-8945207133697645703</id><published>2011-10-24T11:48:00.000-07:00</published><updated>2011-10-25T02:12:57.411-07:00</updated><title type='text'>Il controsenso del cristianesimo</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.basilicaosservanza.it/images/parrocchia/CristoRe.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 454px; height: 340px;" src="http://www.basilicaosservanza.it/images/parrocchia/CristoRe.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cristianesimo è la peggiore fra le proiezione nel regno spirituale, un’inversione disequilibrata :il dio si fa uomo, mentre è l’uomo che porta il germe e la spinta a divenire dio, la via ci prepara alla liberazione, in questo caso è parzialmente negata, la coscienza è condizionata e cosi limitata nella proiezione. Una concezione luciferina o prometeica, che privilegia verso la discesa e annulla così, la possibile spinta verso la salita, dove la tecnica nelle mani di pochissimi, pretende sempre più di gestire le sorti del mondo, tenta maldestramente di sostituirsi alla divinità, nel segno dell'onnipotenza e dell'immortalità. Segni che ci annunciano la fine di questo ciclo.&lt;br /&gt;In effetti, il cristianesimo ha in qualche modo inventato l'ego, mettendo l’uomo aldisopra della natura, tutto si deve sfruttare per la sua esaltazione materiale e divina. IL buddismo con l'affermare che l'ego non esiste, ci arriva in aiuto, quantomeno il buddismo originario, un ego di cui ci si dovrebbe sbarazzare per tentare la vera salvezza. Rovesciato, tuttavia, il buddismo può dar luogo al bolscevismo. Non bisogna dunque stupirsi se, all'inizio, il bolscevismo ha ricevuto l'appoggio di molte personalità d'origine tibetana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-8945207133697645703?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/8945207133697645703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=8945207133697645703' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/8945207133697645703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/8945207133697645703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/10/il-controsenso-del-cristianesimo.html' title='Il controsenso del cristianesimo'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-6211227984197869908</id><published>2011-10-20T02:55:00.000-07:00</published><updated>2011-10-20T02:59:06.582-07:00</updated><title type='text'>La strage di Gorla 184 bambini morti</title><content type='html'>&lt;a href="http://blog.leiweb.it/marinaterragni/files/2009/05/gorla.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 807px; height: 514px;" src="http://blog.leiweb.it/marinaterragni/files/2009/05/gorla.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ll 20 ottobre 1944 una formazione di aerei anglo-americani B24 e B27&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;era in missione per bombardare le officine Breda e la stazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ferroviaria di Greco in prossimità di Milano. Era una giornata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;soleggiata, priva di foschia e di nubi, ma per un errore di calcoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gran parte degli aerei si trovò nell¹impossibilità di colpire i&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;bersagli strategici prefis-sati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante la consapevolezza di ciò, alle ore 11,24 gli aerei, prima&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di rientrare, sganciarono comunque le bombe in una zona abitata e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;priva di ogni obiettivo militare. Uno degli ordigni esplosivi da 500&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chilogrammi centrò la scuola elementare Francesco Crispi di Gorla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Milano) durante le ore di lezione mentre gli alunni stavano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;scendendo nel rifugio. Ci fu un¹esplosione devastante che sventrò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;completamente l¹edificio scolastico seppellendo sotto le macerie 184&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, la Direttrice, 14&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;insegnanti, 4 bidelli e un¹assistente sanitaria, da aggiungersi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;agli altri 480 morti di quel bombardamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-6211227984197869908?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/6211227984197869908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=6211227984197869908' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6211227984197869908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6211227984197869908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/10/la-strage-di-gorla-184-bambini-morti.html' title='La strage di Gorla 184 bambini morti'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-3221824375765669605</id><published>2011-10-04T04:28:00.000-07:00</published><updated>2011-10-04T04:33:54.535-07:00</updated><title type='text'>Un monaco tibetano si è dato fuoco per la liberta del tibet</title><content type='html'>&lt;a href="http://flashnewstoday.com/wp-content/uploads/2011/03/Tibetan_monk.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 232px; height: 217px;" src="http://flashnewstoday.com/wp-content/uploads/2011/03/Tibetan_monk.jpeg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il monaco tibetano Kalsang del monastero di Kirti si è dato fuoco oggi in pieno mercato della sua città stringendo in mano una fotografia del Dalai Lama per protesta alla repressione in atto da tempo. La polizia è riuscita a spegnere le fiamme ma di Kalsang non si hanno notizie, ne sulle sue condizioni ne su dove si trovi ora. Si tratta del quinto gesto di immolazione da parte di monaci del monastero della città di Ngaba, diventato ormai epicentro del malcontento tibetano nei confronti del governo cinese. Leggi http://www.sangye.it/dalailamanews/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-3221824375765669605?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/3221824375765669605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=3221824375765669605' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3221824375765669605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3221824375765669605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/10/un-monaco-tibetano-si-e-dato-fuoco-per.html' title='Un monaco tibetano si è dato fuoco per la liberta del tibet'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-6565901643662886014</id><published>2011-10-02T14:17:00.000-07:00</published><updated>2011-10-02T14:18:18.921-07:00</updated><title type='text'>Il vile di Draghi la rovina dell'Italia</title><content type='html'>La truffa è talmente evidente, come è spiegata dal caro Auriti, che a suo tempo denunciò la Banca d'Italia. Daghi è talmente delinquente che dalla Banca D'Italia è passato alla Banca Europea. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.youtube.com/watch?v=i_J6hzNuEpQ&amp;feature=related&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-6565901643662886014?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/6565901643662886014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=6565901643662886014' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6565901643662886014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6565901643662886014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/10/il-vile-di-draghi-la-rovina-dellitalia.html' title='Il vile di Draghi la rovina dell&apos;Italia'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-9166295139195489581</id><published>2011-10-02T09:22:00.000-07:00</published><updated>2011-10-02T09:34:44.887-07:00</updated><title type='text'>Quel Napolitano mi da pensiero!</title><content type='html'>&lt;a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/thumb/295x0/wp-content/uploads/2011/03/napolitano-berlusconi-interna.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 295px; height: 152px;" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/thumb/295x0/wp-content/uploads/2011/03/napolitano-berlusconi-interna.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Quirinale sembra al di sopra delle parti, ma in realtà il mondo non è poi cambiato, le amicizie e il potere non sono mai distribuiti in maniera equa, ma la famiglia (e questo è il principio mafioso) e le amicizie nella povera Italia sono fondamentali. Ad esempio nell’università Roma Tre. Dove il rettore è Guido Fabiani, cognato di Napolitano in quanto marito della sorella di sua moglie Clio. Lo stesso Fabiani che - guarda caso - ha subito fatto sapere di condividere il giudizio del presidente della repubblica sui tagli del governo all’università. Sempre a Roma Tre, insegnano il figlio di Napolitano e la figlia dello stesso rettore. Oltre a un vasto gruppo di amici e parenti di gente che conta, di cui si parla in queste pagine. Senza dubbio sono tutti accademici di valore, i quali hanno ottenuto l’incarico in seguito a un concorso regolare. Ma messi così, tutti assieme, rendono benissimo l’idea di una casta chiusa, non certo di una società aperta. E rappresentano un ottimo motivo per cambiare le cose.&lt;br /&gt;La storia non cambia mai!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-9166295139195489581?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/9166295139195489581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=9166295139195489581' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/9166295139195489581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/9166295139195489581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/10/quel-napolitano-mi-da-pensiero.html' title='Quel Napolitano mi da pensiero!'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-7742089852328360440</id><published>2011-09-24T15:52:00.000-07:00</published><updated>2011-09-24T15:58:49.415-07:00</updated><title type='text'>Cosa sta succedendo in questo paese!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.newnotizie.it/wp-content/uploads/2011/09/paolo-ferraro-294x195.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 294px; height: 195px;" src="http://www.newnotizie.it/wp-content/uploads/2011/09/paolo-ferraro-294x195.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A pochi giorni dalla decisione definitiva che il Consiglio superiore della magistratura prenderà sul caso di Paolo Ferraro, il pubblico ministero sospeso per quattro mesi per sopraggiunta infermità mentale, la vicenda che vede protagonista quest'ultimo si arricchisce di un nuovo particolare: quasi in concomitanza con la decisione da parte del suo legale, l'avvocato Giorgio Carta, di rinunciare all'incarico, il magistrato ha deciso di inviare una lettera aperta al Csm in cui torna a inquadrare la realtà con cui sostiene di essere entrato in contatto. Ferraro ritiene di aver scoperto, dopo due anni di indagini, l'esistenza di un setta esoterica-massonica, dedita ad attività anche sataniche e tra i cui membri vi sarebbero numerosi esponenti del mondo militare. Il pm con la lettera aperta vuole sensibilizzare non solo coloro che dovranno decidere sulla sua possibile estromissione dalla magistratura, ma anche l'opinione pubblica che su questa oscura storia può attingere notizia solo dai siti di controinformazione  e dai social network.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo Ferraro. Lettera aperta al CSM.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AL presidente del CSM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al vocepresidente del CSM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tutti i membri del CSM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sigg.ri laici e togati del CSM, l’organo che deve tutelare l’indipendenza della Magistratura e la sua fedeltà alla Costituzione, molto di quello che è accaduto e accade è a mio avviso imputabile a disinformazione, qualche distorsione, ed una programmatica gestione del silenzio, che solo consente di colpire individualmente anche intellettuali, magistrati, persone di valore che toccano quello che Voi non potete non conoscere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio pensiero corre a Carlo Palermo, a Clementina Forleo, a Luigi De Magistris, Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, e a tanti che hanno osato andare o indicare oltre quello che è a chiunque noto come il terzo livello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vicenda che è ormai nota a tutto il paese non è il caso di un Magistrato stranito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo Magistrato era additato ad esempio e parlano per lui pareri, storia, riconoscimenti collettivi e oggi anche alcune consulenze, non certo fatte per argomentare sul suo stato di salute, ma per lasciare traccia clamorosa nella storia di una vicenda che sta delegittimando il CSM dinanzi a tutto il paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come Voi non sapete, o sapete, nel novembre 2008 depositai una denuncia su fatti gravi appresi che avvenivano nella Cecchignola, a Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non avevo allora né le categorie, né i percorsi culturali che mi consentissero di inquadrare a fondo, non prevedevo reazioni violente, clandestine, organizzate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neanche immaginavo che si potesse tentare di far passare per folle, o disturbato, una persona che adempi va ad un suo dovere civico preciso in perfetta coerenza con la sua deontologia ed etica professionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da innumerevoli dati, registrazioni audio, mail, sms, conoscenze dirette ed indirette emergeva un quadro che lascio a Voi giudicare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una setta esoterica, a copertura satanica, esercitava tutte le attività note a chiunque non chiuda gli occhi: vi partecipavano militari, ufficiali, alcune donne, ragazzini e un memoriale inequivoco è agli atti della V Commissione del CSM.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se siete quello che la Costituzione Vi affida, pretendete di leggerlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quadro delle manovre utilizzate per tappare la bocca ad un Magistrato per bene, ha fatto emergere prima ancora che potessi classificarla, una realtà agghiacciante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non inverosimile, non incredibile, non velleitariamente indicata; ma certa, vera, poi man mano confermatasi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signori, militari di un Ordine, psichiatri deviati, pronti a coprire, magistrati intenti a delegittimare e oggi anche in particolare membri laici, di elezione politica, hanno insieme coperto ciò che emerge inequivocabilmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’epoca fui sottoposto ad un vero e proprio sequestro di persona, illustrato oltre ogni dubbio nel memoriale, uno psichiatra occultò la verità, organizzò il condizionamento di solo alcuni miei parenti e fu posta una presunta pietra tombale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da allora, ho raccolto prove, indizi, registrato condotte inaccettabili e avuto conferme dirette del tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi è un Primario psichiatra che ha parlato di vicenda affollata da persone pericolose, un altro da me scelto dopo aver saputo quale storia avesse, che in camera caritatis, ma di fronte a testimoni, ha detto, parlato, indicato la sua scelta e strada a partire dalla fine degli anni ’80, non sono io a parlare di Illuminati, incappucciati, massoneria, Progetto Monarch, e di arruolamento di psichiatri, di una porzione delle Forze dell’Ordine, e di una strategia occulta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono i fatti che parlano: ed ora, insieme ai fatti, decine di migliaia di persone, che presto saranno centinaia di migliaia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli audio che per una incredibile archiviazione consentivano solo di sentire “una donna sola, intenta a lavori casalinghi”, sono stati ormai sentiti da decine e decine di Avvocati, intellettuali, politici, psicologi, e psichiatri democratici e non deviati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costituiscono la prima prova storica, verificabile, da me logicamente analizzata – prima ancora che sapessi di che si parlava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una setta, al lavoro, una donna soggiogata, scissa, usata; dei ragazzini coinvolti, ma anche un estendersi di quella realtà ad altri lidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Napoli, Capua, Caserta, Milano, Genova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E il Progetto, confessato, immaginificamente ricondotto ad un modello ideale di “Società Romana”: i Centurioni, la forma sostitutiva della Religione, il sesso come governo, dominio, e ricatto, gli strumenti: antichi, moderni, scientifico – militari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrei allegarvi tonnellate di documenti, analisi, riscontri; non lo farò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi dico solo che altro arruolato, o limitrofo, ha parlato del Grande Progetto, della sua elaborazione, della sua sperimentazione, del suo estendersi a parte della società, a vertici giudiziari, al mondo del controllo autoritario e violento, tramite la psichiatria, al mondo della sola informazione ufficiale e cartacea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un grave errore è stato commesso: sottovalutando risorse etiche, morali, intellettuali, e instradando, mediante la violenza esercitata, un uomo, magistrato, cittadino, un cincinnato intento alla sua diligente e motivata attività professionale ed umana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi Vi guarda tutto il Paese: perché anche chi fa finta di non sapere legge, compulsa, alcuni nervosamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di una gravità immensa è stato il provvedimento “cautelare” adottato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esso, redatto da un magistrato di cui avevo stima, inanella formalmente atti e valutazioni, tutti dimostrati inconcludenti, artefatti, formalmente costruiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi invito ancora una volta a leggere il solo Memoriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non uno dei giudizi adottati attinge alla realtà profonda dei fatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non sprecherò parole, argomenti, allegati, centinaia di sms e mail, analisi di dati audio, riscontri culturali e scientifici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ compito Vostro accertare la verità, difendere la Istituzione pensata per garantire la legalità costituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggete, attingete alla montagna di informazioni che sono a portata di tastiera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Usate le Vostre doti umane, professionali e l’unica consapevolezza politica che vi è oggi concessa dinanzi ad un Paese che Vi guarda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un progetto massonico nero, con un’idea dell’uomo materiale, e una volontà trasversale di vertice è stato scoperchiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I soli documenti denunce di terzi anche queste depositate, dimostrano quanto arrogante, violento, sia stato il tentativo di frenare un percorso che porta ad una verità storica e politica democraticamente condivisa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo percorso non è arbitrario, è infarcito di fatti, analizzato mediante il medesimo processo logico – induttivo concreto che ha fatto di me il Magistrato che so di essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Falsificate popperianamente qualunque dato; esercitate il Vostro sereno diritto di critica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma invitate il relatore della pratica in V Commissione ed al CSM a dar conto delle sue innumerevoli omissioni, e del perché non abbia dato conto della opposta inequivoca ricostruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre Voi assolverete al Vostro ruolo, il Paese viene informato, formato, reso consapevole, e per la prima volta, un percorso unitario riporta al centro del futuro di uomini e donne i valori etici, il valore della persona, una concezione dell’uomo integrale, rispettosa della identità dell’essere umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A chiunque di Voi vorrà, verrà consegnato tutto il materiale documentale digitale e cognitivo necessario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il perito da Voi nominato e un consulente da me scelto, per farlo uscire allo scoperto, si apprestano a dare spunti, indicazioni, che sono note come “pista psichiatrica”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In rete vi sono le relazioni che dimostrano la natura e le finalità di questo inane tentativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non Vi consegnate al giudizio della storia nell’era decadente della Democrazia, segnata da oscure manovre e poteri forti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ribellatevi a un ruolo ed un destino che nulla hanno a che fare con la Democrazia e con le regole e con la matrice costituzionale del CSM. .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualunque cosa accada, sono consapevole della onestà intellettuale e professionale della stragrande maggioranza dei Magistrati italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non traditeli, e non tradite un Paese che ha bisogno di pulizia, sereno rigore, valori, alternative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo appello, lettera aperta, documento, è stato redatto di getto.... non richiede elaborazione, correzioni, limature. Parla al cuore, al corpo, all’anima, al cervello della istituzione di cui faccio parte. Ma parla a tutto il paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA 11 Settembre 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-7742089852328360440?