lunedì 25 maggio 2026

Amato dal fascismo come dai partigiani


LA VERITÀ SU GARIBALDI


Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente.(Indro Montanelli)
Garibaldi era di corporatura bassa, alto 1,65, ed aveva le gambe arcuate. Era pieno di reumatismi e per salire a cavallo occorreva che due persone lo sollevassero. Portava i capelli lunghi perché, avendo violentato una ragazza, questa gli aveva staccato un orecchio con un morso. Era un avventuriero che nel 1835 si era rifugiato in Brasile, dove all’epoca emigravano i piemontesi che in patria non avevano di che vivere. Fra i 28 e i 40 anni visse come un corsaro assaltando navi spagnole nel mare del Rio Grande do Sul al servizio degli inglesi che miravano ad accaparrarsi il commercio in quelle aree. In Sud America non è mai stato considerato un eroe, ma un delinquente della peggior specie. Per la spedizione dei mille fu finanziato dagli Inglesi con denaro rapinato ai turchi, equivalente oggi a molti milioni di dollari. In una lettera, Vittorio Emanuele II ebbe a lamentarsi con Cavour circa le ruberie del nizzardo, proprio dopo "l’incontro di Teano": "... come avrete visto, ho liquidato rapidamente la sgradevolissima faccenda Garibaldi, sebbene - siatene certo - questo personaggio non è affatto docile né cosí onesto come lo si dipinge e come voi stesso ritenete. Il suo talento militare è molto modesto, come prova l’affare di Capua, e il male immenso che è stato commesso qui, ad esempio l’infame furto di tutto il danaro dell’erario, è da attribuirsi interamente a lui che s’è circondato di canaglie, ne ha eseguito i cattivi consigli e ha piombato questo infelice paese in una situazione spaventosa".
SBARCO DI MARSALA: fu di proposito "visto" in ritardo dalla marina duosiciliana, i cui capi erano già passati ai piemontesi, e fu protetto dalla flotta inglese, che con le sue evoluzioni impedí ogni eventuale offesa. Tra i famosi "mille", che lo stesso Garibaldi il giorno 5 dicembre 1861 a Torino li definí "Tutti generalmente di origine pessima e per lo piú ladra ; e tranne poche eccezioni con radici genealogiche nel letamaio della violenza e del delitto", sbarcarono in Sicilia, francesi, svizzeri, inglesi, indiani, polacchi, russi e soprattutto ungheresi, tanto che fu costituita una legione ungherese utilizzata per le repressioni piú feroci. Al seguito di questa vera e propria feccia umana, sbarcarono altri 22.000 soldati piemontesi appositamente dichiarati "congedati o disertori".
CALATAFIMI: contrariamente a quanto viene detto nei libri di storia, il Garibaldi fu messo in fuga il giorno 15 maggio dal maggiore Sforza, comandante dell’8° cacciatori, con sole quattro compagnie. Mentre inseguiva le orde del Garibaldi, lo Sforza ricevette dal generale Landi l’ordine incomprensibile di ritirarsi. Il comportamento del Landi risultò comprensibilissimo quando si scoprí che aveva ricevuto dagli emissari garibaldini una fede di credito di quattordicimila ducati come prezzo del suo tradimento. Landi qualche mese piú tardi morí di un colpo apoplettico quando si accorse che la fede di credito era falsa: aveva infatti un valore di soli 14 ducati.
PALERMO: il Garibaldi, il 27 maggio, si rifugiò in Palermo praticamente indisturbato dai 16.000 soldati duosiciliani che il generale Lanza aveva dato ordine di tenere chiusi nelle fortezze. Il filibustiere cosí poté saccheggiare al Banco delle Due Sicilie cinque milioni di ducati ed installarsi nel palazzo Pretorio, designandolo a suo quartier generale. In Palermo i garibaldini si abbandonarono a violenze e saccheggi di ogni genere. A tarda sera del 28 arrivarono, però, le fedeli truppe duosiciliane comandate dal generale svizzero Von Meckel. Queste truppe, che erano quelle trattenute dal generale Landi, dopo essersi organizzate, all’alba del 30 attaccarono i garibaldini, sfondando con i cannoni Porta di Termini ed eliminando via via tutte le barricate che incontravano. L’irruenza del comandante svizzero fu tale che arrivò rapidamente alla piazza della Fieravecchia. Nel mentre si accingeva ad assaltare anche il quartiere S. Anna, vicino al palazzo di Garibaldi, che praticamente non aveva piú vie di scampo, arrivarono i capitani di Stato Maggiore Michele Bellucci e Domenico Nicoletti con l’ordine del Lanza di sospendere i combattimenti perché ... era stato fatto un armistizio, che in realtà non era mai stato chiesto.