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/7742089852328360440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=7742089852328360440' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/7742089852328360440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/7742089852328360440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/09/cosa-sta-succedendo-in-questo-paese.html' title='Cosa sta succedendo in questo paese!'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-5246011236505598015</id><published>2011-09-19T12:01:00.000-07:00</published><updated>2011-09-19T12:03:30.077-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://m2.paperblog.com/i/9/98595/bossi-a-venezia-tracce-di-sangue-nella-grappa-L-1-175x130.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 175px; height: 130px;" src="http://m2.paperblog.com/i/9/98595/bossi-a-venezia-tracce-di-sangue-nella-grappa-L-1-175x130.jpeg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Anche la bandiera de guera della Serenissima te ghe el corajo di usar nei tuoi raduni. Vergognete!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-5246011236505598015?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/5246011236505598015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=5246011236505598015' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5246011236505598015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5246011236505598015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/09/anche-la-bandiera-de-guera-della.html' title=''/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-3542158665702806628</id><published>2011-09-10T17:03:00.001-07:00</published><updated>2011-09-10T17:09:49.690-07:00</updated><title type='text'>la vergogna politica di questo povero paese</title><content type='html'>&lt;a href="http://theeverydayshow.files.wordpress.com/2010/12/berlusconi.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 420px; height: 310px;" src="http://theeverydayshow.files.wordpress.com/2010/12/berlusconi.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.italiadeivalori-ciampino.it/foto/Ricevuta_di_pagamento_per_l'iscrizione_del_dott._Silvio_Berlusconi_alla_loggia_massonica_P2.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 527px; height: 512px;" src="http://www.italiadeivalori-ciampino.it/foto/Ricevuta_di_pagamento_per_l'iscrizione_del_dott._Silvio_Berlusconi_alla_loggia_massonica_P2.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo degradato politico è a capo del governo italiano, dimettiti se hai ancora un bricciolo di dignità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-3542158665702806628?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/3542158665702806628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=3542158665702806628' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3542158665702806628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3542158665702806628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/09/la-vergogna-politica-di-questo-povero.html' title='la vergogna politica di questo povero paese'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-4198681468757624860</id><published>2011-09-10T16:59:00.000-07:00</published><updated>2011-09-10T17:01:57.779-07:00</updated><title type='text'>P2: l'ombra di Licio Gelli sulla manovra finanziaria</title><content type='html'>&lt;a href="http://files.splinder.com/d7473b30e1c608037b5ad52472e62e2f.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 231px; height: 233px;" src="http://files.splinder.com/d7473b30e1c608037b5ad52472e62e2f.jpeg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Gli obiettivi della P2 nella manovra finanziariaCOSA E' LA P2 E I RAPPORTI CON SILVIO BERLUSCONI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Propaganda Due, più nota come P2, già appartenente al Grande Oriente d'Italia, è stata una loggia "coperta", cioè segreta, nata per reclutare nuovi adepti alla causa massonica. È stata in seguito caratterizzata da fini di sovversione dell'assetto socio-politico-istituzionale italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa circostanza, insieme alla caratteristica di riunire in segreto circa mille personalità di primo piano, principalmente della politica e dell'Amministrazione dello Stato italiano, suscitò uno dei più gravi scandali politici nella storia della Repubblica Italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OBIETTIVI DELLA P2&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il piano di rinascita democratica, parte essenziale del programma piduista, consisteva in un assorbimento degli apparati democratici della società italiana dentro le spire di un autoritarismo legale che avrebbe avuto al suo centro l'informazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Principali punti attuati o proposti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nascita di due partiti "l'uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altra sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali e democratici della Destra Nazionale)." allo scopo di semplificare il panorama politico. Questi, a trent'anni di distanza, coinciderebbero rispettivamente con il Partito Democratico e il Popolo delle Libertà.&lt;br /&gt;Controllo dei media. Il piano prevedeva il controllo di quotidiani e la liberalizzazione delle emittenti televisive allo scopo di controllarle, e in questo modo influenzare l'opinione pubblica; Di fatto con 3 reti private e il controllo diretto della rai questo punto e' stato raggiunto.&lt;br /&gt;nonché l'abolizione del monopolio della RAI e la sua privatizzazione. (idem come sopra)&lt;br /&gt;Riforma della magistratura: divisione tra ruolo del P.M. e del magistrato, responsabilità del CSM nei confronti del parlamento. Tema nell'agenda politica dalla fine della Prima Repubblica e tuttora attuale. Si osserva che introdurre la responsabilità del CSM nei confronti del parlamento sarebbe tecnicamente una subordinazione del potere giudiziario al potere legislativo, e quindi verrebbe meno la separazione dei poteri. La modifica, infatti, necessiterebbe di una riforma costituzionale.&lt;br /&gt;Riduzione del numero dei parlamentari (tale norma si trova attualemte in discussione alla camera)&lt;br /&gt;Abolizione delle province. Trova corrispondenza nel programma elettorale di Forza Italia del 1994, 2001 del Popolo delle Libertà del 2008 ed infine nell'ultima manovra finanziaria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il piano prevedeva modifiche urgenti, e a medio e lungo termine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Modifiche urgenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati; (norma che e' stata proposta dal pdl nel 2008 ma che si e' bloccata in parlamento&lt;br /&gt;la normativa per l'accesso in carriera (esami psico-attitudinali preliminari).(berlusconi rilascio' piu' interviste ribadendo che e' di primaria importanza fare tali test&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROVVEDIMENTI ECONOMICO SOCIALI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (eccettuato il 2 giugno, il Natale, il Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto; (norma che molto simile e' stat proposta nell'ultima finanziaria ma che fortunatamente e' stata cancellata)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali dall'estero (misura più che realizzata, sotto forma di condono detto "scudo fiscale", dai governi Berlusconi II e IV);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sindacati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ricondurre il sindacato alla sua «naturale funzione» di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« interlocutore del fenomeno produttivo in luogo di quello illegittimamente assunto di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative »&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;: il sindacato non deve fare politica. In quest'ottica occorre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« limitare il diritto di sciopero alle causali economiche ed assicurare comunque la libertà di lavoro »&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sollecitazione alla rottura di CISL e UIL e successiva unione con i sindacati autonomi;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutto quello che riguarda i sindacati e' stato rahhiunto in pieno negli ultimi anni dai governi berlusconi del 2001 e 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SILVIO BERLUSCONI E LA P2&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’iscrizione di Berlusconi alla loggia massonica P2 avviene il 26 gennaio 1978 nella sede di via Condotti a Roma, all'ultimo piano del palazzo che ospita il gioiellere Bulgari insieme a Roberto Gervaso; la tessera è la n. 1816, codice E. 19.78, gruppo 17, fascicolo 0625, come risulta dai documenti e dalle ricevute sequestrate ai capi della loggia. Berlusconi ha negato la sua partecipazione alla P2, ma ha ammesso in tribunale di essere stato iscritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'autunno del 1988 (nel corso di un processo contro due giornalisti accusati di averlo diffamato celebrato dal tribunale di Verona, Berlusconi dichiarò: «Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo comunque che è di poco anteriore allo scandalo. [...] Non ho mai pagato una quota di iscrizione, né mai mi è stata chiesta»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tali dichiarazioni il pretore di Verona Gabriele Nigro ha avviato nei confronti di Berlusconi un procedimento per falsa testimonianza. Successivamente dichiarò: "Non sono mai stato piduista, mi mandarono la tessera e io la rispedii subito al mittente: comunque i tribunali hanno stabilito che gli iscritti alla P2 non commisero alcun reato, e quindi essere stato piduista non è titolo di demerito". In altra occasione, ha affermato che la P2 "per la verità allora appariva come una normalissima associazione, come se fosse un Rotary, un Lions, e non c'erano motivi, per quello che se ne sapeva, per pensare che la cosa fosse diversa. Io resistetti molto a dare la mia adesione, e poi lo feci perché Gervaso insistette particolarmente dicendomi di rendere una cortesia personale a lui".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il fondatore della P2 Licio Gelli, Berlusconi "ha preso il nostro Piano di rinascita e lo ha copiato quasi tutto". Anche il vescovo di Ivrea Luigi Bettazzi rimprovera al primo governo Berlusconi, al momento della sua caduta (1995), di essere "l'attuazione fatta e programmata da Berlusconi del Piano di rinascita democratica proposto dalla Loggia P2 già nel 1976". D'altra parte, l'affermazione di Gelli sembrerebbe sottointendere una certa estraneità di Berlusconi al tentativo che la loggia fece di attuare il suo piano, mentre, al di là delle analogie reali o apparenti, i contatti tra Berlusconi e personaggi legati alla loggia appaiono piuttosto concreti e provati e viaggiano per le vie degli affari, in particolare attraverso il canale internazionale rappresentato dal Banco Ambrosiano. Nell'organigramma complessivo della P2, incentrato, come detto, sulla segreta penetrazione dei più diversi luoghi del potere (finanza, politica, media), il ruolo dei giornali e della televisione appare decisivo. Lo stesso Gelli ha anche affermato: "Il vero potere risiede nelle mani di chi ha in mano i mass media".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A partire dal 1985, gli archivi di Gelli testimoniano l'intervento della P2 nell'acquisizione da parte di Berlusconi dell’allora più diffuso settimanale popolare italiano, Tv Sorrisi e Canzoni. La transazione, se vista come una delle tante compiute all'interno della stessa intricata ragnatela di imprese legate al sistema creditizio vaticano, risulta quasi solo un passaggio di consegna per la realizzazione del programma. È il giugno del 1983 quando la consociata all'estero Ambrosiano Group Banco Comercial di Managua cede a Berlusconi il 52% del pacchetto azionario della rivista. A interessarsi dell'affare sono i finanzieri Roberto Calvi e Umberto Ortolani. A seguito della presentazione delle conclusioni della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla P2, la loggia fu sciolta per legge in ragione dei «fini eversivi» che si prefiggeva. Gelli fu condannato e arrestato, benché al riguardo ancora nel 1988 Berlusconi dichiarasse al Corriere della Sera di essere «sempre in curiosa attesa di conoscere quali fatti o misfatti siano effettivamente addebitati a Licio Gelli».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al momento del suo ingresso ufficiale in politica (1993), Berlusconi presentò un partito la cui struttura e programma parvero ad alcuni simili a quelle prefigurate nel disegno eversivo della P2: «Club dove siano rappresentati... operatori imprenditoriali, esponenti delle professioni liberali, pubblici amministratori» e solo «pochissimi e selezionati» politici di professione. Fin dal primo governo Berlusconi i titolari di diversi incarichi[quali e quanti?] sono risultati appartenenti alle liste segrete scoperte nella residenza di Licio Gelli a Castiglion Fibocchi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN CONCLUSIONE POSSIAMO ASSERIRE CHE IL PIDUISTA SILVIO BERLUSCONI HA COME OBIETTIVO IL RAGGIUNGIMENTO DEL PIANO DI RINASCITA DI LICIO GELLI CHE COME POTETE LEGGERE VOI STESSI SI E' QUASI COMPIUTO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P2: l'ombra di Licio Gelli sulla manovra finanziaria&lt;br /&gt;__________________&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-4198681468757624860?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/4198681468757624860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=4198681468757624860' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/4198681468757624860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/4198681468757624860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/09/p2-lombra-di-licio-gelli-sulla-manovra.html' title='P2: l&apos;ombra di Licio Gelli sulla manovra finanziaria'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-6986759885588822413</id><published>2011-09-09T10:44:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T15:02:59.721-07:00</updated><title type='text'>Culti proibiti</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.equilibriarte.net/members/laura/1161636346.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 479px; height: 325px;" src="http://www.equilibriarte.net/members/laura/1161636346.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Napoli mistica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo a Napoli in uno dei tanti ossari: Santa Maria ai tribunali dove i fedeli delle anime del Purgatorio se anche "distolti" in tutte le maniere mantengono la "venerazione" per le reliquie dei "pezzentelli" dei poveri resti, delle misere ossa delle anime abbandonate senza nome, e la chiesa questo non lo tollera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cristianesimo vuole  imporre quali ossa e quali reliquie si devono venerare.&lt;br /&gt;Magari si organizza una kermesse per l'esumazione di Padre Pio al fine di racimolare quattro soldi, ma il cranio di Lucia non sa da venerare,ne eventualmente salvare dal fuoco "leggero" del Purgatorio. Lucia è il nome dato ad un cranio che incontra grande popolarita di culto, dove addirittura prima della chiusura i suoi fedeli inalzarono il suo nome , sopra la reliquia, con una scritta al neon&lt;br /&gt;Ecco che viene interdetta la discesa, negli anni sessanta, all'ipogeo di Santa Maria alle anime del purgatorio di Napoli(anche se l'ossario delle fontanelle, con il cuto del Capitano, rimane aperto è usato per il giuramento dei camorristi) , ma è tutto inutile il popolo è legato intimamente con i suoi morti, con il suo sottosuolo, con chi ha vissuto precedentemente. La preghiera verso queste anime aiuta a superare le difficolta di tutti i giorni. Ecco che si applica l'adagio -Ti do così mi darai- un connubbio sodale che annulla la morte. La potenza pagana della città Partenopea non si piega, ma rinasce come i fiori a primavera!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-6986759885588822413?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/6986759885588822413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=6986759885588822413' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6986759885588822413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6986759885588822413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/09/culti-proibiti.html' title='Culti proibiti'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-9094314132638394133</id><published>2011-09-07T11:59:00.000-07:00</published><updated>2011-09-07T12:09:34.336-07:00</updated><title type='text'>Sandro Pertini</title><content type='html'>&lt;a href="http://roccobrancati.files.wordpress.com/2009/12/300px-sandro_pertini1.jpg?w=300&amp;h=251"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 251px;" src="http://roccobrancati.files.wordpress.com/2009/12/300px-sandro_pertini1.jpg?w=300&amp;h=251" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questo  presidente quante bugie ci ha raccontato sulla morte di Mussolini. Sandro Pertini, perchè nascondere la verità scomoda del primissimo dopoguerra. Hai giustificato quella Kermes di sangue e di carne a Piazzale Loreto. VERGOGNA!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-9094314132638394133?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/9094314132638394133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=9094314132638394133' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/9094314132638394133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/9094314132638394133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/09/e-un-partigiano-per-presidente.html' title='Sandro Pertini'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-2582766113270708842</id><published>2011-09-06T03:21:00.000-07:00</published><updated>2011-09-08T06:47:44.111-07:00</updated><title type='text'>Incontro su feronia</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_umhSvWEgx2c/TAef2nzE9FI/AAAAAAAAE_M/z4mtXZrVLag/s400/Largo_argentina,_tempio_feronia_1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 306px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_umhSvWEgx2c/TAef2nzE9FI/AAAAAAAAE_M/z4mtXZrVLag/s400/Largo_argentina,_tempio_feronia_1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il tempio di Ferona presso il complesso sacro di Largo Argentina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FERONIA: LA DIVINTA’ I LUOGHI DI CULTO E LE SUE LITURGIE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sala Conferenza del Castello Ducale di Fiano Romano (Roma)&lt;br /&gt;22 ottobre 2011 dalle ore 16 alle ore 20, nella mattinata. Con inizio alle 10.30 sarà effettuata una visita, curata dal direttore archeologico Gianfranco Gazzetti, nell'area archeologica del LUCUS FERONIAE  ubicato nel comune di Capena (Roma). La Visita e la conferenza sono aperte a tutti fino ad esaurimento posti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'incontro saranno presenti come relatori:&lt;br /&gt;Gianfranco Gazzetti direttore archeologo presso la SABEM e Locus Ferroniae&lt;br /&gt;Leonardo Magini conoscitore dei santuari laziali e dell’archeo-astronomia etrusca&lt;br /&gt;Emanuela Chiavarelli antropologa esperta di culti arcaici siderali uranici&lt;br /&gt;Giovanni Feo studioso e scrittore del mondo etrusco&lt;br /&gt;Luigi Pellini studioso delle tradizioni e delle religioni precristiane del Veneto &lt;br /&gt;Federico Gizzi storico dell’arte esperto in storia antica dell’Urbe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Feronia, antica divinità centro italica legata all’affrancamento degli schiavi e ai culti guerrieri, trova il suo culto in luoghi posti ai margini dei boschi, isolati dove sempre sgorga una sorgente di acqua. Divinità ctonia, per certi versi paredra di Pan, che come l’acqua risale dalle profondità della terra: divinità infera che ben incarna le dee femminili viene paragonata a Diana  vicina alla Grande Dea Madre Mediterranea, legata all’acqua, generatrici di vita e allo stesso modo al sottosuolo e così alla morte che tutto riassorbe incessantemente.&lt;br /&gt;In questi ultimi anni molti studiosi si sono occupati di questa divinità legata alla negritudine e alla stregoneria, una dea che il cristianesimo ha cercato di far dimenticare, ma troppo diffuso fu il culto nel mondo romano e preromano, troppe tracce indissolubili sono state lasciate dai suoi fedeli in molti santuari italici .&lt;br /&gt;L’incontro vuole essere un confronto, di alto livello, fra studiosi  che da anni studiano e sono affascinati da Feronia, aprendoci così nuove conoscenze di un culto che nei secoli si era perso e come un fiume carsico, sotterraneo riemerge alla luce del sole per poter conoscere la religiosità antica, riscoprendo le liturgie e i riti che ci riconducono all’essenza del sacro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-2582766113270708842?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/2582766113270708842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=2582766113270708842' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/2582766113270708842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/2582766113270708842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/09/incontro-su-feronia.html' title='Incontro su feronia'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_umhSvWEgx2c/TAef2nzE9FI/AAAAAAAAE_M/z4mtXZrVLag/s72-c/Largo_argentina,_tempio_feronia_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-8876562775857368216</id><published>2011-09-05T07:25:00.000-07:00</published><updated>2011-09-05T07:29:25.400-07:00</updated><title type='text'>Il potere della poesia</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-XTHmfdHhuuU/TmTcRP4lG7I/AAAAAAAAAIY/haxce-0LBME/s1600/L%2527incantos%2Bche%2Bnon%2Bmuore%2Bmai.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 203px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-XTHmfdHhuuU/TmTcRP4lG7I/AAAAAAAAAIY/haxce-0LBME/s400/L%2527incantos%2Bche%2Bnon%2Bmuore%2Bmai.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5648882021509176242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'incantos che il poeta crea, la parola scritta diventa suono penetrante e coinvolgente&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-8876562775857368216?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/8876562775857368216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=8876562775857368216' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/8876562775857368216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/8876562775857368216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/09/il-potere-della-poesia.html' title='Il potere della poesia'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-XTHmfdHhuuU/TmTcRP4lG7I/AAAAAAAAAIY/haxce-0LBME/s72-c/L%2527incantos%2Bche%2Bnon%2Bmuore%2Bmai.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-3813374195412316474</id><published>2011-09-04T06:05:00.001-07:00</published><updated>2011-09-04T06:15:35.809-07:00</updated><title type='text'>Plotino e l'amore per le terme</title><content type='html'>&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/ee/Plotinos.jpg/220px-Plotinos.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 220px; height: 263px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/ee/Plotinos.jpg/220px-Plotinos.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Testa di Plotino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.parrocchiecastelfortesuio.it/files/image/chiesa%20santa%20maria%20in%20pensulis/DSC00801.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 198px; height: 149px;" src="http://www.parrocchiecastelfortesuio.it/files/image/chiesa%20santa%20maria%20in%20pensulis/DSC00801.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La straordinaria chiesa di Santa Maria in Pensulis costruita  sopra il complesso della villa di Zeto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Plotinio e gli ultimi suoi anni alle terme di Suio ospite nella villa di Zeto poi trasformata in chiesa!&lt;br /&gt;Contro il culto della personalità, per elevare l’uomo: la filosofia italica attraverso il grande Maestro Plotino, nell’alveo della filosofia platonica, riesce a darci la serenità dovuta verso la nostra piccola esistenza, affinché la coscienza domini le degradanti passioni umane.&lt;br /&gt;Nell'introduzione alle Enneadi Porfirio scrisse di Plotino: "Della sua origine dei suoi parenti, della sua patria non amava parlare: né mai permise che pittore o scultore gli facesse il ritratto, quasi si vergognasse di avere un corpo".  &lt;br /&gt;Morì in un luogo magico e tellurico quali sono le terre del Garigliano, nel luogo dove le acque termali di Suio curarono il suo corpo e la sua anima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ lo storico R. Castrichino che dimostra, attraverso un suo preciso studio, che la chiesa di Santa Maria in Pensulis è stata edificata sopra gli arcovoli residui della villa di Zeto: gande ammiratore di Plotino e suo protettore che ospitò il filosofo alessandrino negli ultimi 15 anni della sua vita. &lt;br /&gt;Con molta probabilità il cristianesimo tento in varie maniere di cancellare i luoghi sacri che accolsero il grande filosofo neoplatonico.&lt;br /&gt;Dove ora esiste, nel più completo abbandono,  la malandata chiesa di S. Maria in Pensulis un tempo splendeva la villa di Zeto, dove nel 270 d.C. mori, nel conforto di vari discepoli del maestro, il filosofo neoplatonico Plotino. Ancora oggi dopo lo scempio e l’abbandono si possono vedere numerosi resti, fra i quali: sarcofaghi, coperchi di sarcofaghi, basi di colonne, grotte e rottami sepolcrali. Uno di quei sarcofagi doveva contenere i resti del grande filosofo che scrisse le Enneadi.&lt;br /&gt;Ecco le ultime parole pronunciate da Plotino prima di morire al suo discepolo Eustorchio:&lt;&lt; Ti aspetto e già mi sforzo di far risalire ciò che di divino è in noi a ciò che di divino si trova nell’universo&gt;&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-3813374195412316474?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/3813374195412316474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=3813374195412316474' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3813374195412316474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3813374195412316474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/09/plotino-e-lamore-per-le-terme.html' title='Plotino e l&apos;amore per le terme'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-7049270054124214427</id><published>2011-08-24T02:44:00.000-07:00</published><updated>2011-08-24T03:11:23.472-07:00</updated><title type='text'>I veri antifascisti della prima ora rimasero nell'ombra</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_BMyNCWOWBZ8/TUnkzus1HsI/AAAAAAAAAI8/Ri_teCY-MmU/s1600/HitlerMussolini.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 340px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BMyNCWOWBZ8/TUnkzus1HsI/AAAAAAAAAI8/Ri_teCY-MmU/s1600/HitlerMussolini.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ranuccio Bianchi Bandinelli, lo vediamo, in orbace nera, che sta spiegando a Hitler  un bassorilievo marmoreo.&lt;br /&gt;Ranuccio nel 1938 parve al Regime Fascista la persona adatta ad illustrare al Fuhrer, nella famosa visita a Roma, ed al Duce la bellezza del patrimonio artistico nostrano.&lt;br /&gt;Nel 1944 passò alla Resistenza … nel dopoguerra, fu storico dell'arte di chiara fama, fervente comunista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un persona che per tutti incarna il camleontismo italiano, è sicuramente Ranuccio Bianchi Bandinelli. Un uomo senza pudore che portò in visita per Roma Hitler e Mussolini con disinvoltura, vesito in orbace e  nel dopoguerra si accodò al Partito Comunista Italiano tradendo l'amicizia di Gentile (Arrivando ad istigare la sua deplorevole uccisione). Un maniera diffusa e disinvolta di passare da una barricata all'altra. Questa persona non è un esempio da imitare, credo sia più vicino ad un Berlusconi, sempre pronto all'abiura e al baciamano diffuso per salvarsi il posto. Mentre persone di tutt'altra levatura morale rifiutarono a priori la tessera fascista anche se questo comprometteva la loro cariera.&lt;br /&gt;Sbaglia chi cercasse tra gli irriducibili dei "pericolosi sovversivi". Gli accademici più a sinistra seguirono il consiglio di Togliatti, che invitò i compagni professori a prestare giuramento. Mantenendo la cattedra, avrebbero potuto svolgere "un'opera estremamente utile per il partito e per la causa dell'antifascismo" (così Concetto Marchesi motivò a Musatti la sua scelta di firmare). Anche Benedetto Croce, stella polare dell'antifascismo, incoraggiò professori come Guido Calogero e Luigi Einaudi a rimanere all'università, "per continuare il filo dell'insegnamento secondo l'idea di libertà". Ci si mise anche il papa, Pio XI, che su idea di padre Gemelli elaborò un escamotage per i docenti cattolici: giurate, ma con riserva interiore. &lt;br /&gt;Nonostante questa ciambella di salvataggio, gettata dall'influente troika, un'eroica minoranza disse di no. Nella minuscola, che si rifiutò di firmare ancora nel 1931 figurano tre giuristi (Francesco ed Edoardo Ruffini, Fabio Luzzatto), un orientalista (Giorgio Levi Della Vida), uno storico dell'antichità (Gaetano De Sanctis), un teologo (Ernesto Buonaiuti, prete che su istigazione del Vaticano venne allontanato da ogni possibile attività), un matematico (Vito Volterra), un chirurgo (Bartolo Nigrisoli), un antropologo (Marco Carrara), uno storico dell'arte (Lionello Venturi), un chimico (Giorgio Errera) e uno studioso di filosofia (Piero Martinetti). &lt;br /&gt;Un mondo di voltagabbana ecco perchè l'Italia è a rotoli i padri (fondatori o sfondatori) sono stati in gran parte degli opportunisti, Partigiani dell'ultima ora: cosa possono insegnare questi comportamenti? &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-7049270054124214427?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/7049270054124214427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=7049270054124214427' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/7049270054124214427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/7049270054124214427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/08/i-veri-antifascisti-della-prima-ora.html' title='I veri antifascisti della prima ora rimasero nell&apos;ombra'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BMyNCWOWBZ8/TUnkzus1HsI/AAAAAAAAAI8/Ri_teCY-MmU/s72-c/HitlerMussolini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-5345856109256754988</id><published>2011-08-20T05:24:00.000-07:00</published><updated>2011-08-20T05:29:24.582-07:00</updated><title type='text'>Ecco il dramma della povera Italia</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2009/09/berlusconi_papa.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 435px; height: 352px;" src="http://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2009/09/berlusconi_papa.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La truffa continua senza un minimo di pudore, e i sempre più poveri italiani pagano!&lt;br /&gt;Ci prendono per il culo senza ritegno!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-5345856109256754988?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/5345856109256754988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=5345856109256754988' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5345856109256754988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5345856109256754988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/08/ecco-il-dramma-della-povera-italia.html' title='Ecco il dramma della povera Italia'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-8455772851264732117</id><published>2011-08-18T10:43:00.000-07:00</published><updated>2011-08-18T10:45:43.462-07:00</updated><title type='text'>Chi non paga le tasse</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.cieliparalleli.com/immagini_home22/cardinale-canizares-llovera-ad-unordinazione.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 450px; height: 600px;" src="http://www.cieliparalleli.com/immagini_home22/cardinale-canizares-llovera-ad-unordinazione.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL VATICANO NON PAGA ICI, IRPEF, IRES, IMU, TASSE IMMOBILIARI E DOGANALI, MA NEANCHE GAS, ACQUA E FOGNE. E' TUTTO A CARICO DEI CONTRIBUENTI ITALIANI. Possiede quasi il 30% del patrimonio immobiliare Italiano e con l'8 per mille toglie quasi 1 Miliardo di Euro all'anno all'Italia. Tassare la Chiesa e i suoi possedimenti in Italia é giusto per gli Italiani.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-8455772851264732117?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/8455772851264732117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=8455772851264732117' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/8455772851264732117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/8455772851264732117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/08/chi-non-paga-le-tasse.html' title='Chi non paga le tasse'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-5232139640038794837</id><published>2011-08-16T02:02:00.000-07:00</published><updated>2011-08-16T03:07:24.235-07:00</updated><title type='text'>Il ritorno all'essenza dell'uomo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_7l2R9Eu2VXs/TTd_9GZnLYI/AAAAAAAAAS8/y1g8GK1npOQ/s1600/spirale+norvegia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 1200px; height: 1600px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7l2R9Eu2VXs/TTd_9GZnLYI/AAAAAAAAAS8/y1g8GK1npOQ/s1600/spirale+norvegia.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;College de sociologie: ovvero il ripristino del primigeno senso religioso, l'essenza che salverà l'uomo dalla distruzione&lt;br /&gt;Il Collège de sociologie  costituito da un gruppo di intellettuali che si costituì a Parigi tra il 1937 e il 1939 con l’intento di dar vita a una sociologia capace di analizzare la presenza del sacro nelle società moderne. Oltre a G. Bataille, P. Klossowski, R. Caillois, che furono tra i fondatori, ne fecero parte M. Leiris, J. Paulhan, A. Kojève. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-5232139640038794837?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/5232139640038794837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=5232139640038794837' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5232139640038794837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5232139640038794837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/08/il-ritorno-allessenza-delluomo.html' title='Il ritorno all&apos;essenza dell&apos;uomo'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7l2R9Eu2VXs/TTd_9GZnLYI/AAAAAAAAAS8/y1g8GK1npOQ/s72-c/spirale+norvegia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-5054603844550300982</id><published>2011-08-15T01:17:00.000-07:00</published><updated>2011-08-15T01:21:12.044-07:00</updated><title type='text'>COSA SUCCEDE ALLA CASERMA EMIDIO CLEMENTI</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.corsera.it/admin/news/466364969.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 370px;" src="http://www.corsera.it/admin/news/466364969.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CARMELA MELANIA REA OMICIDIO GESU' IL POSTINO SUONA SEMPRE DUE VOLTE &lt;br /&gt; ASCOLI PICENO 13 AGOSTO 2011 CORSERA.IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN ONORE DEI TUTTI I SOLDATI E I COMBATTENTI ITALIANI MORTI AL FRONTE,SIA IN GUERRA CHE NELLE COSIDETTE MISSIONI DI PACE.PER ONORARLI VOGLIANO UN ESERCITO PULITO.CERCHIAMO LA VERITA'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CARMELA MELANIA REA OMICIDIO.CORSERA.IT HA APERTO LA PORTA DELLA LATRINA DELL'ESERCITO ITALIANO,LA CASERMA EMIDIO CLEMENTI DEL 235° REGGIMENTO PICENO.UNA LATRINA CHE PUZZA DI MORTO,ANZI DI MORTI.PUZZA DI PROSTITUZIONE,DI MOLESTIE,NONNISMO,INSOMMA UN CONCENTRATO DI QUANTO CI SIA DI MENO EDIFICANTE PER LA VITA DI UN SOLDATO,PER L'IMMAGINE DEL NOSTRO ESERCITO A CUI TUTTI TENIAMO PRIMA DI OGNI ALTRA COSA AL MONDO.CI RAPPRESENTA,SIAMO NOI STESSI.CI SONO SOLDATI CHE MUOIONO AL FRONTE E ALTRI CHE IMBASTISCONO AFFARI,RICAMANO.... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.....IL LORO MACHISMO DA STRAPAZZO SULLE RECLUTE,TRASFORMANO L'APPARATO MILITARE ITALIANO IN UN BUNGA BUNGA DI STAMPA BERLUSCONIANO.MA DI COSA VOGLIAO MERAVIGLIARCI ORMAI IN ITALIA SE LE CASE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SILVIO BERLUSCONI SONO STANZE PER MIGNOTTE IN FUGA? &lt;br /&gt;INSIEME AL CADAVERE DELLA RAGAZZA,QUI COMINCIA A SENTIRSI IL FETORE CHE SI CELA DIETRO LA CASERMA EMIDIO CLEMENTI.A PROCESSO PER RICATTI SESSUALI ALLE RECLUTE,ANCHE L'ISTRUTTORE ANTONIO DEL GESU',UN AMICO DI SALVATORE PAROLISI,UN ALTRO ISTRUTTORE CONOSCIUTO DA TUTTI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'E' DA DIRE CHE ANCHE LA MAGISTRATURA MILITARE HA APERTO UN'INCHIESTA,MALGRADO COME RICORDIAMO SPESSO,IL COLONNELLO MARCO CENTRITTO CI AVEVA CHIAMATO,CERCANDO DI FERMARE LA NOSTRA INCHIESTA GIORNALISTICA,DICHIARANDO CHE NON C'ERA NULLA DI ANORMALE PRESSO LA CASERMA E CHE ALCUNA INDAGINE DELLA MAGISTRATURA ERA MAI STATA APERTA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TUTTO FALSO,TUTTE BUGIE,TROPPI ERRORI ANCHE DA PARTE DELL'UFFICIO STAMPA DELL'ESERCITO,CHE CERCAVA DI NASCONDERE UNO SCANDALO,QUELLO DELLA CASERMA EMIDIO CLEMENTI DEL 235° REGGIMENTO PICENO.INSOMMA,DOVREBBERO ANDARSENE A CASA TUTTI,DA IGNAZIO LA RUSSA,AL GENERALE ATTILIO BORRECA,AL CAPO UFFICIO STAMPA MARCO CENTRITTO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL RESTO E' STORIA,L'ABBIANO SCRITTA NOI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN ONORE DEI SOLDATI E DEI COMBATTENTI ITALIANI MORTI AL FRONTE.  IN TUTTE LE GUERRE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CORSERA.IT COPYRIGHT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-5054603844550300982?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/5054603844550300982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=5054603844550300982' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5054603844550300982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5054603844550300982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/08/cosa-succede-alla-caserma-emidio.html' title='COSA SUCCEDE ALLA CASERMA EMIDIO CLEMENTI'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-7207556019134308930</id><published>2011-08-09T12:43:00.000-07:00</published><updated>2011-08-09T12:46:50.121-07:00</updated><title type='text'>Umberto Grancelli collocato nel famedio della città</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-4Fq6ay5r6sg/TfEuzTn02NI/AAAAAAAAAII/xFhepCvoDiw/s400/Grancelli%2BI.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-4Fq6ay5r6sg/TfEuzTn02NI/AAAAAAAAAII/xFhepCvoDiw/s400/Grancelli%2BI.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consiglio comunale 8-7-2011 :... Antonio Avena, Franco Donatoni, Abramo Massalongo e Umberto Grancelli da collocare nei Pantheon "Ingenio Claris" e "Beneficis in Patriam" del Cimitero monumentale di Verona.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-7207556019134308930?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/7207556019134308930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=7207556019134308930' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/7207556019134308930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/7207556019134308930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/08/umberto-grancelli-collocato-nel-famedio.html' title='Umberto Grancelli collocato nel famedio della città'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-4Fq6ay5r6sg/TfEuzTn02NI/AAAAAAAAAII/xFhepCvoDiw/s72-c/Grancelli%2BI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-237670220582788115</id><published>2011-08-05T13:48:00.000-07:00</published><updated>2011-08-05T13:59:57.657-07:00</updated><title type='text'>Alla Grande Madre ISIDE</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.tibursuperbum.it/foto/monumenti/Villa%20Adriana/smallIsideSothisDemetra.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 211px; height: 245px;" src="http://www.tibursuperbum.it/foto/monumenti/Villa%20Adriana/smallIsideSothisDemetra.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io, Iside, sono tutto ciò che è stato, che è e che sarà; nessun mortale ha mai sollevato il mio velo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché io sono la prima e l’ultima&lt;br /&gt;Io sono la venerata e la disprezzata,&lt;br /&gt;Io sono la prostituta e la santa,&lt;br /&gt;Io sono la sposa e la vergine,&lt;br /&gt;Io sono la madre e la figlia,&lt;br /&gt;......Io sono le braccia di mia madre,&lt;br /&gt;Io sono la sterile, eppure sono numerosi i miei figli,&lt;br /&gt;Io sono la donna sposata e la nubile,&lt;br /&gt;Io sono Colei che dà alla luce e Colei che non ha mai partorito,&lt;br /&gt;Io sono la consolazione dei dolori del parto.&lt;br /&gt;IoVisualizza altro&lt;br /&gt;Io, Iside, sono tutto ciò che è stato, che è e che sarà; nessun mortale ha mai sollevato il mio velo. &lt;br /&gt; Iscrizione nel Tempio di Iside a Sais&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-237670220582788115?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/237670220582788115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=237670220582788115' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/237670220582788115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/237670220582788115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/08/alla-grande-madre-iside.html' title='Alla Grande Madre ISIDE'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-7767448391130694339</id><published>2011-08-04T14:33:00.000-07:00</published><updated>2011-08-04T14:35:12.927-07:00</updated><title type='text'>Ecco l'Italia</title><content type='html'>&lt;a href="http://manliocollino.files.wordpress.com/2011/07/casa_rovesciata.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 380px; height: 319px;" src="http://manliocollino.files.wordpress.com/2011/07/casa_rovesciata.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ecco l'immagine che sintetizza l'Italia di questi giorni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-7767448391130694339?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/7767448391130694339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=7767448391130694339' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/7767448391130694339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/7767448391130694339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/08/ecco-litalia.html' title='Ecco l&apos;Italia'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-105017655453237903</id><published>2011-08-03T14:41:00.000-07:00</published><updated>2011-08-03T14:46:30.665-07:00</updated><title type='text'>Torna Giuliano in tanti ti aspettano</title><content type='html'>&lt;a href="http://wiki.acerenza.info/images/8/8e/A-Saluzzi4.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 454px;" src="http://wiki.acerenza.info/images/8/8e/A-Saluzzi4.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sei mai stato a ROMA, ma la città ti aspetta da secoli e secoli. Torna Giuliano con la tua saggezza!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-105017655453237903?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/105017655453237903/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=105017655453237903' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/105017655453237903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/105017655453237903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/08/torna-giuliano-in-tanti-ti-aspettano.html' title='Torna Giuliano in tanti ti aspettano'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-8975548803667464957</id><published>2011-08-03T14:26:00.000-07:00</published><updated>2011-08-03T14:29:44.871-07:00</updated><title type='text'>La grandezza delle parole!