L’8 giugno tutte le truppe duosiciliane, composte da oltre 24.000 uomini, lasciarono Palermo per imbarcarsi, tra lo stupore e la paura della popolazione che non riusciva a capire come un esercito cosí numeroso si fosse potuto arrendere senza quasi neanche avere combattuto. La rabbia dei soldati la interpretò un caporale dell’8° di linea che, al passaggio del Lanza a cavallo, uscí dalle file e gli gridò "Eccellé, o’ vvi quante simme. E ce n’aimma’í accussí ?". Ed il Lanza gli rispose : "Va via, ubriaco". Lanza, appena giunse a Napoli, fu confinato ad Ischia per essere processato.
I garibaldini nella loro avanzata in Sicilia compirono efferati delitti. Esemplare e notissimo è quello di Bronte, dove "l’eroe" Nino Bixio fece fucilare quasi un centinaio di contadini che, proprio in nome del Garibaldi, avevano osato occupare alcune terre di proprietà inglese.
MILAZZO: Il giorno 20 luglio vi fu una cruenta battaglia a Milazzo, dove 2000 dei nostri valorosissimi soldati, condotti dal colonnello Bosco, sgominarono circa 10.000 garibaldini. Lo stesso Garibaldi accerchiato dagli ussari duosiciliani rischiò di morire. La battaglia terminò per il mancato invio dei rinforzi da parte del generale Clary e i nostri furono costretti a ritirarsi nel forte per il numero preponderante degli assalitori. Nello scontro i soldati duosiciliani, ebbero solo 120 caduti, mentre i garibaldini ne ebbero 780. Eroici, e da ricordare, furono i valorosi comportamenti del Tenente di artiglieria Gabriele, del Tenente dei cacciatori a cavallo Faraone e del Capitano Giuliano, che morí durante un assalto.
Episodi di tradimento si ebbero anche in Calabria, dove nel paese di Filetto lo sdegno dei soldati arrivò tanto al colmo che fucilarono il generale Briganti, che il giorno prima, senza nemmeno combattere, aveva dato ordine alle sue truppe di ritirarsi.
NAPOLI: Il giorno 9 settembre arrivarono a Napoli i garibaldini. Mai si vide uno spettacolo piú disgustoso. Quell’accozzaglia era formata da gente bieca, sudicia, famelica, disordinata, di razze diverse, ignorante e senza religione. Occuparono all’inizio Pizzofalcone, poi nei giorni seguenti si sparsero per la città, tutto depredando, saccheggiando ogni casa. Furono violentate le donne e assassinato chi si opponeva. Furono lordati i monumenti, violati i monasteri, profanate le chiese. Il giorno 11 il Garibaldi con un decreto abolí l’ordine dei Gesuiti e ne fece confiscare tutti i beni. Furono incarcerati tutti quei nobili, sacerdoti, civili e militari che non volevano aderire al Piemonte, mentre furono liberati tutti i delinquenti comuni. Il Palazzo Reale fu spogliato di tutto quanto conteneva. Gli arredi e gli oggetti piú preziosi furono inviati a Torino nella Reggia dei Savoia. Il filibustiere con un decreto confiscò il capitale personale e tutti beni privati del Re dal Banco delle Due Sicilie, che fu rapinato di tutti i suoi depositi. Napoli in tutta la sua storia non ebbe mai a subire un cosí grande oltraggio, eppure nessun libro di storia "patria" ne ha mai minimamente accennato.
CAPUA, VOLTURNO, GARIGLIANO, GAETA: eliminati i generali traditori i soldati duosiciliani dimostrarono il loro valore in numerosi episodi. La vittoriosa battaglia sul Volturno non fu sfruttata solo per l’inesperienza dei nostri comandanti militari. In seguito, la vile aggressione piemontese alle spalle costrinse il nostro esercito alla ritirata nella fortezza di Gaeta, dove il giovane Re Francesco II e la Regina Maria Sofia, di soli 19 anni, diventata poi famosa con l’appellativo di "eroina di Gaeta", si coprirono di gloria in una resistenza durata circa 6 mesi. Gaeta non poté mai essere espugnata dai piemontesi, ma solo bombardata. Con la resa di Gaeta (13.2.61), di Messina (14 marzo) e di Civitella del Tronto (20 marzo), il Regno delle Due Sicilie cessò di esistere. I Piemontesi non rispettarono i patti di capitolazione e i soldati duosiciliani in parte furono fucilati, altri vennero deportati in campi di concentramento
in Piemonte. Di questi soldati, morti per la loro Patria, oggi non c’è nemmeno una segno che li ricordi e non meritavano l’oblio cui li ha condannati la leggenda risorgimentale.