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.geagea.com/52indi/pic/cristina_campo2.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 213px; height: 235px;" src="http://www.geagea.com/52indi/pic/cristina_campo2.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non è la bellezza ciò da cui si dovrebbe necessariamente partire? È un giacinto azzurro che attira col suo profumo Persefone nei regni sotterranei della conoscenza e del destino. Si può senza dubbio chiamare "esorcismo" questo attrarre, per mezzo di figure, lo spirito, che di certe cose ha sempre una grande paura. Questo fanno i miti. Questo dovrebbe fare la poesia. Se il lettore non cade nel precipizio di Persefone ma si limita a guardare il giacinto di lontano, vuol dire che lo scrittore non ha scritto abbastanza bene (o che i regni sotterranei non gradiscono quell'ospite)".&lt;br /&gt;_Cristina Campo, Sotto falso nome, Adelphi_&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-8975548803667464957?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/8975548803667464957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=8975548803667464957' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/8975548803667464957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/8975548803667464957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/08/la-grandezza-delle-parole.html' title='La grandezza delle parole!'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-3116212616847770985</id><published>2011-07-27T13:14:00.000-07:00</published><updated>2011-07-27T13:24:07.386-07:00</updated><title type='text'>come farsi dei danni!</title><content type='html'>&lt;a href="http://images.parrotized.com/it/20110704/456655.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 230px;" src="http://images.parrotized.com/it/20110704/456655.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ecce donna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-3116212616847770985?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/3116212616847770985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=3116212616847770985' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3116212616847770985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3116212616847770985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/07/le-vie-del-degrado.html' title='come farsi dei danni!'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-448999741446562902</id><published>2011-07-27T13:00:00.000-07:00</published><updated>2011-07-27T13:01:50.792-07:00</updated><title type='text'>Il riassorbimento della vita-Abraxas</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.osannamatteo.net/wp-content/uploads/2009/07/24-200x300.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 300px;" src="http://www.osannamatteo.net/wp-content/uploads/2009/07/24-200x300.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il grande ritorno all'utero materno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-448999741446562902?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/448999741446562902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=448999741446562902' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/448999741446562902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/448999741446562902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/07/il-riassorbimento-della-vita-abraxas.html' title='Il riassorbimento della vita-Abraxas'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-5028306241517273748</id><published>2011-07-22T13:46:00.000-07:00</published><updated>2011-07-22T13:48:21.012-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://curiouspresbyterian.files.wordpress.com/2011/04/simone-weil.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://curiouspresbyterian.files.wordpress.com/2011/04/simone-weil.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Non tocca all'uomo cercare Dio e credere in lui: egli deve semplicemente rifiutarsi di amare quelle cose che non sono Dio. Un tale rifiuto non presuppone alcuna fede. Si basa semplicemente sulla constatazione di un fatto evidente: che tutti i beni della terra sono finiti e limitati, radicalmente incapaci di soddisfare quel desiderio di un bene infinito e perfetto che brucia perpetuamente in noi."&lt;br /&gt;Simone Weil&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-5028306241517273748?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/5028306241517273748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=5028306241517273748' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5028306241517273748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5028306241517273748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/07/non-tocca-alluomo-cercare-dio-e-credere.html' title=''/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-1259383323651034586</id><published>2011-07-19T02:58:00.000-07:00</published><updated>2011-07-19T03:01:26.869-07:00</updated><title type='text'>Il cuore della "nuova" città fondata dai romani</title><content type='html'>&lt;a href="http://media.athesiseditrice.it/media/2010/07/198783_71788_medium.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 600px; height: 449px;" src="http://media.athesiseditrice.it/media/2010/07/198783_71788_medium.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al centro di  Piazza Erbe si eleva la Tribuna o il Capitello, detta da troppi veronesi la Berlina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui venivano proclamati i Signori, i Podestà e all’interno delle 4 colonnette esisteva una specie di tronco marmoreo andato disperso qualche decennio fa.  Il Podestà vi giurava di osservare gli Statuti e riceveva con: le chiavi la bacchetta nera, emblema dell’alto suo ufficio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-1259383323651034586?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/1259383323651034586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=1259383323651034586' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/1259383323651034586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/1259383323651034586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/07/il-cuore-della-nuova-citta-fondata-dai.html' title='Il cuore della &quot;nuova&quot; città fondata dai romani'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-6394003882184013169</id><published>2011-07-09T11:38:00.000-07:00</published><updated>2011-07-09T11:47:50.292-07:00</updated><title type='text'>Madonna Verona incarnata da Minerva</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos.igougo.com/images/p269894-Verona-Fountain_of_Madonna_Verona.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 474px; height: 356px;" src="http://photos.igougo.com/images/p269894-Verona-Fountain_of_Madonna_Verona.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così scrisse  don Albrigi che nel 1560 un certo Vincenzo Curioni, « merzar », fece costruire una casa presso la torre del Gardello, nell’angolo tra piazza delle Erbe e il Corso Porta Borsari; negli scavi per le fondamenta fu trovata una lapide romana, che egli fece collocare nel muro della nuova fabbrica, insieme con una sua epigrafe, che ricordava appunto l’erezione di quella casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lapide romana faceva parte del basamento di una statua antica, come si rileva dall’iscrizione; la statua fu ricercata con molta cura, ma non fu ritrovata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche la lapide romana nelle vicende dei tempi, purtroppo è andata dispersa, ma il tenore della scritta ci è stato conservato dal Canobbio nella sua Storia di Verona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccola:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HORTANTE. BEATITUDINE. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TEMPORUM. DDD. NNN. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRAZIANI. V ALENTINIANI. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ET. THEODOSII. AUGG. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STATUAM. IN. CAPITOLIO. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DIU. IACENTEM. IN. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CELEBERRIMO. FORTI. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LOCO. CONSTITUI. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IUSSIT. VAL. PALLADIUS. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;V. C. CONS.VENET.ET.HIST.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per renderla leggibile a tutti completiamo le abbreviazioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Hortate beatitudine – temporum Dominorum nostrorum – Gratiani Valentiniani – et Theodosii Augustorum – statuam in Capitolio – diu iacentem in – celeberrimo fori – loco constitui – iussit Valerius Palladius – vir c1arissimus consularis Venetiae ed Histriae ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora diamone la traduzione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Per invito della tranquillità dei tempi dei nostri signori Graziano, Valentiniano e Teodosio imperatori, l’illustre Valerio Palladio, governatore della Venezia ed Istria, fece collocare in (questo) luogo frequentatissimo del Foro, (questa) statua, che da lungo tempo era giacente nel Campidoglio ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta dunque del trasporto di una statua dal Campidoglio veronese al Foro della città (piazza delle Erbe) per ornare quel luogo tanto frequentato con un monumento d’arte, trasporto avvenuto circa l’anno 380.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora precisiamo – continua don Albrigi – quale sia la statua, il luogo (Campidoglio) da cui fu tratta, e la ragione del trasporto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche Verona, come in genere tutte le città romane, aveva il suo Campidoglio, cioè un tempio a  tre celle (cappelle), dove erano onorate con altrettante statue le tre divinità capitoline: Giove, Giunone e Minerva. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Campidoglio veronese non si trovava sul colle di S. Pietro, come un tempo alcuni avevano pensato, ma presso la piazza delle Erbe: anche presentemente tra la via Pellicciai e il corso Porta Borsari vi è un rialzo di terreno (piazzetta S. Marco) formato dalle rovine del tempio capitolino: in esplorazioni recenti sono apparse le tre celle dedicate alle tre divinità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La statua dunque trasportata nel Foro era un idolo, che un tempo aveva ricevuto culto pagano e poi era caduta a terra per l’abbandono in cui era stata lasciata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosi si faceva alla fine del secolo IV anche a Roma, a Capua, a Benevento e in altre città come scrisse il Grisar nella sua opera «Roma alla fine del mondo antico ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel trionfo del cristianesimo i templi pagani venivano chiusi ed abbandonati; ma gli idoli che di solito erano anche splendidi monumenti di arte, venivano portati ad adornare le piazze, le basiliche civili e altri luoghi pubblici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui l’idolo pare che fosse caduto a terra da tempo (in Capitolio diu iacentem) segno che il suo culto era stato abbandonato da anni. A quale delle tre divinità si riferisse l’iscrizione non lo dice, e la statua non fu purtroppo ritrovata. Alcuni pensano che sia quella stessa che nel 1368 fu fatta collocare da Cansignorio sulla fontana di Madonna Verona: in tal caso vi si potrebbe ravvisare Minerva ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque la nostra Madonna Verona venne posta nel Foro da Valerio Palladio, consolare della Venezia, nel 380, fu posta poi nella fontana nel 1368 (altro prossimo centenario!) da Bonino da Campione. Le quattro teste inferiori ricordano Verona, l’imperatore Vero, Alboino re dei Longobardi e Berengario. La fontana venne alimentata con le acque del Lorì(Lo Rio) provenienti da Avesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La statua è da taluni ritenuta opera greca od ellenizzante, mentre la vasca sarebbe proveniente dalle antiche terme romane che si elevavano dove oggi sorge la Cattedrale quanto la vasca battesimale nella basilica di San Zeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: da srs di Giovanni Solinas&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-6394003882184013169?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/6394003882184013169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=6394003882184013169' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6394003882184013169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6394003882184013169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/07/madonna-verona-incarnata-da-minerva.html' title='Madonna Verona incarnata da Minerva'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-6923560755840702469</id><published>2011-06-27T03:55:00.000-07:00</published><updated>2011-06-27T04:01:22.027-07:00</updated><title type='text'>Nasce il tour della città esoterica</title><content type='html'>L'articolo uscito il 22 06 2011 sul Coriere del Veneto, dove si propone una città diversa ad un turismo preparato e consapevole, sulle line di tutto quello che fino ad ora è stato scritto su questo forum. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Fxs472TYzyc/TghiI588UnI/AAAAAAAAAIQ/_mRt8YoCRZk/s1600/tour%255B1%255D.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 282px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Fxs472TYzyc/TghiI588UnI/AAAAAAAAAIQ/_mRt8YoCRZk/s400/tour%255B1%255D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622852039906972274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-6923560755840702469?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/6923560755840702469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=6923560755840702469' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6923560755840702469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6923560755840702469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/06/nasce-il-tour-della-citta-esoterica.html' title='Nasce il tour della città esoterica'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Fxs472TYzyc/TghiI588UnI/AAAAAAAAAIQ/_mRt8YoCRZk/s72-c/tour%255B1%255D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-372565504228433708</id><published>2011-06-25T05:53:00.000-07:00</published><updated>2011-06-25T06:01:45.413-07:00</updated><title type='text'>Le vere reliquie che dovremo venerare</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ecologiae.com/wp-content/uploads/2008/04/abete.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 414px;" src="http://www.ecologiae.com/wp-content/uploads/2008/04/abete.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una scoperta casuale polverizza il precedente record di longevità tra le piante: poco dopo la fine dell’ultima glaciazione, circa più di 8 millenni fa, al confine tra Norvegia e Svezia attecchivano i semi una conifera di pecci che oggi si è salvata per puro caso dalla politica di taglio sostenibile degli alberi di quelle zone.&lt;br /&gt;Straordinario una pianta di 8000 anni senza contare le quercie della Sardegna, datate a più di 2000 anni fa, questi sono Totem sacri, altari dove le divinità dimorano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-372565504228433708?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/372565504228433708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=372565504228433708' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/372565504228433708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/372565504228433708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/06/le-vere-reliquie-che-dovremo-venerare.html' title='Le vere reliquie che dovremo venerare'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-1356384304245032290</id><published>2011-06-23T05:00:00.000-07:00</published><updated>2011-06-23T05:06:47.320-07:00</updated><title type='text'>I veri e sparuti antifascisti che ancora nel 1931 rifiutarono la tessera fascista</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.30giorni.it/upload/articoli_immagini_interne/1182501030731.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 258px; height: 300px;" src="http://www.30giorni.it/upload/articoli_immagini_interne/1182501030731.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ernesto Buonaiuti allontanato dall'insegnamento universitario perchè non accettò la tessera del Partito Fascista nel 1931 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I professori che dissero "NO" al Duce &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Simonetta Fiori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sublimato all'un per mille", titolò sprezzantemente un giornale d'obbedienza littoria. Gli esiti del giuramento di fedeltà al fascismo - imposto ai professori universitari nel 1931 dalla regia di Giovanni Gentile - furono per Mussolini assai lusinghieri. Seppure sotto ricatto, su oltre milleduecento accademici, soltanto dodici opposero un rifiuto. Sopra questi isolati viaggiatori che attraversarono la terra del no è scesa per settant'anni una nebbia densa di rimozione e imbarazzo. Come se l'insidioso orizzonte da loro - soltanto da loro - varcato rimarcasse l'ipocrisia, la fragilità, lo spirito di accomodamento, anche la pavidità di cui diede prova larghissima parte degli intellettuali italiani.&lt;br /&gt;Ora quell'"un per mille" deprecato dalla stampa fascista dell'epoca - e utilizzato ora strumentalmente da alcuni giornali di destra che vorrebbero così dimostrare il radicamento del fascismo nella cultura - è al centro di due saggi che escono curiosamente quasi in contemporanea. A giugno sarà in libreria Preferirei di no di Giorgio Boatti, che mostra in filigrana il percorso dell'intellighenzia italiana attraverso dodici personalità differenti per origine, carattere, modi di pensare, attitudini sociali (Einaudi, pagg. 350, lire 28.000). Mentre è già disponibile il documentatissimo volume del tedesco Helmut Goetz, Il giuramento rifiutato, I docenti universitari e il regime fascista (La Nuova Italia, pagg. 314, lire 48.000), frutto di una puntigliosa ricerca condotta per trent' anni in archivi, memorie, giornali, corrispondenza privata, con inedite testimonianze personali che aprono inattesi squarci sui tormenti di coloro che s'adeguarono.&lt;br /&gt;Sbaglia chi cercasse tra gli irriducibili dei "pericolosi sovversivi". Gli accademici più a sinistra seguirono il consiglio di Togliatti, che invitò i compagni professori a prestare giuramento. Mantenendo la cattedra, avrebbero potuto svolgere "un'opera estremamente utile per il partito e per la causa dell'antifascismo" (così Concetto Marchesi motivò a Musatti la sua scelta di firmare). Anche Benedetto Croce, stella polare dell'antifascismo, incoraggiò professori come Guido Calogero e Luigi Einaudi a rimanere all'università, "per continuare il filo dell'insegnamento secondo l'idea di libertà". Ci si mise anche il papa, Pio XI, che su idea di padre Gemelli elaborò un escamotage per i docenti cattolici: giurate, ma con riserva interiore.&lt;br /&gt;Nonostante questa ciambella di salvataggio, gettata dall'influente troika, un'eroica minoranza disse di no. Nella minuscola schiera figurano tre giuristi (Francesco ed Edoardo Ruffini, Fabio Luzzatto), un orientalista (Giorgio Levi Della Vida), uno storico dell'antichità (Gaetano De Sanctis), un teologo (Ernesto Buonaiuti), un matematico (Vito Volterra), un chirurgo (Bartolo Nigrisoli), un antropologo (Marco Carrara), uno storico dell'arte (Lionello Venturi), un chimico (Giorgio Errera) e uno studioso di filosofia (Piero Martinetti). "Nessun professore di storia contemporanea, nessun professore di italiano, nessuno di coloro che in passato s'erano vantati di essere socialisti aveva sacrificato lo stipendio alle convinzioni così baldanzosamente esibite in tempi di bonaccia", lamentò l'esule Salvemini, il più sanguigno tra i censori dei firmatari.&lt;br /&gt;Diversi per estrazione sociale e radici culturali - altoborghesi e figli di tabaccaio, religiosissimi e anticlericali, socialisti e liberali, repubblicani e monarchici, ebrei e cattolici - i dissidenti sono apparentati da una spessa moralità e da un'indole naturalmente fuori del coro. Nella vita di ciascuno di loro c'è un gesto dirompente - uno scatto ribelle, un moto di anticonformismo, forse una vena di follia - che appartiene, se non al loro personale carattere, al Dna familiare. Il prete modernista Buonaiuti aveva sfidato l'autorità della Chiesa, il criminologo Carrara il potere accademico, affiancandosi a quel Cesare Lombroso emarginato nella comunità scientifica. Lo scienziato Errera aveva respinto nel 1923 il Rettorato dell'Università di Pavia, "perché non si sentiva adatto". Del filosofo Martinetti si racconta che, rivolto all' esaminando Lelio Basso già condannato al confino di Ponza, proruppe: "Ma io non ho alcun diritto di interrogarla sull'etica kantiana: resistendo a un regime di oppressione lei ha dimostrato di conoscerla molto bene. Qui il maestro è lei. Vada pure, trenta e lode".&lt;br /&gt;Quasi tutti - ad eccezione di pochi, Volterra e Ruffini, Venturi e Luzzatto - s'erano tenuti lontani dalla politica attiva, eppure animati da un radicato civismo che li spinse nel 1925 a firmare il celebre manifesto di Croce. Ricorrono nelle loro motivazioni una "repugnanza quasi fisiologica al fascismo" (Levi Della Vida), un'insofferenza morale "alla sua tronfia rettorica" e "alla sconcia apologia della violenza". Rifiutarono il giuramento in quanto contrario alla loro coscienza, agli "ideali di libertà, dignità e coerenza interiore" nei quali erano cresciuti. "Giuramento simile io non mi sento di farlo, e non lo faccio", replica con semplicità il chirurgo Nigrisoli alle ripetute sollecitazioni del rettore. Le conseguenze non erano da poco: perdita della cattedra, una pensione al minimo, persecuzioni, divieti, una vigilanza stretta e oppressiva.&lt;br /&gt;Al lettore di oggi il loro gesto ribelle - motivato da tutti con sobrietà - appare quasi epico. Specie se raffrontato alla genuflessione dei loro colleghi. Tra coloro che giurarono fedeltà al duce figura il meglio della cultura antifascista, da Guido De Ruggiero ad Adolfo Omodeo, da Federico Chabod a Giuseppe Lombardo Radice, da Gioele Solari ad Arturo Carlo Jemolo, da Piero Calamandrei al mitico Giuseppe Levi. Alcuni erano persuasi che la battaglia antifascista andasse condotta dall'interno, ma per larga parte agiva il timore della miseria. Lo storico Goetz è abile nel registrare i contrastanti moti dell'animo, rivelando risvolti inediti. Ecco Lombardo Radice "con la folta barba bianca bagnata dalle lacrime" mentre confessa a De Sanctis: "Coprirò di vergogna tutta la mia opera di scrittore e di pensatore, ma non posso mettere sul lastrico i miei figlioli giovinetti". Anche Omodeo si lacera fino al pianto "al pensiero che non sarebbe stato più in grado di pagare gli studi ai figli". Arturo Carlo Jemolo rivelerà, quarant'anni più tardi, che la paura della povertà lo spaventava più della guerra. "Ciò nonostante", annota Goetz, "non cessò mai di rammaricarsi". Calamandrei firmò perché considerava l'insegnamento "il suo posto di combattimento", ma quella sottomissione gli costerà "l'animo straziato".&lt;br /&gt;Per molti studiosi non era facile rinunciare alla professione, che era parte fondamentale della propria vita. Alessandro Levi, docente di filosofia del diritto, e il cugino Tullio Levi Civita, matematico insigne, decisero di giurare "ma con riserva", ossia scrivendo al rettore che "in alcun modo avrebbero modificato l'indirizzo del proprio insegnamento". Il filosofo Giuseppe Rensi cedette per "attaccamento alla cattedra", ma questa firma sarà per lui un "cruccio costante". Tra i professori che cambiarono opinione figura Giuseppe Levi, anatomista e istologo di fama internazionale, antifascista conclamato che aveva tenuto nascosto a casa sua Filippo Turati. Da un iniziale diniego, fu spinto a firmare dai suoi assistenti, "che temevano di perdere il maestro e la carriera". Levi giurò dopo che il ministro Giuliano gli aveva assicurato verbalmente che il giuramento era una pura formalità. Profondamente turbato, il papà di Natalia Ginzburg spiegò in aula il suo dilemma. "E gli studenti, felici di vederlo rimanere, lo ringraziarono con un uragano di applausi". Tranquillo cinismo (l'espressione è di Gennaro Sasso) mostrò l'illustre glottologo Giacomo Devoto: il giuramento ebbe per lui "il valore di un bicchiere di acqua fredda".&lt;br /&gt;La fenomenologia degli "accademici del sì" è ricca e variegata. Essa finisce per includere l'estesa tipologia dell'intellettuale contemporaneo, con le sue infinite astuzie e debolezze. Tra "coloro che preferirono la carriera alla coscienza" (categoria eterna, stigmatizzata da Max Salvadori) eccelle Tullio Ascarelli, studioso precoce e plasmabile, il quale dapprima sostenne che "il vero atto di coraggio consisteva nel giurare" e in seguito si dimostrò ammiratore frenetico del duce. Affollata la tipologia dei "disgustati", come Alfredo Galletti, che nell' atto del forzato giuramento esibisce teatralmente il guanto ben calzato nella mano, poi scaglia la penna sul tavolo, con schizzi d'inchiostro ovunque. O come Francesco Lemmi, allievo di Pasquale Villari, che rivolto agli scherani del duce tuona: "Firmo perché padre di famiglia!". Non mancano gli inventivi nell'arte della scappatoia, come Vittorio Emanuele Orlando, ex presidente del Consiglio, il quale scelse la pacifica soluzione di andarsene in pensione. Ma quando tanti anni dopo dirà ad Edoardo Ruffini, il più giovane tra i Signori del No, "noi che abbiamo rifiutato il giuramento...", il suo interlocutore lo raggelò: "Credo che tra la sua richiesta di pensionamento e il rifiuto del giuramento di mio padre (ndr Francesco Ruffini) vi sia una differenza...". Anche Antonio De Viti De Marco, docente di scienza delle finanze, scelse il "collocamento a riposo", ma esprimendo pubblicamente le ragioni del dissenso. Da Cambridge l'economista Piero Sraffa comunicò al ministro dell'Educazione Nazionale le sue dimissioni da ordinario di Economia politica a Cagliari (aveva vinto la cattedra al King' s College): era il primo novembre del 1931. In quei giorni partivano le lettere con l'invito a presentarsi in Rettorato per il giuramento. Ma forse quel gesto era del tutto casuale, se quarant'anni più tardi Sraffa scriverà a Goetz: "Non mi risulta di aver dato le dimissioni da Cagliari nel novembre del 1931, ma forse sbaglio...".&lt;br /&gt;Alla metà degli anni Sessanta, a favore alla piccola schiera di irriducibili, ci fu chi diede battaglia, proponendo che i loro nomi fossero scolpiti sui muri delle università italiane. Si chiamava Ignazio Silone, e chissà cosa passava per la sua mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(La Repubblica, 16 aprile 2000)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-1356384304245032290?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/1356384304245032290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=1356384304245032290' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/1356384304245032290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/1356384304245032290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/06/i-veri-e-sparuti-antifascisti-che.html' title='I veri e sparuti antifascisti che ancora nel 1931 rifiutarono la tessera fascista'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-641948731945790388</id><published>2011-06-09T13:35:00.000-07:00</published><updated>2011-06-09T13:37:44.398-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-4Fq6ay5r6sg/TfEuzTn02NI/AAAAAAAAAII/xFhepCvoDiw/s1600/Grancelli%2BI.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-4Fq6ay5r6sg/TfEuzTn02NI/AAAAAAAAAII/xFhepCvoDiw/s400/Grancelli%2BI.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616321669283240146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'immagine di Umberto Grancelli dipinta dal pittore Federico Bellomi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-641948731945790388?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/641948731945790388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=641948731945790388' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/641948731945790388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/641948731945790388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/06/limmagine-di-umberto-grancelli-dipinta.html' title=''/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-4Fq6ay5r6sg/TfEuzTn02NI/AAAAAAAAAII/xFhepCvoDiw/s72-c/Grancelli%2BI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-5784932907308029926</id><published>2011-06-08T14:29:00.000-07:00</published><updated>2011-06-08T14:32:57.912-07:00</updated><title type='text'>Un immagine della città particolare elaborata e scelta da Umberto Grancelli</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-LX7Uu4fLxm8/Te_p8VKevYI/AAAAAAAAAIA/5v82jtajW9c/s1600/Immagine.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 309px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-LX7Uu4fLxm8/Te_p8VKevYI/AAAAAAAAAIA/5v82jtajW9c/s400/Immagine.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615964483036822914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un immagine particolare di Verona colma di significati&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-5784932907308029926?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/5784932907308029926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=5784932907308029926' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5784932907308029926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5784932907308029926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/06/un-immagine-della-gitta-elaborata-e.html' title='Un immagine della città particolare elaborata e scelta da Umberto Grancelli'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-LX7Uu4fLxm8/Te_p8VKevYI/AAAAAAAAAIA/5v82jtajW9c/s72-c/Immagine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-8865639204515490997</id><published>2011-06-07T01:42:00.000-07:00</published><updated>2011-06-07T01:44:45.964-07:00</updated><title type='text'>Nella sindone la mano di Giotto</title><content type='html'>&lt;a href="http://estb.msn.com/i/90/DC9E5B2D085A77C41195727E9CB3F.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 364px; height: 320px;" src="http://estb.msn.com/i/90/DC9E5B2D085A77C41195727E9CB3F.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Roma - Non l’autentico sudario del Cristo e nemmeno l’opera di Leonardo, come qualcuno ha azzardato. Celata nel volto di Gesù morto, nella Sacra Sindone, ci sarebbe addirittura la firma di Giotto. Con tanto di data, 1315, perfettamente in linea con le analisi al carbonio 14 fatte negli anni Ottanta. A sostenerlo è uno studioso veneto, Luciano Buso, pittore e restauratore, che da tempo rivendica la scoperta di una tecnica di scrittura nascosta usata dai pittori dell’antichità e tramandata di bottega in bottega fino quasi ai giorni nostri come sorta di incancellabile autentica delle opere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Usata da Raffaello, Leonardo, Giorgione, sostiene Buso, quella tecnica "antifalsari", nata per criptare firme e date nelle pieghe della pittura era conosciuta anche molto tempo prima dal grande Giotto. Che anzi, a dire del restauratore trevigiano, si sarebbe divertito a nascondere miriadi di scritte in tutte le sue opere, dal ’Dono del mantellò della Basilica di Assisi alla Strage degli innocenti della cappella degli Scrovegni di Padova. L’analisi della Sacra Sindone - che Buso precisa di aver fatto studiando foto ufficiali, nitidissime, avute dall’Arcidiocesi di Torino - avrebbe portato alla scoperta, nel telo, di quella stessa firma tante volte identificata negli affreschi del Sommo Pittore. "La stessa grafia, lo stesso modo di apposizione delle scritte celate, lo stesso modo grafico di esecuzione del numero 15 che tempo addietro evidenziai nei dipinti di Giotto", scrive Buso nel piccolo volume che illustra e documenta la sua tesi (Acelum Editore, pp.32 Euro 18). Anzi. Nel sacro lenzuolo, fa notare Buso, la scritta "Giotto 15", che starebbe per Giotto 1315, sarebbe ripetuta tantissime volte, nel volto e prima delle mani incrociate del Cristo, in un caso anche a formare una lunga croce. Quindi Giotto avrebbe dipinto la tela e senza nessuna intenzione di dolo, tanto da firmarla in un cartiglio a forma ottagonale, schiacciato, appena sotto il mento del Cristo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente, azzarda Buso, si trattò di un rifacimento della Sindone "eseguito su commissione perchè il vecchio lenzuolo doveva essere in pessime condizioni". Nessun falso, quindi, "solo il rifacimento fisico del telo, chiesto ad uno dei più noti e bravi pittori dell’epoca medievale", scrive lo studioso, sottolineando che a riprova della paternità dl pittore toscano c’è anche la grande affinità iconografica di particolari delle braccia, delle mani e delle gambe del Cristo con i vari personaggi raffigurati da Giotto nei suoi affreschi. La Sindone, conclude, "è stata e sarà sempre uno tra i più significativi simboli religiosi della cristianità, al di là del suo rifacimento da parte da parte del grande Giotto".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-8865639204515490997?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/8865639204515490997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=8865639204515490997' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/8865639204515490997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/8865639204515490997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/06/nella-sindone-la-mano-di-giotto.html' title='Nella sindone la mano di Giotto'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-61327832546841694</id><published>2011-06-02T05:08:00.000-07:00</published><updated>2011-06-02T05:11:44.727-07:00</updated><title type='text'>Il nuovo Egitto "democratico"</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/05/egitto-7-febbraio-2011.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 333px;" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/05/egitto-7-febbraio-2011.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 'nuovo Egitto democratico' quello della ' primavera araba' che piace tanto al coloured obama, fa fare il test di verginità alle ragazze in piazza Tanhir. Se non lo sono vengono denunciate per prostituzione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-61327832546841694?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/61327832546841694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=61327832546841694' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/61327832546841694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/61327832546841694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/06/il-nuovo-egitto-democratico.html' title='Il nuovo Egitto &quot;democratico&quot;'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-5638585357831272497</id><published>2011-05-31T03:24:00.000-07:00</published><updated>2011-05-31T03:27:47.123-07:00</updated><title type='text'>Quando i romani erano buddisti</title><content type='html'>&lt;a href="http://galilei2d.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/img_0437-225x300.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 225px; height: 300px;" src="http://galilei2d.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/img_0437-225x300.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Quando gli antichi romani erano buddisti: scavi dimostrano gli scambi tra Roma e l’India"&lt;br /&gt;di Emilio Laguardia&lt;br /&gt;Fonte: http://www.lacittadella-web.com/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’antica Roma e l’India: due culture, due popoli, due mondi così distanti fra loro eppure così determinati a comunicare. E’quanto emerge da recenti scavi archeologici (ad Arikamedu e Muziris) che hanno individuato, sulle coste meridionali dell’India, l’esistenza di numerosi porti di attracco per le navi mercantili della Città Eterna. Anfore, vasellame (tra cui una coppa col marchio di una fabbrica di Arezzo), vetri dipinti, monete d’oro: tutto materiale di scavo di origine Romana incontestabilmente datato fra l’età di Augusto e quella di Caracalla: circa duecento anni di commercio! Gli autori latini si affannano a testimoniare le frequenti ambascerie di Indiani (sia i Kushana del Nord, sia i Tamil del Sud) presso la corte imperiale di Roma. E indicano anche il percorso delle rotte marittime che, traversato l’Oceano Indiano, toccavano l’Etiopia, risalivano per il Mar Rosso e, giunte al Sinai, continuavano il viaggio verso il Mediterraneo attraverso gli stretti canali artificiali (non ancora insabbiati) che secoli dopo diverranno il Canale di Suez.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’India Roma importava soprattutto il pepe, condimento fondamentale di tutta la cucina Romana antica, ma anche avorio, perle, gemme, cotone, e tigri e leoni per il Colosseo. Pare invece che gli Indiani andassero pazzi per il vino campano, amassero le terracotte, i vasi di vetro dipinto e le sculture della tradizione Ellenistico-Romana. E poi gli schiavi: ragazzi e ragazze dalla pelle bianca che diventavano graziosi ornamenti per gli harem e le corti dei principi d’Oriente. Ma non solo. I Kushana cominciano a raffigurare il Buddha vestito con qualcosa di molto simile ad una toga Romana (e, nella storia del buddismo, è la prima volta che il dio viene rappresentato in forma umana), mentre gli antichi testi Tamil riferiscono dei “Yavanas” (gli “Occidentali”), molto richiesti in India per la loro abilità tecnica, come carpentieri, fabbri, costruttori e soprattutto come guardie del corpo dei sovrani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Numerosi archeologi e studiosi Indiani ritengono anche che i famosi bassorilievi dello “Stupa” buddista di Amaravati (II-III secolo d.C.) siano stati eseguiti, in parte, da scultori Romani, o realizzati sotto la supervisione di artisti venuti da Roma, come dimostrano, ad esempio, le figure di cavalli che incedono, tipiche dell’arte Romana. Senza contare poi la gran quantità di occidentali raffigurati sugli stessi rilievi, riconoscibili per i capelli corti e le tuniche sopra il ginocchio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D’altra parte la forte presenza commerciale di Roma autorizza ad immaginare che piccole comunità di occidentali si fossero stabilite lungo le coste dell’India. Emigrati di lusso che in parte conservavano la cultura della “madre patria” (come dimostrato dalla individuazione della località Templum Augusti vicino agli scavi di Muziris) e in parte, come succede a tutte le comunità oltremare, assimilavano gli usi e i costumi del nuovo paese. E forse anche la religione.&lt;br /&gt;Molto, dei rapporti tra Roma e l’India, potrebbe raccontare un enigmatico busto di marmo conservato alla Galleria Borghese, poco visto e conosciuto perchè sistemato nella stessa stanza dove splende il corpo nudo di Paolina Bonaparte. L’uomo, che veste la caratteristica corazza del generale Romano, ha una corta barba riccioluta, un’espressione pensosa e quasi meditativa, mentre i lunghi e lisci capelli sono separati da una scrima centrale e annodati in una nocca alla sommità del capo. E’ la tipica pettinatura dei Buddha del Gandhara, il regno dei principi Kushana del nord dell’India, grandi ammiratori della cultura Romana e principali esportatori di beni di lusso verso Roma. «Potrebbe trattarsi proprio di un ambasciatore del re kushana Kadphises presso la corte di Traiano» suggeriscono gli storici dell’arte Paolo Moreno e Antonietta Viacava, autori del catalogo I marmi antichi della Galleria Borghese. Ma la presenza della barba farebbe escludere l’identificazione con un Indiano, in quanto gli uomini kushana amavano radersi il viso lasciandosi crescere solo i lunghi baffi all’insù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«E’ un antico Romano convertitosi al Buddismo» assicura il professor Raoul McLaughlin dell’Università di Belfast, studioso delle rotte commerciali tra Roma, l’India e la Cina, «forse proprio uno di quei Yavanas di cui tanto parlano gli antichi testi Tamil». E difatti i busti Romani con l’ acconciatura indiana sono più d’uno: alla Galleria Corsini, a Villa Albani, al Museo Nazionale Romano, senza dimenticare quelli di Madrid e di Copenaghen. «Troppi, in verità» finisce per ammettere Antonietta Viacava «per essere solo degli ambasciatori stranieri in visita nella capitale dell’Impero».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-5638585357831272497?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/5638585357831272497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=5638585357831272497' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5638585357831272497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5638585357831272497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/05/quando-i-romani-erano-buddisti.html' title='Quando i romani erano buddisti'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-4564891592380348381</id><published>2011-05-24T15:48:00.000-07:00</published><updated>2011-05-24T15:50:29.136-07:00</updated><title type='text'>Intervista di attacco a Babini</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_PxyUIF4yENc/S8MOpA3UMRI/AAAAAAAAAig/asqg4yCCmvo/s320/babini.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 233px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_PxyUIF4yENc/S8MOpA3UMRI/AAAAAAAAAig/asqg4yCCmvo/s320/babini.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il "fattaccio"di Genova legato alla presunta pedofilia di don Seppia lascia margini alla discussione. Ne parliamo con Monsignor Giacomo Babini, Vescovo emerito di Grosseto: "comprendo la linea del cardinal Bagnasco a Genova, io avrei fatto la stessa cosa. Andare in parrocchia, celebrare messa e chiedere scusa ai fedeli. Ma questo non implica una uniformità di condotta e non dimentichiamo che il caso di Genova non viene da una denuncia di Curia, ma da investigazioni della Magistratura". Precisa: "ha fatto bene Bagnasco a chiedere scusa se quel prete é venuto meno al suo ruolo e alla sua missione". Che fare per un vescovo davanti a casi di pedofilia nel clero? "a me non ne sono capitati. Certamente il Papa attuale ha preso una via giusta di repressione del fenomeno, spinto anche dal puritanesimo aggressivo degli Stati Uniti. Ma io da Vescovo non denuncerei un prete pedofilo e credo che nel passato, se hanno taciuto dei Vescovi, hanno ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...  operato con prudenza".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In che senso, scusi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"un prete diocesano é figlio del vescovo e un padre misericordioso non cerca la morte de figlio, ma la sua conversione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E che cosa avrebbe fatto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"certamente il vescovo ha il dovere di proteggere il figlio, ma anche i suoi fedeli e si trova davanti ad una scelta drammatica. Non dimentichiamo che anche lo stesso pedofilo soffre per la sua condizione. Ecco dunque che alcune volte si é spiegata la scelta di spostare il prete ad altra diocesi, con la speranza che lontano dal suo ambiente potesse cercare la via della conversione,  del cambiamento e del sincero pentimento. La pedofilia per un prete é sicuramente una grave mancanza, e un venir meno ai doveri e sotto il profilo della legge una condotta criminosa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto il Vangelo della prossima domenica ci parla di Cristo il quale afferma io sono la Via, la Verità e la Vita, che cosa si intende?