PLEBISCITO. Il giorno 21 ottobre 1860 vi fu a Napoli e in tutte le provincie del Regno la farsa del Plebiscito. A Napoli, davanti al porticato della Chiesa di S. Francesco di Paola, proprio di fronte al Palazzo Reale, erano state poste, su di un palco alla vista di tutti, due urne: una per il Sí ed una per il NO. Si votava davanti ad una schiera minacciosa di garibaldini, guardie nazionali e soldati piemontesi. Il giorno prima erano stati affissi sui muri dei cartelli sui quali era dichiarato "Nemico della Patria" chi si astenesse o votasse per il NO. Votarono per primi i camorristi, poi i garibaldini, che erano per la maggior parte stranieri, e i soldati piemontesi. Qualcuno dei civili che aveva tentato di votare per il NO fu bastonato, qualche altro, come a Montecalvario, fu assassinato. Poiché non venivano registrati quelli che votavano per il Sí, la maggior parte andò a votare in tutti e dodici comizi elettorali costituiti in Napoli. Allo stesso modo si procedette in tutto il Regno, dove si votò solo nei centri presidiati dai militari con ogni genere di violenze ed assassini.
FONTE PRINCIPALE:
LE CONFESSIONI DI JOSEPH MARIE GARIBALDÍ
Autore: Francesco Luca Zagor Borghesi
Garibaldi racconta la vera storia dell’unificazione d’Italia
LA LETTERA DI GARIBALDI A CARLO COLLODI.
Giuseppe Garibaldi, qualche giorno prima di morire, scrive una lunga lettera allo scrittore Carlo Lorenzini, noto come Carlo Collodi, l’autore di Pinocchio.
Si dichiara francese, a partire dal nome, Joseph Marie Garibaldì (accento sulla i finale). Mostra rimorso verso tutte le ingiustizie che vennero perpetrate nel nome di un’Italia che mai venne ad essere una nazione unita.
Il protagonista ricorda, con dovizia di particolari, l’infanzia, la giovinezza, ma soprattutto l’evoluzione della propria coscienza. Confessa con sincerità le molte debolezze, prime, tra le tante, il sogno di ricchezza, le donne, il potere.
Garibaldì si accorge troppo tardi di aver procurato, direttamente o indirettamente, male e dolore a tante persone. Anche per colpa sua, generazioni future conosceranno ancora privazioni.
Ammette di aver servito diversi Stati e quindi di non essere patriota. Conferma di aver amato decine di donne, a volte per una notte a volte per qualche anno. Sottolinea di aver abbandonato i figli e quindi di non essere simbolo dell’unione neppure per la famiglia.
La Spedizione dei mille e il Risorgimento
Per conoscere la vera storia dell’unificazione d’Italia ci vuole un testimone veritiero. Borghesi utilizza Garibaldi per evidenziare una verità ormai nota ai più. Un punto di vista sui protagonisti dell’Unità d’Italia. Piemonte, Inghilterra, Regno di Napoli, Stato Pontificio. Questi gli attori di un intreccio che portò il ricco Sud ad essere invaso da un Nord in cattive acque.
“Le confessioni di Joseph Marie Garibaldì” è un romanzo storico, frutto di studi accurati e non di semplici tradizioni, riportate per interesse.
Fatti immodificabili sui quali accendere la luce della verità
Ovviamente si tratta di una storia non agiografica, che si discosta in modo deciso dalle versioni ufficiali sull’Unità d’Italia e la Spedizione dei Mille.
Una interpretazione degli eventi che getta una luce nuova, che costringe a riflettere. Un revisionismo che, se non stridesse con gli interessi attuali, sarebbe degno di esami e valutazioni oggettive.
Il nostro, spogliatosi della veste d’eroe, chiede giustizia alle vittime tramite Collodi, confessandosi ad uno dei parlamentari del nuovo Stato unificato.
La giustizia potrà essere dunque una meticolosa ricostruzione di ciò che fu e che non doveva essere.
La storia chiede giustizia.
Il libro, pur se scritto con la snellezxza della narrativa, è a pieno titolo parte del nostro catalogo di libri di storia.
Borghesi è appassionato cultore delle vicende umane. I suoi libri Sangue misto, sulla storia dei Rom e dei Sinti, e Miliardi… granelli di sabbia, saggio sull’economia dei nostri giorni, rivelano uno scrittore alla ricerca della giustizia.
Formato: epub (912 Kb). Pagine: 86.
INOLTRE.
BIBLIOGRAFIA, RELATIVAMENTE RECENTE, DEGLI AUTORI ATTUALI PIU' AFFIDABILI:
VALENTINO ROMANO
-Nacquero contadini, morirono briganti. Storie del Sud dopo l'Unità dimenticate negli archivi
Valentino Romano edito da Capone Editore
-Brigantesse. Donne guerrigliere contro la conquista del sud (1860-1870)
Valentino Romano edito da Controcorrente