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"la Via é la risposta alle domande di questa umanità ormai stanca e sofferente, la Via verso il bene, sapere chi siamo e dove andiamo. La Verità é l'esigenza di fare chiarezza, e riconoscere che la sola salvezza é Cristo e Lui é la nostra vita, si é fatto uomo ed é entrato nella storia. La vita in quanto Cristo ne é Signore e Padrone, inizio e fine e solo in Lui é vita eterna".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Vangelo riporta Cristo che afferma: se non credete in me, almeno ponete fiducia nelle mie opere:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"il senso é che le opere vengono fatte da Cristo in nome del Padre e che tra Padre e Figlio esiste un legame inossidabile".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Volpe&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-4564891592380348381?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/4564891592380348381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=4564891592380348381' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/4564891592380348381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/4564891592380348381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/05/intervista-di-attacco-babini.html' title='Intervista di attacco a Babini'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_PxyUIF4yENc/S8MOpA3UMRI/AAAAAAAAAig/asqg4yCCmvo/s72-c/babini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-8718190256468351324</id><published>2011-05-24T15:36:00.000-07:00</published><updated>2011-05-24T15:52:31.169-07:00</updated><title type='text'>Altro articolo dirompente sul Vescovo aggiunto di Grosseto</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos-d.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/183790_500225957381_71253357381_6684935_4295516_a.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 176px;" src="http://photos-d.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/183790_500225957381_71253357381_6684935_4295516_a.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè un alto esponente della chiesa entra in campo con parole così crude e con tanta foga, queste dichiarazioni mi fanno pensare! Anche per il fatto che sono riportate in maniera diversa e contraddittoria da svariate fonti. Cosa effettivamente ha innescato una "guerra" di questo genere fra religioni apparentemente rappacificate? e con una base monoteista per cui con concezione teologiche simili e della stessa radice. Ma così non è!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il comunicato che mi incurioscisce tanto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vescovo di Grosseto: «Lo scandalo pedofilia è un attacco sionista, gli ebrei sono deicidi» .&lt;br /&gt;Visite: 78 Sezione: Notizie - Attualità Regionale e Nazionale ..Un autorevole esponente della Chiesa cattolica. Lo scandalo pedofilia sui media non è altro che «un attacco sionista, vista la potenza e la raffinatezza: loro non vogliono la Chiesa, ne sono nemici naturali. In fondo, storicamente parlando, i giudei sono deicidi» ha dichiarato il vescovo emerito di Grosseto monsignor Giacomo Babini, secondo quanto riporta il sito cattolico Pontifex. «L'olocausto fu una vergogna per l'intera umanità, ma adesso occorre guardare senza retorica e con occhi attenti. Non crediate che Hitler fosse solo pazzo. La verità è che il furore criminale nazista si scatenò per gli eccessi e le malversazioni economiche degli ebrei che strozzarono l'economia tedesca» ha poi aggiunto Babini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il sito monsignor Babini aggiunge poi, sempre riferendosi agli ebrei, che «la loro colpa fu tanto grave che Cristo premonizzò quello che sarebbe accaduto loro con il non piangete su di me, ma sui vostri figli». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA PROTESTA DEGLI EBREI AMERICANI - Il Comitato Ebraico Americano, in un comunicato ufficiale diffuso a New York, ha chiesto ai vescovi italiani di condannare immediatamente le dichiarazioni «antisemitiche» rilasciate dal vescovo emerito di Grosseto, attraverso un analogo comunicato ufficiale della Cei.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-8718190256468351324?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/8718190256468351324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=8718190256468351324' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/8718190256468351324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/8718190256468351324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/05/queste-parole-mi-fanno-pensare.html' title='Altro articolo dirompente sul Vescovo aggiunto di Grosseto'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-8963448975835689711</id><published>2011-04-16T14:48:00.000-07:00</published><updated>2011-04-16T14:56:59.963-07:00</updated><title type='text'>L'ultimo re di Napoli: un vero re</title><content type='html'>Una persona dignitosa imparentato con i Savoia, tradito da tutti. &lt;br /&gt;Francesco II di Borbone, l’ultimo Re di Napoli I Borboni del Regno delle Due Sicilie La dinastia che poteva incarnare i regnanti della riunificazione italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritratto di un sovrano che amò sinceramente il suo popolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eleonoralaborbonica.it/elb/foto/francesco_II.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 368px; height: 523px;" src="http://www.eleonoralaborbonica.it/elb/foto/francesco_II.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su Francesco II di Borbone si è detto e scritto troppo poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A causa della breve durata del suo regno, ma soprattutto a causa della cancellazione della memoria e della demonizzazione del passato applicate scientificamente dopo l’unificazione d’Italia, su Francesco II le informazioni sono scarse e di solito denigratorie: era giovane; incapace; probabilmente succube di un padre, Ferdinando II, dalla personalità ingombrante; impreparato al comando; indeciso; imbelle. Persino sul piano personale, la propaganda ha infierito, accusandolo di non essere all’altezza anche nei rapporti con la moglie, essendo cattolico e di delicata spiritualità e, dunque, certamente un credulone superstizioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La realtà fu ben diversa, ovviamente, e per giungere a questa conclusione basta pensare alla vita di Francesco II dopo la fine del Regno delle Due Sicilie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ridotto in povertà, avendo lasciato il Regno senza portare con sé neppure il patrimonio di famiglia; dignitoso ed umile sempre; consapevole del senso della storia e del ruolo svolto come Re e come uomo, di fronte alla Provvidenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francesco II resta un esempio e un riferimento per chiunque voglia ritrovare le tracce di un’identità culturale sepolta sotto quasi 150 anni di menzogne e ideologie, ma ancora viva e in attesa di essere portata alla luce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il testo che mettiamo a disposizione dei nostri lettori nella pagina dei Downloads/Documenti di storia delle Due Sicilie, è stato scritto in occasione della Messa di suffragio per il 130° anniversario della morte di Francesco II, celebrata a Siderno per iniziativa dell’Associazione Culturale Due Sicilie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne è autrice la prof. Mariolina Spadaro, ricercatrice presso dell’Università Federico II di Napoli, che ha pubblicato numerosi saggi sulla storia del Regno delle Due Sicilie, a partire dall’epoca spagnola.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-8963448975835689711?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/8963448975835689711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=8963448975835689711' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/8963448975835689711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/8963448975835689711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/04/lultimo-re-di-napoli-un-vero-re.html' title='L&apos;ultimo re di Napoli: un vero re'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-3000791180684443310</id><published>2011-04-13T12:12:00.000-07:00</published><updated>2011-04-13T12:17:43.673-07:00</updated><title type='text'>Il terrapieno di Veronella seconda parte</title><content type='html'>http://www.youtube.com/watch?v=9niIlrMA2-U&amp;feature=related&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la seconda parte. Un lugo magico e abbandonato perchè non conosciuto e adeguatamente amato!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-3000791180684443310?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/3000791180684443310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=3000791180684443310' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3000791180684443310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3000791180684443310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/04/il-terrapieno-di-veronella-seconda.html' title='Il terrapieno di Veronella seconda parte'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-2206058137801564003</id><published>2011-04-13T12:07:00.000-07:00</published><updated>2011-04-13T12:14:29.053-07:00</updated><title type='text'>Terrapieno di Veronella</title><content type='html'>http://www.youtube.com/watch?v=VdM_NbjMric&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è un video dedicato al terrapieno di Veronella uno dei luoghi più misteriosi e carichi della bassa veronese dimenticata. Anche se oggi imperversano le feste della renga, del toro, dei osi de porco, in realtà si sta perdendo di vista la straordinaria pianura veronese carica di sapienza e di saggezza.&lt;br /&gt;Questa è la prima parte&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-2206058137801564003?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/2206058137801564003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=2206058137801564003' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/2206058137801564003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/2206058137801564003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/04/httpwww.html' title='Terrapieno di Veronella'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-3356226848660046472</id><published>2011-04-06T13:43:00.000-07:00</published><updated>2011-04-06T13:55:56.092-07:00</updated><title type='text'>Il 30 marzo 2009 «nessun allarme»</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.dazebao.org/news/images/stories/bonga1/terremoto-inchiesta.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 210px;" src="http://www.dazebao.org/news/images/stories/bonga1/terremoto-inchiesta.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 30 marzo «nessun allarme»&lt;br /&gt;per la Protezione Civile che si riunisce cinque giorni prima del rovinoso sisma, state tranquilli nelle vostre case e dormite sereni!&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Ecco il comunicato pubblicato sul sito della Protezione Civile il 30 marzo scorso, in cui si annunciava una riunione della Commissione Grandi rischi per il giorno dopo, con l’obiettivo di fare una analisi della «frequente attività sismica» registrata nella provincia dell’Aquila dall’inizio dell’anno. Nella nota si precisa che, al 30 marzo, «non è possibile prevedere in alcun modo il verificarsi di un terremoto e che non c’è nessun allarme in corso da parte del Dipartimento della Protezione Civile, ma una continua attività di monitoraggio e di attenzione»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il testo del comunicat0&lt;br /&gt;«Su richiesta del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, con l’obiettivo di fornire ai cittadini abruzzesi tutte le informazioni disponibili alla comunità scientifica sull’attività sismica delle ultime settimane è stata convocata domani, 31 marzo, all’Aquila, alle ore 18,30 presso la sede della Regione Abruzzo, una riunione degli esperti della Commissione Nazionale per la Previsione e la Prevenzione dei Grandi Rischi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’incontro, finalizzato all’analisi della frequente attività sismica registrata nella provincia dell’Aquila dall’inizio del 2009, parteciperanno, tra gli altri, il prof. Franco Barberi, presidente vicario della Commissione, il prof. Enzo Boschi, presidente dell’INGV, il prof. Gian Michele Calvi, il prof. Claudio Eva e il Vice Capo Dipartimento, prof. Bernardo De Bernardinis.&lt;br /&gt;È utile precisare che non è possibile prevedere in alcun modo il verificarsi di un terremoto e che non c’è nessun allarme in corso da parte del Dipartimento della Protezione Civile, ma una continua attività di monitoraggio e di attenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo l’Ingv, ente preposto alla sorveglianza della sismicità del territorio nazionale, le scosse avvertite dalla popolazione in data odierna fanno parte di una tipica sequenza di terremoti, del tutto normale in aree sismiche come quella dell’aquilano che, negli ultimi mesi, ha registrato quasi 200 eventi, la maggior parte dei quali non avvertiti dalla popolazione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre che lo ha previsto viene denunciato e accusato di creare disordine fra la popolazione.&lt;br /&gt;«Prevedo un terremoto». E un ricercatore scatena la psicosi tra l’Aquila e Sulmona&lt;br /&gt;La profezia di Giampaolo Giuliani, tecnico che fa ricerca ai Laboratori del Gran Sasso provoca il panico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così conclude l'articolo apparso sul Coriere della sera il primo aprile del 2009&lt;br /&gt;E così è stato: Giuliani, che basa le sue previsioni sull’analisi di un gas (il Radon) sprigionato dalla crosta terrestre e che ha costruito enormi cubi in piombo per monitorare il suolo, ora si ritrova addosso una denuncia per procurato allarme. «È stato terribile». Il sindaco di Sulmona, Fabio Federico, ancora non si è ripreso. Domenica era a Roma, al congresso del Pdl. In mattinata, una scossa di magnitudo 4 aveva squassato il suo paese. «I vigili urbani— ha raccontato—mi hanno messo telefonicamente in contatto con questo signore (Giuliani, ndr.), che mi ha annunciato l’arrivo, da lì a poche ore, di un sisma devastante. Non sapevo che fare: far scattare il piano d’evacuazione o fare finta di niente?». A Sulmona intanto tutti già sapevano. Ed è stato il panico: gente in strada con i materassi, parroci che hanno svuotato le chiese, famiglie radunate nelle palestre. Poi è passata la domenica. E pure il lunedì. La terra ha tremato ancora. Ma piccole scosse. Niente al confronto del «terremoto che non c’è». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francesco Alberti&lt;br /&gt;01 aprile 2009 &lt;br /&gt;Un paese di deficenti!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-3356226848660046472?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/3356226848660046472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=3356226848660046472' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3356226848660046472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3356226848660046472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/04/il-30-marzo-2009-nessun-allarme.html' title='Il 30 marzo 2009 «nessun allarme»'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-7883138127377178438</id><published>2011-04-04T14:04:00.000-07:00</published><updated>2011-04-04T14:07:59.560-07:00</updated><title type='text'>Una dea femminile nascosta nella Bibbia</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.vogliosapere.org/wp-content/uploads/with_fruits_and_sweet_wine1-400x290.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 290px;" src="http://www.vogliosapere.org/wp-content/uploads/with_fruits_and_sweet_wine1-400x290.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una divinità femminile nascosta nella Bibbia?&lt;br /&gt;ven apr 01 00:57 . &lt;br /&gt;I recenti studi di una ricercatrice di Oxford aprono un nuovo, e probabilmente aspro, dibattito sul ruolo della donna nelle tre grandi religioni monoteiste: islam, cristianesimo ed ebraismo.&lt;br /&gt;Francesca Stavrakopoulou, della facoltà di Teologia e Religione del blasonato ateneo britannico, avrebbe trovato, nell'Antico Testamento, alcuni riferimenti ad Asherah, una divinità femminile della fertilità che nel corso dei secoli sarebbe scomparsa dal testo sacro. Forse cancellata da mani maschili e maschiliste?  (Scopri le più incredibili curiosità sulle religioni di tutto il mondo)&lt;br /&gt;Secondo alcune iscrizioni rinvenute su reperti archelogici trovati nel Sinai, Yahweh (nome di Dio in ebraico) e Asherah sarebbero stati adorati in coppia, e, secondo un versetto del Libro dei Re, nello stesso tempio. (Vuoi vedere 5000 anni di storia delle religioni in 90 secondi?)&lt;br /&gt;J.Edward Wright, presidente dell'Arizona Center for Judaic Studies, conferma i risultati dello studio della Stavrakopoulou, affermando che in molte iscrizioni ebraiche antiche si fa cenno a "Yahweh e la sua Asherah".&lt;br /&gt;Secondo quanto ha dichiarato a Discovery News, il ruolo di Asherah era particolarmente rilevante in alcune antiche religioni sudorientali: era una divinità potente legata ai culti della fertilità e della terra. Era conosciuta con nomi diversi tra cui Astarte e Istar, che in italiano può essere tradotto come "albero sacro". (Svelato il mistero della chiesa che suona...)&lt;br /&gt;Aaron Brody, biblista presso la Pacific School of Religion, spiega che gli antichi ebrei erano politeisti e solo una piccola minoranza monoteista. La situazione è poi cambiata radicalmente nel 586 a.C., con la distruzione del Tempio di Gerusalemme, quando ha inziato ad imporsi universalmente una visione monoteista.&lt;br /&gt;Sapevi che in Lettonia c'è ancora una setta di adepti ai culti pagani  del Solstizio d'estate? Siamo andati  a trovarli...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto da:Il blog di Focus - scoprire e capire il mondo (online)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-7883138127377178438?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/7883138127377178438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=7883138127377178438' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/7883138127377178438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/7883138127377178438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/04/una-dea-femminile-nascosta-nella-bibbia.html' title='Una dea femminile nascosta nella Bibbia'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-3274635771033471251</id><published>2011-03-19T12:31:00.000-07:00</published><updated>2011-03-19T12:51:10.244-07:00</updated><title type='text'>Tributo vaticano all'Unità d'Italia</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.provincia.bologna.it/italia150/Immagini/Eventi/storia-cristiani200.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://www.provincia.bologna.it/italia150/Immagini/Eventi/storia-cristiani200.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il Tributo vaticano all'Unità d'Italia all'unità d'Italia. Una Santa Messa per la riccorrenza dei 150 anni, fatto strano e impensabile fino ad una trentina di anni fa: tanti politici in prima fila compiti e apparentemente assorti come Fine che si è dichiarato ateo e quel sciupafemmine a pagamento di Berlusconi, combriccola più o meno ipocrita e ambigua che sta portando il Paese allo sfascio m. Per realizzare realmente l'Unità è stato necessario, 9 anni dopo la data commemorata oggi, prendere a cannonate le armate pontificie ed aprire una breccia a Porta Pia. Oggi, dopo due Concordati,migliaia di docenti di religione a carico dei contribuenti e vantaggi economici di ogni tipo, giustamente il Vaticano ci ringrazia su Rai1, con una bella Messa sfornata per l'occasione. L'affare econumico lo ha fatto il Vaticano e i contribuenti italiani pagano.&lt;br /&gt;Con quella breccia il Vaticano ha invaso l' Italia, si è impossessato dei meccanismi politico-econimici! Bisogna richiuderla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-3274635771033471251?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/3274635771033471251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=3274635771033471251' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3274635771033471251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3274635771033471251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/03/tributo-vaticano-allunita-ditalia.html' title='Tributo vaticano all&apos;Unità d&apos;Italia'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-9047132845677155050</id><published>2011-03-17T03:18:00.000-07:00</published><updated>2011-03-17T03:20:05.918-07:00</updated><title type='text'>Parole di un pagano</title><content type='html'>&lt;a href="http://msdfli.files.wordpress.com/2009/07/alain-de-benoist.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 293px; height: 390px;" src="http://msdfli.files.wordpress.com/2009/07/alain-de-benoist.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il senso del limite&lt;br /&gt;di Alain de Benoist - 12/03/2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Arianna Editrice&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le società antiche capivano che non c’è vita sociale possibile senza&lt;br /&gt;considerare l'ambiente naturale. Citando Catone («Piantar&lt;br /&gt;l'albero per&lt;br /&gt;chi seguirà»), Cicerone scrive nel De senectute: «Alla domanda “Perché&lt;br /&gt;lo pianti?”, risponde senza esitare: “Gli Dei immortali vogliono che&lt;br /&gt;ereditare dagli ascendenti non mi basti, ma che anche trasmetta ai&lt;br /&gt;discendenti” (7, 24). La riproduzione durevole è stata infatti regola&lt;br /&gt;d'ogni cultura fino al XVIII secolo. Ogni contadino di una volta era&lt;br /&gt;un inconsapevole esperto in «sostenibilità». Ma anche i poteri&lt;br /&gt;pubblici spesso lo erano: Colbert regolava il taglio dei boschi per la&lt;br /&gt;ricostituzione delle foreste, facendo piantare querce che dessero&lt;br /&gt;legno alle navi trecento anni dopo.&lt;br /&gt;I moderni hanno agito all'inverso, comportandosi come se le&lt;br /&gt;«riserve»&lt;br /&gt;naturali fossero moltiplicabili all'infinito - come se il pianeta,&lt;br /&gt;in&lt;br /&gt;ogni sua dimensione, non fosse uno spazio finito. In ogni attimo del&lt;br /&gt;presente hanno impoverito l'avvenire, consumando a oltranza il&lt;br /&gt;passato.&lt;br /&gt;Il XX secolo è stato definito in vari modi: come secolo&lt;br /&gt;dell'ingresso&lt;br /&gt;nell'era atomica, della decolonizzazione, della liberazione&lt;br /&gt;sessuale,&lt;br /&gt;degli «estremi» (Eric Hobsbawm), della «passione del reale» (Alain&lt;br /&gt;Badiou), del trionfo della «metafisica della soggettività»&lt;br /&gt;(Heidegger), della tecnoscienza, della globalizzazione, ecc. Il XX&lt;br /&gt;secolo è stato certo tutto questo. Ma è anche il secolo dell'apogeo&lt;br /&gt;del consumismo, della devastazione del pianeta e, per contraccolpo,&lt;br /&gt;della preoccupazione ecologica. Per Peter Sloterdijk, che caratterizza&lt;br /&gt;la modernità col «principio sovrabbondanza», il XX secolo è stato&lt;br /&gt;innanzitutto il secolo dello spreco. Scrive: «Mentre, per la&lt;br /&gt;tradizione, lo spreco era il peccato per antonomasia contro lo spirito&lt;br /&gt;di sussistenza, mettendo in gioco la riserva sempre insufficiente di&lt;br /&gt;mezzi di sopravvivenza, un profondo cambio di senso è avvenuto attorno&lt;br /&gt;allo spreco dell'era delle energie fossili: si può dire che oggi lo&lt;br /&gt;spreco sia il primo dovere civico. Il divieto di frugalità, che ha&lt;br /&gt;sostituito il divieto di spreco, s'esprime nei costanti appelli per&lt;br /&gt;sostenere la domanda interna».Non si confonda lo spreco con la spesa&lt;br /&gt;ostentata, già tipica delle vecchie aristocrazie. Infatti essa non si&lt;br /&gt;separava mai da un elemento di gratuità e generosità, totalmente&lt;br /&gt;mancante nella società mercantile attuale. Adam Smith definiva ancora&lt;br /&gt;lo spreco come un cedere alla «voglia di godere l'istante». E nella&lt;br /&gt;vecchia borghesia la frugalità era ancora un valore cardinale, come&lt;br /&gt;elemento d'accumulazione del capitale. Col capitale che&lt;br /&gt;s'alimenta da&lt;br /&gt;solo, come oggi, e crea sempre nuovi valori, da tempo il tappo è&lt;br /&gt;saltato. L'obsolescenza programmata dei prodotti è l'uno dei&lt;br /&gt;principi&lt;br /&gt;dello spreco.&lt;br /&gt;All'inizio del XXI secolo, che s'annuncia come il secolo dove il&lt;br /&gt;«fluido» (Zygmunt Bauman) tende a sostituire ovunque il solido - come&lt;br /&gt;l'effimero sostituisce il duraturo, come le reti sostituiscono le&lt;br /&gt;organizzazioni, le comunità le nazioni, i sentimenti transitori le&lt;br /&gt;passioni di un'intera vita, gli impegni puntuali le vocazioni&lt;br /&gt;immutabili, gli scambi nomadi i rapporti sociali radicati, la logica&lt;br /&gt;del Mare (o dell'aria) quella della Terra -, si constata che&lt;br /&gt;l'uomo&lt;br /&gt;avrà consumato in un secolo riserve costituite dalla natura in&lt;br /&gt;trecento milioni d'anni. Se ne traggano le conclusioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-9047132845677155050?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/9047132845677155050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=9047132845677155050' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/9047132845677155050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/9047132845677155050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/03/parole-di-un-pagano.html' title='Parole di un pagano'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-5273773531780826591</id><published>2011-03-15T02:23:00.000-07:00</published><updated>2011-03-15T02:30:38.201-07:00</updated><title type='text'>Un pirata inventò il capitalismo</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.illibraio.it/gallery/storye2/leconomiasecondoipirati3413_img.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 416px; height: 613px;" src="http://www.illibraio.it/gallery/storye2/leconomiasecondoipirati3413_img.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E un pirata inventò il capitalismo&lt;br /&gt;di Giulio Giorello - 04/10/2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal Corriere della Sera  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il comportamento razionale dei filibustieri prefigura quello delle imprese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I marinai di un mercantile viaggiano tranquilli sulle onde. Una nave da duecento tonnellate appare all’orizzonte. Vista a distanza sembra inoffensiva. Batte bandiera inglese. Quando si fa più vicino, il naviglio rivela, però, tratti sinistri: è anch’esso un mercantile, ma alquanto modificato. Invece dei soliti sei cannoni, ne ha più di venti... La scena che Peter Leeson ci invita a contemplare in questo suo The Invisible Hook, ovvero alla lettera «l’uncino invisibile», che tratta dell’Economia secondo i pirati, è la minaccia di un arrembaggio: la nave misteriosa trasporta una ciurma di canaglie, comandate da un qualche Capitan Uncino. Gli ultimi dubbi verranno presto dissolti, perché i capi pirata amano personalizzare le loro insegne, variando lo schema di quella che è nota come la Bandiera della Morte, ovvero la Jolie Rouge (in seguito Jolly Roger), il drappo rosso — e poi nero — che reca teschio e ossa. Che cosa farà il comandante del mercantile alla vista di quello spauracchio dei mari? Magari si limiterà a seguire l’esortazione del Capitan Uncino della versione musicale di Edoardo Bennato: «Meglio che questa volta si arrenda». Ma cosa lo ha indotto a desistere da qualsiasi autodifesa? &lt;br /&gt;Il fatto è che — almeno nella stragrande maggioranza — quei predoni del mare godevano fama non solo di essere spietati con chi non cedeva subito le armi, ma anche di essere fedeli alla parola data: chi si arrende avrà salva la vita, anche se perderà la roba. Uno scambio abbastanza equo per tutti coloro che si trovavano sospesi «tra il Diavolo e il profondo mare azzurro»: da una parte quelli che avevano tentato la sorte sulle onde; dall’altra i pirati stessi, che sfidavano la morte affrontando tempeste, abbordaggi, o magari l’implacabile «giustizia» di chi viveva sotto la legge.&lt;br /&gt;Questo il paradosso dei pirati pacifisti. Come scrive Leeson: «La Jolly Roger finiva per salvare la vita ai marinai delle navi da carico. Segnalando l’identità dei pirati e i potenziali obiettivi preveniva una battaglia sanguinosa che avrebbe inutilmente ferito o ucciso non solo dei pirati ma anche degli innocenti marinai. Paradossalmente, dunque, l’effetto del lugubre simbolismo del teschio era simile a quello di una colomba che tiene nel becco un ramoscello d’ulivo!». I pirati erano capaci di beffarsi delle potenze del mondo intero e di elaborare insieme strumenti semiotici di mediazione piuttosto sofisticati — e tutto allo scopo di minimizzare i costi e massimizzare i profitti delle loro... imprese. Qui valeva la legge dell’Uncino Invisibile, degno correlato piratesco della Mano Invisibile di Adam Smith. La ricerca dell’utile personale di ciascun cittadino finiva per produrre la ricchezza della nazione; allo stesso modo, l’egoismo di ciascun pirata era funzionale all’economia di quello «Stato in miniatura» rappresentato dalla nave di questi predatori del mare.&lt;br /&gt;Come scrive Leeson, i pirati erano sì dei «fuorilegge assoluti», ma non per questo erano incapaci di forme articolate di autogoverno. La loro massimizzazione del «piacere» richiedeva appunto «potere e libertà», e tutto questo era garantito da una «democrazia anarchica» che permetteva di affrontare con successo la grande questione che sottende l’origine dello Stato moderno. Per dirla con Baruch Spinoza: com’è possibile che ogni individuo ceda alla struttura pubblica una porzione della propria libertà e nello stesso tempo eviti «che la sua coscienza soggiaccia assolutamente all’altrui diritto»? La risposta è: definendo un sistema di controlli e contrappesi che garantisca che qualsiasi struttura statuale, «lungi dal convertire in bestie gli uomini dotati di ragione o farne degli automi», consenta invece «che la loro mente e il loro corpo possano con sicurezza esercitare le loro funzioni. Il vero fine dello Stato è la libertà».&lt;br /&gt;È singolare, nota Leeson, che tutto ciò venisse realizzato con più di un secolo di anticipo rispetto al sistema di checks and balances escogitato dai padri fondatori di quell’«esperimento democratico» grazie a cui tredici colonie del Nordamerica divennero il nucleo degli Stati Uniti. Prima che contro la Corona e il Parlamento d’Inghilterra insorgessero i «risoluti ribelli», già si erano ammutinati non pochi marinai delle navi di sua maestà, per non dire delle piratesche «canaglie di tutto il mondo» che rifiutavano di chinare il capo di fronte a qualsiasi autorità. Il vero esperimento democratico è stato il loro — e le società aperte di cui oggi l’Occidente va tanto orgoglioso non hanno fatto che imparare da quei «mostri».&lt;br /&gt;Non è perché fossero istintivamente miti o portati alla democrazia che i pirati finirono con lo scegliere la politica dell’intimidazione nei confronti del nemico esterno e quella del buon governo al proprio interno. Credo che ci possa aiutare a mettere in luce i tratti più salienti dell’Uncino Invisibile un modello elaborato da Elliot Sober in un contesto diverso (il dibattito sulla selezione darwiniana): in breve, biglie di diverso colore vengono filtrate da un crivello, i cui fori — che immaginiamo tutti uguali — bloccano quelle di dimensione superiore al diametro dell’apertura. Supponiamo inoltre che le biglie così piccole da non essere fermate dai buchi siano tutte colorate di rosso; possiamo concludere che il crivello seleziona solo biglie di quel colore. Ma quel tratto è tipicamente contingente: che il rosso si stabilizzi come carattere distintivo delle biglie «sopravvissute» è una mera conseguenza del meccanismo sottostante che discrimina le biglie per dimensione e del fatto «accidentale» che tutte le biglie abbastanza piccole sono di quel colore. Dunque, non è perché sono rosse che le biglie passano attraverso quel crivello; piuttosto, il fatto che sono rosse è un segno che esse erano adatte a superare l’ostacolo. Analogamente, possiamo dire che i nostri pirati erano «buoni» solo perché la loro bontà è stata selezionata come «tratto contingente» dalla logica economica che coordinava le loro pratiche.&lt;br /&gt;Nel caso del crivello di Sober è facile individuare il meccanismo sottostante (se il diametro della biglia è maggiore di quello del foro, questa non passa). Nel caso dei pirati la ragione nascosta di tutto il processo è appunto l’Uncino Invisibile: la pirateria tra Seicento e Settecento aveva favorito l’evoluzione di quei tratti «buoni» perché questi erano i caratteri più vantaggiosi. Dunque, non solo l’analogia bensì anche la differenza con il crivello di Sober è istruttiva: le biglie ben poco fanno per modificare il crivello; le scelte dei pirati, invece, riescono a rimodellare il sistema di contromisure adottate dalle marine delle varie nazioni, nominalmente o realmente in guerra contro di loro. È un po’ come se il tingere di rosso alcune biglie ne riducesse la dimensione rendendole più «agili e snelle», in modo da eludere le maglie del crivello! I pirati sanno scegliere i colori, ed è grazie al rosso o al nero della Jolly Roger che riescono a piegare ai loro scopi le maglie di qualsiasi crivello venga loro opposto dal commercio «legale». Ma sanno anche che la mossa è rischiosa, perché li segnala come fuorilegge. Non diversamente, è rischioso per i pavoni possedere code sgargianti o per gli alci avere grandi palchi di corna per sedurre le femmine. Nello spirito darwiniano ciò funziona, anche se quegli animali rischiano maggiormente di apparire come possibili vittime dei predatori; quando riescono nei loro intenti, però, sono loro i «predatori» nella gara degli amori. E così sono i pirati, che il loro vessillo segnala inequivocabilmente come nemici di tutte le bandiere, ma che — quando il colpo va a segno — consente loro di ottenere quella «felicità» di cui vanno in cerca, e magari senza troppo spargimento di sangue.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-5273773531780826591?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/5273773531780826591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=5273773531780826591' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5273773531780826591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/5273773531780826591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/03/un-pirata-invento-il-capitalismo.html' title='Un pirata inventò il capitalismo'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-6718212540814360882</id><published>2011-03-10T01:35:00.000-08:00</published><updated>2011-03-12T07:12:44.593-08:00</updated><title type='text'>Il teschio di Francisco Goya</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.vitapensata.eu/vitapensata/wp-content/uploads/2011/01/dali_volto_della_guerra-300x249.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 249px;" src="http://www.vitapensata.eu/vitapensata/wp-content/uploads/2011/01/dali_volto_della_guerra-300x249.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dali IL VOLTO DELLA GUERRA Il pittore catalano adotta una espressione pittorica similare a quella di Goya&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Svelato il lugubre mistero del perché al cadavere di Goya manca il teschio. &lt;br /&gt;Goya muore il 15 aprile 1828 a Bordeaux dove s’era rifugiato da quattro anni in volontario esilio perché non sopportava la feroce tirannia di Ferdinando VII.   il pittore viene sepolto nel cimitero della Chartreuse nella modesta tomba della famiglia Muguiro, suoi amici di vecchia data. Mentre la sua fama cresce in tutto il mondo, gli sciagurati governi di Spagna per quasi tutto il XIX secolo non si preoccupano di traslare in patria i suoi resti, finché nel 1880 viene nominato console a Bordeaux Don Joaquìn Pereyra, che si indigna nel trovare la tomba del grande genio in totale abbandono e comincia una lunghissima battaglia per riportarlo in Spagna con gli onori dovuti. Nel 1888 viene ultimato un sepolcro monumentale nella Sacramental di San Isidro a Madrid in cui dovrebbe venire inumato insieme ad altri grandi artisti. Al momento dell’esumazione si scopre con orrore che il cadavere è mutilato. Le autorità competenti stabiliscono che venne decapitato prima della sepoltura perché “la sua testa, come è risaputo, fu affidata a un medico per uno studio scientifico”. L’affermazione salta fuori per la prima volta e non è affatto documentata. Le vicissitudini dei resti di Goya non sono finite e assumono caratteri grotteschi: il governo spagnolo non vuole pagare alla Francia la modesta somma per la sua esumazione. Solo nel 1900 viene deposto nella Sacramental di Madrid, per poi essere trasferito definitivamente nel 1919 nella “sua” chiesa di Sant’Antonio de la Florida dove finalmente ha pace. Nel 1928, la chiave del mistero. Uno studioso trova per caso da un antiquario di Saragoza un quadro raffigurante il teschio di Goya, firmato da un pittore scadente e un’etichetta autografata dal marchese de San Adriàn. Eccentrico personaggio appassionato di frenologia, una para-scienza che diagnosticava le caratteristiche di un individuo in base alle protuberanze del cranio, fu lui a commissionare la profanazione del cadavere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto liberamente "Il foglio"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-6718212540814360882?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/6718212540814360882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=6718212540814360882' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6718212540814360882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6718212540814360882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/03/il-teschio-di-francisco-goya.html' title='Il teschio di Francisco Goya'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-913106238464562389</id><published>2011-03-09T14:24:00.000-08:00</published><updated>2011-03-09T14:33:25.331-08:00</updated><title type='text'>Il mistero del femminile</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.puntodincontro.com.mx/images/giuditta.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 400px;" src="http://www.puntodincontro.com.mx/images/giuditta.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Artemisia Gentileschi una delle due versioni di Giuditta che decapita Oloferne, opera stupenda colma di sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La natura profonda della donna l'anima costante della mantide religiosa.&lt;br /&gt;L'eterno femminile che generando la vita governa ed elargisce la morte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-913106238464562389?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/913106238464562389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=913106238464562389' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/913106238464562389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/913106238464562389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/03/il-mistero-del-femminile.html' title='Il mistero del femminile'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-4126402627733569979</id><published>2011-03-09T14:14:00.000-08:00</published><updated>2011-03-09T14:18:11.702-08:00</updated><title type='text'>Le donne cristiane ed islamiche forse non sanno</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.veja.it/wp-content/uploads/2010/01/islam-copto.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://www.veja.it/wp-content/uploads/2010/01/islam-copto.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bibbia CEI, Qoelet (ex Ecclesiaste) VII, 26&lt;br /&gt;"Trovo che amara più della morte è la donna, tutta lacci: una rete il suo cuore, catene le sue braccia. Chi è gradito a Dio la sfugge ma il peccatore ne resta preso." &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Bibbia, Levitico&lt;br /&gt;"Non ti accosterai a donna per scoprire la sua nudità durante l'immondezza mestruale. Se uno ha un rapporto con una donna durante la sua immondezza mestruale e ne scopre la nudità, quel tale ha scoperto la sorgente di lei ed essa ha scoperto la sorgente del proprio sangue; perciò tutti e due saranno eliminati dal loro popolo."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bibbia, Levitico&lt;br /&gt;"se una donna non vuole velarsi il capo, si tagli i capelli! Ma, se per una donna è vergognoso tagliarsi i capelli o essere rasata, si copra col velo. L'uomo invece, non deve velarsi, essendo egli immagine e riflesso di Dio; mentre la donna è riflesso dell'uomo."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;San Paolo, Prima lettera ai Corinzi, XIV, 34-35&lt;br /&gt;"Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare, stiano invece sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea." &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;San Paolo, Lettera agli Efesini&lt;br /&gt;"Le donne siano soggette ai propri mariti come al signore, perché il marito è il capo della donna, come Cristo è il capo della chiesa."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;San Paolo, Prima lettera ai Corinzi, XI&lt;br /&gt;"L'uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio, la donna invece è gloria dell'uomo. E infatti non l'uomo deriva dalla donna,ma la donna dall'uomo; né l'uomo fu creato per la donna, ma la donna per l'uomo. Per questo la donna deve portare sul capo un segno della sua dipendenza."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sant'Odone di Cluny&lt;br /&gt;"Se gli uomini potessero vedere quel che si nasconde sotto la pelle, la vista delle donne causerebbe solo il vomito. Se rifiutiamo di toccare lo sterco anche con la punta delle dita, come possiamo desiderare di abbracciare una donna, creatura di sterco?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sant'Agostino, Sulla Concupiscenza, Libro I, cap.10&lt;br /&gt;"Non può esserci dubbio che è più consono all'ordine della natura che l'uomo domini sulla donna, piuttosto che la donna sull'uomo. Questo è il principio che emerge quando l'apostolo dice, "La testa della donna è l'uomo" e, "Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti". Anche l'apostolo Pietro scrive: "Sara obbediva ad Abramo, chiamandolo padrone"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;San Tommaso d'Aquino, Summa Teologica, Suppl., q.39, art.1&lt;br /&gt;"dato che la donna è in uno stato di soggezione, segue che una donna non può ricevere gli Ordini sacramentali."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sant'Agostino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le donne non dovrebbero essere illuminate o educate in nessun modo. Dovrebbero, in realtà, essere segregate poiché sono loro la causa di orrende ed involontarie erezioni di uomini santi."&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;San Giovanni Crisostomo&lt;br /&gt;"La donna è male sopra ogni altro male, serpe e veleno contro il quale nessuna medicina va bene. Le donne servono soprattutto a soddisfare la libidine degli uomini."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tertulliano, teologo cristiano&lt;br /&gt;"La donna è un tempio costruito su una cloaca. Tu, donna, sei la porta del diavolo. E' a causa tua che il figlio di Dio ha dovuto morire, tu dovrai fuggire sempre in gramaglie e coperta di cenci."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corano, Sura IV, 34&lt;br /&gt;"Ammonite quelle di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, picchiatele."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corano, Sura IV, 15&lt;br /&gt;"Se le vostre donne avranno commesso azioni infami, confinate quelle donne in una casa senz'acqua né vitto finché non sopraggiunga la morte."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corano, Sura V, 6 &lt;br /&gt;"O credenti. Quando vi accingete alla preghiera lavatevi la faccia e le mani. Se avete toccato donne e non trovate acqua, cercate della polvere pulita e passatevela sulla faccia e sulle mani."