-Brigantaggio e rivolta di classe. Le radici sociali di una guerra
contadina
Enzo Di Brango , Valentino Romano edito da Nova Delphi Libri
-Briganti e galantuomini, soldati e contadini. (Storie minime della nuova Italia)
Valentino Romano edito da Laruffa
GENNARO DE CRESCENZO
Le industrie del Regno di Napoli
Autore Gennaro De Crescenzo
Editore Grimaldi & C.
Il Sud dalla Borbonia felix al carcere di Fenestrelle. Perché non sempre la storia è come ce la raccontano
Autore Gennaro De Crescenzo
Editore Addictions-Magenes Editoriale
L' altro 1799: i fatti
Autore Gennaro De Crescenzo
Editore Tempo Lungo
GIGI DI FIORE
Controstoria dell'Unità d'Italia. Fatti e misfatti del Risorgimento
Autore Gigi Di Fiore
EditoreBUR Biblioteca Univ. Rizzoli
I vinti del Risorgimento. Storia e storie di chi combatté per i Borbone di Napoli
AutoreGigi Di Fiore
EditoreUTET
Briganti! Controstoria della guerra contadina nel Sud dei Gattopardi. Con e-book
Autore Gigi Di Fiore
Editore UTET
La nazione napoletana. Controstorie borboniche e identità «suddista». Con e-book
Autore Gigi Di Fiore
Editore UTET
I vinti del Risorgimento. Storia e storie di chi combatté per i Borbone di Napoli
Autore Gigi Di Fiore
Editore UTET
Gli ultimi giorni di Gaeta. L'assedio che condannò l'Italia all'Unità
Autore Gigi Di Fiore
Editore BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Gli ultimi fuochi di Gaeta 1860-61
Autore Gigi Di Fiore
Editore Grimaldi & C.
1861. Pontelandolfo e Casalduni. Un massacro dimenticato
Autore Gigi Di Fiore
PINO APRILE
Terroni. Tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero «meridionali»
Autore Pino Aprile
Editore Piemme
Carnefici
Autore Pino Aprile
Editore Piemme
Giù al Sud. Perché i terroni salveranno l'Italia
Autore Pino Aprile
Editore Piemme
Carnefici
Autore Pino Aprile
Editore Piemme
Terroni 'ndernescional e fecero terra bruciata
Autore Pino Aprile
Editore Piemme
Mai più terroni. La fine della questione meridionale
Autore Pino Aprile
Editore Piemme
Il Sud puzza. Storia di vergogna e d'orgoglio
Autore Pino Aprile
Editore Piemme
NICOLA ZITARA
L' unità d'Italia. Nascita di una colonia
Autore Nicola Zitara
Editore Jaca Book
L' invenzione del Mezzogiorno. Una storia finanziaria
Autore Nicola Zitara
Editore Jaca Book
Memorie di quand'ero italiano
Autore Nicola Zitara
L' unità d'Italia. Nascita di una colonia
Autore Nicola Zitara
Editore Jaca Book
Luca Marcolivio, nel suo pregevole libro intitolato:“CONTRO GARIBALDI” (edizione Vallecchi 2011)
Antonio Ciano,
I Savoia e il Massacro del Sud, Grandmelò, Roma, 2a Ediz. Ottobre 1996, pp. 256
Rocco Chinnici
magistrato italiano 1925 – 1983
„Riprendendo le fila del nostro discorso, prima di occuparci della mafia del periodo che va dall'unificazione del Regno d'Italia alla prima guerra mondiale e all'avvento del fascismo, dobbiamo brevemente, ma necessariamente premettere che essa come associazione e con tale denominazione, prima dell'unificazione, non era mai esistita in Sicilia. [... ] La mafia [... ] nasce e si sviluppa subito dopo l'unificazione del Regno d'Italia.“
P.S. Premettiamo di esserci appassionati a questa vicenda solo per amore della verità e dei principi fondamentali che oggi, e non al tempo dei Garibaldi vari, dovrebbero civilmente (e non con le tante offese delle capre che sfogano tutta la loro ignoranza e la loro rabbia contro questo post di VERSO SUD) garantire la libertà di critica che incarna la democrazia , che poi questo paese (che non ci appartiene) vada a carte quarantotto, francamente, come dicono a Roma, “nun ce ne pò fregà de meno”!!!
Come disse Il principe Clemente di Metternich al Congresso di Vienna del 1815 questa penisola è semplicemente “UN’ESPRESSIONE GEOGRAFICA” ed è grazie a Garibaldi e ai maledetti saBoia, ai loro evidenti demeriti, se ancora non c’è unità nazionale, ancora non ci sono italiani, ma soprattutto ancora dopo 158 anni non esiste e non esisterà mai l’Italia come nazione! Esiste solo una colonizzazione del nord nei confronti del Sud! E chest’è...
PERTANTO SI ACCETTANO TUTTI I COMMENTI DEI NOSTRI AMICI LETTORI, SPECIE QUELLI DISSENZIENTI DALLA NOSTRA OPINIONE, MA NON POSSIAMO ACCETTARE TURPILOQUI, INGIURIE E INSULTI NÈ VOLGARI SFOTTÒ DI SCHERNO CHE DENOTANO INCIVILTÀ E ARRETRATEZZA CULTURALE E MENTALE! SI AVVERTONO TALI “SIGNORI” CHE SARANNO IMMEDIATAMENTE BLOCCATI! GRAZIE A TUTTI!...

giovedì 21 maggio 2026

Martelli sull'affare Moro

“Perché Moro non fu salvato? Nella prima lettera di Moro indirizzata a Cossiga, ministro degli interni , Moro, che era un cultore di anagrammi, rebus, aveva anagrammato l’indirizzo in cui si trovava . Quella frase che colpì l’immaginazione di molti ,” mi trovo sotto un dominio pieno e incontrollato”, anagrammata significa “ sono in via Montalcini n8 primo piano “. Quindi altro che fantoccio o uno smarrito senza coscienza . Moro era perfettamente lucido e aveva avuto l’intelligenza e il coraggio di sfidare i suoi carcerieri inserendo nel suo messaggio l’indirizzo del luogo in cui era tenuto prigioniero (…). Perché la inviò a Cossiga? Non solo perché lo conosceva e perché era il ministro degli interni ma perché sapeva anche che al ministero degli interni per questo tipo di indagini sui messaggi cifrati in codice dispone di una struttura che era quella del Sios Marina , il servizio segreto della Marina militare italiana dove c’era un gruppo di specialisti. In teoria Cossiga avrebbe dovuto portarla al Sios Marina , io non so se lo ha fatto . In ogni caso non l’hanno capito . Il che è stupefacente perché quarant’anni dopo un dilettante invece l’ha capito . E lo ha dimostrato in modo inconfutabile. . Questa è una prova per così dire matematica . Quel messaggio contiene l’indirizzo di dove Moro era tenuto prigioniero . E questo smentisce tutte le bumbole sul fatto che Moro fosse un fantoccio nelle mani delle brigate rosse . Sul fatto che non fosse lucido. Sul fatto che non avesse coraggio . Tutte falsità, menzogne calunnie, tese a non prestare ascolto all’urto disperato del prigioniero . E si scoprirà che la fermezza per esempio di Andreotti dipendeva dal fatto che voleva conservare il suo governo . E temeva che ove avesse mostrato un filo di “indulgenza “ o di “ clemenza”, i comunisti avrebbero tolto l’appoggio “.
Claudio Martelli





martedì 19 maggio 2026

La sirena dell'antica pieve di Pienza

A mio parere la sirena di Corsignano con l'inguine messo in evidenza sta a significare che chi entra nella chiesa e come ritornasse nell'utero materno, un monito per chi vuole ripercorrere e ritrovare l'origine, ma anche avere esperienze misteriche superando l'esistenza terrena fugace e transitoria.



giovedì 14 maggio 2026

Il meccanismo di salvezza della tragedia, il capro canta il suo sacrificio

La messa cristiana è da paragonarsi alla tragedia, la rievocazione mitica, la rievocazione  un sacrificio dove il dio viene mangiato, nel rito si schiudono delle forze che in maniera omeopatica aiutano l'uomo


 

martedì 12 maggio 2026

san Giacomo al Grigliano a Verona

Nella cripta sono sepolti i Battiato, credo siano parenti del cantante mistico di Catania, ma non ci sono notizie, però si segue solo la questione alquanto incerta, delle possibili reliquie di San Giacomo presenza incerta nel sarcofago. Ricordo che l'opera Don Calabria ne è la proprietaria ed il luogo fu dominato per un ventennio da fratel Vittorino che impiantò il Pollo Arena dei fratelli Grigolini, ma anche don Verze che inizio la sua opera nell'Opera Don Calabria tentò trasformare il luogo in clinica privata come sede staccata del san Raffaele a Verona.



domenica 10 maggio 2026

Il tempio segreto a Roma

Un nome segreto impronunciabile per gli uomini. Un tempio interdetto a chiunque non fosse donna. Vino travestito da miele ed erbe curative. Benvenuti nel misterioso e affascinante culto della Bona Dea.


Siamo a Roma, alle pendici dell'Aventino, in un luogo chiamato Remoria. Qui sorgeva un edificio avvolto nel mistero. Oggi l'ipotesi più accreditata è che sia stato eretto nel 123 a.e.v. dalla vestale Licinia (o Claudia).
Questa divinità era chiamata così per un motivo preciso: il suo vero nome era un segreto assoluto, noto solo alle donne e usato unicamente durante i suoi riti misterici.
Le regole per accedere allo spazio sacro erano severissime e fuori dal comune per l'epoca. Agli uomini era categoricamente vietato l'ingresso e il mirto era bandito. E il vino? Formalmente non poteva entrare. Eppure, le donne romane usavano un trucco geniale: lo introducevano di nascosto in vasi speciali chiamati "mellaria", fingendo che fosse semplice miele!
I riti più importanti in onore della Dea si svolgevano in dicembre, non nel tempio, ma nella casa di un console o di un pretore. Erano officiati solo da donne: in quel giorno specifico, tutti gli uomini venivano allontanati dall'edificio.
Come appariva questa potente Dea? Era rappresentata con uno scettro nella mano sinistra, simbolo di regalità che la assimilava a Giunone, ed era coronata di vite. Identificata con Opi, Cerere e Proserpina, le veniva sacrificata una scrofa.
Il tempio nascondeva anche un lato mistico guaritore. Al suo interno vi erano serpenti e numerose erbe con cui i sacerdoti preparavano rimedi e pozioni. Un sacello della Dea si trovava anche a Trastevere.
L'esclusione degli uomini dal culto e l'assenza della data nei calendari epigrafici fanno dedurre che l'edificio sacro non fosse un tempio pubblico, bensì un luogo di culto privato.
E voi, conoscevate questo affascinante culto segreto tutto al femminile? Quale dettaglio vi ha colpito: il vino travestito o le pozioni magiche? Vi aspetto tutti qui nei commenti!
Ripostate e condividete questo post per far conoscere quest'antica divinità a chi ha la vostra stessa passione per Roma e la sua storia!