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-4126402627733569979?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/4126402627733569979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=4126402627733569979' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/4126402627733569979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/4126402627733569979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/03/le-donne-cristiane-ed-islamiche-forse.html' title='Le donne cristiane ed islamiche forse non sanno'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-8840219306410519113</id><published>2011-02-02T12:20:00.000-08:00</published><updated>2011-02-02T12:28:30.468-08:00</updated><title type='text'>5 milioni di Euro per tradurre in Italiano il Talmud</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.paid2write.org/images_articles/5/5/5/ROEC7983/500_talmud.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 350px; height: 407px;" src="http://www.paid2write.org/images_articles/5/5/5/ROEC7983/500_talmud.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i tagli alla scuola e all'università, il ministro dell'Istruzione trova 5 milioni per finanziare, tramite il Cnr, la traduzione in italiano del testo sacro ebraico&lt;br /&gt;Nel pomeriggio del 14 dicembre, il giorno della fiducia a Berlusconi, mentre Roma bruciava e gli studenti assediavano i palazzi della politica, la commissione Cultura del Senato approvava a maggioranza lo 'schema di decreto ministeriale recante ripartizione del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca, per l'anno 2010'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli stanziamenti previsti da questo decreto a firma del ministro Mariastella Gelmini - che all'inizio di gennaio verrà sottoposto al parere della commissione Cultura della Camera - figurano ben 5 milioni di euro ''a sostegno del progetto pluriennale 'Talmud', che vede il Cnr collaborare con l'Unione delle comunità ebraiche italiane - Collegio rabbinico italiano (Ucei-Cri) per la traduzione integrale in lingua italiana, con commento e testo originale a fronte, del Talmud, opera fondamentale e testo esclusivo della cultura ebraica''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre con una mano la Gelmini cala la pesante scure dei tagli sulla scuola pubblica e sull'università, con l'altra mano dà dieci miliardi delle vecchie lire a un'équipe di trenta traduttori specializzati che lavoreranno per cinque anni alla traduzione italiana del testo sacro ebraico. Un lavoro monumentale, visto che il Talmud consta di seimila pagine divise in quaranta volumi. L'anziano rabbino di Gerusalemme, Adin Steinsaltz, ci ha messo cinquant'anni per tradurre in ebraico moderno il testo originale in aramaico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un lavoro certamente importante per la comunità ebraica italiana, che evidentemente sulla Gelmini esercita un'influenza ben maggiore di quella del mondo scolastico e accademico nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Enrico Piovesana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-8840219306410519113?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/8840219306410519113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=8840219306410519113' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/8840219306410519113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/8840219306410519113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/02/5-milioni-di-euro-per-tradurre-in.html' title='5 milioni di Euro per tradurre in Italiano il Talmud'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-6122193141813679620</id><published>2011-01-30T10:09:00.000-08:00</published><updated>2011-01-30T10:14:58.250-08:00</updated><title type='text'>Christian De Sica e Trockij</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.vivacinema.it/wp-galleryo/christian-de-sica-immagini-dell-attore/christian-desica.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://www.vivacinema.it/wp-galleryo/christian-de-sica-immagini-dell-attore/christian-desica.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rivoluzionario Lev Trockij&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/86/Leo_Trotzki_Oktober_1917.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 196px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/86/Leo_Trotzki_Oktober_1917.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'attore Christian De Sica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jaime Ramón Mercader del Río Hernández (Barcellona, 7 febbraio 1914 – L'Avana, 18 ottobre 1978) è stato un agente segreto spagnolo operante nel NKVD durante il governo di Josif Stalin nell'URSS. Divenne noto unicamente per essere stato l'assassino di Lev Trockij.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era fratello dell'attrice Maria Mercader, cognato dell'attore e regista Vittorio De Sica, e zio di Christian e Manuel De Sica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-6122193141813679620?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/6122193141813679620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=6122193141813679620' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6122193141813679620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/6122193141813679620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/01/christian-de-sica-e-trockij.html' title='Christian De Sica e Trockij'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-8089596007356932824</id><published>2011-01-30T09:49:00.000-08:00</published><updated>2011-01-31T13:42:58.115-08:00</updated><title type='text'>La sala di meditazione delle Nazioni Unite</title><content type='html'>&lt;a href="http://img158.imageshack.us/img158/3325/meditationroomzf0.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 347px; height: 290px;" src="http://img158.imageshack.us/img158/3325/meditationroomzf0.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sala della meditazione delle Nazioni Unite è costruita a forma di piramide tronca.&lt;br /&gt;Nel centro vi è un altare fatto di magnetite, il più grande frammento naturale di magnetite mai estratto.&lt;br /&gt;Il murales misterioso aiuta inoltre i “fedeli” ad entrare in contatto con energie esoteriche, ed aiuta a raggiungere uno stato di coscienza alterato.&lt;br /&gt;E'una sala carica di suggestione e a mio parere non è prerogativa della sola massonerie, ma è un luogo sacro e magnetico dove l'anima vibra!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo svedese Dag Hjalmar Agne Carl Hammarskjöld e lastanza di quiete.&lt;br /&gt; Dag Hjalmar Hammarskjold 2 volte segretario di stato delle NU, Nell'immediato dopoguerra il neonato Consiglio Mondiale delle Chiese e il Movimento dei Laici Cristiani fecero pressioni sull'ONU per istallare la "CAMERA DI MEDITAZIONE" nel complesso delle NU , in via di costruzione a New York su progetto di Max Abramovitz e del celebre architetto Wallace Harrison , molto vicino ai Rockefeller, per i quali costrui viicino al Rockefeller center, da lui progettato, una statua di Prometeo.&lt;br /&gt;Il progetto definitivo fu di Dag Hjalmar Agne Carl Hammarskjöld.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Camera di Meditazione, o stanza della quiete, e' una saletta aperta al pubblico, sita in prossimita' dell'ingresso al piano terra del palazzo di vetro. Per accedervi occorre oltrepassare una porta di cristallo sorvegliata da 2 poliziotti, percorrere quasi al buio circa 6 metri di corridoio e girare a dx dove inizia la stanza. La stanza e' insonorizzata e si presenta priva di finestre, a forma di tronco di piramide adagiato su un fianco con la base minore occupata da un disegno composto da 22 triangoli. Il trapezio che costituisce il pavimento della Camera , a sua volta ha le seguenti misure; base maggiore lunghezza 6 mt, base minore lunghezza 3 mt e altezza 9 mt. Prolungando idealmente i due lati obliqui del trapezio oltre lo spazio dell'affresco, essi si incrociano a definire il vertice di un triangolo la cui altezza rispetto alla base, con semplice figurazione geometrica, si ricava essere 18 mt. Il numero 18 secono E. Levi rappresenta il dogma religioso che e' tutto poesia e mistero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel centro geometrico della stanza giace un blocco monolitico di magnetite perfettamente squadrato , dono del re di Svezia ad Hammarskjold , del peso di 6,5 tonnellate e dimensioni all'incirca di ; m 1,70x1,20x0,60. Si tratta di un grosso magnete naturale, che si appoggia su un basamento posto in contatto con la roccia della fondazione onde formare un corpo unico con la terra. La camera e' illuminata debolmente per far si che risalti la luce di una sorgente luminosa nascosta che, dal soffitto, proietta un fascio di luce sulla superficie piana lavorata della pietra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono 10 posti a sedere, il che richiama alla simbologia del 10 e alla tetractis pitagorica. Il 22 invece ci riporta ai 22 arcani maggiori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stanza e' stata visitata da Giovanni Paolo II, dall'attuale papa, e da capi di stato di ogni nazione.Dalai Lama compreso! Io non ci sono stato, ma il luogo esiste e puoi fare una ricerca per conto tuo se vuoi. Ne parlano gli stessi massoni in alcuni testi da loro redatti. &lt;br /&gt;La pietra squadrata e' un simbolo prettamente massonico, e su questo non ci puo' essere il benche' minimo dubbio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-8089596007356932824?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/8089596007356932824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=8089596007356932824' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/8089596007356932824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/8089596007356932824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/01/la-sala-di-meditazione-delle-nazioni.html' title='La sala di meditazione delle Nazioni Unite'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-2022606825947407485</id><published>2011-01-07T14:27:00.000-08:00</published><updated>2011-01-07T14:30:53.959-08:00</updated><title type='text'>Addio Freud</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.uv.es/jserna/FreudPericoli.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 275px; height: 275px;" src="http://www.uv.es/jserna/FreudPericoli.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Addio a Freud: le ragioni di Jung&lt;br /&gt;di Marco Garzonio - 04/01/2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Corriere della Sera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se c’era bisogno di una conferma che Jung non fu allievo di Freud,&lt;br /&gt;ecco la prova provata: la testimonianza del protagonista, Jung. Di lui&lt;br /&gt;Bollati Boringhieri ha pubblicato l’attesissimo Libro rosso (pp. 371&lt;br /&gt;+XXII, e 150), l’inedito a ragione definito evento editoriale. Per&lt;br /&gt;numerosi motivi. Tecnici innanzi tutto: mole e formato da tomo&lt;br /&gt;enciclopedico; stampa a colori in facsimile del codice pergamenaceo&lt;br /&gt;rilegato in pelle rossa (di qui il titolo) in cui tra il 1913 e il&lt;br /&gt;1930 Carl Gustav Jung trascrisse le sue esperienze in caratteri&lt;br /&gt;antichi, con capilettera miniati e disegni potenti; traduzione,&lt;br /&gt;apparati introduttivi e note indispensabili per comprendere un&lt;br /&gt;materiale tanto vasto nei riferiment i e s t u p e f a c e n t e p e r&lt;br /&gt;vulcanicità. Nei contenuti, dal punto di vista storico l’avvio&lt;br /&gt;dell’opera risale alla rottura con Freud. In realtà alla vigilia dei&lt;br /&gt;40 anni Jung decise di ritirarsi in se stesso ed avviò un drammatico&lt;br /&gt;confronto con l’inconscio: sogni, immagini, fantasie, che lo&lt;br /&gt;invadevano col rischio di travolgerlo. Abbandonò lo «spirito del&lt;br /&gt;tempo» , valori e codici ispirati a riconoscimenti esterni&lt;br /&gt;(«Appartenevo alle persone e alle cose. Non appartenevo a me stesso» )&lt;br /&gt;e scelse di ascoltare lo «spirito del profondo» . Nel «cercare la&lt;br /&gt;propria via» ebbe come ispiratori due antichi filoni del sapere: il&lt;br /&gt;«conosci te stesso» della classicità e il monito evangelico «rinnega&lt;br /&gt;te stesso» se vuoi seguire la via del Signore e ritrovarti. Una&lt;br /&gt;discesa dolorosa agli inferi che ha per modello Dante e, più prossimo&lt;br /&gt;per cultura e tempi, Nietzsche; con una differenza però rispetto a&lt;br /&gt;quest’ultimo: Zarathustra inneggia alla morte di Dio; in Jung, invece,&lt;br /&gt;v’è la scoperta della rinascita di Dio. Certo, un Dio non&lt;br /&gt;confessionale, realtà numinosa e potenza spirituale universale più che&lt;br /&gt;persona come vuole il Cristianesimo; comunque dimensione trascendente&lt;br /&gt;che dà spessore alla ricerca di senso del singolo e accomuna gli&lt;br /&gt;uomini. Non è un caso che il vero titolo dell’opera (sottotitolo del&lt;br /&gt;volume) è Liber novus, cioè annuncio di trasformazione interiore e&lt;br /&gt;rinascita, conquista dell’ «uomo nuovo» . L’intero drammatico viaggio&lt;br /&gt;di Jung per ritrovare se stesso, la sua soggettività, il «chi sono io»&lt;br /&gt;, è il prototipo del «processo di individuazione» , un’avventura&lt;br /&gt;personale che assurge a schema psicologico dotato di validità&lt;br /&gt;generale, uno dei fondamenti della psicologia analitica. Nel testo,&lt;br /&gt;negli apparati straordinari messi a punto dal curatore Sonu Shamdasani&lt;br /&gt;v’è la riprova che quando va da Freud a Vienna (1907) Jung è studioso&lt;br /&gt;e terapeuta già formato. Vanta convinzioni sue sull’avventura onirica&lt;br /&gt;(il sognatore che svolge più parti come in un dramma), sull’inconscio&lt;br /&gt;(non è solo rimosso), sul principio trascendente e vitale (l’anima).&lt;br /&gt;Riconosce maestri Goethe, Schopenhauer, Nietzsche; in psicologia si&lt;br /&gt;sente debitore verso Flournoy, Bleuler, Janet; ha frequentazioni coi&lt;br /&gt;movimenti dadaista e simbolista. Alle spalle fondanti sono gli anni&lt;br /&gt;universitari a Basilea, i riferimenti al concetto di coscienza&lt;br /&gt;individuale di Lutero e al filone umanistico-rinascimentale di&lt;br /&gt;Burkhardt, teso a ricostruire il nesso tra senso della storia e&lt;br /&gt;sviluppo della psiche. Resta la domanda, come mai Freud e Jung che a&lt;br /&gt;prescindere l’uno dall’altro han costruito ipotesi su origini della&lt;br /&gt;nevrosi, senso della sofferenza e della cura, metodo di analisi,&lt;br /&gt;nozione di inconscio e di libido, abbiano subito un’attrazione&lt;br /&gt;reciproca così forte da rendere tanto fragorosa poi la rottura. La&lt;br /&gt;risposta non sta nelle teorie, ma nei rapporti umani e nelle&lt;br /&gt;proiezioni che innescano; da esse i fondatori non erano vaccinati&lt;br /&gt;evidentemente. Freud, fiero delle sue scoperte («La psicoanalisi è una&lt;br /&gt;mia creazione» ) investì su Jung e lo designò erede; Jung, bisognoso&lt;br /&gt;di legittimazioni dopo l’esempio devastante del padre (persa la fede&lt;br /&gt;continuò il ministero di pastore), gradì il ruolo di figlio, salvo poi&lt;br /&gt;cercar di liberarsene alla sua maniera, uomo d’ingegno ma d’un&lt;br /&gt;carattere che gli farà confessare in Ricordi, sogni, riflessioni: «Ho&lt;br /&gt;offeso molta gente» . V’è da augurarsi ora che Bollati Boringhieri&lt;br /&gt;realizzi un’edizione praticabile, in 8 ° , con testo, introduzione,&lt;br /&gt;note e una cinquantina di immagini, rendendo il Libro rosso&lt;br /&gt;accessibile a un pubblico vasto, oltre gli specialisti o i cultori di&lt;br /&gt;emozioni superficiali e svianti (s’è parlato di «santo Graal&lt;br /&gt;dell’inconscio» o di «nuova Bibbia» !). Occorre voltar pagina e&lt;br /&gt;ripartire dalle scoperte di Jung su di sé. Egli rivendicò di essere un&lt;br /&gt;empirico (il Libro lo prova), non guru né fondatore di una religione,&lt;br /&gt;nemmeno l’anti Freud, perché la psicologia del profondo è plurale.&lt;br /&gt;Sulla scia di Jung che pone il «fantasticare» accanto al «pensare&lt;br /&gt;indirizzato» , logico e verbale, si schiudono orizzonti nuovi per la&lt;br /&gt;portata immaginifica, plastica, creativa della psiche.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-2022606825947407485?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/2022606825947407485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=2022606825947407485' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/2022606825947407485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/2022606825947407485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/01/addio-freud.html' title='Addio Freud'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9210974491750011007.post-3845829262288690796</id><published>2011-01-06T03:34:00.000-08:00</published><updated>2011-01-06T08:48:41.557-08:00</updated><title type='text'>Il cavallo più raro e prezioso del mondo</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.palominohorseassoc.com/img035-3.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 354px; height: 245px;" src="http://www.palominohorseassoc.com/img035-3.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sua Maestà l'Akhal -tekè&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il cavallo d'oro", "l'atleta dal mantello di seta", "l'unico purosangue veramente puro", "il più &lt;br /&gt;bel cavallo del mondo" : impossibile parlare di lui senza ricorrere in superlativi. Sicuramente&lt;br /&gt; l'akhal tekè è un animale straordinario. Diverso dagli altri cavalli almeno quanto il levriero, &lt;br /&gt;ad esempio, è diverso dagli altri cani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' originario del Turkmenistan, ex repubblica sovietica dell'Asia centrale, ricca di immense &lt;br /&gt;riserve di gas naturale, situata fra il Mar Caspio e l'Afghanistan, confinante a nord con &lt;br /&gt;l'Uzbekistan e a sud con l'Iran. La sua culla d'origine è un'oasi prospera sorta in mezzo al&lt;br /&gt; deserto del karakum, la valle dell'Akhal, il cui capoluogo reca un nome, Ashkabad, &lt;br /&gt;traducibile con " città dell'amore". Questo paradiso è il feudo di una tribù turcomanna, i &lt;br /&gt;Tekè, poco numerosi ma noti da sempre per la qualità dei loro ricami, monili e tappeti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La loro impresa più riuscita, la loro più splendida creazione, tuttavia, non è un prodotto &lt;br /&gt;artigianale, bensì un cavallo. Un cavallo non molto alto (da 1.60 a 1.65 m) ma slanciato, &lt;br /&gt;fine, aggraziato, aristocratico, dal mantello serico, dai riflessi metallici, dalle andature &lt;br /&gt;flessuose. Un cavallo dalle lunghe gambe, dall'incollatura assai rilevata, con la testa espressiva &lt;br /&gt;e il ciuffo quasi inesistente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Un cavallo a cui si darebbe volentieri del Lei " spiegava Maria Cerkezova, una russa stabilitasi a Ashkabad e soprannominata "la madre degli Akhal Tekè" per aver dedicato la vita intera ( morì nel 2003) alla salvaguardia di questa magnifica razza, che rischiava l'estinzione per effetto di una natura inclemente ( Ashkabad fu devastata due volte, nel 1924 e nel 1948, da violenti terremoti) ma anche della stupidità umana : ritenendo che il cavallo dovesse far posto alla meccanizzazione, il potere sovietico aveva deciso, negli anni '50, di fare dell'Akhal Tekè un animale da macello !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe stata una triste fine per un animale così fantastico, un cavallo dal passato così prestigioso. I Turkmeni, infatti, ritengono senza ombra di dubbio che il loro cavallo - che oggi campeggia al centro dello stemma della loro repubblica- sia l'antenato di tutti i cavalli. E' certo che fu la cavalcatura degli Sciiti, dei Parti e persino delle Amazzoni. Sicuramente Bucefalo, il cavallo di Alessandro Magno, era un Akhal Tekè. Sicuramente i famosi "cavalli celesti" degli imperatori cinesi erano anch'essi akhal tekè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di sicuro senza il coraggio di esperti appassionati, come Maria Cerkezova, o Vladimir Shamborant (zootecnico sovietico di origine francese), che si opposero al massacro, la razza si sarebbe probabilmente estinta. Oggi, fortunatamente, è oggetto di amorevoli cure, non soltanto nel suo territorio di origine ma anche nei paesi attigui, principalmente in Russia, in Germania e persino, da poco tempo a questa parte, negli Stati Uniti. Nonostante questa diffusione oramai mondiale, l'akhal tekè resta un animale raro: in tutto il mondo se ne contano poco più di tremila esemplari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apprezzato nei secoli per le sue prodigiose doti di fondo e resistenza, il cavallo turkmeno si è rilevato particolarmente dotato per il dressage: Absent è stato uno dei cavalli più premiati nella storia dei Giochi Olimpici. Questa facilità di apprendimento, sommata alla sua straordinaria bellezza, ne fa un animale ricercato anche dai circhi di tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Testo di Jean-Louis Gouraud&lt;br /&gt;Dal libro fotografico "CAVALLI" di Yann Arthus-Bertrand&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9210974491750011007-3845829262288690796?l=luigi-pellini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/feeds/3845829262288690796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9210974491750011007&amp;postID=3845829262288690796' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3845829262288690796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9210974491750011007/posts/default/3845829262288690796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luigi-pellini.blogspot.com/2011/01/il-cavallo-piu-raro-e-prezioso-del.html' title='Il cavallo più raro e prezioso del mondo'/><author><name>luigi pellini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11754706059336708046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_GGXwcodseDw/TGUWaARzdPI/AAAAAAAAAGM/Rw_5hd0RXrI/S220/0911+002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