mercoledì 6 maggio 2026

L'uomo e il mondo

"Il mondo è all'uomo, la più parte del tempo, un nemico, un problema, non fonte di gioia gratuita, non occasione di lode; ahimè, fin quando si rimanga così ostili, il mondo appare altresì inintelligibile, senza luce. Vi si sta, allora, come laceranti parassiti invece che come sapienti intenditori. (...)
Vivere è assorbire luce. (...)
La vita sulla terra è luce che ritorna luce.
Come potrebbe, la luce che illumina il mondo, non essere lume a se stessa come è lume a noi? E noi, quando si giunga ad abbracciare l'intero ciclo della luce, quando si sia cioè illuminati, siamo il luogo dove la luce torna a se stessa e sa di tornare a se stessa. (...)
È questo il segreto che muove la vita intera, mysterium simplicitatis; l'uomo trova pace e senso soltanto nutrendo in sé questa conoscenza, mangiandola."
Elémire Zolla, "Le meraviglie della natura", 1975


sabato 25 aprile 2026

Inoltre il corpo di san Marco potrebbe essere quello di Alessandro Magno.........

Il Leone di San Marco, alias leone di Sandan, Dio dell' Anatolia protettore della città di Tarso che ogni anno, in Suo onore una grande pira su cui era stata collocata la statua del Dio veniva bruciata con solennità.
Sandan raffigurato con arco e frecce era il più importante del Pantheon anatolico insieme a Tarhun (o Teshub) il Dyaus Pitar locale. Esso infatti proteggeva da pestilenze e garantiva fertilità oltre a proteggere le tombe. È assimilabile in un certo qual modo al Reshef siriano o Nergal mesopotamico.
La stessa Divinità era poi Khaldi, Dio supremo di Urartu (predecessori degli Armeni, che vantano come Eroe eponimo appartenende alla cerchia di Khaldi proprio l'eroe nazionale d'Armenia Hayk) il cui tempio era adornato da svariate armi e frecce.
Sandan come anche Khaldi avendo caratteristiche sia erculee, sia dionisiache che talvolta marziali potrebbe essere Il Figlio, unigenito precedente allo sdoppiamento.
Le coincidenze (più o meno) fanno si che anche la celebrazione di San Marco cada con le Robigalia romane, sacre appunto a Robigus, Dio da propiziare affinché preservi il grano da funghi ed epidemie.


mercoledì 22 aprile 2026

Quasi ufficiale

Il naufragio sul Lago Maggiore del 28 maggio 2023, in cui hanno perso la vita quattro persone (agenti Aise e Mossad), è oggetto di indagini che, pur considerando l'ipotesi di una missione contro gli interessi iraniani, non hanno confermato ufficialmente il coinvolgimento diretto dei servizi segreti iraniani nella distruzione della barca, descritta inizialmente come incidente meteorologico.


venerdì 3 aprile 2026

Ecco perché Giorgia ha intrapreso questa visita forzata presso i Paesi Arabi del Golfo

In linea di massima le petroliere di Spagna, Francia e Giappone potrebbero essere autorizzate a passare dallo stretto di Hormuz, l'Italia rimane fuori per la politica intrapresa del nostro paese   


mercoledì 1 aprile 2026

Usa ed Israele praticamente non son riusciti a piegare la Persia e lascierano il conflitto con tutte le problematiche e nel caos completo

 La guerra è persa, il tentativo di USA e Israele di condurre una "guerra lampo" (blitzkrieg) per abbattere rapidamente il regime iraniano o distruggerne le capacità militari si è trasformato, a partire dai primi mesi del 2026, in un conflitto regionale prolungato e complesso, segnando un fallimento strategico degli obiettivi iniziali di rapidità.



martedì 31 marzo 2026

Punti precisi e fermi

P


iccola precisazione teologica: Gesù è un santo e Piccola precisazione teologica: Gesù è un santo e profeta per i Musulmani mentre per gli Ebrei è un vile impostori, inoltre ai semiti appartengono anche le popolazioni arabe che sono cugine del popolo ebraico mentre per gli Ebrei è un vile impostore



Il disagio di questi tempi



Jung crede che la crisi del mondo moderno sia dovuta in gran parte al fatto che i simboli e i «miti» cristiani non sono più vissuti dall'essere umano totale, sono diventati soltanto parole e gesti privi di vita, fossilizzati, esteriorizzati e, di conseguenza, senza nessuna utilità per la vita profonda della psiche.
Per noi il problema si pone in altri termini: in quale misura il cristianesimo prolunga, in società moderne desacralizzate e laicizzate, un orizzonte spirituale paragonabile all'orizzonte delle società arcaiche, che sono dominate dal mito?
Diciamo subito che il cristianesimo non ha nulla da temere da un simile confronto: la sua specificità è assicurata perché risiede nella FEDE come categoria "sui generis" di esperienza religiosa, nonché nella valorizzazione della storia. Eccettuato il giudaismo, nessun'altra religione precristiana ha valorizzato la storia come manifestazione diretta e irreversibile di Dio nel mondo, né la fede - nel senso inaugurato da Abramo - come unico mezzo di salvezza. Di conseguenza, la polemica cristiana contro il mondo religioso pagano è storicamente sorpassata: il cristianesimo non rischia più di essere confuso con una religione o una gnosi qualunque.
Detto ciò, e tenendo conto della scoperta recentissima che il mito rappresenta un certo modo d'essere nel mondo, non è meno vero che il cristianesimo, PER IL FATTO STESSO DI ESSERE UNA RELIGIONE, ha dovuto conservare almeno un comportamento mitico: il tempo liturgico, cioè il rifiuto del tempo profano e il ricupero periodico del Grande Tempo, dell'"illud tempus" degli «inizi».
(Mircea Eliade "Miti, Sogni e Misteri")

lunedì 30 marzo 2026

La tensione aumenta nel Golfo Persico

le recenti informazioni (aggiornate a marzo 2026) confermano un significativo aumento della presenza navale militare cinese nell'area del Golfo Arabico e del Golfo di Oman, spesso in coordinamento con Russia e Iran, in un contesto di tensioni geopolitiche e conflitti in Medio Oriente, esiste un accordo militare ben preciso



martedì 10 marzo 2026

Donald Trump ha fatto carte false per evitare la leva militare ai tempi della guerra del Vietnam

Sulla base di diverse inchieste giornalistiche e testimonianze, inclusa quella del suo ex avvocato Michael Cohen, Donald Trump ha ottenuto 

cinque rinvii (deferments) durante la guerra del Vietnam, evitando la leva obbligatoria. Quattro erano legati agli studi universitari, mentre il quinto, nel 1968, fu una esenzione medica per presunti speroni ossei ai talloni, che molti accusano essere stata ottenuta falsificando la documentazione.





Il mistero delle cattedrali

Avete mai sentito dire che le cattedrali gotiche non erano solo luoghi di preghiera, ma sofisticati strumenti musicali? Esiste una teoria affascinante secondo cui le loro immense volte a crociera fossero state progettate per vibrare a una frequenza precisa, 111 Hertz, con lo scopo di alterare le onde cerebrali dei fedeli, inducendo uno stato di profonda calma e apertura al divino.
L'immagine è potente: l'architettura non più solo come arte, ma come una vera e propria tecnologia per l'anima. Un segreto ingegneristico tramandato per secoli.
Una storia incredibile, vero? Forse troppo. Prima di lasciarci trasportare completamente, fermiamoci un istante. Le cose stanno davvero così?
Dopo un'analisi più attenta, emerge che non esistono prove storiche o documenti medievali che confermino questa intenzione. I costruttori gotici erano maestri ossessionati dalla luce, dalla verticalità che spinge verso il cielo e da un'acustica che potesse amplificare la voce umana e i canti liturgici, ma l'idea di una 'sintonizzazione' a 111 Hz appartiene più a teorie New Age contemporanee che alla realtà storica.
Questo non toglie nulla alla maestosità di questi luoghi, ma ci ricorda che a volte le storie che ci raccontiamo, pur non essendo vere, rivelano il nostro profondo bisogno di trovare significati nascosti. Voi conoscevate questa teoria?


venerdì 6 marzo 2026

Don Lorenzo Milani fu denunciato proprio dai suoi colleghi preti: i cappellani militari

Don Lorenzo Milani fu denunciato dai cappellani militari toscani 

in seguito alla pubblicazione della sua "Lettera ai cappellani militari"(febbraio 1965), nella quale difendeva l'obiezione di coscienza. La denuncia per apologia di reato arrivò dopo che i cappellani avevano definito l'obiezione "viltà", innescando il processo per "L'obbedienza non è più una virtù". Il contesto: Don Milani difese il diritto alla disobbedienza contro ordini ritenuti moralmente sbagliati, scontrandosi con i cappellani militari.



mercoledì 4 marzo 2026

La Cina preferisce una guerra economica

Gli Usa sostanzialmente si stanno indirettamente scontrando con la Cina, che nel frangente si limita a rispondere con una guerra squisitamente economica e può fare questo perché dotata di una forte difesa militare. La Cina chiude i rubinetti al Golfo: congela i prestiti e vende i bond di rabia Saudita, Emirati Arabi e Saudi Aramco, https://www.milanofinanza.it/news/la-cina-chiude-i-rubinetti-al-golfo-congela-i-prestiti-e-vende-i-bond-di-arabia-emirati-arabi-e-saudi-202603041011585103



martedì 3 marzo 2026

Sigonella potrebbe essere colpita dai missili persiani

La base NATO e statunitense di Sigonella, in Sicilia, è considerata un centro strategico per le operazioni nel Medio Oriente, rendendola un potenziale bersaglio nel contesto delle attuali tensioni con l'Iran

. Sebbene non ci siano conferme di attacchi imminenti, il ruolo della base potrebbe alimentare nervosismi, rendendo plausibile il rischio.



La Cina (ma anche la Russia in parte minore) ha fornito, e sta fornendo parti fondamentali per la costruzione dei missili a lunga gittata

Sulla base delle informazioni più recenti (inizio 2025 - inizio 2026), rapporti di intelligence e analisi indicano che la Cina ha fornito all'Iran componenti critici e materiali per il programma missilistico, inclusi elementi fondamentali per il carburante solido, ma non risultano evidenze dirette e pubbliche di fornitura di propulsori interi (motori a razzo) già assemblati per i missili lanciati direttamente dall'Iran




Due disastri nostrani!

Due donne: Giorgia Meloni e la segretaria del PD Elly Schlein, donne che rappresentano il governo e l'opposizione, sono entrambi  il segno e l'immagine della decadenza del Bel Paese. Qualcuno obbietterà, Meloni presidente del governo ê una contraddizione palese e la Schiein ha tre passaporti Americano, svizzero e italiano, sotto sotto filo israeliana e è nell'incapacita di proporre una politica alternativa



Un errore uccidere Kamenei

L'Ayatollah Ali Khamenei era un malato terminale con pochi mesi di vita ed era consapevole del rischio: che poteva essere ucciso, sicuramente una morte inutile, una morte che ha lasciato spazio alla fazione più radicale che sta prendendo il potere in Persia



Sembra una classica barzelletta

A cavallo tra fine febbraio e inizio marzo 2026, il Ministro della Difesa italiano 


Guido Crosetto e il Questore Roma, Roberto Massucci, si trovavano a Dubai (Emirati Arabi Uniti) in concomitanza con la temporanea sospensione dei voli civili dovuta all'attacco iraniano nella regione.   

Cosa ci facevano?

Tanto per ricordare

Il 23 gennaio scorso Giorgia Meloni ebbe a dichiarare pubblicamente che “spera di poter dare il Nobel per la Pace a Donald Trump”. La Giorgia nazionale un'incapace politica a capo del governo, con una serie di ministri sbandati a capo di una nazione che in Europa e per gli americani conta sempre meno


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sabato 28 febbraio 2026

Le profezie di Nostradamus e i fatti bellicosi odierni

Le previsioni attribuite a Nostradamus per il 2026 preannunciano 
un anno di forte instabilità globale, caratterizzato da crisi economiche (la "moneta diventerà cenere"), intensi conflitti geopolitici e disastri ambientali, inclusi presunti "fuochi dal cielo". Le interpretazioni delle quartine suggeriscono un declino dell'Occidente, nuove tecnologie minacciose e il potenziale avvento di una "terza guerra mondiale



Profezie di Nostradamus interpretate per il 2025-2026
Le interpretazioni moderne delle quartine di Nostradamus per il biennio 2025-2026 prefigurano un periodo di forte instabilità:
  • Conflitti Globali e Guerra di 7 Mesi: Alcuni analisti dei testi di Nostradamus interpretano quartine relative a "sette mesi di grande guerra" come un riferimento a un conflitto globale o a un inasprimento del conflitto in corso, citando città come Rouen ed Evreux.
  • Declino dell'Occidente e tensioni geopolitiche: Si legge nelle previsioni la possibilità di un ulteriore indebolimento del blocco occidentale, con scenari che coinvolgono tensioni in Medio Oriente (Iran) e il ruolo di figure politiche come Donald Trump o Vladimir Putin, descritti meta-foricamente nelle profezie.
  • Crisi Economica: Le interpretazioni indicano "la moneta diventerà cenere", suggerendo una possibile forte crisi economica o una svalutazione delle valute attuali.
  • Disastri Naturali e "la terra si ribellerà": Nostradamus preannuncia un aumento di fenomeni climatici estremi, terremoti e inondazioni, interpretati come la "terra che si ribella".
  • La fine del Conflitto in Ucraina: Alcune letture suggeriscono che l'esaurimento delle risorse porterà a una conclusione o a una svolta nel conflitto Russia-Ucraina